VORREIANDAREALMUSEO
Al via la sesta edizione dei percorsi di accessibilità museale
Al Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo Civico di Montevarchi la sesta edizione di “Vorreiandarealmuseo” amplia i percorsi di inclusione e accessibilità, con nuove attività dedicate a persone con disabilità, bisogni comunicativi complessi, giovani e anziani.
Ottobre 2026 – Maggio 2027
Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo Civico di Montevarchi prosegue il lavoro avviato nel 2021 con “Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale”, il progetto nato per rendere il museo un luogo sempre più aperto e partecipato, attraverso attività e strumenti pensati per pubblici con esigenze specifiche. La sesta edizione, in programma da ottobre 2026 a maggio 2027, allarga ulteriormente questo impegno, con nuovi destinatari e un’attenzione particolare all’accessibilità comunicativa degli spazi e dei contenuti.
Vorreiandarealmuseo coinvolge persone non vedenti e non udenti, bambini e adolescenti con autismo, persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo, anziani, donne straniere, preadolescenti e adolescenti con difficoltà comunicative e relazionali. Tra le novità di quest’anno figurano i percorsi per giovani con disabilità intellettiva e un articolato progetto dedicato alla Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), per rendere più facilmente comprensibili gli ambienti e i contenuti del Museo.
Il progetto è coordinato da Federica Tiripelli, direttrice del Museo, e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze. La nuova edizione nasce dalla collaborazione con una rete di istituzioni, associazioni e realtà del territorio: MTA – Sistema Museale Musei Toscani per l’Alzheimer, Museo Tattile Statale Omero di Ancona, UFSMIA – USL Toscana sud est, IIS B. Varchi, Istituti Comprensivi F. Petrarca, F. Mochi e R. Magiotti, Associazione Arkadia, Associazione Conkarma, ASP Montevarchi, Comune di Terranuova Bracciolini – RSA Don Amelio Vannelli, ENS – Ente Nazionale Sordi, UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ISAAC Italy – Società Internazionale per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa, Associazione Abbracciamo il Valdarno, Associazione Fotoamatori F. Mochi e AVO Valdarno – Associazione Volontari Ospedalieri. L’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus – Airalzh concede il patrocinio.
Dopo le esperienze sviluppate negli anni precedenti con le audiodescrizioni e i video in Lingua dei Segni Italiana (LIS), già disponibili al Museo e online, proseguiranno le attività rivolte ai visitatori non vedenti e non udenti, con visite guidate e percorsi specifici.
Nell’ambito del programma M.I.R.A. – Musei in rete per l’autismo, realizzato in collaborazione con il Museo Paleontologico, saranno proposte visite semplificate e laboratori per bambini e adolescenti con autismo, condotti da educatori museali e psicologi. Alcuni percorsi saranno accompagnati dalle attività teatrali della compagnia Diesis Teatrango, dirette da Piero Chierici.
Per la prima volta il programma coinvolgerà anche adulti con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo in carico al centro diurno dell’Istituto di Agazzi, con attività pensate per favorire la partecipazione alle esperienze proposte dal Museo.
A dare visibilità al lavoro svolto nella precedente annualità sarà la mostra organizzata sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 in occasione del PaleoFestival: saranno esposti gli artefatti realizzati dai ragazzi e presentati i nuovi percorsi del programma 2026/2027.
Un altro nuovo percorso è dedicato ai giovani con disabilità intellettiva che frequentano le attività dell’Associazione Arkadia. Gli incontri, condotti da un educatore museale e da un educatore dell’associazione, si inseriscono nel lavoro già avviato da Arkadia per sostenere lo sviluppo delle competenze personali, sociali e relazionali, l’autonomia e l’autodeterminazione. Da ottobre a dicembre 2026 sono previsti cinque laboratori sensoriali per piccoli gruppi, dedicati ai sensi, alla percezione e all’interazione con l’ambiente.
Proseguono anche le attività rivolte alle persone con Alzheimer e ai loro caregiver, inserite nei progetti “Bartolea Caffè” e “Atelier Alzheimer”, promossi dal Comune di Montevarchi e rivolti ai nuclei familiari del Valdarno Superiore. Seguiti da un team multiprofessionale, gli incontri permetteranno di avvicinarsi alle opere della collezione attraverso l’osservazione e il confronto e, in alcuni casi, attraverso esperienze pratiche legate alla creatività e alla memoria.
Nel percorso condiviso con l’ASP Montevarchi e con l’RSA Don Amelio Vannelli di Terranuova Bracciolini saranno inoltre proposte attività di stimolazione cognitiva rivolte agli anziani ospiti delle strutture, con l’obiettivo di sostenere il mantenimento e lo sviluppo delle capacità residue.
Il Museo continuerà inoltre a ospitare gli incontri del corso di italiano organizzato dall’associazione Caritas Solidarietà e Accoglienza – Progetto Faisa, rivolto a donne straniere. Le attività, organizzate in piccoli gruppi e adattate ai diversi livelli di conoscenza della lingua, offriranno anche un’occasione per entrare in relazione con il Museo e conoscerne le opere e gli spazi.
Proseguirà infine il percorso rivolto a preadolescenti e adolescenti con difficoltà comunicative e relazionali, realizzato in collaborazione con l’Associazione Conkarma e il Centro Diurno UFSMIA. Gli incontri, condotti da un team multiprofessionale, sono rivolti a giovani che vivono situazioni di isolamento sociale, insicurezza, difficoltà relazionali e bassa autostima.
Una delle novità più significative della sesta edizione riguarda l’accessibilità comunicativa degli spazi e dei contenuti del Museo, attraverso l’utilizzo della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). L’obiettivo è realizzare e adattare strumenti capaci di facilitare la comprensione e la comunicazione delle persone con bisogni comunicativi complessi, ma utili anche ad altri visitatori, come i bambini e le persone che stanno imparando la lingua italiana.
Il progetto prevede la revisione e la trasposizione in simboli della storia sociale già disponibile, la progettazione dell’etichettatura degli spazi e di una mappa orientativa in simboli, la realizzazione di tabelle comunicative per favorire lo scambio tra il personale del Museo e i visitatori con bisogni comunicativi complessi e l’adattamento dei testi delle sale secondo le linee guida Easy-to-read.
Sono previsti anche momenti di formazione per il personale del Museo e per gli insegnanti degli istituti scolastici coinvolti nelle attività, oltre a laboratori con tre classi della Scuola Secondaria di Primo Grado, chiamate a tradurre con i simboli della CAA i testi dei libri tattili realizzati negli anni precedenti.
Per la realizzazione degli interventi di accessibilità comunicativa il Museo si avvarrà della collaborazione di Valeria Petricca, specialista di Comunicazione Aumentativa e Alternativa e Tecnologie Assistive.
A documentare alcuni momenti delle attività saranno i soci dell’Associazione Fotoamatori Francesco Mochi e gli studenti del Liceo Artistico dell’IIS Benedetto Varchi le cui fotografie saranno poi pubblicate in piccolo quaderno per raccontare le esperienze dei partecipanti.
Maggiori informazioni sui singoli programmi, le date di inizio e le modalità di partecipazione si possono trovare sul sito del Cassero per la scultura di Montevarchi: www.ilcasseroperlascultura.it
Informazioni
Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, Montevarchi
tel.055 9108274
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