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	<title>Premi Letterari - Davis &amp; Co</title>
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	<title>Premi Letterari - Davis &amp; Co</title>
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		<title>I Vincitori dell&#8217;89esima edizione del Premio Letterario Viareggio Rèpaci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 11:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Premi Letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Letterario Viareggio Rèpaci]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Viareggio Rèpaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premio Letterario Viareggio Rèpaci I Vincitori dell&#8217;89esima edizione Sono Fabio Genovesi con Il mare dove non si tocca,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premio Letterario Viareggio Rèpaci<br />
</strong><strong>I Vincitori dell&#8217;89esima edizione</strong></p>
<p>Sono <strong>Fabio Genovesi</strong> con <em>Il mare dove non si tocca</em>, Mondadori e <strong>Giuseppe Lupo</strong> con <em>Gli anni del nostro incanto</em>, Marsilio, i <strong>vincitori ex aequo della sezione Narrativa della 89esima edizione del Premio Viareggio Rèpaci</strong>. <strong>Roberta Dapunt</strong> ha vinto con <em>Sincope</em>, Einaudi, la sezione Poesia e <strong>Guido Melis</strong>, con <em>La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello stato fascista</em>, Il Mulino la sezione Saggistica. I vincitori sono stati annunciati, in una gremitissima piazza Mazzini, dal conduttore della serata <strong>Tiberio Timperi</strong>, insieme al Sindaco del Comune di Viareggio <strong>Giorgio Del Ghingaro</strong> e a tantissimi ospiti, tra autorità e normali cittadini, chiamati a rappresentare Viareggio in questa occasione speciale.<span id="more-9935"></span></p>
<p>Queste le<strong> motivazioni della giuria</strong>, presieduta da <strong>Simona Costa</strong>, che con passione e competenza, dopo un’accesissima discussione, ha selezionato le opere.</p>
<p><strong>Per la Narrativa:</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Fabio-Genovesi-Ph-Claudio-Sforza.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-9943 alignleft" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Fabio-Genovesi-Ph-Claudio-Sforza-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Fabio-Genovesi-Ph-Claudio-Sforza-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Fabio-Genovesi-Ph-Claudio-Sforza-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Fabio-Genovesi-Ph-Claudio-Sforza-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Fabio-Genovesi-Ph-Claudio-Sforza-866x578.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Fabio-Genovesi-Ph-Claudio-Sforza.jpg 1378w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></strong></p>
<p><strong>Fabio Genovesi,<em> Il mare dove non si tocca</em>, Mondadori<br />
</strong>Fabio ha sei anni, due genitori e una decina di nonni. Sì, perché è l&#8217;unico bimbo della famiglia Mancini, e i tanti fratelli del suo vero nonno &#8211; uomini impetuosi e pericolosamente eccentrici &#8211; se lo contendono per trascinarlo nelle loro mille imprese, tra caccia, pesca e altre attività assai poco fanciullesche. Così Fabio cresce senza frequentare i suoi coetanei, e il primo giorno di scuola sarà per lui un concentrato di sorprese sconvolgenti: è incredibile, ma nel mondo esistono altri bambini della sua età, che hanno tanti amici e pochissimi nonni, e si divertono tra loro con giochi misteriosi dai nomi assurdi &#8211; nascondino, rubabandiera, moscacieca. Ma la scoperta più allarmante è che sulla sua famiglia grava una terribile maledizione: tutti i maschi che arrivano a quarant&#8217;anni senza sposarsi impazziscono. I suoi tanti nonni strambi sono lì a testimoniarlo. Per fortuna accanto a lui c&#8217;è anche un padre affettuoso, che non parla mai ma con le mani sa aggiustare le cose rotte del mondo. E poi la mamma, intenzionata a proteggere Fabio dalle delusioni della vita, una nonna che comanda tutti e una ragazzina molto saggia che va in giro travestita da coccinella. Una famiglia caotica e gigantesca che pare invincibile, finché qualcosa di totalmente inatteso la travolge. Giorno dopo giorno, dalle scuole elementari fino alle medie, il protagonista cerca di crescere nel precario equilibrio tra un mondo privato pieno di avventure e smisurato come l&#8217;immaginazione, e il mondo là fuori, stretto da troppe regole e dominato dalla legge del più forte. Tra inciampi clamorosi, amori improvvisi e incontri straordinari, in un percorso di formazione rocambolesco, commovente e stralunato, Fabio capirà che le nostre stranezze sono il tesoro che ci rende unici e intanto scoprirà la propria vocazione di narratore perdutamente innamorato della vita.</p>
<p><strong><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giuseppe-Lupo.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-9942 alignleft" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giuseppe-Lupo-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giuseppe-Lupo-300x297.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giuseppe-Lupo-100x100.jpg 100w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giuseppe-Lupo-768x759.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giuseppe-Lupo-1024x1013.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giuseppe-Lupo-203x200.jpg 203w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giuseppe-Lupo-866x856.jpg 866w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></strong></p>
<p><strong>Giuseppe Lupo, <em>Gli anni del nostro incanto</em>, Marsilio<br />
</strong>Una domenica di aprile, una Vespa, a Milano, negli anni Sessanta: un padre operaio, una madre parrucchiera, un figlio di sei anni e una bimba che non ne ha ancora compiuto uno. Vengono dalla periferia, sembrano presi dall&#8217;euforia del benessere che ha trasformato la loro cronaca quotidiana in una vita sbarluscenta. Qualcuno scatta una foto a loro insaputa. Vent&#8217;anni dopo, nei giorni in cui la Nazionale di calcio italiana vince i Mondiali di Spagna, una ragazza si trova al capezzale della madre che improvvisamente ha perso la memoria. Il suo compito è di ricordare e narrare il passato, facendosi aiutare da quella foto. Prende così avvio il racconto di una famiglia nell&#8217;Italia spensierata del miracolo economico, una nazione che si lascia cullare dalle canzoni di Sanremo, sogna viaggi in autostrada, si entusiasma con i lanci nello spazio dei satelliti americani e sovietici, e crede nel futuro, almeno fino a quando non soffia il vento della contestazione giovanile e all&#8217;orizzonte si addensano le prime ombre del terrorismo. Dopo la strage di piazza Fontana finisce un&#8217;epoca favolosa e ne comincia un&#8217;altra. La città simbolo dello sviluppo industriale si spegne nel buio dell&#8217;austerity, si sporca di sangue e di violenza, mostra il male che si annida e lascia un segno sul destino di tutti. Giuseppe Lupo ci racconta il periodo più esaltante e contraddittorio del secolo scorso &#8211; gli anni del boom e quelli di piombo &#8211; entrando nei sogni, nelle illusioni, nelle inquietudini, nei conflitti di due generazioni a confronto: quella dei padri venuti dalla povertà e quella dei figli nutriti con i biscotti Plasmon.</p>
<p><strong>Per la Poesia:</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Roberta-Dapunt.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-9941 alignleft" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Roberta-Dapunt-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Roberta-Dapunt-300x199.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Roberta-Dapunt.jpg 610w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></strong></p>
<p><strong>Roberta Dapunt, <em>Sincope</em>, Einaudi<br />
</strong>Dalle precedenti raccolte di Roberta Dapunt abbiamo imparato a conoscere la vita del maso, i gesti ancestrali della sua gente e degli animali, e poi i silenzi della malattia, lo svanire della mente nell&#8217;Alzheimer eppure la capacità di resistenza della vita nella relazione fra persone legate fra loro dalla forza dei luoghi e degli affetti. Una poesia in direzione del sacro, cercato nelle piccole cose, ma anche inquieta, in costante tensione fra armonia e dissonanze. Nella nuova raccolta la spinta verso l&#8217;inquietudine è decisamente più forte. Il tono compassato lascia il posto a un&#8217;agitazione interiore, i segni senza tempo della natura non danno più stabilità. Qui parla soprattutto il corpo: le alterazioni degli equilibri, le emozioni non controllate hanno sempre una corrispondenza fisica. Come nella poesia intitolata &#8220;Epistassi&#8221; il sangue «esce e finisce in terra», «Così anche il resto di me che cade, si rivolge al suolo questo corpo, facile orizzonte davanti a me». Non solo premonizione, la morte è un tema che attraversa il libro in forma di pulsione e si condensa nella sezione &#8220;Estinti&#8221;: apparentemente opposta ma in realtà complementare a quella dedicata agli &#8220;Istinti&#8221;.</p>
<p><strong>E per la Saggistica:</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Guido-Melis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9940 alignleft" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Guido-Melis-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Guido-Melis-300x300.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Guido-Melis-100x100.jpg 100w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Guido-Melis-768x768.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Guido-Melis-866x866.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Guido-Melis.jpg 914w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></strong></p>
<p><strong>Guido Melis, <em>La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello stato fascista</em>, iI Mulino<br />
</strong>Lo Stato fascista è studiato qui nei suoi meccanismi essenziali. I cambiamenti e le continuità che lo caratterizzano: nei ministeri, nei nuovi enti pubblici, nel rapporto contraddittorio fra centro e periferia. E in primo piano il nuovo soggetto che ambiguamente penetra nello Stato e al tempo stesso se ne lascia penetrare, statalizzandosi: il Partito fascista. E poi le élites, fra continuità e innovazione: burocrazie, gerarchie politiche centrali e periferiche, magistrature ordinaria e amministrativa, podestà, sindacalisti e capi delle corporazioni, autorità scolastiche, sovrintendenti alle belle arti, uomini dell&#8217;impresa pubblica e del parastato. Uno Stato ben lontano dall&#8217;essere la «macchina perfetta» che vorrebbe sembrare. Nell&#8217;affresco, ricco di particolari, emerge una visione complessa di quel che volle e non riuscì a essere lo Stato. Stato «fascista» ma al tempo stesso Stato «nel fascismo».</p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Simone-Somekh.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9939 alignleft" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Simone-Somekh-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Simone-Somekh-300x300.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Simone-Somekh-100x100.jpg 100w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Simone-Somekh-768x768.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Simone-Somekh-1024x1024.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Simone-Somekh-866x866.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Simone-Somekh.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nel corso della serata sono stati assegnati anche gli altri riconoscimenti di questa edizione 2018 del Premio Letterario Viareggio Rèpaci: il <strong>Premio <em>Viareggio opera prima</em></strong> per la narrativa a <strong>Simone Somekh</strong>, per il libro <em>Grandangolo </em>delle edizioni Giuntina, il <strong>Premio internazionale Viareggio-Versilia</strong> all’ex procuratore di Palermo <strong>Giancarlo Caselli</strong>, per la sua battaglia al servizio della legalità e della convivenza civile, il <strong>Premio speciale Città di Viareggio</strong> a <strong>Giordano Bruno Guerri</strong>, dal 2008 presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, originale storico del Novecento, di cui ha rivisitato con un’ottica innovativa alcune delle figure fondamentali, e infine il <strong>Premio <em>Viareggio del presidente</em></strong> a <strong>Nerio Nesi</strong> per il nuovo libro <em>Le passioni degli Olivetti, </em>edizioni Aragno.</p>
