Ia edizione – Cosenza, Palazzo Arnone
Giovedì 29, venerdì 30 novembre, sabato 1 dicembre 2012

PREMIO SILA ‘49
I VINCITORI

Valeria Parrella Lettera di dimissioni (Einaudi)
Letteratura

Roberta Carlini L’economia del noi (Laterza)
Economia e Società

Sandro Bonvissuto Dentro (Einaudi)
Premio Speciale della Giuria

Il panorama nazionale dei premi letterari si arricchisce di uno storico ritorno, il Premio Sila, che dopo venti anni di assenza riparte dalle sue origini: promuovere la letteratura di impegno civile. Istituito a Cosenza nel 1949, per rispondere alla necessità di una ricostruzione culturale in un paese appena uscito dalla guerra e dal ventennio fascista, il Sila è tra più antichi premi letterari italiani (il Bagutta nasce nel ’27, il Viareggio nel ’29, lo Strega nel ‘47). Sin dalle sue prime edizioni si collocò nel vivo del dibattito tra correnti letterarie, scoprendo talenti e coinvolgendo nelle Giurie personalità come Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Luigi Russo, Leonida Répaci, Carlo Levi, Geno Pampaloni, Rosario Villari, Enzo Siciliano, Angelo Guglielmi.

Il Premio rinasce, dunque, con il nome di “Premio Sila ’49” per riprendere le fila di un discorso interrotto. Oggi, come allora, si avverte la necessità di stimolare, valorizzare e ridisegnare le mappe della nostra storia letteraria con uno sguardo attento che riaffermi il valore etico della cultura e l’esercizio dello spirito critico.

“È in quest’ottica – ha dichiarato il presidente della giuria Raffaele Perrelli – che abbiamo scelto i vincitori di questa nuova edizione, scrittori che raccontano la realtà contemporanea in modo critico, che interpretano la complessità dell’attuale fase storica parlando dell’Italia di questi anni”.

I vincitori della nuova edizione del Premio Sila ’49 sono:

Valeria Parrella con Lettera di dimissioni, edito da Einaudi, per la Sezione Letteratura. “Il romanzo di Valeria Parrella, nel filone della narrativa civile napoletana, fa di Napoli il teatro e la misura del fallimento delle ambizioni più alte di un’intera generazione, tradita dalla politica e dalla società. La ricchezza della scrittura, dei registri e dei linguaggi, fa del romanzo un’opera complessa e ambiziosa, che spicca nel panorama della letteratura della  “convivenza” che infesta le nostre librerie”

Roberta Carlini con L’economia del noi edito da Laterza, “Premio al saggio di Roberta Carlini perché in una Italia pervasa dalla crisi economica, “L’economia del noi” narra con rigore di esperienze positive di attività economiche organizzate sulla base dell’idea guida del bene comune, piuttosto che su quella, da tempo prevalente, dell’interesse individuale.”

Sandro Bonvissuto per Dentro, edito da Einaudi, va il Premio Speciale della giuria. ” Il romanzo di Sandro Bonvissuto trasforma esperienze chiave della vita del protagonista in altrettanti esercizi spirituali fondati sullo sforzo di mantenere riconoscibile la condizione più alta dell’umanità in situazioni di costrizione e annullamento proprie di alcune istituzioni del paese: il carcere e la scuola.”

Un altro Premio speciale va alla memoria di Mario Alcaro: “la sua storia accademica, il suo impegno politico sono concordi nella rappresentazione dell’opera di uno studioso significativamente legato ai temi del mondo meridionale e mediterraneo”.

La Cerimonia di Premiazione avrà luogo sabato 1 dicembre alle ore 18,30 a Palazzo Arnone, a Cosenza. Molti gli eventi collegati al Premio che si svolgeranno sempre a Palazzo Arnone, a ingresso gratuito, dal 29 novembre al 1 dicembre.

Il Premio Sila ’49, diretto da Gemma Cestari e Luca Ardenti, è promosso dalla Fondazione Premio Sila. Il Premio è sostenuto da UBI Banca Carime con il contributo di Provincia di Cosenza, Camera di Commercio di Cosenza, Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici.

La giuria
Piero Bevilacqua (Storico, Università La Sapienza), Amedeo Di Maio (Economista, Università L’Orientale di Napoli), Francesco Maria Greco (Ambasciatore italiano presso la Santa Sede), Renato Greco (Magistrato, Presidente del Tribunale di Cosenza), Romano Luperini (Critico Letterario, Università di Siena), Marta Petrusewicz (Storica, Università della Calabria), Anna Salvo (Scrittrice, Università della Calabria). Presidente della giuriaRaffaele Perrelli (Latinista, Preside della Facoltà di Lettere Università della Calabria).

La storia
La nuova avventura culturale del Premio Sila riparte nel luogo in cui tutto ebbe inizio: Cosenza. In un costante e intenso impegno culturale, nell’arco di molti decenni, il Sila ha coinvolto nelle sue Giurie varie personalità del mondo letterario, fra cui Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Walter Pedullà, Geno Pampaloni, Angelo Guglielmi, Rosario Villari, Angelo Maria Ripellino, Enzo Siciliano, e ha contribuito alla scoperta di molti talenti. Fra i tanti della sua lunga storia ricordiamo Luigi Malerba, Rossana Ombres, Franco Cordelli, Franco Basaglia, Vincenzo Cerami, Giuseppe Pontiggia, Vittorio Sermonti, Ottiero Ottieri, Leonardo Sciascia, Mario Tobino, Giorgio Bocca, Ignazio Silone, Michele Prisco.

