Museo Marino Marini
Firenze, Piazza San Pancrazio

Gianluca e Massimiliano De Serio
Un Ritorno

23 maggio – 26 giugno 2014
a cura di Ludovico Pratesi e Angela Tecce

Per il progetto MUSEO CHIAMA ARTISTA
promosso da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee | Servizio architettura e arte contemporanee
AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani

Inaugurazione:
Giovedì 22 maggio, ore 19.30

Il Museo Marino Marini ospita, a partire da giovedì 22 maggio, Un Ritorno (2013), film commissionato a Gianluca e Massimiliano De Serio dal Servizio architettura e arte contemporanee della PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – e da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani – in occasione della prima edizione del progetto Museo Chiama Artista, a cura di Ludovico Pratesi e Angela Tecce. I gemelli Gianluca e Massimiliano De Serio, da anni coniugano il loro percorso di artisti visivi con la carriera cinematografica, in una costante ricerca di equilibrio tra la fotografia, nella quale sono maestri, e i propositi artistici. Da questa “chiamata” ha preso forma Un Ritorno, nato in un momento di crisi creativa degli artisti, e dalla loro necessità di capirne le ragioni e superarla. Avvalendosi della collaborazione di Giuseppe Regaldo – ipnotista esperto in tecniche d’ipnosi rapide – la coppia di artisti diventa soggetto e oggetto di un esperimento, primo nel suo genere, di ipnosi simultanea: in questo stato dialogano e si filmano, intrecciando il discorso con i ricordi di infanzia fino al momento prenatale, in cui erano nel ventre materno, in un processo di regressione progressiva senza la mediazione del racconto. Un Ritorno cerca di portare a compimento il trasferimento della crisi da esterna (creativa) a interna (identitaria), attraverso uno sguardo incrociato puntato su quella zona normalmente invisibile che è l’inconscio.

Il film dei gemelli De Serio è accompagnato da un catalogo interamente dedicato al progetto Un Ritorno, edito da Libri Aparte, con testi di Maria Grazia Bellisario, Beatrice Merz, Angela Tecce e una conversazione tra Ludovico Pratesi e Gianluca e Massimiliano De Serio.

Nato dalla collaborazione tra il Servizio architettura e arte contemporanee della PaBAAC e AMACI, il progetto Museo Chiama Artista si prefigge di sostenere attivamente il sistema del contemporaneo nel nostro Paese, commissionando di anno in anno ad artisti italiani la produzione di una nuova opera che potrà circolare nei musei associati, costituendo le basi per la creazione e fruizione di un patrimonio comune. L’opera viene presentata nel circuito dei musei associati AMACI in un programma itinerante.

 Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino, 1978). Gemelli, lavorano insieme dal 1999. Negli anni hanno prodotto vari film brevi e documentari che hanno partecipato ai più importanti festival di cinema nazionali e internazionali, aggiudicandosi numerosi premi. Hanno esordito nel lungometraggio per il cinema con Sette opere di misericordia nel 2011, presentato in anteprima nel concorso internazionale del Festival del Film Locarno.

Protagonisti dei lavori dei De Serio sono identità sradicate, alle prese con una continua ridefinizione di sé, o identità collettive, inedite e interstiziali, in un percorso ibrido tra messa in scena, memoria e performance, dove il lavoro filmico diventa luogo di scambio e strumento per emergere dall’invisibilità.

Tra i film e i documentari realizzati: Sette opere di misericordia, Bakroman, L’Esame di Xhodi, Zakaria, Mio fratello Yang, Maria Jesus, Il giorno del santo. Tra le installazioni: Looking for Luminita, Stanze, Bakroman, No fire zone, Dialoghi del Lys Love, Leo, Come l’acciaio, Sestetto, Tanatologia, 14 maggio 1958, Shade, Gru, variazione per coro di sei gru e altoparlante, Neverending Maria Jesus, Lezioni di arabo.

Tra i riconoscimenti: Premio Don Quixote e Premio Giuria Giovani al festival di Locarno; Prix du Jury Meilleure Mise en Scene al festival internazionale di Marrakech; Miglior film a Journées du Cinéma Italien, Nice; Grand Prix Annecy Cinéma Italien; Premio “Navicella” Cinema Italiano. Candidatura agli European Academy Awards per il cortometraggio, il Nastro d’Argento per il Miglior Cortometraggio, il Nastro d’Argento per la Miglior Sceneggiatura di cortometraggio (2005), il Nastro d’Argento per la Miglior Produzione di cortometraggio, due candidature al David di Donatello per il cortometraggio, la candidatura al Globo d’Oro (per il corto e per il lungometraggio). Miglior corto a Edinburgh International Film Festival, Festival Internazionale del Cortometraggio di Oberhausen, Internationales Trickfilm-Festival di Stoccarda, Huesca, Vendome, miglior corto italiano in pellicola per tre anni consecutivi al Torino Film Festival.