<p>La giuria del Premio Viareggio-Rèpaci, lo ricordiamo, è oggi composta da <strong>Maria Pia Ammirati, Marino Biondi, Luciano Canfora, Ennio Cavalli, Marcello Ciccuto, Franco Contorbia, Francesca Dini, Paolo Fabbri, Piero Gelli, Emma Giammattei, Sergio Givone, Giovanna Ioli, Giuseppe Leonelli, Mario Graziano Parri, Gabriele Pedullà, Federico Roncoroni </strong>e <strong>Anna Maria Torroncelli</strong>. <strong>Simona Costa</strong> è la Presidente e <strong>Costanza Geddes Da Filicaia</strong> la Segretaria Letteraria.<br />
<a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Nerio-Nesi.jpg"><br />
</a><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giancarlo-Caselli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9938 alignleft" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giancarlo-Caselli-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giancarlo-Caselli-300x201.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giancarlo-Caselli-768x515.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giancarlo-Caselli.jpg 860w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il Premio letterario Viareggio Rèpaci è organizzato dal <strong>Comune di Viareggio</strong> con il contributo della <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca</strong> e <strong>Fondazione Banca del Monte di Lucca, di iCare e Sea Ambiente,</strong> e si avvale della mediapartnership dei quotidiani, <strong>Il Tirreno</strong> e <strong>La Nazione</strong>, dei quotidiani on line <strong>LuccaInDiretta</strong>, <strong>TgRegione.it</strong>, <strong>LaGazzettadiViareggio.it</strong> e della televisione <strong>NoiTv</strong>.<br />
<a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Giordano-Bruno-Guerri-Ph-Piero-Oliosi.jpg"><br />
</a>Si ringraziano infine <strong>Federalberghi</strong>, la ditta <strong>Sassaia</strong> per gli addobbi floreali, <strong>Navigo</strong> Innovazione e Sviluppo della nautica e gli artisti <strong>Gionata Francesconi</strong> e <strong>Luca Gnizio</strong> per la realizzazione dei premi.</p>
<p><strong>Informazioni<br />
</strong><a href="http://www.premioletterarioviareggiorepaci.it" target="_blank" rel="noopener">www.premioletterarioviareggiorepaci.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/i-vincitori-dell89esima-edizione-del-premio-letterario-viareggio-repaci/">I Vincitori dell’89esima edizione del Premio Letterario Viareggio Rèpaci</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cerimonia di consegna del Premio Letterario Viareggio Rèpaci 2018</title>
		<link>https://www.davisandco.it/cerimonia-di-consegna-del-premio-letterario-viareggio-repaci-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2018 12:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premio Letterario Viareggio Rèpaci Domenica 26 Agosto 2018 ore 21 la cerimonia di consegna in Piazza Mazzini Il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premio Letterario Viareggio Rèpaci<br />
Domenica 26 Agosto 2018 ore 21 la cerimonia di consegna in Piazza Mazzini</strong></p>
<p><strong>Il Premio acquisisce l’archivio di Gabriella Sobrino<br />
E il ritratto di Leonida Rèpaci Di Mario Borgiotti</strong></p>
<p>Nato sotto gli ombrelloni della spiaggia Barsanti, nell’estate del 1929, il premio letterario Viareggio Rèpaci è giunto alla sua 89esima edizione. Pensato da Leonida Rèpaci come un premio <em>en plein air</em>, da tenersi in riva al mare, il Viareggio torna quest’anno all’aperto e propone la sua <strong>serata finale, domenica 26 agosto alle ore 21, sul Belvedere delle Maschere in piazza Mazzini</strong>. Una serata, condotta dal giornalista <strong>Tiberio Timperi</strong>, che vuole essere una festa per tutta la città.<span id="more-9928"></span></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Archivio-Gabriella-Sobrino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9929 alignleft" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Archivio-Gabriella-Sobrino-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Archivio-Gabriella-Sobrino-300x242.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Archivio-Gabriella-Sobrino-768x620.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Archivio-Gabriella-Sobrino-1024x827.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Archivio-Gabriella-Sobrino-866x699.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Archivio-Gabriella-Sobrino.jpg 1608w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Nell’occasione, il sindaco del Comune di Viareggio <strong>Giorgio Del Ghingaro</strong> annuncia con grande gioia due importanti acquisizioni per il Premio.</p>
<p>La prima viene dalla Fondazione Matteucci ed è un <strong>Ritratto di Leonida Rèpaci eseguito da Mario Borgiotti nel 1961</strong>, l’anno in cui il Viareggio fu vinto da Moravia con La noia. Il dipinto, donato alla città dagli <strong>eredi Borgiotti</strong>, con il tramite della <strong>Fondazione Matteucci</strong>, è la più viva testimonianza della lunga amicizia tra il fondatore del premio e il pittore livornese, appassionato collezionista e tra i maggiori conoscitori di pittura macchiaiola.</p>
<p>La seconda acquisizione arriva invece da Gian Paolo Sobrino, nipote di <strong>Gabriella Sobrino</strong>, vera memoria storica del premio. Segretaria del Viareggio dal 1965 al 2004, la Sobrino ha raccolto per quasi quarant’anni tutto il materiale delle edizioni da lei seguite: i verbali delle riunioni, i telegrammi e le lettere degli editori e dei giurati, gli inviti alle serate e persino i menu dei ristoranti, in un archivio diviso per cartelle che adesso che il premio ha una sede, a Villa Paolina, torna finalmente a casa.</p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Borgiotti-M-Ritratto-di-Leonida-Repaci.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9930 alignleft" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Borgiotti-M-Ritratto-di-Leonida-Repaci-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Borgiotti-M-Ritratto-di-Leonida-Repaci-213x300.jpg 213w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2018/08/Borgiotti-M-Ritratto-di-Leonida-Repaci.jpg 705w" sizes="auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px" /></a></p>
<p>«Due donazioni importanti che andranno ad arricchire l’archivio del Premio Viareggio Rèpaci e che troveranno prestigiosa e adeguata sede nella Villa Paolina – commenta il sindaco<strong> Del Ghingaro</strong> -. Documenti che testimoniano un passato recente fatto di lettere autografe, serate di gala, nottate in bianco e spesso di baruffe, per decidere la rosa dei vincitori. E poi Rèpaci, con la sua personalità forte, che seppe riconoscere e amare la bellezza silenziosa di Viareggio, il chiasso delle sue notti estive, la sua capacità di essere sempre un po’ fuori dagli schemi. Quel poco, o quel tanto a seconda dei punti di vista, che è bastato per fare di un premio nato su di una spiaggia, l’evento più importante dell’estate italiana».</p>
<p>«Il premio è una delle eccellenze di Viareggio, la sua storia si intreccia con quella recente della città – conclude – siamo orgogliosi di queste acquisizioni, e ringraziamo chi ha voluto donarle».</p>
<p>Nel corso della serata la giuria, presieduta da <strong>Simona Costa</strong>, annuncerà i vincitori tra i finalisti per le sezioni di narrativa, poesia e saggistica.</p>
<p>Li ricordiamo. Per la narrativa: <strong>Fabio Genovesi</strong>, <em>Il mare dove non si tocca</em>, Mondadori, <strong>Luigi Guarnieri</strong> <em>Forsennatamente Mr Foscolo</em>, La nave di Teseo, e <strong>Giuseppe Lupo</strong>, <em>Gli anni del nostro incanto</em>, Marsilio.</p>
<p>Per la poesia: <strong>Roberta Dapunt</strong>, <em>Promemoria</em>, Einaudi, <strong>Guido Mazzoni</strong>, <em>La pura superficie</em>, Donzelli, e <strong>Giancarlo Pontiggia</strong>, <em>Il moto delle cose</em>, Mondadori.</p>
<p>Per la saggistica: <strong>Vittorio Lingiardi</strong>, <em>Mindscapes. Psiche nel paesaggio</em>, Raffaello Cortina Editore, <strong>Guido Melis</strong>, <em>La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello stato fascista</em>, Il Mulino e <strong>Luigi Sampietro</strong>, <em>La passione per la letteratura</em>, Aragno.</p>
<p>Verrà inoltre assegnato il Premio <em>Viareggio opera prima </em>per la narrativa a <strong>Simone Somekh</strong>, per il libro <em>Grandangolo </em>delle edizioni Giuntina, il Premio internazionale Viareggio-Versilia all’ex procuratore di Palermo <strong>Giancarlo Caselli</strong>, per la sua battaglia al servizio della legalità e della convivenza civile, il Premio speciale Città di Viareggio a <strong>Giordano Bruno Guerri</strong>, dal 2008 presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, per aver creato un significativo rapporto di scambio tra la sua Fondazione e quelle intitolate a Giovanni Pascoli e a Giacomo Puccini, e infine il Premio <em>Viareggio del presidente </em>a <strong>Nerio Nesi</strong> per il nuovo libro <em>Le passioni degli Olivetti, </em>edizioni Aragno.</p>
<p>Il Premio letterario Viareggio Rèpaci è organizzato dal <strong>Comune di Viareggio</strong> con il contributo della <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca</strong> e <strong>Fondazione Banca del Monte di Lucca, di iCare e Sea Ambiente,</strong> e si avvale della mediapartnership dei quotidiani, <strong>Il Tirreno</strong> e <strong>La Nazione</strong>, dei quotidiani on line <strong>LuccaInDiretta</strong>, <strong>TgRegione.it</strong>, <strong>LaGazzettadiViareggio.it</strong> e della televisione <strong>NoiTv</strong>.</p>
<p><strong>Informazioni<br />
</strong><a href="http://www.premioletterarioviareggiorepaci.it" target="_blank" rel="noopener">www.premioletterarioviareggiorepaci.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/cerimonia-di-consegna-del-premio-letterario-viareggio-repaci-2018/">Cerimonia di consegna del Premio Letterario Viareggio Rèpaci 2018</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Festival degli Scrittori Premio von Rezzori &#8211; Città di Firenze &#8211; XI Edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 21:20:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Festival degli Scrittori Premio von Rezzori &#8211; Città di Firenze XI Edizione Firenze, 14-17 giugno 2017 Valeria Bruni...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Festival degli Scrittori<br />
</strong><strong>Premio von Rezzori &#8211; Città di Firenze<br />
