Le Case Cavallini Sgarbi
Ferrara, Via Giuoco del Pallone, 31
www.casecavallinisgarbi.eu

Un soggiorno a Ferrara nella casa dove Ariosto compose l’Orlando Furioso tra opere di Stagnoli, Pericoli e Rivadossi.

A Ferrara, l’edificio storico in cui Ludovico Ariosto compose ampie parti dell’Orlando Furioso e dove, si narra, mettesse in scena per i familiari le sue prime composizioni teatrali, diventa una residenza de charme. Le Case Cavallini Sgarbi, inaugurate a gennaio 2010 e situate nel cuore di Ferrara, furono costruite in epoca medioevale e appartennero al notaio Brunoro Ariosto fin dal 1471. Fu il fratello Niccolò che vi si stabilì e suo figlio Ludovico Ariosto vi abitò per lunghi periodi della sua vita. L’edificio, che coniuga perfettamente le sue tracce medioevali con quelle rinascimentali, appartiene alla famiglia Cavallini-Sgarbi dal 1943. Prima di allora il palazzo era passato attraverso nobili famiglie ferraresi e, nel 1800 proprietario ne fu il paesaggista e critico d’arte Ferdinando Ughi che a sua volta, nel 1913, lo vendette al pittore Oreste Buzzi.

Recentemente, durante i lavori di restauro, sono emersi, oltre a figure fantastiche, alcuni preziosi affreschi cinquecenteschi, che riproducono un verso di Orazio:”quid sit futur cras, fuge quaerere” ovvero “che cosa t’attenda in futuro, rinuncia a indagare” (Carmina, I, 9, Ad Thaliarcum).
Il ritrovamento dell’affresco incrementa il fascino del luogo da sempre dimora di poeti, critici d’arte, e pittori. Anche per questo, l’attuale arredamento dei tre appartamenti si è ispirato all’idea di valorizzare alcune voci singolari dell’arte figurativa italiana: artisti contemporanei come Claudio Parmiggiani e Piero Guccione, artisti particolari come lo scultore e partigiano di Falcade (Belluno) Augusto Murer, il pittore sordomuto di Bagolino (Brescia), Antonio Stagnoli, gli esperimenti figurativi discrittori, come la “variazione sul tema delle biciclette” di Diego Marani, fino alle opere di Wainer Vaccari e Angelo Davoli. Tutte queste opere sono visibili negli appartamenti del secondo piano e del piano superiore, accanto ai mobili d’epoca, dal rustico del ‘600 al Rococò al Biedermeier, che infondono al luogo il fascino di molte epoche in un contesto urbano di intatto fascino medioevale.
Chi ha in mente un viaggio a Ferrara – quella che D’annunzio definì una delle città del silenzio – e vuole soggiornare in una casa dove si respiri l’aria dalla cultura e dalla storia, può mettersi in contatto con le Case Cavallini Sgarbi sul sito www.casecavallinisgarbi.eu. Potrà trascorrere giorni felici tra giardini segreti, archi in cotto ferrarese e arredi storici.

Le tre case, secondo un progetto di Elisabetta Sgarbi, diventano anche una residenza pronta ad ospitare scrittori, attori, musicisti, artisti, studiosi di passaggio a Ferrara. I primi ospiti sono stati il pittore Antonio Stagnoli, Tullio Pericoli che ha realizzato un affresco all’interno di una delle case, raffigurante Ludovico Ariosto in uno dei boschi dell’. L’architetto Giuseppe Rivadossi, grande artista del legno, ha disegnato appositamente per le Case una panchina e dodici cavalletti. Un passo importante per realizzare un altro progetto delle Case Cavallini Sgarbi: fare del grande emonumentale stanzone d’entrata uno spazio dedicato a mostre d’arte contemporanea.
I proventi delle case Cavallini-Sgarbi sono tutti destinati alla Fondazione Elisabetta Sgarbi. La Fondazione che opera senza fini di lucro destinerà tutti i proventi alla promozione dell’arte e della cultura in Italia e alla riqualificazione e al mantenimento architettonico delle case stesse, oggi monumento nazionale.

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