Prorogata a Bologna la mostra Stregherie

STREGHERIE
Iconografia, fatti e scandali delle sovversive della storia
Bologna, Palazzo Pallavicini (via San Felice 24)
17 febbraio – 8 settembre 2024

Stregherie, la mostra più divisiva di Bologna, è un successo. Tra visitatori entusiasti e altri furiosi e scandalizzati, questo fine settimana ha superato i 20 mila visitatori. E mentre sui social continua la “Guerra tra Streghe”, Vertigo Syndrome annuncia la proroga della mostra all’8 settembre 2024

La mostra Stregherie. Iconografia, fatti e scandali delle sovversive della storia, in corso a Palazzo Pallavicini, a Bologna, ha polarizzato tra i visitatori due visioni fortemente opposte della rappresentazione della figura storica della strega, e anche di quello che una mostra d’arte dovrebbe rappresentare. 

Questa profonda differenza di aspettative tra visitatori entusiasti, un po’ commossi e grati per come si è affrontato l’argomento, e una nicchia di visitatori più legati alla rappresentazione della strega nel folklore pagano moderno, alla fine ha decretato il successo della mostra che proprio questo fine settimana ha superato i 20 mila visitatori e ha spinto Vertigo Syndrome, che l’ha ideata e organizzata, a prorogarla all’8 settembre 2024.

L’esposizione curata da Luca Scarlini, che avrebbe dovuto concludersi il 16 giugno, sarà dunque visitabile ancora per tutta l’estate, con le sue splendide incisioni antiche, le inquietanti opere d’arte contemporanea, gli antichi volumi maledetti ed i potenti talismani che apriranno al visitatore una finestra sul mondo arcano e sull’affascinante figura della strega. Tantissimi gli oggetti originali legati al mondo della stregoneria provenienti dal Museum of Witchcraft and Magic di Boscastle, in Cornovaglia, ed eccezionale la collezione di amuleti ottocenteschi, mai più esposta al pubblico dopo la grande Esposizione Etnografica del 1911, concessi dal Museo delle Civiltà di Roma. Infine proseguirà “Indomite”, la mostra nella mostra dell’illustratrice Anna Paolini, si potrà ancora entrare nelle sale immersive e proseguiranno gli eventi collaterali.

Fino al 16 giugno 2024, l’orario della mostra resterà quello consueto: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso alle 19. A partire dal 17 giugno, e sino alla chiusura dell’8 settembre, sarà invece aperta dal giovedì alla domenica, sempre dalle 10 alle 20 con ultimo ingresso alle 19.

L’ESPOSIZIONE 

Simbolismo macabro, testi antichi e strumenti di magia per offrire una prospettiva unica sulle streghe e la loro storia

Stregherie rende giustizia al senso più pieno della parola “Strega”, dichiarando che in un mondo che apparentemente ha rinunciato a ogni senso del sacro e a molti dei suoi antichi legami con la natura, esiste ancora, oggi come un tempo, una società di donne che si dedica all’occulto e che usa la magia per risolvere i problemi del quotidiano.   Le “Streghe” sono sempre esistite e sono ancora tutte in mezzo a noi. 

La mostra, con il patrocinio del Comune di Bologna, espone circa 300 stampe, sculture e quadri dedicati al mondo delle Streghe e della magia, alcune firmate dai più grandi incisori dell’Ottocento, altre di eccellenti illustratori anonimi. Intorno al nucleo incisioni di Guglielmo Invernizzi, già proposto nella mostra di Monza, arrivano adesso le opere di tre collezionisti straordinari – Emanuele Bardazzi, Edoardo Fontana e Luca Locati Luciani – che hanno fatto del Simbolismo Macabro il loro filone di ricerca. Il percorso espositivo propone dunque un crudo repertorio di maghe, streghe, donne di potere e persino sante deviate, ma accanto a scene di tortura, sabba e terribili malefici, presenta anche luminose immagini di magia bianca, di streghe buone e di zingare che sanno guarire le persone.