</strong>XI Edizione Firenze, 14-17 giugno 2017</p>
<p><strong>Valeria Bruni Tedeschi &amp; Zadie Smith &amp; Luigi Lo Cascio<br />
</strong>insieme per raccontare le migrazioni<br />
<strong>con Atiq Rahimi e Hisham Matar</strong></p>
<p><strong>Paolo Giordano<br />
</strong><strong>e i giovanissimi autori del <em>Porto delle Storie</em></strong></p>
<p><strong>Mathias Enard, László Krasznahorkai, Valeria Luiselli, Édouard Louis, Clemens Meyer</strong><strong><br />
</strong>finalisti del Premio Gregor von Rezzori <em> narrativa straniera</em></p>
<p><strong>Anna D&#8217;Elia<br />
</strong>vincitrice <em>traduzione</em></p>
<p><strong>Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori<br />
</strong>le migliori recensioni degli studenti delle scuole superiori</p>
<p><strong>Dany Laferrière </strong><br />
<em>Lectio Magistralis</em></p>
<p><strong><em>RETURN TO MONTAUK &#8211; </em></strong><strong><em>Anteprima nazionale<br />
</em></strong>un film di<strong> Volker Schlöndorff </strong>con<strong> Stellan Skarsgård </strong>e<strong> Nina Hoss</strong></p>
<p><strong>REZZORIANA</strong></p>
<p>Un gazebo rosso pieno di libri sarà al centro di Piazza Strozzi per segnalare che la grande letteratura internazionale è tornata a Firenze: il <strong>Festival degli Scrittori</strong> si terrà dal 14 al 17 giugno.  Il suo avvenimento centrale è l’undicesima edizione del <strong>Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze.  <span id="more-9433"></span></strong></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Zadie-Smith-c-Dominique-Nabokov-2017.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9436 alignleft" title="zadie-smith-c-dominique-nabokov-2017" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Zadie-Smith-c-Dominique-Nabokov-2017-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Zadie-Smith-c-Dominique-Nabokov-2017-300x300.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Zadie-Smith-c-Dominique-Nabokov-2017-100x100.jpg 100w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Zadie-Smith-c-Dominique-Nabokov-2017-1024x1024.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Zadie-Smith-c-Dominique-Nabokov-2017-866x866.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Zadie-Smith-c-Dominique-Nabokov-2017.jpg 1550w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il Festival, che avrà una nuova sezione ‘I luoghi della letteratura’, nata all’interno <strong>dell’Estate Fiorentina</strong>, sarà diffuso in tutta la città: molti incontri sulla Balconata di Palazzo Strozzi e molti nelle librerie indipendenti del centro storico e nel Cenacolo di Santa Croce. Da giovedì a sabato i finalisti incontreranno i lettori in tarda mattinata nelle librerie Todo Modo, La Cité, Caffè Letterario Le Murate, Brac, Clichy e Sit’N’Breakfast per “Un caffè con l’autore”.  Di rosso in giro per la città ci saranno anche le magliette indossate dai <strong>volontari</strong>, una pattuglia di appassionati che seguirà gli autori, indirizzerà il pubblico e presiederà allo svolgimento del programma.</p>
<p>Nato dall’esperienza della <strong>Fondazione Santa Maddalena </strong>&#8211;<strong> </strong>presieduta da <strong>Beatrice Monti della Corte</strong>, moglie di <strong>Gregor von Rezzori,</strong> e diretta da quest’anno dallo scrittore <strong>Andrew Sean Greer</strong><strong> &#8211; </strong>il <strong>Festival degli Scrittori </strong>è promosso e sostenuto dal <strong>Comune di Firenze</strong> nell’ambito delle attività del<strong> Gabinetto G.P. Vieusseux</strong> ed è<strong> </strong>realizzato con il contributo della<strong> Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</strong>. Realizzato con il coordinamento artistico di <strong>Alba Donati</strong>, si avvale della collaborazione del <strong>Centro per il libro e la lettura del MiBACT</strong>, di <strong>Giunti Editore </strong>e di <strong><em>Repubblica</em> <em>Firenze</em> </strong>come media partner.</p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/valeria-bruni-tedeschi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9435 alignleft" title="valeria-bruni-tedeschi" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/valeria-bruni-tedeschi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/valeria-bruni-tedeschi-300x199.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/valeria-bruni-tedeschi-866x575.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/valeria-bruni-tedeschi.jpg 1023w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><strong>ODEON / La valigia vuota<br />
</strong><strong>Con </strong><strong>Valeria Bruni Tedeschi</strong><strong>, Luigi Lo Cascio / </strong><strong>Zadie Smith</strong><strong>, Hisham Matar e </strong><strong>Atiq Rahimi<br />
</strong><strong>Regia di </strong><strong>Volker Schlöndorff</strong></p>
<p>Un appuntamento unico: gli attori <strong>Valeria Bruni Tedeschi e Luigi Lo Cascio</strong> (entrambi premiati col David di Donatello come migliore attrice per <em>La pazza gioia </em>e miglior attore per <em>I cento passi</em>) sul palco dell’Odeon per interpretare, insieme a scrittrici e scrittori internazionali &#8211; voci altrettanto uniche del panorama letterario come <strong>Zadie Smith</strong> (Orange prize), <strong>Atiq Rahimi</strong> (Premio Goncourt) e il recentissimo Premio Pulitzer  <strong>Hisham Matar</strong> &#8211;  le voci delle migrazioni.</p>
<p>Diretti da un amico del Festival, <strong>Volker Schlöndorff</strong>, che da sempre ne cura gli eventi di spettacolo &#8211; negli anni ha portato a Firenze Jeremy Irons, Ralph Fiennes, Isabella Rosselini e molti altri. Quest’anno sul palco dell’Odeon si terrà <strong><em>La valigia vuota</em></strong>, una narrazione dei racconti delle migrazioni nel senso più grande, quasi come una costante di tutti i tempi. Dalla Bibbia all’Odissea, attraverso i secoli fino a <em>Fuocoammare</em>.</p>
<p>Ingresso 10 euro. Parte del ricavato andrà alla scuola di scrittura per ragazzi del Porto delle Storie.</p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Lo-Cascio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9434 alignleft" title="lo-cascio" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Lo-Cascio-300x244.jpg" alt="" width="300" height="244" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Lo-Cascio-300x244.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Lo-Cascio-1024x833.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Lo-Cascio-866x704.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/06/Lo-Cascio.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><strong>Paolo Giordano </strong><strong>e i ragazzi del Porto delle storie</strong></p>
<p>Qualche hanno fa c’è andato proprio <strong>Dave</strong> <strong>Eggers</strong>, che era finalista al Premio Gregor von Rezzori.  Sì proprio a Campi Bisenzio dove è nato e agisce il <strong>Porto delle Storie</strong> (un progetto di <a href="http://www.coopmacrame.it/" target="_blank" rel="noopener">Macramè Cooperativa Sociale</a>) una scuola di scrittura ispirata a 826 Valencia, aperta nel 2002 a San Francisco dentro a un negozio per pirati, proprio dallo scrittore americano. Quest’anno, in apertura di Festival, ci sarà un altro amico d’eccezione per i ragazzi del Porto che hanno seguito i laboratori di scrittura: <strong>Paolo Giordano </strong>parlerà con questi giovani scrittori del potere della parola, del divertimento e della fatica. Sono 13 scrittori e 4 illustratori. Viola ha scritto un racconto ispirato a <em>La storia infinita</em> di Michael Ende, Malvin ha creato una lega di supereroi, Damian ha scritto la vita di un batterista, Margherita e Valentina un thriller adolescenziale e Giosuè la storia di un misterioso detective. Insieme a loro ci sono gli studenti dell&#8217;Istituto d&#8217;Arte: Emma, Rodolfo, Jessica e Oliver che stanno riempiendo queste storie di illustrazioni e disegni. Ne è uscito un libro “La banda dei raccattati” che raccoglie i piccoli romanzi (o grandi racconti, se preferite!).</p>
<p>Adesso i maestri del Porto, Leonardo Sacchetti, Michele Arena e Francesca Rinaldi, arrivano a Firenze, nel Gazebo del Festival degli scrittori, in Piazza Strozzi. Un occasione per bambini e ragazzi per  inforcare penna e foglio e scrivere la storia desiderata. Vi piacerebbe leggere la storia della vostra vita in versione Fantasy? Rivedere l’incontro con il vostro amico in chiave noir? Oppure avete una storia che dovete raccontare a tutti i costi e volete vedere che effetto fa metterla su carta? Bene! Troverete penne per i vostri racconti! <strong>Porto delle Storie</strong> sarà al <strong>Festival degli Scrittori</strong> per voi, pronto per ascoltare e dare una nuova forma ai vostri racconti e ricordi. Ingresso libero.</p>
<p><strong>Premio Gregor von Rezzori per la narrativa straniera<br />
</strong>Krasznahorkai, Louis, Enard, Meyer, Luiselli</p>
<p><strong>vincitrice del Premio Gregor von Rezzori per la traduzione<br />
</strong>Anna D’Elia</p>
<p>Ecco i cinque finalisti del <strong>Premio Gregor von Rezzori</strong>: <strong>Lázló</strong> <strong>Krasznahorkai</strong> <strong>con <em>Satantango</em> </strong>(Bompiani) e la sua visionarietà, il suo stile come esperienza quasi fisica della letteratura; <strong>Édouard Louis</strong> <strong>con <em>Storia della violenza </em></strong>(Bompiani) e lo scandalo di storie che sono un atto d’accusa contro la crudeltà e l’arretratezza di un certo mondo contadino francese; l’Oriente di <strong>Mathias Enard</strong> con <strong><em>Bussola</em></strong> (e/o) miraggio estremo, origine di tutto; la Germania Est post 1989 nel romanzo <strong><em>Eravamo dei grandissimi</em></strong> di <strong>Clemens Meyer</strong> (Keller) e le macerie di un mondo raccolte dai ragazzini; il Messico colto e stralunato di <strong>Valeria</strong> <strong>Luiselli</strong> con <strong><em>Storia dei miei denti</em></strong> (La Nuova Frontiera), la letteratura come una parte primaria del corpo che abitiamo.</p>
<p>Il vincitore del <strong>Premio Gregor von Rezzori</strong> per la narrativa straniera verrà annunciato nella <strong>cerimonia di premiazione </strong>che avrà luogo sabato 17 giugno nella Sala d’Arme in Palazzo Vecchio. Durante la cerimonia verrà consegnato il <strong>Premio per la traduzione</strong> ad <strong>Anna D’Elia</strong> per l’opera <strong><em>Terminus Radioso</em></strong> di <strong>Antoine Volodine</strong> (66thand2nd). Verrà assegnato anche il <strong>Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori</strong><strong>,</strong> che premia le 5 migliori recensioni ai libri finalisti fatte dagli studenti delle scuole superiori.</p>
<p><strong>Giuria del Premio Gregor von Rezzori per la narrativa straniera:</strong><br />
Beatrice Monti della Corte, Ernesto Ferrero (presidente), Andrea Bajani, Paolo Giordano, Alberto Manguel e Edmund White.</p>
<p><strong>Giuria del Premio per la traduzione:</strong><br />
Bruno Ventavoli (presidente),  Ilide Carmignani e Susanna Basso.</p>
<p><strong>Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori<br />
</strong><strong>3° edizione<br />
