Artisti Riuniti in collaborazione con Associazione Civita
e RAI Cinema presentano

Lunedì 24 gennaio 2011, ore 20.45
Teatro Eliseo
Via Nazionale 183
Roma

Se hai una montagna di neve tienila all’ombra
Un viaggio nella cultura italiana

un film di Elisabetta Sgarbi

Interviste di: Edoardo Nesi, Eugenio Lio. Musiche: Franco Battiato.
Fotografia: Andres Arce Maldonado, Elio Bisignani. Scenografie: Luca Volpatti.
Al termine del film intervengono: Mario Andreose, Achille Bonito Oliva, Pietrangelo Buttafuoco, Ivan Cotroneo, Enrico Ghezzi, Antonio Gnoli, Sergio Claudio Perroni, Alessandro Piperno, Antonio Rezza, Andrée Ruth Shammah, Paolo Terni.
Introduce Franco Scaglia.
Coordinano: Eugenio Lio, Edoardo Nesi.
Sarà presente Elisabetta Sgarbi.

Presentato all’ultimo festival di Venezia, e adesso in prima all’Eliseo di Roma, ad aprire la settima edizione della rassegna “I Lunedì di Artisti Riuniti”, Se hai un po’ di neve tienila all’ombra è, come dice il sottotitolo, un viaggio nella cultura italiana. Dal Po di Olmi alle saline siciliane, dall’ironia professorale di Umberto Eco all’agricoltore che sa fondere tradizione e sapienza, dal convivio dei filosofi – Bodei, Ferraris, Donà, Marramao e Reale – alla diffidenza verso il libro dei ragazzotti siciliani, Elisabetta Sgarbi con Eugenio Lio e Edoardo Nesi ha attraversato l’italia per capire, come faceva Pasolini, cosa ne è della cultura nel sentimento degli italiani, nella loro vita concreta.
Il film è dedicato al poeta di Longiano Tito Balestra, autore della raccolta poetica  ‘Se hai una montagna di neve tienila all’ombra”, e Luciano Emmer. Come Luciano Emmer, Elisabetta Sgarbi tenta di far parlare i volti come fossero opere d’arte, senza interferenze da protagonista.  La regista, anche direttrice editoriale di Bompiani, non si è accontentata di definizioni formali, è andata più a fondo, chiedendo per esempio alle persone che vivono, lavorano, leggono e non leggono, amano e non amano, cosa significa per loro la parola “cultura”? Ha scelto questa strada, tenendo d’occhio, in tralice, quella formale definizione, per tentare di sorprendere il passante, per scorgere in lui una titubanza, una riflessione, una certezza, un valore, un guizzo. In questo viaggio – che è stato un vero e proprio viaggio, un Grand tour – Elisabetta Sgarbi ha attraversato molte regioni d’Italia, cercando di far parlare i luoghi oltre che le persone. E in ogni luogo c’era una persona ad aspettarli, una guida autorevole.

Cast artistico (in ordine alfabetico):
Marco Alemanno, Mario Andreose, Camilla Baresani, Franco Battiato, Nicolas Bellario, Remo Bodei, Pietrangelo Buttafuoco, Simone Caltabellotta, Luca Canali, Arialdo Ceribelli, Marco Cocci, Carmen Consoli, Ivan Cotroneo, Angelo Curti, Giovanni D’Andrea, Lucio Dalla, Maurizio De Giovanni, Gaetano Di Vaio, Massimo Donà, Umberto Eco, Antonella Favuzza, Maurizio Ferraris, Giacomo, enrico ghezzi, Antonio Gnoli, Antonina Grillo, Piero Guccione, Filippo La Mantia, Giulio Lattanzi, Carmen Llera Moravia, Giacomo Marramao, Francesco Merlo, Laura Morante, Sergio Claudio Perroni, Giovanni Reale, Antonio Rezza, Manlio Sgalambro, Vittorio Sgarbi, Paolo Terni, Sandro Veronesi, e molti altri. Gli sposi Anna Oliviero e Maurizio Giberti.

Elisabetta Sgarbi è Direttore Editoriale della casa editrice Bompiani. Ha esordito alla regia nel 1999. Ha ideato, e da undici anni ne è Direttore Artistico, il festival La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza. (Info: www.elisabettasgarbi.it / www.bettywrong.com)
Filmografia: Mariko mori (corto, 1999); Stringimi, stringimi (corto, 1999); Anonimo. Rispondere? (corto, 1999); Fla (videoverde, corto, 1999); Frammenti di una biografia per versi e voce (corto, 1999); In serra [(un arabo colpito dalla fuga occidentale) corto, 1999]; Starless (corto, 1999); Set(t)e (co-regia Paolo Mosca, corto, 2000); L’isola del tesoro, video, 2000 (co-regia Paolo Mosca, corto, 2000); John Richmond non lo sa [(ovvero, il video che non c’è) co-regia Paolo Mosca, corto, 2000];This is my chocky message, (co-regia Paolo Mosca, corto, 2000); Ancora un po’, [(ovvero il senso del cinema italiano) co-regia Paolo Mosca, corto, 2000]; Projeto meninos de luz, (corto, 2000); (Non sempre) Merci beaucoup (corto, 2000); La consolazione e la spina dolorosa (corto, 2001); Aladdin flash(-back) (corto, 2001); Malattia (corto, 2001); Otello (corto, 2001); Tre variazioni della vita (corto, 2001); Wainer (corto, 2001); Belle di notte (2001); La notte che si sposta (2002); Rue de Varenne (corto, 2002); Fantasmi di voce, Antonio Stagnoli (2003); Notte senza fine (2004); Nel Castello del Catajo (corto, 2004); Dentro una nuvola, dentro giro di vento (corto, 2004); Due contro una (2005); Due (2005); NevicheRò (2006); Tresigallo – Dove il marmo è zucchero (2006); Apparizioni – Mathias Grünewald (2006); Il pianto della statua (2007); Non chiederci la parola – Il Gran teatro montano del Sacro Monte di Varallo (2008); L’ultima salita – La Via Crucis di Beniamino Simoni (2009); Deserto Rosa – Luigi Ghirri (2009); Dimenticare Tiziano – Girolamo Romanino a Pisogne (2010, attualmente in lavorazione); Raffaello – La stanza della Segnatura (2010).

Edoardo Nesi ha pubblicato con Bompiani Fughe da fermo (1995), Ride con gli angeli (1996), Rebecca (1999), Figli delle stelle (2001), L’età dell’oro (2004, Premio Bruno Cavallini, Finalista Premio Strega 2005), Per sempre (2007) e Storia della mia gente (2010). Ha scritto e diretto il film Fughe da fermo (2001).
Eugenio Lio è laureato in filosofia e baccalaureato in teologia; editor della casa editrice Bompiani e membro del comitato editoriale della Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza. Tra le sue pubblicazioni più recenti, la voce “Eberhard Jüngel” per l’Enciclopedia filosofica (Bompiani 2007) e la postfazione all’Athenaeum dei fratelli Schlegel (Bompiani 2009).

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(entro venerdì 21 gennaio 2011 / 9.30-12.30)
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