A chiudere la sezione, ci saranno alcuni artisti contemporanei che hanno rivisitato il tema, come Oppy De Bernardo, Franco Rasma e Mirando Haz

Accanto alle opere d’arte, Stregherie propone preziosissimi manuali di esorcismo e alcuni trattati storici imprescindibili in un percorso dedicato alla stregoneria. Ritrovati nei conventi, chiusi dai Savoia dopo l’Unità d’Italia, questi libri rarissimi provengono dalla Biblioteca Teresiana di Mantova. Un esempio per tutti, il Malleus Maleficarum, il manuale sulla caccia alle streghe più utilizzato dalla chiesa, che indicava, caso per caso, i supplizi e le pene da infliggere a chi era accusato di stregoneria, presente in mostra nella preziosissima seconda edizione, stampata nel 1520.

La mostra presenta poi una serie di oggetti originali legati al mondo della stregoneria. Dal notissimo Museum of Witchcraft and Magic di Boscastle, in Cornovaglia, arrivano antichi calderoni, feticci, amuleti, talismani e bacchette magiche. Tra le altre ne spicca una, lasciata in eredità da un negromante locale, fatta in legno di sambuco, che sappiamo essere, anche grazie alle pagine di Harry Potter, la più potente delle bacchette esistenti, capace di imprese magiche straordinarie. Il Museo delle Civiltà di Roma, invece, ci ha aperto il suo incredibile caveau nel quale, tra le tante cose, è conservata una incredibile collezione di amuleti, che raccoglie oggetti provenienti da diverse regioni d’Italia, realizzati in vari manufatti nel corso dell’Ottocento e confluiti nella prima grande mostra etnografica d’Italia del 1911, che ha dato poi vita al museo romano, e da allora mai più proposta al pubblico. Tra tante meraviglie in argento, veri e propri gioielli, ci sono amuleti più poveri, ma non per questo di minor valore. Tra i più incredibili, si segnala la famosa carta manoscritta trovata, alla sua morte, nello scapolare della strega Conti, in Toscana, databile intorno alla fine dell’Ottocento.

L’elemento sonoro, di grande suggestione, accompagna il visitatore lungo tutto il percorso espositivo. Voci, sussurri e grida strazianti, evocano antichi rituali e, attraverso le parole della drammaturga Magdalena Barile, danno voce alle streghe stesse, che raccontano le proprie storie, dalla prima vocazione, sino alla piena realizzazione di sé, grazie all’uso della magia. 

“LA STREGA ENORMISSIMA DI BOLOGNA”
Gentile Budrioli e altre streghe
Di particolare interesse locale una sala, dedicata a Gentile Budrioli, “strega enormissima di Bologna”, la cui storia è narrata in mostra attraverso immagini e video. Nata nella seconda metà del 1400 a Bologna, da buonissima famiglia, Gentile sposò un ricco notaio e ne ebbe sette figli, ma riuscì ugualmente a coltivare il suo interesse per la scienza, frequentando le lezioni di astrologia di Scipione Manfredi ed apprendendo le doti curative delle erbe da alcuni frati francescani. Con il tempo acquisì una tale competenza medica da venire chiamata da Ginevra Sforza, moglie di Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna, per curare sua figlia. Il successo della cura fece nascere un’amicizia tra le due donne, che permise a Gentile di scalare rapidamente i ranghi della città, attirandosi inevitabilmente invidie e gelosie. Tanto che quando riuscì nuovamente a curare un figlio di Ginevra e Bentivoglio, fu accusata da alcuni cortigiani di essere stata lei stessa a causarne la malattia ed arrestata per stregoneria, venendo infine messa al rogo dopo infinite torture.