</strong>Siamo alla terza edizione di un Premio dedicato ai ragazzi delle quarte delle scuole superiori di Firenze. Ogni anno partecipano cento ragazzi, scrivendo una recensione a uno dei cinque libri finalisti. Ogni anno la risposta è stata di alto livello, fino al punto che le recensioni, talvolta, sono state usate dai critici ‘togati’ per la loro relazione finale. Verranno selezionate <strong>3 recensioni per ciascun libro</strong>, per un totale di 15 recensioni. Il terzo e il secondo classificato per la recensione di ogni libro finalista riceverà una menzione speciale, <strong>il primo riceverà un premio di 250,00 euro da spendere nelle librerie Giunti al Punto.</strong> Tutti riceveranno il premio dalle mani dello scrittore a cui hanno dedicato la recensione. Premiazione in Palazzo Vecchio, durante la cerimonia del Premio alla narrativa e alla traduzione. La giuria del Premio Giovani Lettori è presieduta da Alba Donati e composta da Simona Baldanzi, Silvia Costantino, Ilaria Giannini, Eleonora Pinzuti e Gaia Rau. Le recensioni segnalate verranno pubblicate su Firenze &#8211; Repubblica.it.</p>
<p><strong>Dany Laferrière<br />
</strong><em>Lectio magistralis</em></p>
<p>Esponente della letteratura francofona contemporanea, Dany Laferrière (Port-au-Prince, 1953) è il primo scrittore haitiano, naturalizzato canadese, a essere stato eletto tra gli immortali dell&#8217;Accademia di Francia. Vincitore, tra gli altri, del Prix Médicis con &#8220;L&#8217;enigma del ritorno&#8221;, ha definito la sua opera narrativa come una «autobiografia americana» che si snoda dai Caraibi al Canada e che prende convenzionalmente il via da &#8220;Come fare l&#8217;amore con un negro senza fatica&#8221;, ironico racconto di alcuni giovani immigrati haitiani a Montréal, divenuto un caso editoriale in tutto il Nord America. Laferrière ha partecipato alla sceneggiatura di &#8220;Verso il Sud&#8221;, film di Laurant Cantet tratto dal suo omonimo romanzo e interpretato da Charlotte Rampling.  Haiti è, anche nella lectio magistralis che terrà nel Cenacolo di Santa Croce, il punto di partenza e di approdo delle sue storie: come era nel 1996, al suo rientro a casa dopo vent&#8217;anni di esilio, in un viaggio a Port‐au‐Prince dove morti e vivi, tra superstizioni, credenze e povertà, abitano la notte e il quotidiano degli haitiani; e come era nel 2010, con una testimonianza in presa diretta del terribile terremoto che ha messo in ginocchio l&#8217;isola e i suoi abitanti.</p>
<p><strong>Teatro della Compagnia</strong><strong><em>  / Anteprima nazionale<br />
</em></strong><strong><em>RETURN TO MONTAUK<br />
</em></strong><strong>Un film di Volker Schlöndorff<br />
</strong><strong>Con Stellan Skarsgård e Nina Hoss</strong></p>
<p>Presentato alla 67esima edizione del Festival del cinema di Berlino, <strong><em>Return to Montauk</em></strong> è il film più recente del regista tedesco <strong>Volker Schlöndorff</strong>, vincitore nel 1979 della Palma d’oro a Cannes con <em>Il tamburo di latta</em>. Arriva al Teatro della Compagnia in anteprima nazionale, introdotto da una conversazione tra il regista e <strong>Ranieri Polese</strong>.</p>
<p>Il film è stato scritto insieme allo scrittore irlandese <strong>Colm Tóibín</strong>, autore di libri tradotti in oltre trenta lingue. Sua nel 2015 la nomination all’Oscar per l’adattamento del romanzo <em>Brooklyn</em>. I due personaggi principali sono interpretati dall’attore svedese Stellan Skarsgård e dall’attrice tedesca Nina Hoss.</p>
<p><strong>La trama &#8211; </strong>E’ inverno a Montauk, zona remota di Long Island. Ci sono due sedie a sdraio sulla spiaggia battuta dal vento. Le sedie stanno aspettando due persone che si sono perse di vista per lungo tempo: lei avvocato newyorkese, lui scrittore di Berlino. Molti anni prima hanno avuto una storia ma erano troppo giovani per capire che avevano incontrato il grande amore della vita. Ora sono tornati a Montauk, pieni di rimpianti e speranze. I loro corpi ricordano. E’ come se fossero passati pochi istanti dall’ultima volta che sono stati insieme. Non sanno che è possibile invertire il tempo. Lo scopriranno a Montauk.</p>
<p><em>&#8220;Per più di cinquant’anni &#8211; </em>dice il regista<em> &#8211; ho adattato la letteratura al cinema. Ho avuto il privilegio di conoscere scrittori favolosi che spesso sono diventati amici. Il personaggio principale del mio ultimo film è ancora una volta uno scrittore. Molta vita vissuta, con gli scrittori e con le donne, sono finiti in questo film che ho scritto con Colm Tóibín, che incontrai per la prima volta proprio alla fondazione Santa Maddalena.”</em></p>
<p><strong>REZZORIANA<br />
</strong><strong>Infine e soprattutto: Gregor von Rezzori</strong></p>
<p>Non poteva mancare un angolo di Festival dedicato a <strong>Gregor von Rezzori </strong>(1914-1998),  lo scrittore che dalla Bucovina, dopo aver girato il mondo, era venuto ad abitare a Donnini, in campagna, a pochi chilometri da Firenze. Un luogo nel tempo diventato mitico <em>buen</em> <em>retiro</em> di scrittori allora amici, come Bruce Chatwin e, dopo la morte di Grisha (così lo chiama chi lo conosceva), ‘ufficialmente’ casa degli scrittori ospitati per scrivere, da Beatrice Monti della Corte. E sarà proprio Beatrice Monti insieme a <strong>Andrea</strong> <strong>Landolfi</strong> a parlarci di lui. L’occasione è l’uscita di un libro, <strong><em>Rezzoriana</em></strong> (Artemide, 2017) in cui Andrea Landolfi, professore di Letteratura tedesca e di Traduzione dell’Università di Siena, ha raccolto i saggi, le postfazioni, le note, gli interventi dedicati, nel corso di quasi trent’anni, alla figura e all’opera di Gregor von Rezzori ,di cui è stato uno degli interpreti più attenti e fedeli – come traduttore, come curatore del lascito, come studioso e, non da ultimo, come amico.</p>
<p>Un altro incontro è dedicato al libro del giornalista <strong>Antonio</strong> <strong>Armano</strong>, una narrazione di viaggi attraverso l’Est, ciò che era e ciò che è diventato. <em>La signora col cagnolino e le nuove russe col pitbull </em>(Edizioni Clich<em>y, </em>2017) parla di Checov, di Bruno Schulz e tra gli altri, anche di Gregor von Rezzori e di quel luogo di grande fascino che è stata Černivici, ieri città dell’impero austro-ungarico, poi Romania, oggi Ucraina. La città di Grisha.</p>
<p><strong>Per informazioni</strong><br />
<a href="http://www.festivaldegliscrittori.com" target="_blank" rel="noopener">www.festivaldegliscrittori.com</a></p>
<p>FB <a href="https://www.facebook.com/festivaldegliscrittori" target="_blank" rel="noopener">Festival degli Scrittori – Premio von Rezzori<br />
</a>Twitter <a href="https://twitter.com/premiorezzori" target="_blank" rel="noopener">@premiorezzori<br />
</a>IG <a href="https://www.instagram.com/festivaldegliscrittori" target="_blank" rel="noopener">@festivaldegliscrittori<br />
</a>YouTube <a href="https://www.youtube.com/channel/UC4V33cTgaRg_Ctl7FgcV-pg" target="_blank" rel="noopener">Premio Gregor von Rezzori</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/festival-degli-scrittori-premio-von-rezzori-citta-di-firenze-xi-edizione/">Festival degli Scrittori Premio von Rezzori – Città di Firenze – XI Edizione</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I finalisti del Premio von Rezzori 2017</title>
		<link>https://www.davisandco.it/i-finalisti-del-premio-von-rezzori-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2017 17:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Premi Letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Atiq Rahimi]]></category>
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		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
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		<category><![CDATA[Hisham Matar]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Gabriel Vásquez]]></category>
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		<category><![CDATA[Zadie Smith]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festival degli Scrittori Premio Gregor von Rezzori &#8211; Città di Firenze XI Edizione &#8211; Firenze, 14 &#8211; 17...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/i-finalisti-del-premio-von-rezzori-2017/">I finalisti del Premio von Rezzori 2017</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Festival degli Scrittori<br />
Premio Gregor von Rezzori &#8211; Città di Firenze</strong><br />
XI Edizione &#8211; Firenze, 14 &#8211; 17 giugno 2017</p>
<p><strong>I finalisti del Premio Gregor von Rezzori</strong><br />
<strong>migliore opera di narrativa straniera</strong><br />
MATHIAS ÉNARD, LÁSZLÓ KRASZNAHORKAI, VALERIA LUISELLI, ÉDUARD LOUIS, CLEMENS MEYER</p>
<p><strong>Vincitrice miglior opera di traduzione</strong><br />
ANNA D&#8217;ELIA</p>
<p><strong>Lectio Magistralis di</strong><br />
DANY LAFERRIÈRE</p>
<p><strong>ospiti</strong><br />
HISHAM MATAR ATIQ RAHIMI ZADIE SMITH JUAN GABRIEL VÁSQUEZ<span id="more-9332"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21156 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/05/Dany-Laferriere-ph-Alessandro-MoggiI_J5A9793-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p>La giuria del Premio Gregor von Rezzori &#8211; Città di Firenze composta da Beatrice Monti della Corte, Ernesto Ferrero (presidente)<br />
Andrea Bajani, Paolo Giordano, Alberto Manguel e Edmund White annuncia <strong>la cinquina dei finalisti per la sezione narrativa straniera:</strong></p>
<p>MATHIAS ÉNARD <em>Bussola</em>, e/o (trad. di Yasmina Mélaouah)<br />
LÁSZLÓ KRASZNAHORKAI <em>Satantango</em>, Bompiani (trad. di Dóra Várnai)<br />
ÉDOUARD LOUIS <em>Storia della violenza</em>, Bompiani (trad. di Fabrizio Ascari)<br />
VALERIA LUISELLI <em>Storia dei miei denti</em>, La nuova frontiera (trad. di Elisa Tramontin)<br />
CLEMENS MEYER <em>Eravamo dei grandissimi</em>, Keller (trad. di Roberta Gado e Riccardo Cravero)</p>
<p>La giuria del Premio Gregor von Rezzori &#8211; Città di Firenze per la traduzione, composta da Bruno Ventavoli (presidente)<br />
Ilide Carmignani e Susanna Basso, annuncia la <strong>vincitrice per la migliore opera di traduzione</strong>:</p>
<p>ANNA D’ELIA per la traduzione di Antoine Volodine, <em>Terminus radioso</em> (66thand2nd)</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21159 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/05/foto_VR2017-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/05/foto_VR2017-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/05/foto_VR2017-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2017/05/foto_VR2017.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il <strong>Festival degli Scrittori</strong>, curato dalla Fondazione Santa Maddalena presieduta da Beatrice Monti della Corte che da quest’anno ha come direttore lo scrittore Andrew Sean Greer, sarà ricco di eventi. Come sempre: la Lectio Magistralis di un eminente scrittore. Quest’anno sarà <strong>Dany Laferrière</strong>, haitiano, di nazionalità canadese, dal 2013 Accademico di Francia, quindi “un Immortel”. È la seconda volta in quasi quattro secoli che questa onoreficienza viene data a uno scrittore non francese. La prima volta la ricevette nel 1971 Julian Green, americano. Tra gli ospiti internazionali segnaliamo lo scrittore libico <strong>Hisham Matar</strong>, ultimo Premio Pulitzer e primo vincitore del Premio von Rezzori. Con lui <strong>Zadie Smith</strong>, in Italia per l&#8217;uscita del suo nuovo libro, lo scrittore colombiano <strong>Juan Gabriel Vásquez</strong> e <strong>Atiq Rahimi</strong>, scrittore e regista afgano, Premio Goncourt 2008.</p>
