Conversazioni in San Francesco
I edizione
Sabato 4 ottobre, ore 21
Lucca, Chiesa di San Francesco

Tutta la luce del Mondo
Letture di Aldo Nove. Musiche Eugenio Finardi
Introduce Fulvio Paloscia, la Repubblica 

In occasione di
ILARIA E LE ALTRE
ovvero della bellezza eterna
Incontri di letteratura, filosofia, arte e musica

9 settembre – 23 novembre 2014

Sabato 4 ottobre, giorno di San Francesco, le Conversazioni in San Francesco abbandonano, solo per questo terzo appuntamento, il tema della bellezza eterna per rendere omaggio alla figura del Santo di Assisi, in occasione della sua festa.


Nella Chiesa di San Francesco, alle 21, ci sarà un incontro a due voci con il poeta e narratore Aldo Nove, autore del libro Tutta la luce del mondo, da cui prende il titolo la serata, e il cantante e musicista Eugenio Finardi. I due protagonisti ci regaleranno un insolito racconto della vita di San Francesco d’Assisi, che ha ispirato l’ultima sfida letteraria di Nove, nello scenario di un’epoca, il Medioevo, “in cui tutto era stupendo”, come recita l’incipit del libro. Parole dette e musicate, per un incontro che oltrepassa i confini della presentazione letteraria diventando un vero reading-concerto.

A introdurre i due artisti sarà Fulvio Paloscia, giornalista de la Repubblica.

Aldo Nove sta viaggiando per tutta Italia con “Tutta la luce del mondo” tour, accompagnato di volta in volta da ospiti illustri, per parlare sia dell’uomo Giovanni di Bernardone sia del personaggio storico di Francesco d’Assisi.


San Francesco predicava cantando.

A volte in francese, a volte in italiano. Quell’italiano ancora incerto che proprio lui contribuì energicamente a dare alla luce, attraverso la luce che lo illuminava. Il toscano del “Cantico di frate sole”, prima poesia della nostra lingua. Il primo poeta italiano, assieme a Dante il più grande, non era affatto un letterato, e si compiaceva di non esserlo. In una delle poche sue lettere rimasteci, indirizzata a Sant’Antonio di Padova, Francesco lo dice chiaramente, che è bello e giusto studiare, purché non ci si dimentichi di vivere. Vivere, pienamente, assolutamente.

Francesco è diventato per me la metafora danzante, espressa attraverso il corpo e il suo transito, dell’universo intero. E l’universo, come diversamente non poteva essere per un uomo del XIII secolo, come ombra di Dio.

San Francesco, il figlio di ricco mercante di stoffe che tentò di essere cavaliere e alla ricerca della fama abbondonò tutto per ritrovarsi Tutto.

Raccontarne la storia è stata una sfida vertiginosa. La sfida di questo libro.

Iniziata anni fa ascoltando Patti Smith, che del santo è come me cultrice, e passando attraverso la figura storica, sconosciuta e affascinante, del nipote Piccardo, che parte da Assisi per conoscere uno zio che è entrato nella storia dell’umanità.
Aldo Nove

La rassegna Ilaria e le altre ovvero della bellezza eterna è promossa dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. È ideata e a curata di Lea Codognato, Alba Donati e Sergio Risaliti.

Sponsor unico della rassegna è la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno/Gruppo Banco Popolare.

Ingresso libero. I biglietti sono disponibili da mercoledì primo ottobre fino a esaurimento posti, presso la biglietteria del Teatro del Giglio di Lucca nel seguente orario: 10.30–13 e 16–19.
Tel. 0583 465320 – biglietteria@teatrodelgiglio.it 

Aldo Nove narratore, poeta e autore teatrale, è nato a Viggiù nel 1967. Il suo esordio narrativo risale a Woobinda e altre storie senza lieto fine, Castelvecchi 1995. I suoi ultimi libri sono la raccolta di poesie A schemi di costellazioni e il romanzo La vita oscena, entrambi editi da Einaudi nel 2010. Da sempre appassionato del mondo della canzone, ha curato rubriche musicali per diverse riviste del settore.


