Dario Franceschini
Daccapo
Bompiani, Collana Narrativa italiana
Pagine 220, Prezzo € 15,00

In libreria dal 4 maggio 2011

“Franceschini è un visionario. Secondo me ha un animo artistico, si vede dai romanzi che scrive.” Jovanotti, L’Espresso

“riscopre così ciò che i libri e i film degli anni ’60 hanno legittimamente chiamato realismo magico.” Le Magazine Litteéraire

Non è Iacopo Della Libera il protagonista di questo romanzo, protagoniste sono le vite delle decine di prostitute amate dal padre durante la sua vita disseminata di segreti indicibili. I loro volti, molto distanti da quelli delle escort di oggi, sono animati da un neorealismo vitale e coraggioso. Tutto inizia quando il notaio Ippolito Dalla Libera capisce che i suoi giorni stanno per finire, chiama il suo unico figlio al capezzale del grande letto in cui sta immobile da anni e gli rivela una vita totalmente inedita e nascosta, piena di frequentazioni inconfessate. Inizia così il viaggio che porterà Iacopo in un misero quartiere di Ferrara, nel mondo sconosciuto del padre, tra emozioni e scoperte che sconvolgeranno per sempre la sua esistenza tranquilla  e ordinata di professionista affermato e marito fedele. Ciò che sembrava essere stato anche suo padre: un ritratto ridisegnato adesso da un nuovo  racconto che svela l’altra faccia del suo perbenismo borghese.  In questo viaggio verso la verità sarà la bellezza di Mila a restitituirgli una vita nuova, dentro un’umanità perduta di memorabili povere creature che gli faranno provare il desiderio di cominciare tutto daccapo.  Il compassato uomo comune – Iacopo ricorda alcuni personaggi di Pessoa – si trova improvvisamente a vivere su un set felliniano mutevole dove nessuno rimane cioè che era o che sembrava essere. Dario Franceschini torna alla scrittura con un romanzo visionario e poetico, in cui il realismo magico padano, già presente nei suoi primi romanzi, descrive passaggi segreti, cunicoli e sentieri nascosti della vita di ognuno. Daccapo è un romanzo d’amore e disordine, dove la trama si confonde con l’ordito e il rovescio con il diritto, disseminato da un arcipelago di citazioni nascoste di quadri, film, canzoni e fotografie che il lettore, se vorrà, potrà cercare di riconoscere.

Ora aveva voglia di correre a casa a parlare con suo padre, voleva capire chi era dietro la faccia.  Guardò lo sconosciuto, scivolato anche lui chissà dove, e poi gli altri viaggiatori dello scompartimento che in quel momento stavano tutti zitti e gli parve di poter vedere per la prima volta il ribollire incantato che ogni uomo ha dentro. Stupido, che per tanti anni aveva guardato solo l’involucro! Per forza che non ascoltava nessuno, che non provava interesse per tutte quelle che aveva sempre considerato chiacchiere inutili e che invece erano piccole feritoie, aperte apposta per lasciarsi scrutare dagli altri nel segreto custodito dal corpo.

Dario Franceschini (Ferrara, 1958), avvocato e parlamentare, ha pubblicato nel 2006, per Bompiani, il romanzo Nelle vene quell’acqua d’argento, tradotto da Gallimard in Francia, dove ha avuto un grande successo di critica e ha vinto il Premier Roman di Chambery. Nel 2007 ha pubblicato, sempre per Bompiani, La follia improvvisa di Ignazio Rando. È inoltre uscita la raccolta dei suoi discorsi tenuti nel 2009, In 10 parole.

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