<p>Il Festival, realizzato con la consulenza artistica di Alba Donati e Volker Schlöndorff, si svolge a Firenze dal 14 al 17 giugno e ha come avvenimento centrale l’undicesima edizione del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze. La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 17 giugno nella Sala d’Arme in Palazzo Vecchio. Durante la Cerimonia verrà assegnato anche il Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori, che premia le 5 migliori recensioni ai libri finalisti, fatte da 100 studenti delle scuole superiori di Firenze.</p>
<p>Il Festival è sostenuto dal Comune di Firenze ed è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e dal Gabinetto G.P. Vieusseux. Si avvale della collaborazione del Centro per il libro e la lettura del MiBACT, di Repubblica Firenze come media partner e delle Librerie Giunti al Punto.</p>
<p><strong>Festival degli Scrittori</strong> – <strong>Premio von Rezzori</strong><br />
FB <a href="http://www.facebook.com/pages/Festival-degli-Scrittori-Premio-von-Rezzori/130543643690351" target="_blank" rel="noopener">Scrittori-Premio-von-Rezzori</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/i-finalisti-del-premio-von-rezzori-2017/">I finalisti del Premio von Rezzori 2017</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Annunciati i vincitori del Premio Sila &#8217;49</title>
		<link>https://www.davisandco.it/annunciati-i-vincitori-del-premio-sila-49/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 15:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Premi Letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Luciana Castellina]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Sila]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Sila '49]]></category>
		<category><![CDATA[Vitaliano Trevisan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PREMIO SILA ‘49 Cosenza, 5a edizione &#124; 25 e 26 novembre 2016 Premio Letteratura Vitaliano Trevisan Works Einaudi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PREMIO SILA ‘49</strong><br />
Cosenza, 5a edizione | 25 e 26 novembre 2016</p>
<div><em>Premio Letteratura</em></div>
<div><strong>Vitaliano Trevisan</strong><strong><em><br />
Works </em></strong><em>Einaudi</em></div>
<div><span style="color: #4c4c4c; font-family: Calibri;"><em> </em></span></div>
<div><em>Premio Economia e società</em></div>
<div><strong>Luciana Castellina</strong></div>
<div><strong>Manuale antiretorico dell’unione europea. Da dove viene e dove va questa Europa</strong></div>
<p><em>Il Manifestolibri </em><strong><br />
L’autrice dialoga con Antonio Padellaro</strong><br />
Venerdì 25 novembre ore 18.00</p>
<p><em>Premio Speciale alla Carriera</em><strong><br />
Carlo Ginzburg</strong><strong><br />
Lectio Magistralis </strong><strong><em>I benandanti cinquanta anni dopo</em></strong><br />
Sabato 26 novembre ore 11.30</p>
<p><strong>Cerimonia di premiazione</strong><br />
Sabato 26 novembre ore 18.00</p>
<div><span style="color: #4c4c4c; font-family: Calibri;"><span id="more-8955"></span></span><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/11/trevisan.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="trevisan" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/11/trevisan.jpeg" alt="" width="183" height="275" /></a>È lo scrittore veneto <strong>Vitaliano Trevisan</strong> con <strong><em>Works</em> (Einaudi) </strong>ad aggiudicarsi il <strong>Premio Letteratura</strong> della quinta edizione del Premio Sila.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Motivazione</strong>: A quindici anni, l’autore apprende dal padre un&#8217;elementare verità: per ottenere ciò che desidera, è necessario lavorare. È l&#8217;inizio di una lunghissima avventura: basta sostituire al concetto di &#8220;lavoro&#8221; la carnevalesca pluralità dei lavori (&#8220;works&#8221; appunto) che il protagonista intraprende fino al giorno in cui sarà capace di “camparsi” con la letteratura. Esilarante e drammatica, la galleria degli apprendistati di Trevisan riesce a suggerirci qualcosa di nuovo sul modo in cui, lavorando, si diventa se stessi malgrado tutto ciò che si crede di se stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A <strong>Luciana Castellina</strong>, giornalista e scrittrice, il <strong>Premio Economia e Società</strong>per <strong><em>Manuale antiretorico dell’unione europea. Da dove viene e dove va questa Europa </em></strong><strong>(Il Manifestolibri)</strong>.</p>
<p><strong>Motivazione:</strong>Luciana Castellina sembra alzare la voce per richiamare l’attenzione sul pericolo concreto, della fine dell’Unione. <a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/11/castellina.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8957 alignleft" title="castellina" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/11/castellina.jpeg" alt="" width="300" height="168" /></a>Una fine che trova giustificazioni nella sua esaltazione retorica e agiografica e nella conseguente rimozione della sua vera storia. La consapevolezza di questa storia è il presupposto per un rilancio del progetto dell’Unione Europa. Questa razionale speranza è il dono civile alle giovani generazioni. Venerdì 25 novembre alle 18 l’autrice parlerà del suo libro insieme  ad <strong> Antonio Padellaro, </strong>Presidente ed editorialista de <em>Il Fatto Quotidiano</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Premio alla Carriera</strong> a <strong>Carlo Ginzburg </strong>è il riconoscimento a uno dei più noti e più tradotti fra gli storici viventi. «Un riconoscimento prestigioso, reso ancora più prestigioso da chi mi ha preceduto. Sono profondamente onorato».</p>
<p><strong>Motivazione: </strong>Dalle sue prime opere sulle credenze popolari nell’epoca moderna che gli inquisitori/persecutori ritenevano stregoneria &#8211; opere che divennero pietre miliari della nuova storiografia fondative del metodo microstorico &#8211; fino ai saggi, la sua forma preferita, su una gamma incredibile di temi, metodi e personaggi, Ginzburg è stato sempre uno storico tutt’altro che a-politico e astratto, levando alta la sua voce in dibattiti pubblici e prendendo sempre <a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/11/ginzburg.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8958 alignleft" title="ginzburg" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/11/ginzburg.jpeg" alt="" width="224" height="224" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/11/ginzburg.jpeg 224w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/11/ginzburg-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a>posizioni forti e coraggiose, in un percorso di impegno civile e intellettuale che ben si incrocia con il Premio Sila &#8217;49.</p>
<p>La Lectio Magistralis <strong><em>I benandanti cinquanta anni dopo, </em></strong>in programma sabato 26 novembre ore 11.30 avrà come oggetto riflessioni sulla sua prima opera<em> I Benandanti</em>, a distanza di cinquant’anni dalla pubblicazione.</p>
<p>Molta soddisfazione nelle parole di <strong>Enzo Paolini</strong>, <strong>Presidente Fondazione Premio Sila</strong>: «Al giro di boa dei primi cinque anni del rinato Premio Sila, possiamo dirci  soddisfatti: volevamo celebrare un sapere ‘eretico’ e antiretorico, contro la deriva del pensiero unico e valorizzare le opere e gli intellettuali che si contraddistinguono per passione ed impegno civile. A guardare l&#8217;albo d&#8217;oro dei premiati di queste cinque edizioni del Sila &#8217;49 pare proprio che ci stiamo muovendo nella direzione giusta».</p>
<p>Un ringraziamento particolare va al <strong>Maestro Mimmo Jodice</strong> che ha permesso l’utilizzo della sua opera <em>Attesa</em> come immagine di questa edizione del Premio.</p>
<p>Ai vincitori verrà consegnato anche il bronzetto realizzato per il Premio Sila dal <strong>Maestro Mimmo Paladino</strong>.</p>
<p>La cerimonia di premiazione, condotta dal giornalista <strong>Paride Leporace </strong>si terràsabato 26 novembre ore 18.00.Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico.</p>
<p><strong>La giuria:<br />
</strong><em>Presidente di giuria </em><strong>Amedeo Di Maio</strong> (Economista, Università L’Orientale di Napoli); <strong>Piero Bevilacqua</strong> (Storico, Università La Sapienza) <strong>Francesco Maria Greco</strong> (Ambasciatore) <strong>Renato Greco</strong> (Magistrato) <strong>Romano Luperini</strong> (Critico Letterario, Università di Siena) <strong>Marta Petrusewicz</strong> (Storica, Università della Calabria) <strong>Anna Salvo</strong> (Scrittrice, Università della Calabria) <strong>Emanuele Trevi</strong> (Scrittore, critico letterario) <strong>Massimo Veltri</strong> (Ingegnere, Università della Calabria).</p>
<p><strong>Il Premio Sila ’49 </strong>è diretto da<strong>Gemma Cestari </strong>ed è promosso dalla Fondazione Premio Sila. Rinato nel 2012, il Premio<strong> </strong>si è affermato per l’impegno a promuovere le opere di rilievo civile, l’analisi e la critica sociale.</p>
<p>Il Premio è sostenuto da <strong>UBI Banca Carime</strong>, con il patrocinio della Camera di Commercio di Cosenza, del Comune di Rende, di Confindustria Cosenza, del Polo Museale della Calabria e il contributo di Sifin Factor, di A.I.A.S. e del Gruppo Giomi. È realizzato in collaborazione con la Libreria Ubik  e la libreria Mondadori di Cosenza nella promozione della lettura e con la selezione di un comitato di lettori che ha orientato la Giuria per individuare la rosa dei cinque titoli della sezione Letteratura che concorrono al premio finale.</p>
<p>La direzione artistica e tecnica è a cura di <strong>Cluster Società Cooperativa</strong>.</p>
<p>Il Premio Sila &#8217;49 ha un rapporto di partnership con la Onlus <em>Flying Angels Foundation.</em></p>
<p><strong>Il Premio Sila ’49, la storia</strong><br />
Nato nel 1949 a Cosenza, è uno dei più antichi premi letterari italiani. A presiedere la Giuria della prima edizione fu Leonida Répaci che lavorò alla costruzione di una giuria di altissimo valore intellettuale: Carlo Levi, Concetto Marchesi, Corrado Alvaro, Luigi Russo. Sin dal suo esordio il Premio Sila ha prodotto eventi significativi come la storica conferenza di Giacomo De Benedetti su Alfieri e quella di Carlo Muscetta su Padula. Nell’arco di molti decenni, il Sila ha coinvolto nelle sue Giurie varie personalità del mondo letterario, fra cui Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Walter Pedullà, Geno Pampaloni, Angelo Guglielmi, Rosario Villari, Angelo Maria Ripellino, Enzo Siciliano, ha premiato i più grandi scrittori italiani e ha contribuito alla scoperta di molti talenti: Luigi Malerba, Rossana Ombres, Franco Cordelli, Franco Basaglia, Vincenzo Cerami, Giuseppe Pontiggia, Vittorio Sermonti, Ottiero Ottieri, Leonardo Sciascia, Mario Tobino, Giorgio Bocca, Ignazio Silone, Michele Prisco.</p>
<p>Erede di un passato di considerevole valore intellettuale, il Premio è rinato nel 2012 con il nome di Premio Sila ‘49 per riprendere le fila di un discorso interrotto. Oggi, come allora, si avverte la necessità di stimolare, valorizzare e ridisegnare le mappe della nostra storia letteraria con uno sguardo attento e sensibile che riaffermi il valore etico della cultura e l’esercizio dello spirito critico.</p>
<p>Nel maggio 2010, per iniziativa dell’avvocato Enzo Paolini, di Banca Carime nella persona del suo presidente Andrea Pisani Massamormile e dell’arcivescovo di Cosenza Mons. Salvatore Nunnari, è stata costituita la Fondazione Premio Sila allo scopo di far rinascere il premio che vide le sue ultime edizioni negli anni novanta.</p>