Eugenio Finardi è nato a Milano nel 1952. Cantante e chitarrista, autore, arrangiatore e pianista, è considerato uno dei musicisti più apprezzati della scena rock e pop d’autore italiana. Inizia la carriera negli anni settanta come musicista rock, con il giovane chitarrista italo-brasiliano Alberto Camerini. Scrive canzoni con testi in inglese, e nel 1973 la Numero Uno (casa discografica di Mogol-Battisti) pubblica il suo primo 45 giri. Decide di passare all’italiano e nel 1975 esce il suo primo album Non gettate alcun oggetto dai finestrini. Il successo arriva l’anno dopo con Sugo che porta in sé due delle sue canzoni più famose “La radio” e “Musica Ribelle”. Seguono gli album: Diesel (1977), Blitz (1978), Roccando Rollando (1979), Finardi (1981), Secret Streets (1983), Colpi di fulmine. Dolce vita (1987) e Il vento di Elora (1989). Nel 1990 con La forza dell’amore rilegge in chiave moderna alcune sue canzoni, con la partecipazione di Ligabue, Ivano Fossati (in “Musica ribelle”) e Rossana Casale (ne “Le ragazze di Osaka”). Dopo Millennio del 1991 esce Acustica con il brano “Katia” (1993) e “Le donne di Atene”.   Nel 1996 incide “Uno di noi”, versione italiana del successo di Joan Osborne “One of Us”; la canzone, ricalcando il testo originale affronta temi legati alla fede in Dio. Finardi comincia a dare segni di insofferenza rispetto all’industria discografica che coincide con “Amami Lara” (sua seconda presenza al Sanremo 1999), mentre Accadueo è l’album del 1998, che l’anno dopo viene ripubblicato con l’aggiunta del brano citato, ispirato al personaggio immaginario di Lara Croft, protagonista dei videogiochi della serie Tomb Raider. Dopo questi obblighi contrattuali torna all’ambiente della musica alternativa e si dedica a vari progetti di nicchia. Con Francesco Di Giacomo, cantante del Banco del Mutuo Soccorso, e Marco Poeta dedica un disco al Fado, la musica portoghese (O Fado, 2001). Il silenzio e lo spirito è del 2003 ed è un album d’indubbio fascino, registrato dal vivo, nel quale esplora il rapporto tra la Musica e l’Assoluto con brani come “Orleans” di David Crosby “Hallelujah” di Leonard Cohen e “Il ritorno di Giuseppe” di Fabrizio De André. Il 2005 è l’anno di Anima blues in cui Finardi celebra il suo amore per questo genere, un album di inediti in inglese che riceve consensi dalla critica e positive recensioni su riviste internazionali di settore. Nel 2007 esce nei negozi la raccolta antologica Un uomo che ripercorre i diversi momenti della carriera finardiana. Le note di copertina sono curate da Fernanda Pivano. Il 2008 è l’anno del debutto teatrale di Finardi. Al Teatro dei Filodrammatici di Milano va in scena la prima di Suono, da cui viene estratto l’omonimo dvd, spettacolo in cui l’artista racconta attraverso monologhi e canzoni oltre trent’anni di carriera. Nello stesso anno Finardi si cimenta con la Classica Contemporanea ne Il cantante al microfono, disco e concerto per voce e sestetto classico. Assieme all’ensemble Sentieri Selvaggi, diretto da Carlo Boccadoro, Finardi esegue le canzoni del poeta russo Vladimir Vysotsky orchestrate dal compositore Filippo Del Corno. L’album vince la Targa Tenco, per la migliore interpretazione. Con l’ensamble Entr’Acte diretto da Carlo Boccadoro registra “La Storia Del Piccolo Sarto” del compositore ungherese Tibor Harsany, liberamente tratta dalla favola dei fratelli Grimm con la quale debutta al Teatro alla Scala di Milano il 27 Gennaio del 2010. Sempre con Entr’Act e Boccadoro torna nel prestigioso teatro l’anno seguente con “I Cavoli a Merenda” su musiche dello stesso Boccadoro e testi di Sergio Tofano. Nell’aprile 2009 partecipa all’incisione del brano “Domani 21/04/09” di Mauro Pagani, i cui proventi saranno devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila e canta nell’album di Claudio Baglioni “Q.P.G.A.”.

Nel marzo 2010 produce l’album “L’occhio della Luna” della giovane cantautrice Roberta Di Lorenzo da lui scoperta. A inizio 2011 Il cantante al microfono, diventa un DVD distribuito da Medusa ed edito dalla casa discografca Ermitage. A gennaio esce il primo libro scritto a quattro mani con Antonio G. D’Errico: “Spostare l’orizzonte – come sopravvivere a 40 anni di Rock” edito Rizzoli. Sempre a gennaio inizia “Eugenio Finardi Electric Tour 2011” che segna il suo ritorno al rock delle origini. Partecipa al Festival di Sanremo con il brano “E tu lo chiami Dio”. Memorabili i duetti con Noa e i Solis e con Peppe Servillo degli Avion Travel. Nei giorni del Festival esce Sessanta triplo album con 5 inediti, che lo vede tornare alle sonorità e alle tematiche degli esordi e dà il nome al tour che lo vede impegnato fino all’autunno. Il 1º maggio viene invitato ad aprire il concertone di Roma con l’inno di Mameli in versione taranta/rock, mentre a settembre, al Traffc Festival di Torino e al Palasharp di Milano, parteciperà a un omaggio alla Cramps records, l’etichetta per cui aveva debuttato oltre trent’anni prima. Nella primavera 2013 Elio e Le Storie Tese lo chiamano a cantare “A Piazza San Giovanni” canzone che fa da prologo al singolo “Il Complesso Del Primo Maggio” tratto dal loro CD “Album Biango”. Dal 2012 alla fine del 2013 Finardi è impegnato nel “Nuovo Umanesimo Tour” sia nella versione elettrica, accompagnato dalla sua giovane band (Giovanni Maggiore, Paolo Gambino, Marco Lamagna e Claudio Arfnengo), sia nella versione acustica “Parole & Musica”, accompagnato solo da pianoforte e chitarra. Con questi musicisti, nelle pause del tour, inizia a comporre nuovi brani inediti in italiano, ispirati dalla realtà quotidiana segnata dalla pesante crisi economica. Molti pezzi nascono durante una tempesta tiroidea che gli causa un’esplosione di creatività ma anche una fibrillazione atriale che lo porterà all’ablazione radiologica della tiroide. Da qui l’ispirazione per il titolo del nuovo album: “Fibrillante”.

Il giorno del suo 61° compleanno una cardioversione riporta il cuore a ritmo e nei mesi seguenti incide a Torino i dieci brani del disco, con la produzione di Max Casacci e la coproduzione di Giovanni Maggiore. Al disco partecipano Manuel Agnelli, Patrizio Fariselli e Gigi Cjgi Giancursi e Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione. A Ottobre si reca a New York per masterizzare allo Sterling Sound con Greg Calby.  Il 28 Gennaio 2014 esce Fibrillante anticipato dal lyric video di “Come Savonarola”.

Organizzazione e Ufficio stampa:
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