Nel maggio del 2010 è stata costituita la Fondazione Premio Sila allo scopo di far rinascere il premio che vide le sue ultime edizioni negli anni novanta.

Fondazione Premio Sila ‘49
www.premiosila49
.it

Schede libri

PREMIO SILA ’49 – Sezione Letteratura

Valeria Parrella (Napoli,1974). Ha pubblicato Mosca più balena (minimum fax 2003, Premio Campiello opera prima), Per grazia ricevuta (minimum fax 2005, finalista Premio Strega, Premio Renato Fucini, Premio Zerilli-Marimò), Il verdetto (Bompiani 2007) e Ciao maschio (Bompiani 2009). Per Einaudi ha pubblicato Tre terzi (2009), con Diego De Silva e Antonio Pascale, e Lo spazio bianco (Supercoralli, 2008 e Super ET, 2010), da cui nel 2009 è stato tratto il film omonimo di Francesca Comencini. Nel 2010 ha collaborato alla raccolta Sei fuori posto (Einaudi, Stile libero Big), nel 2011 ha pubblicato Lettera di dimissioni (Einaudi, Supercoralli) e nel 2012 Antigone (L’Arcipelago Einaudi). È nel comitato artistico del Teatro Stabile di Napoli e cura la rubrica dei libri di “Grazia”.

Lettera di dimissioni (Einaudi, 2011)
Il nuovo romanzo di Valeria Parrella ha l’energia e il coraggio delle storie necessarie. Unendo i temi civili dei suoi primi racconti alla lingua alta conquistata con Lo spazio bianco, l’autrice dà forma a una vicenda che ci riguarda tutti. La storia di Clelia procede di pari passo con quella dell’Italia, e ci restituisce il ritratto di un Paese che ha progressivamente rinunciato al pubblico per il privato, all’etica per il guadagno, ma che con ostinazione ciascuno di noi continua ad amare «come si amano solo le cose che vengono prima di noi e dopo di noi resteranno».
Senza dismettere la voce intima e sensuale che le è propria, Valeria Parrella narra la perdita di contatto tra ciò in cui si crede e il modo in cui si agisce, fino alla consapevolezza che «le cose non si compiono all’improvviso, ma all’improvviso le vedi nel loro intero».

PREMIO SILA ’49 – Sezione Economia e Società

Roberta Carlini, giornalista, collabora con “L’Espresso” e altre testate nazionali. Coordina il sito di informazione economica www.sbilanciamoci.info ed è caporedattrice di www.ingenere.it, webmagazine che tratta temi dell’economia e della società in un’ottica di genere. È stata vicedirettore del quotidiano “il manifesto”. Ha, tra l’altro, curato gli Scritti quotidiani di Federico Caffè (manifestolibri 2007) e Dopo la crisi. Proposte per un’economia sostenibile (Edizioni dell’Asino 2010) ed è autrice di Le mani sulla casa. Fatti e fumetti sulla bolla immobiliare (con P. Carra, Ediesse 2007).

L’economia del noi. L’Italia che condivide (Laterza, 2011)
Oltre 700 gruppi d’acquisto solidale in tutt’Italia; un Fondo di microcredito che presta soldi a tasso zero alla periferia di Firenze; la finanza per chi non può o non vuole entrare in banca, messa in rete o in comunità; le 32 famiglie che vivono in cohousing alla Bovisa di Milano, e un gruppo di terremotati dell’Aquila che inventa Eva, progetto collettivo di auto-ricostruzione; Binario etico, che mette le pratiche dell’open source al servizio dell’ecologia, la collaborazione di massa nelle reti degli attivisti informatici, il lavoro condiviso in un particolare Hub di imprese innovative.
Un viaggio-inchiesta in un’Italia poco conosciuta, quella dei tanti che cercano soluzioni comuni a problemi comuni, sopravvivono alla crisi con le risorse della solidarietà, e nel farlo mettono le basi di un’altra economia.

PREMIO SILA ’49 – Premio Speciale Della Giuria

Sandro Bonvissuto (Roma, 1970). Fa il cameriere in un’osteria ed è laureato in filosofia. Alcuni suoi racconti sono stati raccolti in un libro (Nostalgia del vento, Amaranta editrice 2010) che per varie traversie non ha avuto distribuzione. Nel 2012 Einaudi ha pubblicato Dentro.

Dentro (Einaudi, 2012)
Ci sono libri che quando li chiudi continuano ad abitarti, lasciandoti impressa un’emozione duratura.
È una questione di vitalità contagiosa, d’intelligenza, d’umanità, di sguardo sul mondo. Ha a che fare con la pasta di quei pensieri che mentre ti spiazzano senti subito tuoi.
Dentro racconta a ritroso la storia di un uomo, dall’età adulta all’infanzia, isolando tre momenti capitali: l’esperienza del carcere; l’amicizia tra due adolescenti che il caso fa sedere vicini, il primo giorno di scuola; le istruzioni per l’uso di un bambino, di un padre e di una bicicletta.
Bonvissuto insegue pensieri, immagini, intuizioni folgoranti come spinto da un’urgenza vera, assoluta, impermeabile ai luoghi comuni e ai compiacimenti stilistici. Ed è questa la prima cosa che si sente: la forza d’urto di una scrittura che sa convincere ed emozionare perché è al di fuori di ogni canone.


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