<p>Nelle prime quattro edizioni, il Sila &#8217;49 si è affermato per l’impegno a promuovere le opere di rilievo civile, l’analisi e la critica sociale. Tra i premiati ricordiamo Valeria Parrella, Alessandro Perissinotto, Sandro Bonvissuto, Giorgio Falco e Leonardo Colombati per la sezione letteratura; Roberta Carlini, Domenico Losurdo, Lucy Riall, Jean-Paul Fitoussi, John Davis, Chiara Saraceno, e Jason Pine per le altre sezioni. Salvatore Settis e Stefano Rodotà sono i Premi alla carriera 2014 e 2015.</p>
<p><strong>Fondazione Premio Sila ‘49</strong><a href="http://www.premiosila49.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.premiosila49.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1479482291414000&amp;usg=AFQjCNEdNyuXGsBolEHv3U6t8hpaQ_zLSw"><br />
www.premiosila49.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/annunciati-i-vincitori-del-premio-sila-49/">Annunciati i vincitori del Premio Sila ’49</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Mircea Cărtărescu vince il Premio von Rezzori 2016</title>
		<link>https://www.davisandco.it/mircea-cartarescu-vince-il-premio-von-rezzori-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 15:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Premi Letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Abbacinante. Il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Mazzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Festival degliScrittori]]></category>
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		<category><![CDATA[Fredrik Sjöberg]]></category>
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		<category><![CDATA[Mircea Cărtărescu]]></category>
		<category><![CDATA[Premio von Rezzori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festival degli Scrittori Premio von Rezzori &#8211; Città di Firenze Firenze, 8 Giugno 2016 Vince MIRCEA CĂRTĂRESCU con Abbacinante. Il corpo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Festival degli Scrittori<br />
Premio von Rezzori &#8211; Città di Firenze<br />
</strong>Firenze, 8 Giugno 2016</p>
<p>Vince <strong>MIRCEA CĂRTĂRESCU </strong>con <strong><em>Abbacinante. Il corpo<br />
</em></strong>traduzione di<strong> Bruno Mazzoni, </strong><strong>Voland</strong></p>
<p>È <strong>Mircea Cărtărescu</strong>   con <strong><em>Abbacinante. Il corpo &#8211; </em>Voland, traduzione di Bruno Mazzoni –  </strong>il vincitore della decima edizione del <strong>Premio Gregor von Rezzori </strong>per la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia.<br />
Lo scrittore romeno è stato premiato oggi alla presenza del Sindaco di Firenze <strong>Dario Nardella.</strong> Ad annunciare il vincitore, nel corso di una cerimonia che si è svolta nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, la giuria composta da <strong>Ernesto Ferrero</strong>, <strong>Beatrice Monti della Corte, Edmund White, Alberto Manguel, Paolo Giordano e Andrea Bajani.<span id="more-8733"></span></strong></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/06/mircea-artarescu-foto-alessandro-moggi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8735 alignleft" title="mircea-artarescu-foto-alessandro-moggi" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/06/mircea-artarescu-foto-alessandro-moggi-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Questa la <strong>motivazione </strong>con cui la<strong> giuria</strong> ha assegnato il Premio a <strong>Mircea Cărtărescu</strong><strong>: </strong></p>
<p>&#8220;Uno dei libri più travolgenti e originali della nostra epoca, <em>Abbacinante</em> brulica di insetti che sembrano il prodotto di allucinazioni, esseri semi-umani, bachi e farfalle, come nel <em>Pasto nudo</em> di Burroughs. Si tratta di un’autobiografia mitica, come il <em>Paradiso</em> di José Lezama Lima. Opera originale e inventiva come <em>Cent’anni di solitudine</em>; come quella, sarà di ispirazione per innumerevoli altri scrittori in una miriade di lingue. Ma fare paragoni di questo genere è un esercizio senza senso, perché <em>Abbacinante. Il corpo</em> è assolutamente originale. Unico. È un libro caratterizzato da un tema conduttore medico che ci accompagna nelle tante visite alle cliniche – assolutamente inadeguate — di Bucarest, dove il narratore si frigge il cervello quando si auto somministra degli elettrochoc. Condivide il reparto con due ragazze psicopatiche e sadiche che, ogni qualvolta siano presenti infermieri o medici, ostentano un comportamento normale, mentre invece complottano tra loro per riuscire a umiliarlo e ferirlo. Il narratore ha un attaccamento morboso per sua madre nei cui confronti ha fantasie grottesche. Viene spesso spinto giù per misteriosi scivoli (ai piedi di un albero, nel sottosuolo dell’ospedale), per finire in mondi abbaglianti abitati da migliaia di mostri ibridi. La storia della Romania e la vita insignificante di Mircea si svolgono in sequenza e si intrecciano, sempre in versioni da incubo. Tutto obbedisce a una logica onirica – con improvvisi salti di scala, di probabilità, di luogo e di generi. Un momento ci troviamo in un grattacielo che sembra un condominio in architettura di stile sovietico, una struttura servita da un inquietante ascensore (un incubatoio di farfalle) che attraversa piani misteriosi e senza inquilini; e subito dopo siamo in un parco pubblico, a osservare le statue degli eroi nazionali. La scrittura è talmente elettrica e imprevedibile che il lettore non riesce a voltar pagina con sufficiente rapidità. Il libro che stiamo leggendo viene spesso evocato, mentre viene scritto. Si contrasta la vita cittadina della Romania con quella rurale.  Il narratore bambino possiede una sua percezione mitica del bombardamento di Bucarest nella seconda guerra mondiale. Sacrifici umani, fantasie su New Orleans, eresie religiose, urla senza fine – questo libro si pone sull’orlo della follia, come <em>Les Chants de Maldoror</em>. Forse è tenuto insieme dal suo narratore, innocente, alla ricerca, giovanile, che tutto teme, tutto accetta, tutto studia. È un libro delle meraviglie, un circo popolato da belle e da bestie, un testo che sfonda le porte della percezione e ci stupisce con prodigi dell’invenzione e dell’immaginario. Con la sua perenne alternanza tra malvagità e incantesimo, risulta sempre nuovo e imprevedibile. Cartarescu è il moderno Hieronymus Bosch in prosa, e <em>Abbacinante</em> è il suo Giardino delle Delizie&#8221;.</p>
<p>Gli altri finalisti erano: <strong>Dany Laferrière</strong>,<strong> </strong><em>Tutto si muove intorno a me</em>, 66thand2nd (traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala),<strong> </strong><strong>Yiyun Li</strong>,<strong> </strong><em>Più gentile della solitudine</em>, Einaudi (traduzione di Laura Noulian),<strong> </strong><strong>Dinaw Mengestu</strong>, <em>Tutti i nostri nomi,</em>  Frassinelli (traduzione di Mariagiulia Castagnone) e<strong> </strong><strong>Lorrie Moore</strong>,<em> </em><em>Bark</em>, Bompiani (traduzione di Alberto Pezzotta).</p>
<p><strong>Nel corso della cerimonia è stato conferito il </strong><strong>premio per la migliore traduzione di opera straniera.</strong> La giuria composta da <strong>Ilide Carmignani e Leonardo Marcello Pignataro,  </strong>presieduta da<strong> Martina Testa,</strong> ha attribuito il <strong>premio per la traduzione a </strong><strong>Fulvio Ferrari </strong>per <strong><em>L’arte di collezionare mosche </em>di Fredrik </strong><strong>Sjöberg, edito da </strong><strong>Iperborea</strong></p>
<p>Questa <strong>la motivazione</strong> con cui la giuria gli ha assegnato il Premio:</p>
<p><em>&#8220;L’arte di collezionare mosche </em>di Fredrik Sjöberg, uscito originariamente in Svezia nel 2004, tradotto in una decina di lingue e accolto da unanime consenso critico e successo di pubblico, è stato un inatteso caso letterario. È merito di Iperborea, casa editrice indipendente che da più di vent’anni svolge un prezioso lavoro di mediazione culturale rispetto all’ambito letterario del Nord Europa, aver pubblicato quest’opera in Italia affidandola alle mani sapienti di Fulvio Ferrari, scandinavista di profonda esperienza che affianca all’attività accademica quella di traduttore (dalle lingue nordiche, ma anche dal fiammingo e dal tedesco) e ha al suo attivo decine di titoli, fra cui testi di autori ormai classici come Cees Noteboom e Knut Hamsun. Nelle pagine de <em>L’arte di collezionare mosche </em>l’autore parla della sua esperienza di entomologo dilettante e rievoca la storia di un suo illustre predecessore, lo scienziato svedese René Malaise, dando vita a un’opera ibrida che intesse aneddoti, dati, riflessioni: un affascinante esempio di <em>narrative non-fiction</em> in cui la tematica autobiografica si mescola a quella scientifica e storico-biografica in un racconto disteso e suggestivo. La traduzione di Ferrari unisce la scorrevolezza e la spontaneità richieste dal tono discorsivo della prosa all’estrema precisione imposta dai punti in cui prevalgono i dettagli storici e scientifici. In mancanza di una vera trama, la forza del libro si concentra nella voce narrante, autorevole e confidenziale al tempo stesso, che riesce a rendere appassionante un argomento a prima vista peregrino e forse addirittura noioso. Ferrari ha saputo restituire questa voce nella nostra lingua con magistrale grazia ed efficacia, conquistando il lettore fin dalle prime pagine. La giuria è lieta di premiare un libro significativo di questa stagione editoriale, un traduttore di indiscussa competenza, un lavoro di mediazione linguistica tanto delicato quanto brillante&#8221;.</p>
<p><strong>Biografie dei vincitori</strong></p>
<p><strong>MIRCEA CĂRTĂRESCU</strong><strong><br />
</strong>Mircea Cărtărescu, nato a Bucarest nel 1956, è uno dei più interessanti e raffinati scrittori dell’Est Europa, e sicuramente il più importante autore romeno contemporaneo. Tradotto in tutte le maggiori lingue europee e acclamato dalla critica, ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 2012 gli è stato conferito a Berlino l’Internationalen Literaturpreis- Haus der Kulturen der Welt, l’anno successivo, in Svizzera, lo Spycher-Literaturpreis Leuk, e più di recente il Premio di Stato per la Letteratura Europea 2015 da parte della Repubblica Austriaca. Di Mircea Cărtărescu Voland ha già pubblicato <em>Travesti </em>(2000), <em>Abbacinante. L’ala sinistra </em>(2008), <em>Perché amiamo le donne </em>(2009) e <em>Nostalgia</em>, di cui è uscita una nuova edizione completa nel 2012 e con il quale l’autore si è aggiudicato anche il prestigioso Premio Acerbi, e a maggio 2016 <em>Abbacinante. L’ala destra</em>.</p>
<p><strong><em>Abbacinante. Il corpo &#8211; </em>Voland – </strong><strong>traduzione di Bruno Mazzoni<br />
</strong>Nel pieno incubo della Romania degli anni ’50-’60, la storia di Vasile – il bambino senza ombra nella pittoresca Bucarest del XIX secolo – si fonde e si congiunge, come in un nastro di Möbius, con quella dell’autore stesso, Mircea, e con il ritratto poderoso di un’infanzia densa di figure, sogni, suggestioni, angosce. Dagli uomini-statua che popolano le viscere di una Amsterdam grottesca e stupefacente, agli artisti di un circo che trovano nello strabiliante Uomo Serpente un’incarnazione dell’anima meravigliosa dell’antica India, questo secondo volume della trilogia cominciata con <em>Abbacinante. L’ala sinistra </em>(Voland 2008) è una instancabile invenzione di creature, incubi, allucinazioni, alchimie, tratte in parte da una sconfinata realtà caleidoscopica, in parte da una fantasia intellettuale ed eversiva che è stata accostata spesso ad autori quali Kafka e Borges.</p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/06/fulvio_ferrari.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="Fulvio Ferrari" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/06/fulvio_ferrari-221x300.jpg" alt="" width="221" height="300" /></a><strong>FULVIO FERRARI<br />
