Casa d’Aste Pandolfini
Firenze, Palazzo Ramirez Montalvo

Asta
Martedì 6 dicembre 2011

Dipinti, Disegni e Sculture dei secc. XIX – XX

Mercoledì 7 dicembre 2011
Design e Arte Moderna e Contemporanea

Esposizione
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi 26
da venerdì 2 a lunedì 5 dicembre 2011
orario 10  – 13 / 14 – 19

La Casa d’Aste Pandolfini organizza per il mese dicembre 2011 due tornate, martedì 6 con Dipinti, disegni e sculture dei secc. XIX – XX e mercoledì 7 con il consueto appuntamento con il Design e arte moderna e contemporanea.

6 dicembre

Si inzia martedì 6 dicembre con un ricco catalogo di 200 opere che vanno dall’inizio del sec. XIX sino alla metà del sec. XX. Tra i lotti di maggior interesse segnaliamo un dipinto del pittore preraffaellita Edmund Blair Leighton (Londra 1853-1922) Dopo Il torneo (stima 15.000/20.000 euro). La presenza degli autori toscani del periodo è ben rappresentata, ricordiamo un bel ritratto di Vittorio Matteo Corcos (Livorno 1859-1933) Ada bambina (stima 10.000/15.000 euro), Le spinte, olio su tela, firmato Niccolò Cannicci (Firenze 1846 – Firenze 1906) (stima 25.000/30.000 euro), una grande opera di Eugenio Cecconi (Livorno 1842 – Firenze 1903) Volpe azzannata dai cani, tra i top lot di questa sessione, stimato 130/150.000 euro. E ancora una notevole e inedita Veduta di Firenze dalla chiesa dei Cappuccini di Montughi di Llewellyn Lloyd del 1906, firmata e datata (stima 40.000/50.000 euro), un altro bel ritratto inedito di Oscar Ghiglia (Livorno 1876 – Firenze 1945) Interno con donna di spalle, mazzo di fiori e scultura (40.000/50.000 euro) e La giovane ciociara di Plinio Nomellini (25.000/30.000 euro). A chiudere questa carrellata dei maestri toscani un carboncino su cartone di  Lorenzo Viani (Viareggio 1882 – Ostia 1939) raffigurante I due marinari, firmato e iscritto (stima 15.000/20.000 euro). Per quanto riguarda invece la scuola lombarda abbiamo pittori come Mose Bianchi (Monza 1840 – 1904) con Pensieri, olio su tavoletta euro (10.000/15.000 euro) Vittorio Gussoni, Domenico De Bernardi, mentre la scuola romana  è rappresentata da artisti come, tra gli altri, Cipriano Efisio Oppo (Roma 1890 – 1962). Interessante è anche un folto gruppo di gouache napoletane.

7 dicembre

Mercoledì 7 dicembre è la volta invece di due sessioni: Arte Moderna e Contemporanea e Design.
L’Arte Moderna e Contemporanea, con 138 lotti, si distingue per la presenza di tre nuclei di opere provenienti da altrettante collezioni private italiane.
La prima collezione, di provenienza milanese, è caratterizzata da opere storiche appartenenti ad artisti di primo piano a livello nazionale ed internazionale:  Mario Tozzi con un grande dipinto del 1967, Le tre sorelle (fanciulle al mare), lotto 223 (stima 60.000/80.000 euro); Victor Vasarely con un’opera altrettanto grande, del 1978, Tchouch, 1975, firmato e datato, lotto 229 (stima 35.000/45.000) ed ancora Emilio Vedova con Immagine nel tempo, eseguita nel 1950, lotto 225 (stima 12.000/18.000 euro); Agostino Bonalumi con Argento del 1987, accompagnata da autentica dello stesso artista, lotto 228 (stima 30.000/40.000 euro); infine un dipinto di Sandro Chia del 1983,  Boy and dog spleeping, straordinario, per qualità ed esecuzione lotto 232 (60.000/80.000 euro).
La collezione successiva rappresenta un significativo esempio della rilevanza assunta dalla carta nell’arte contemporanea e si distingue per la presenza di opere di grande qualità, che vedono il supporto cartaceo declinato nelle sue molteplici possibilità, da artisti del calibro di Antonio Saura con un inchiostro di china su carta applicata su tela, Figura, lotto 245 ( stima 6.000/8.000 euro), Afro con un olio, collage su carta applicata su tela, del 1968, lotto 246 (18.000/22.000 euro), Santomaso  con un’opera del 1962, lotto 248 (stima 25.000/30.000 euro) e Enrico Castellani  con un rilievo su carta cotone del 1980, lotto 253 (stima10.000/15.000 euro).
L’ultima delle collezioni presentate (lotti 271-315) risulta particolarmente interessante per la presenza non solo di importanti opere di artisti storicizzati come Schifano, Gilardi, Cucchi, Paladino e Fetting (si segnalano in particolare la Piazza Navona degli anni ’70 di Schifano lotto 271, L’orticello del 1966 di Gilardi ed il grande dipinto del 1984 di Rainer Fetting lotto 274), ma anche per un nutrito nucleo di opere di giovani ed affermati artisti appartenenti alle principali correnti artistiche contemporanee: da  Pizzi  Cannella, Dessì e Tirelli, a Vittorio Corsini, Cingolani, May Cornet, sino a Maura Banfo e Federico Pietrella.
Nella sessione d’asta saranno inoltre presentate opere che tracciano un vero e proprio excursus delle avanguardie dell’arte moderna e contemporanea, spaziando da un collage e tempera di Balla Paesaggio del 1918, lotto 203 (stima 12.000/15.000 euro), o la Ricamatrice di Depero del 1922 lotto 201 (stima 8.000/10.000 euro), per arrivare ad un tipico collage polimaterico di Baj del 1965, lotto 234 (stima 15.000/20.000 euro) oppure ad uno Spazio Elastico straordinariamente ben conservato di Gianni Colombo del 1977, lotto 257, (stima 30.000/40.000 euro).

La sezione dedicata al Design, settore al quale la Casa d’Aste Pandolfini riserva due appuntamenti l’anno, tra le poche in Italia ad occuparsene, presenta un catalogo di 170 lotti, di cui circa ottanta provengono da una collezione privata, e tra questi  si segnalano in particolare uno stipo contenitore bar, in palissandro e bronzo, produzione Borsani/Tecno, 1966, di  Arnaldo Pomodoro (stima 3.000/5.000 euro) e due pannelli Parco dei Principi, 1964, realizzati per l’Hotel Parco dei Principi a Roma da Gio Ponti (stima 800/1.200 euro). Una piccola sessione del catalogo è dedicata a un gruppo di lotti facenti parte della collezione Bruno Danese, con opere di Enzo Mari, Meneguzzo e Munari, tra queste si evidenziano il portafrutta 3047A di Enzo Mari produzione danese del 1960 (stima 2.000/2.500 euro), la scultura da viaggio portatile di Munari, in un raro esemplare firmato (stima 900/1.000 euro) e il Vassoio saldato 3001C, produzione danese del 1958, (stima 2.700/3.200 euro). Tra i mobili in asta troviamo anche: la Poltrona Favela, produzione Edra, 2003  di Fernando e Humberto Campana (stima 2.000/2.500 euro); uno specchio, produzione Fontana Arte, 1955, di Max Ingrand (1.200/1.500 euro) e infine, tra i vari oggetti presenti disegnanti da Ettore Sottsass, un cassettoncino Bastonio, produzione Poltronova, 1964 (stima 4.000/7.000 euro).

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