A Palazzo Pallavicini, a Bologna, arrivano le opere di Anna Paolini 

Il 15 maggio, all’interno di Stregherie. Iconografia, fatti e scandali delle sovversive della storia si inaugura Indomite, una mostra nella mostra, che propone 33 tavole in cui l’artista ha rappresentato il suo universo di  donne che hanno sfidato il mondo sino ad essere considerate appunto streghe 

Stregherie. Iconografia, fatti e scandali delle sovversive della storia, in corso a Bologna, a Palazzo Pallavicini, ospita a partire dal 15 maggio una nuova mostra nella mostra. Sino alla chiusura dell’esposizione principale, il 16 giugno 2024, una delle sale del palazzo accoglierà infatti “Indomite”, una personale dell’illustratrice bolognese Anna Paolini. Attraverso 33 tavole, di cui una inedita, l’artista racconterà il suo personalissimo universo femminile, da sempre al centro del suo lavoro.

Intelligenti e appassionate, intrepide e rivoluzionarie, le donne che Anna Paolini ha scelto per questa mostra, hanno tutte dovuto lottare per sfamare la propria curiosità, per accedere alla conoscenza, per seguire le proprie inquietudini e dare sfogo alla creatività. Ecco cosa sono le streghe secondo l’artista: donne che hanno rifiutato il ruolo imposto loro dalla società e sono andate avanti per la propria strada a testa alta. Indomite, appunto. 

Ecco dunque, andando in ordine cronologico, Santa Caterina de’ Vigri, fondatrice del monastero delle clarisse del Corpus Domini di Bologna, sua prima badessa ed oggi santa. Nata a Bologna nel 1413, Caterina scelse lo studio, l’arte e la musica per salvarsi dal dovere di essere moglie, diventando suora caritatevole. Quando morì, nel 1463, si narra che “il suo volto tornò ad essere giovane e che sulla sua tomba crebbero decine di fiori che liberarono nell’aria un profumo dolcissimo, attirando profani da tutte le parti. Si decise dunque di riesumarla e, ancora rosea e profumata, fu posta su un sontuoso trono dorato per essere acclamata, ma in risposta a questo sfarzo la sua carne divenne improvvisamente rigida e nera”.

Simbolo della lotta per l’autoaffermazione della donna, la seconda figura scelta da Anna Paolini è la pittrice Artemisia Gentileschi, nata a Roma nel 1583. La storia è nota ed ancora colpisce il modo in cui “Artemisia decise di non scendere a compromessi e di gridare forte il suo dolore. Libera dalla vergogna che non le era mai appartenuta, come una vera alchimista Artemisia preparava i colori che sulle sue tele diventavano coraggio, divampando in opere che da allora pretendono giustizia e verità”.

Pittrice e miniaturista è anche Giovanna Garzoni, nata ad Ascoli Piceno nel 1600 e famosa per le sue opere incentrate sempre sul tema della morte. Un memento mori continuo che racconta come la fine della vita faccia parte del tutto e che dunque non sia da temere.

C’è poi Maria Sybilla Merian, naturalista, pittrice ed entomologa, vissuta a cavallo tra il Sei ed il Settecento. “Entrare nel suo mondo” racconta la Paolini, per la quale la natura rappresenta un altro tema costante,  “è stato come sbirciare tra le fronde di un giardino segreto, superando superstizioni e divieti”. Sin da bambina, alla futura entomologa “non interessavano bambole e carillon ma bruchi, farfalle, fiori e piante sconosciute. Indagò e fece tesoro delle reliquie che raccoglieva tra i gelsi e, attraverso l’osservazione e il disegno, svelò la metamorfosi della crisalide, meraviglia della natura, a chi ottusamente credeva che le farfalle fossero creature del demonio”.

Infine ci sarà l’astronoma statunitense Henrietta Swan Leavitt, a cui dobbiamo il calcolo della distanza tra la Terra e le galassie.  Stregata dal firmamento, tenace ed appassionata, in quanto donna di fine Ottocento, “non fu ammessa all’osservatorio e fu derubata delle sue intuizioni”. Ma come continua la Paolini “Non si piò oscurare la luce di una stella e così lei ancora oggi sorride, mentre danza, calcolando la distanza che separa noi tutte dal suo cielo immenso”.

Anna Paolini che dà vita alle proprie opere nel suo atelier Bolognese, da ormai dieci anni espone in tutta Italia e, dal 2018, pubblica con #logosedizioni. Tutte le opere presenti alla mostra, fatta eccezione per l’inedita Mother sono state realizzate per i libri di cui è autrice oltre che illustratrice.

Stregherie, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata dal drammaturgo, performer ed esperto di esoterismo Luca Scarlini, sarà visitabile fino al 16 giugno 2024, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 20. Espone circa 300 stampe, sculture e quadri dedicati al mondo delle Streghe e della magia, appartenenti alle collezioni di Guglielmo Invernizzi, Emanuele Bardazzi, Edoardo Fontana e Luca Locati Luciani, ma anche manuali di esorcismo e alcuni trattati storici, oltre ad una serie di oggetti originali legati al mondo della stregoneria. Dal notissimo Museum of Witchcraft and Magic di Boscastle, in Cornovaglia, provengono gli antichi calderoni, feticci, amuleti, talismani e bacchette magiche che si possono ammirare nel percorso espositivo, mentre il Museo delle Civiltà di Roma ha concesso per la mostra un’incredibile collezione di amuleti, che raccoglie oggetti provenienti da diverse regioni d’Italia, realizzati in vari manufatti nel corso dell’Ottocento e non esposti al pubblico dal 1911. 

A chiudere l’esposizione, le due splendide sale immersive, da sempre cifra stilistica delle mostre Vertigo Syndrome che, prendendo ispirazione dal teatro, cercano di rendere il visitatore parte attiva dell’esperienza, coinvolgendo i suoi sensi e le sue emozioni.

La prima sala, realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, è dedicata ad un processo per stregoneria avvenuto nel 1539. I visitatori siederanno al banco degli imputati e saranno messi al centro del serrato fuoco di terribili accuse dell’inquisitore e delle risposte, sempre più sfinite, della donna processata disposta a confessare fatti osceni pur di mettere fine alla tortura.

La seconda è composta da specchi, luci e un podio centrale su cui è poggiato il Libro delle Ombre, strumento fondamentale di ogni vera strega. Armati di penna e calamaio, i visitatori vengono invitati a condividere per sempre i loro pensieri e i loro incantesimi personali con i visitatori che li seguiranno.

INFORMAZIONI
STREGHERIE
Iconografia, fatti e scandali delle sovversive della storia
Bologna, Palazzo Pallavicini (via San Felice 24)
17 febbraio – 16 giugno 2024

Orari
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Chiuso lunedì 
Aperture straordinarie
Domenica 2 giugno 2024
Biglietti
Intero € 17,00 | Ridotto € 15,00 (fino a 18 anni non compiuti, over 65 con documento, accompagnatori di disabili) | Gruppi € 14,00 (mon. 15 – max 25 persone + 1 accompagnatore gratuito) | Scuole € 6,00 (2 docenti gratuito)*
*per gruppi e scuole obbligo di prenotazione a gruppi@vertigosyndrome.it 
Bologna Welcome Card e Card Cultura € 14,00
Giovedì Universitario € 13,00 (con tesserino)
Bambini da 6 a 12 anni € 6,00 
Gratuito per bambini sino a 6 anni| disabili con certificato superiore al 75%| guide turistiche abilitate | giornalisti con accredito | soci I.C.O.M. 

Sito internet www.stregherie.it

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