La mostra è accompagnata da due volumi di Luca Scarlini. Il primo, il catalogo edito da Skira, è concepito come un racconto sulla strega, scandito, come l’esposizione, in capitoli che ne affrontano tutti gli aspetti di maghe, veggenti, profetesse, pizie, accogliendo anche immagini della mitologia classica, rimanendo sempre decisamente nel mondo femminile e nelle sue rappresentazioni oscure, come il mito della strega propone nei secoli. Il secondo, pubblicato dalla casa editrice della società Vertigo Bastian Balthazar Books è invece dedicato a storie di streghe in Emilia ed in Romagna e illustrato dall’artista italiana Blackbanshee.

LA STREGA ADDOSSO
Il Tribunale dell’Inquisizione, la Sala delle Ombre, il tappeto sonoro
Le sale immersive sono da sempre la cifra stilistica delle mostre Vertigo Syndrome e, prendendo ispirazione dal teatro, cercano di rendere il visitatore parte attiva dell’esperienza, coinvolgendo i suoi sensi e le sue emozioni.

La prima sala, realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, è dedicata ad un processo per stregoneria avvenuto nel 1539. I visitatori siederanno al banco degli imputati e saranno messi al centro del serrato fuoco di terribili accuse dell’inquisitore e delle risposte, sempre più sfinite, della donna processata disposta a confessare fatti osceni pur di mettere fine alla tortura.

La mostra si conclude con una seconda sala immersiva composta da specchi, luci e un podio centrale su cui è poggiato il Libro delle Ombre, strumento fondamentale di ogni vera strega. Armati di penna e calamaio, i visitatori vengono invitati a condividere per sempre i loro pensieri e i loro incantesimi personali con i visitatori che li seguiranno.
La sala è accompagnata da un impianto sonoro che rende l’esperienza di grande impatto emotivo.

LA MOSTRA NELLA MOSTRA
Le illustrazioni di Anna Paolini 
Una delle sale del Palazzo ospita poi “Indomite”, una vera e propria mostra nella mostra che propone le opere dell’illustratrice bolognese Anna Paolini. Attraverso 33 tavole, di cui una inedita, l’artista racconterà il suo personalissimo universo femminile, da sempre al centro del suo lavoro.

Intelligenti e appassionate, intrepide e rivoluzionarie, le donne che Anna Paolini ha scelto per questa mostra, hanno tutte dovuto lottare per sfamare la propria curiosità, per accedere alla conoscenza, per seguire le proprie inquietudini e dare sfogo alla creatività. Ecco cosa sono le streghe secondo l’artista: donne che hanno rifiutato il ruolo imposto loro dalla società e sono andate avanti per la propria strada a testa alta. Indomite, appunto. 

Ecco dunque, andando in ordine cronologico, Santa Caterina de’ Vigri, fondatrice del monastero delle clarisse del Corpus Domini di Bologna, sua prima badessa ed oggi santa, la pittrice Artemisia Gentileschi, simbolo della lotta per l’autoaffermazione della donna, la pittrice e miniaturista Giovanna Garzoni, famosa per le sue opere incentrate sempre sul tema della morte; Maria Sybilla Merian, naturalista, pittrice ed entomologa, vissuta a cavallo tra il Sei ed il Settecento e infine l’astronoma statunitense Henrietta Swan Leavitt, a cui dobbiamo il calcolo della distanza tra la Terra e le galassie.  

Anna Paolini che dà vita alle proprie opere nel suo atelier Bolognese, da ormai dieci anni espone in tutta Italia e, dal 2018, pubblica con #logosedizioni. Tutte le opere presenti alla mostra, fatta eccezione per l’inedita Mother sono state realizzate per i libri di cui è autrice oltre che illustratrice.

UNA MOSTRA STREGATA ANCHE PER I BAMBINI E LE SCUOLE
Vertigo Syndrome ha un occhio di riguardo per le famiglie che visiteranno la mostra, di modo da facilitare ai genitori il compito sempre gravoso di offrire ai figli occasioni di svago e cultura in alternativa a televisione, cellulare e videogiochi.

I visitatori più piccoli avranno a loro disposizione un piccolo antro della strega dove preparare amuleti e pozioni magiche con ragni, serpenti e altro schifosissimo materiale misterioso.