</strong>Fulvio Ferrari è nato a Milano nel 1955. Ha studiato presso le università di Torino, Milano e Stoccolma. Dal 1981 svolge l’attività di traduttore letterario, traducendo prima dal tedesco (Hölderlin, Klaus Mann), poi dallo svedese (Sven Delblanc, August Strindberg, Göran Tunström, Stig Dagerman, Fredrik Sjöberg), dal norvegese (Knut Hamsun) e dal nederlandese (Cees Nooteboom, Adriaan van Dis). Sempre nell’ambito dell’attività di traduzione ha curato le versioni italiane di alcuni testi medievali di area nordica (Saga di Oddr l’arciere, Saga di Egill il monco) e nederlandese (Storia di re Carlo e di Elegast, La meravigliosa e veritiera storia di Mariken di Nimega). Nel 1992 ha preso servizio come ricercatore di Filologia germanica presso l’Università di Trento, dove ha poi lavorato come professore associato dal 1998 e come professore ordinario dal 2005. I suoi studi di filologia germanica si sono principalmente incentrati sulle saghe leggendarie islandesi, sulla letteratura svedese medievale e sulla ricezione della leggenda nibelungica nella cultura moderna e contemporanea. È stato presidente dell’Associazione Italiana di Filologia Germanica dal 2009 al 2014 e membro del Comitato scientifico dell’Istituto Italiano di Studi Germanici dal 2012 al 2016. È membro dell’accademia Kungliga Humanistiska Vetenskaps-Samfund di Uppsala. È attualmente direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento.</p>
<p><strong>Il Festival degli Scrittori, nato dall’esperienza della Fondazione Santa Maddalena presieduta da Beatrice Monti della corte, moglie di Gregor von Rezzori &#8211; è promosso e sostenuto dal Comune di Firenze nell’ambito delle attività del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux ed è realizzato con il determinante contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.</strong></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/mircea-cartarescu-vince-il-premio-von-rezzori-2016/">Mircea Cărtărescu vince il Premio von Rezzori 2016</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I finalisti del Premio Gregor von Rezzori 2016</title>
		<link>https://www.davisandco.it/i-finalisti-del-premio-gregor-von-rezzori-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 15:29:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Festival degli Scrittori Premio von Rezzori &#8211; Città di Firenze X Edizione &#8211; Firenze – 6, 7, 8...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Festival degli Scrittori</strong><br />
<strong>Premio von Rezzori &#8211; Città di Firenze</strong><br />
X Edizione &#8211; Firenze – 6, 7, 8 giugno 2016</p>
<p><strong>I finalisti del Premio Gregor von Rezzori</strong></p>
<p><em>migliore opera di narrativa straniera<br />
</em><strong>MIRCEA CĂRTĂRESCU, DANY LAFERRIÈRE, YIYUN LI, DINAW MENGESTU, LORRIE MOORE</strong></p>
<p><strong>Vincitore miglior opera di traduzione </strong><strong>FULVIO FERRARI<br />
</strong><strong>Lectio Magistralis di </strong><strong>ETGAR KERET<br />
</strong><strong>Omaggio a Gregor von Rezzori<br />
</strong><strong>Letture di VALERIA SOLARINO<br />
</strong><strong>Le migliori recensioni degli studenti delle scuole<br />
</strong><strong>Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori<br />
</strong><strong>Il giornale dei ragazzi del von Rezzori</strong></p>
<p>Etiopia, Romania, Cina, Stati Uniti e Haiti: tanti e diversi i paesi da cui arrivano i finalisti della Xa edizione del Premio <strong>Gregor von Rezzori &#8211; Città di Firenze che si contenderanno il premio </strong>per la <em>migliore opera di narrativa straniera. </em>Sono il rumeno<em> </em><strong>Mircea Cărtărescu</strong> (<em>Abbacinante</em>. Il corpo, Voland – traduzione di Bruno Mazzoni), lo scrittore haitiano <strong>Dany Laferrière </strong>(<em>Tutto si muove intorno a me</em>, 66thand2nd, traduzione di<strong> Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala),</strong> la cinese<strong> </strong><strong>Yiyun Li </strong>(<em>Più gentile della solitudine</em>, Einaudi, traduzione di Laura Noulian), lo scrittore etiope<strong> </strong><strong>Dinaw Mengestu </strong>(<em>Tutti i nostri nomi,</em> Frassinelli – traduzione di Mariagiulia Castagnone) e l’americana <strong>Lorrie Moore </strong>(<em>Bark</em>, Bompiani, traduzione di Alberto Pezzotta).  Nel corso del Festival ad essi vanno ad aggiungersi altri luoghi, altre narrazioni, dall’<strong>Argentina di Borges </strong>raccontata da <strong>Alan Pauls</strong> alla<strong> Tel Aviv  </strong>del funambolico <strong>Etgar Keret, </strong>così come anche gli scrittori e le scrittrici italiane presenti al Festival raccontano ancora di luoghi lontani, così il Giappone di<strong> Viola di Grado </strong>e la Grecia di <strong>Simona Vinci. </strong>Tutto nella scia di quel grande nomade che è stato<strong> Gregor von Rezzori, </strong>di cui si festeggiano due nuovi libri postumi con letture di <strong>Valeria Solarino</strong>.<br />
<span id="more-8710"></span></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/05/laferriere.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8711 alignleft" title="laferriere" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/05/laferriere-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Accanto ai cinque finalisti, c’è un vincitore acclarato per la migliore traduzione: è <strong>Fulvio Ferrari </strong>per <strong><em>L’arte di collezionare mosche </em>di Fredrik </strong><strong>Sjöberg,</strong> edito da <strong>Iperborea.</strong></p>
<p>Il <strong>Festival degli Scrittori </strong>&#8211; nato dall’esperienza della <strong>Fondazione Santa Maddalena </strong>presieduta da <strong>Beatrice Monti della Corte</strong>, moglie di <strong>Gregor von Rezzori </strong>­ è promosso e sostenuto dal <strong>Comune di Firenze</strong> nell’ambito delle attività del<strong> Gabinetto G.P. Vieusseux</strong> ed è<strong> realizzato con il determinante contributo dell’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze</strong>. Come ogni anno il Festival si aprirà, con la <em>lectio magistralis</em> di un grande scrittore. Dopo John Banville, Michael Cunningham, Zadie Smith, Emmanuel Carrère e Jhumpa Lahiri, sarà la volta di uno dei più popolari scrittori israeliani della nuova generazione: <strong>Etgar Keret</strong>. I suoi libri, tradotti in 35 paesi e 31 lingue, gli hanno valso molti premi prestigiosi e un riconoscimento unanime a livello internazionale. Più di quaranta cortometraggi sono nati dalle sue storie, uno dei quali ha vinto il MTV Prize negli Stati Uniti (1998).  Il suo primo lungometraggio, <em>Meduse</em>, girato insieme alla moglie Shira Gefen, ha vinto a Cannes il premio “Caméra d’Or” nel 2007. Keret insegna attualmente all’Università Ben Gurion del Negev a Beer Sheva e all’Università di Tel Aviv. Il suo ultimo libro è <em>Sette anni di felicità</em> (Feltrinelli, 2015). La lectio, dal titolo &#8220;Stories we tell: The role of storytelling in my family&#8217;s life”, si terrà lunedì 6 giugno alle ore 18.30 nella Cappella de&#8217; Pazzi, Basilica di Santa Croce.</p>
<p>La <strong>cerimonia di premiazione</strong>, durante la quale verrà annunciato il super-vincitore della sezione narrativa, avrà luogo<strong> mercoledì 8 giugno </strong>alle ore 18.30, nel Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio a Firenze, alla presenza del Sindaco Dario Nardella.  Durante la Cerimonia verrà assegnato anche il <strong>Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori</strong>, che premia le 5 migliori recensioni ai libri finalisti, fatte da 100 studenti delle scuole superiori di Firenze.</p>
<p>Il Premio è uno degli eventi del  <strong>Festival degli Scrittori</strong><strong> </strong>che si svolge a Firenze, sulla balconata di Palazzo Strozzi, il 6, 7 e 8 giugno 2016, appuntamento dedicato agli autori internazionali e ai talenti più originali della letteratura del mondo. Fra gli ospiti della prossima edizione: l’omaggio a <strong>Gregor von Rezzori</strong> in occasione delle uscite di <em>Caino. L’ultimo manoscritto</em> (Bompiani) e <em>L’ultima fermata</em> (Guanda) con letture di <strong>Valeria Solarino</strong>; il reading musicale di <strong>Viola Di Grado</strong> – autrice di <em>Bambini di ferro</em> (La nave di Teseo) &#8211; e <strong>Simona Vinci </strong>– autrice di <em>La prima verità</em> (Einaudi); il dialogo di <strong>Alberto Manguel</strong> con <strong>Alan Pauls</strong>, autore del saggio <em>Il fattore Borges</em> (Edizioni Sur). Tra le novità della prossima edizione la costituzione di un pool di studenti\giornalisti, una vera e propria redazione in azione coordinata da<strong> Isabella Di Nolfo</strong>, che durante il Festival si occuperà di commentare intervistare, fare anteprime degli eventi in corso e di pubblicare ogni giorno un <strong><em>Giornale dei ragazzi del von Rezzori</em></strong> sul sito del Gabinetto Vieusseux (www.gabinettovieusseux.it).</p>
<p>La giuria del <strong>Premio Gregor von Rezzori per la migliore opera di narrativa straniera</strong> è composta da <strong>Beatrice Monti della Corte, Ernesto Ferrero (presidente), Andrea Bajani, Paolo Giordano, Alberto Manguel  e Edmund White</strong><strong>.</strong></p>
<p>La giuria del <strong>Premio Gregor von Rezzori per la migliore traduzione </strong>è<strong> </strong>composta da <strong>Martina Testa</strong><strong> </strong><strong>(presidente)</strong>,<strong> </strong> <strong>Ilide Carmignani </strong>e <strong>Leonardo Marcello Pignataro</strong>.</p>
<p>La giuria del Premio Gregor von Rezzori Giovani Scrittori è composta da <strong>Alba Donati (presidente), Simone Fortuna, Olga Mugnaini,  Susanna Nirenstein, Raffaele Palumbo e Vanni Santoni. </strong></p>
<p>Il Festival si avvale della collaborazione<strong> </strong>del <strong>Centro per il libro e la lettura del MiBAC, </strong>di <strong><em>Repubblica</em> <em>Firenze</em></strong> come media partner delle <strong>Librerie Giunti al Punto</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p><strong>Lunedì 6 giugno</strong></p>
<p><strong><em><strong><em>&#8212;- </em></strong>Balconata di Palazzo Strozzi <strong><em>&#8212;-</em></strong></em></strong></p>
<p>ore 10.00 <strong>Dany Laferrière</strong>,<strong> </strong><em>Tutto si muove intorno a me</em> (66th and 2nd)<br />
Incontro con gli studenti. Introduce <strong>Simone Fortuna</strong></p>
<p>ore 11.00 <strong>Lorrie Moore</strong>, <em>Bark </em>(Bompiani)<br />
Incontro con gli studenti. Introduce <strong>Susanna Nirenstein</strong></p>
<p>ore 16.30 <em>Il romanzo romanzo</em><br />
<strong>Yiyun Li </strong>con<strong> Andrew Sean Greer e Caterina Bonvicini<br />
</strong></p>
<p><em><strong><strong><em>&#8212;- </em></strong>Cappella de’ Pazzi, Basilica di Santa Croce <strong><em>&#8212;-</em></strong></strong></em></p>
<p>ore 18.30<br />
<em>Lectio magistralis</em> di <strong>Etgar Keret<br />
</strong>Introduce <strong>Wlodek Goldkorn</strong></p>