Sette opere di misericordia è stato nominato per il Nastro d’Argento per miglior film d’esordio, per miglior suono e per il miglior attore protagonista.

Tra le retrospettive a loro dedicate: Der Neue Heimatfilm Film Festival, Linz, Austria; Arcipelago Film Festival, Roma; Museo de Arte Moderno La Tertullia, Cali, Colombia; Contemporary Art Center di Tel Aviv, Israele; Vendome Film Festival, Francia; Institut National d’Histoire de l’Art, Parigi.

Dal 2005 partecipano a diverse mostre personali e collettive, con film e videoinstallazioni. Tra le mostre collettive: 2013. The 338 Hour Cineclub, Fondazione Sandretto. Note, backstages, sketches, libri per un’opera, Fondazione Merz. 2012/13. Stanze per Artists’ film International exhibitions: Whitechapel Londra; Para/Site, Hong Kong; Henie Onstad Kunstsenter, Hovikkoden (Oslo); Istanbul Modern, Istanbul; Ballroom Marfa, Texas; City Gallery, Wellington, New Zeland; Fundacion Proa, Buenos Aires; San Art, Ho Chi Minh City; Belgrade Cultural Centre, Belgrade; Cinematheque de Tangier, Tangier; New Media Center, Haifa; Neue Berliner Kunstverein Video-Forum, Berlin; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Bergamo. 2012. The Wordly House, Documenta 13, Kassel. Visioni, Civitella del Tronto. Il Belpaese dell’arte. Etica ed Estetica della nazione, GAMEC Bergamo. Io non ho mani che mi accarezzino il volto, Mole Vanvitelliana, Ancona. L’Italia alla finestra, Barockkeller der Kaiserlichen Hofburg, Innsbruck, Austria. 00Italia, CeSAC, Caraglio (CN). 2010, MAXXI, Premio Italia Arte Contemporanea, Roma (Premio speciale della giuria). Speackle imaging – viewpoints on documentarism in contemporary art, Tokyo, Waseda University. The Documentary, Prometeogallery, Milano. Au pair, Fondazione Menegaz, Pescara, Italy. Ablo, Collezione Video Sandretto Re Rebaudendo, Rotonda della Besana, Milano. Mal d’archive, La friche belle mai, Marseille. 2009 Italian Open, Annet Genlink Gallery, Amsterdam. Report, Video in onda dall’Italia, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Monfalcone. 2008 The Psychology of the Pawn, Participant Inc. New York. Manifesta7, Trento. Workshop Fondazione Banna per l’Arte contemporanea, Torino, Italia. Rencontres International Paris-Berlin, Paris, Berlin e Madrid. 2006 Neverending Cinema, Galleria Civica di Trento. Confini, MAN, Nuoro. T1. La Sindrome di Pantagruel, Fondazione Merz, Torino.

Tra le mostre personali: 2014. Un ritorno, Castello di Rivoli, MAN, Fondazione Pescheria, Castel Sant’Elmo, MAGA Gallarate, MUSMA, Museo del Novecento. 2013. Esecuzione, MACRO, Roma. 2012. Stanze, Museo Diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà, Torino. Vitrine, Looking for Luminita, GAM, Torino. 2010. No Fire Zone, Fondazione Merz, Torino. Bakroman, Ar-ge Kunst, Bolzano. 2009. Love, Guido Costa Projects, Torino. Love, the trilogy, Vartaji Gallery, Vilnius, Lituhania. Spazio Filmico, Leo, Castello di Rivoli. 2008 Videozone 4, The Center for Contemporary Art, Tel Aviv. Love, Guido Costa Projects, Torino.

Gianluca e Massimiliano insegnano presso la NABA e la Scuola Holden. Hanno fondato dal 2012 Il Piccolo Cinema, Società di mutuo soccorso cinematografico.

Museo associato AMACI

Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio, Firenze
Tel. +39 055 219432
info@museomarinomarini.itwww.museomarinomarini.it

Orario:
10-17, chiuso il martedì, la domenica e i giorni festivi
Biglietti:
intero: € 6, ridotto € 4, studenti € 3

Ufficio stampa:
Davis & Franceschini
Tel. + 39 055 2347273 – Fax + 39 055 2347361
davis.franceschini@dada.itwww.davisefranceschini.it