I ragazzi più grandi e gli adulti che amano giocare, invece, saranno invitati a partecipare a una impegnativa e sfidante caccia al tesoro tra le opere della mostra al termine della quale riceveranno in omaggio un potente talismano da indossare disegnato dall’artista culto BlackBanshee.

Per tutte le scuole di ogni ordine e grado sono pensate delle visite guidate alla mostra e dei laboratori didattici da svolgersi nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato.

STREGHERIE E GLI EVENTI COLLATERALI
Durante tutto il periodo espositivo, si terrà una ricca offerta di iniziative. Gli incontri sono studiati sia per un pubblico già abituato ad argomenti riguardanti il mistico e il misterioso, sia per chi invece partecipa a tali eventi perché non ne sa niente e vuole scoprirne di più ma senza annoiarsi mai.

Ci saranno laboratori chiassosi e colorati per i bambini, lectiones magistrales per gli studiosi, conferenze divulgative per i curiosi, proiezioni di opere cinematografiche e presentazioni di libri e graphic novel a tema streghesco. 

VERTIGO SYNDROME
Una crociata contro luggia delle mostre darte
Vertigo Syndrome è stata fondata da Chiara Spinnato e Filippo Giunti nel gennaio 2022 e si occupa di ideazione, organizzazione e produzione di mostre “dall’idea al chiodo”.

Le mostre presentate da Vertigo Syndrome sono escogitate e costruite partendo dal presupposto che i visitatori abbiano tutto il diritto di essere impreparati quando fanno il primo passo all’interno dei percorsi espositivi, senza per questo provare imbarazzo o fingersi informati. 

La missione non è spiegare tutto, ma far nascere lo slancio e la passione di voler sapere qualcosa di nuovo e avere la soddisfazione di saperlo spiegare agli altri. 

Vertigo Syndrome sostiene che anche la mostra d’arte apparentemente più astrusa possa diventare bella se qualcuno ti stimola a guardarla in maniera emozionante. 

Vertigo Syndrome è una dichiarazione di guerra alla noia della maggior parte delle mostre d’arte.

Sappiamo che leggere pannelli fitti di date e dettagli tecnici non è divertente e non avvicina nessun visitatore alla conoscenza di un artista o delle sue opere. “Mostra. Non Spiegare” è il nostro grido di battaglia.

Cerchiamo di offrire ai visitatori un viaggio, intrapreso in solitudine o in calorosa compagnia, in luoghi ed ambienti molto suggestivi e capaci di indurre forti emozioni che si manifestano sotto forma di espressione artistica, come accade talvolta con i sogni.

INFORMAZIONI
STREGHERIE
Iconografia, fatti e scandali delle sovversive della storia
Bologna, Palazzo Pallavicini (via San Felice 24)
17 febbraio – 8 settembre 2024

Orari
Sino al 16 giugno da martedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Dal 17 giugno all’8 settembre da giovedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

Aperture straordinarie
Giovedì 15 agosto 2024

Biglietti
Intero € 17,00 | Ridotto € 15,00 (fino a 18 anni non compiuti, over 65 con documento, accompagnatori di disabili) | Gruppi € 14,00 (min. 15 – max 25 persone + 1 accompagnatore gratuito) | Scuole € 6,00 (2 docenti gratuito)*
*per gruppi e scuole obbligo di prenotazione a gruppi@vertigosyndrome.it 
Bologna Welcome Card e Card Cultura € 14,00
Giovedì Universitario € 13,00 (con tesserino) | Bambini da 6 a 12 anni € 6,00 
Gratuito per bambini sino a 6 anni| disabili con certificato superiore al 75%| guide turistiche abilitate | giornalisti con accredito | soci I.C.O.M. 

Sito internet www.stregherie.it
Catalogo mostra: Skira (skira.net

Vertigo Syndrome
Tel. + 39 351 6560343
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