<p>ore 21.00  <em>Il romanzo dell’esilio<br />
</em><strong>Dinaw Mengestu, Livia Manera e Maaza Mengiste</strong></p>
<p><strong>Martedì 7 giugno</strong></p>
<p><strong><em>&#8212;- Balconata di Palazzo Strozzi &#8212;-</em></strong></p>
<p>ore 11.00 <strong>Mircea Cartarescu</strong>, <em>Abbacinante. Il corpo</em> (Voland)<br />
Incontro con gli studenti. Introduce <strong>Vanni Santoni</strong></p>
<p>ore 16.30  <em>L&#8217;ironia del romanzo<br />
</em><strong>Lorrie Moore </strong>con<strong> Etgar Keret  e Vanni Santoni</strong></p>
<p>ore 17.30<em> Il romanzo come testimonianza<br />
</em><strong>Dany Laferrière </strong>con<strong> Elena Stancanelli e Alberto Manguel</strong><strong> </strong></p>
<p>ore 18.30<strong> </strong> <em>l&#8217;eccesso del romanzo<br />
</em><strong>Mircea Cartarescu </strong>con<strong> Bruno Mazzoni</strong> e <strong>Andrea Bajani</strong></p>
<p>ore 19.30<em> Il fattore Borges</em> (Edizioni Sur)<br />
<strong>Alan Pauls </strong>ne parla con <strong>Alberto Manguel</strong></p>
<p>ore 21.30 Letture incrociate<br />
<strong>Viola Di Grado</strong> legge<em> Bambini di ferro</em> (La nave di Teseo)<br />
<strong>Simona Vinci</strong> legge <em>La prima verità </em>(Einaudi)<br />
Musiche di<strong> Shedir </strong>e di<strong> Valentino Corvino</strong><br />
Introduce <strong>Fulvio Paloscia</strong></p>
<p><strong>Mercoledì 8 giugno</strong></p>
<p><strong><em><strong><em>&#8212;-</em></strong> Balconata di Palazzo Strozzi <strong><em>&#8212;-</em></strong></em></strong></p>
<p>ore 11.00 <strong>Dinaw Mengestu</strong>, <em>Tutti i nostri nomi</em> (Frassinelli)<br />
Incontro con gli studenti. Introduce <strong>Raffaele Palumbo</strong></p>
<p>ore 12.00 <strong>Yiyun Li</strong>, <em>Più gentile della solitudine </em>(Einaudi)<br />
Incontro con gli studenti. Introduce <strong>Olga Mugnaini</strong></p>
<p>ore 16.00 incontro con <strong>Fulvio Ferrari</strong>, vincitore del Premio per la migliore traduzione, con <strong>Martina Testa, Ilide Carmignani e Leonardo Marcello Pignataro</strong></p>
<p>ore 17.00 omaggio a <strong>Gregor von Rezzori<br />
</strong>Letture da <em>Caino. L’ultimo manoscritto</em> (Bompiani) e <em>L’ultima fermata</em> (Guanda)<br />
con <strong>Andrea Landolfi</strong> e <strong>Andrea Bajani</strong><strong><br />
</strong>Legge <strong>Valeria Solarino<br />
</strong>Introduce <strong>Luigi Brioschi</strong></p>
<p>ore 18.30 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento<br />
<strong>Cerimonia di Premiazione<br />
</strong>Presieduta da <strong>Dario Nardella</strong> <em>Sindaco della Città di Firenze</em></p>
<p>Saranno presenti i giurati per la migliore opera di narrativa straniera <strong>Ernesto Ferrero</strong> (Presidente della giuria), <strong>Beatrice Monti della Corte</strong>, <strong>Alberto Manguel</strong>, <strong>Edmund White</strong>, <strong>Andrea Bajani, Paolo Giordano </strong>e i giurati per la miglior traduzione <strong>Martina Testa</strong> (Presidente della giuria), <strong>Ilide Carmignani e Leonardo Marcello Pignataro</strong>.<strong>  </strong>Saranno presenti i finalisti <strong>Mircea Cartarescu, Dany Laferriere, YIyun Li, Dinaw Mengestu e Lorrie Moore </strong>e il vincitore del Premio per la traduzione <strong>Fulvio Ferrari</strong><strong>. </strong></p>
<p>Verranno annunciati i vincitori del <strong>Premio von Rezzori Giovani Lettori</strong>, presieduto da <strong>Alba Donati.</strong></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/i-finalisti-del-premio-gregor-von-rezzori-2016/">I finalisti del Premio Gregor von Rezzori 2016</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Festival degli Scrittori 2016: ecco le longlist degli autori selezionati</title>
		<link>https://www.davisandco.it/festival-degli-scrittori-2016-ecco-le-longlist-degli-autori-selezionati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 08:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Premi Letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Etgar Keret]]></category>
		<category><![CDATA[Festival degli scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Giordano]]></category>
		<category><![CDATA[Premio von Rezzori]]></category>
		<category><![CDATA[X edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festival degli Scrittori Premio Von Rezzori X Edizione &#8211; Firenze – 6, 7, 8 giugno 2016 Longlist del...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Festival degli Scrittori</strong><br />
<strong> Premio Von Rezzori</strong><br />
X Edizione &#8211; Firenze – 6, 7, 8 giugno 2016</p>
<p><strong>Longlist del Premio von Rezzori narrativa straniera e traduzione</strong><br />
Lectio Magistralis di <strong>Etgar Keret</strong><br />
<strong>Paolo Giordano</strong> entra in giuria</p>
<p>La giuria del <strong>Premio Gregor von Rezzori &#8211; Città di Firenze</strong> per la migliore opera di narrativa straniera – decima edizione – annuncia la longlist degli autori selezionati:</p>
<p><strong><span id="more-8653"></span></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-20465 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2016/04/Beatrice-Monti-bassa_1-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></p>
<p><strong>Andrés Barba, <em>Ha smesso di piovere</em>,</strong> Einaudi – traduzione di Federica Niola<br />
<strong>Mircea Cărtărescu, <em>Abbacinante. Il corpo,</em></strong> Voland – traduzione di Bruno Mazzoni<br />
<strong>Francisco Goldman, <em>Chiamala per nome,</em></strong> Il Saggiatore – traduzione di Lucia Fochi e Isabella Zani<br />
<strong>Phil Klay, <em>Fine missione,</em></strong> Einaudi – traduzione di Silvia Pareschi<br />
<strong>Dany Laferrière, <em>Tutto si muove intorno a me,</em></strong> 66thand2nd – traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala<br />
<strong>Yiyun Li, <em>Più gentile della solitudine,</em></strong> Einaudi – traduzione di Laura Noulian<br />
<strong>Dinaw Mengestu, <em>Tutti i nostri nomi,</em></strong> Frassinelli – traduzione di Mariagiulia Castagnone<br />
<strong>Lorrie Moore, <em>Bark,</em></strong> Bompiani – traduzione di Alberto Pezzotta</p>
<p>La giuria del Premio Gregor von Rezzori per la migliore opera di narrativa straniera è composta da <strong>Beatrice Monti della Corte, Ernesto Ferrero</strong> (presidente), <strong>Andrea Bajani, Paolo Giordano, Alberto Manguel</strong> e <strong>Edmund White</strong>.</p>
<p>La giuria del Premio Gregor von Rezzori &#8211; Città di Firenze per la migliore traduzione annuncia la longlist dei traduttori selezionati:</p>
<p><strong>Bruno Arpaia</strong> per <em><strong>L’impostore</strong></em> di Javier Cercas, Guanda<br />
<strong>Susanna Basso</strong> per <em><strong>Il gigante sepolto</strong></em> di Kazuo Ishiguro, Einaudi<br />
<strong>Fulvio Ferrari</strong> per <em><strong>L’arte di collezionare mosche</strong></em> di Fredrik Sjöberg, Iperborea<br />
<strong>Lorenzo Flabbi</strong> per <em><strong>Gli anni di Annie Ernaux</strong></em>, L&#8217;Orma<br />
<strong>Yasmina Melaouah</strong> per <em><strong>Il caso Meursault</strong></em> di Kamel Daoud, Bompiani<br />
<strong>Laura Sgarioto</strong> per <em><strong>Epepe </strong></em>di Ferenc Karinthy, Adelphi</p>
<p>La giuria del Premio Gregor von Rezzori per la migliore traduzione è composta da Martina Testa (presidente), Ilide Carmignani e Leonardo Marcello Pignataro.</p>
<p>Il<strong> Festival degli Scrittori</strong> &#8211; nato dall’esperienza della Fondazione Santa Maddalena presieduta da Beatrice Monti della Corte, moglie di Gregor von Rezzori ­ si aprirà, come ogni anno, con la lectio magistralis di un grande scrittore. Dopo John Banville, Michael Cunningham, Zadie Smith, Emmanuel Carrère e Jhumpa Lahiri, sarà la volta di uno dei più popolari scrittori israeliani della nuova generazione: Etgar Keret. I suoi libri, tradotti in 35 paesi e 31 lingue, gli hanno valso molti premi prestigiosi e un riconoscimento unanime a livello internazionale. Più di quaranta cortometraggi sono nati dalle sue storie, uno dei quali ha vinto il MTV Prize negli Stati Uniti (1998). Il suo primo lungometraggio, Meduse, girato insieme alla moglie Shira Gefen, ha vinto a Cannes il premio “Caméra d’Or” nel 2007. Keret insegna attualmente all’Università Ben Gurion del Negev a Beer Sheva e all’Università di Tel Aviv. Il suo ultimo libro è Sette anni di felicità (Feltrinelli, 2015).</p>
<p>La cerimonia di premiazione avrà luogo <strong>mercoledì 8 giugno</strong>, nel Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio a Firenze. Il Premio è uno degli eventi del Festival degli Scrittori che si svolge a Firenze il 6, 7 e 8 giugno 2016, appuntamento dedicato agli autori internazionali e ai talenti più originali della letteratura del mondo.</p>
<p>Il Festival è sostenuto dal Comune di Firenze ed è promosso dall&#8217;Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux. Si avvale della collaborazione del Centro per il libro e la lettura del MiBAC e di Repubblica Firenze come media partner.</p>
<p><strong>Informazioni<br />
</strong><a href="http://www.premiovonrezzori.org/" target="_blank" rel="noopener">www.premiovonrezzori.org</a> | <a href="http://www.santamaddalena.org/" target="_blank" rel="noopener">www.santamaddalena.org</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/festival-degli-scrittori-2016-ecco-le-longlist-degli-autori-selezionati/">Festival degli Scrittori 2016: ecco le longlist degli autori selezionati</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I vincitori 2015 del Premio Sila &#8217;49</title>
		<link>https://www.davisandco.it/i-vincitori-2015-del-premio-sila-49/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2015 17:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Premi Letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Amedeo Di Maio]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Salvo]]></category>
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		<category><![CDATA[Massimo Veltri]]></category>
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		<category><![CDATA[Renato Greco]]></category>
		<category><![CDATA[Romano Luperini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premio Sila ’49 I VINCITORI 4a edizione, Cosenza, Palazzo Arnone &#124; giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/i-vincitori-2015-del-premio-sila-49/">I vincitori 2015 del Premio Sila ’49</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premio Sila ’49<br />
</strong><strong>I VINCITORI<br />
</strong>4<sup>a </sup>edizione, Cosenza, Palazzo Arnone | giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 novembre 2015</p>
<p><em>Premio Letteratura<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></em><strong>Leonardo Colombati<br />
</strong><strong><em>1960</em></strong> &#8211; <em>Mondadori</em></p>
<p><em>Premio Economia e Società<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></em><strong>Chiara Saraceno<br />
</strong><strong><em>Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi &#8211; </em></strong><em>Feltrinelli</em></p>
<p><strong>Conversazione con Ritanna Armeni | </strong>Sabato 21 novembre ore 11.00</p>
<p><em>Premio Speciale “Sguardo da lontano”<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></em><strong>Jason Pine<br />
</strong><strong><em>Napoli sotto traccia. Camorra, «zona grigia» e arte di arrangiarsi. Musica neomelodica e marginalità sociale </em></strong><em>&#8211; Donzelli</em></p>
<p><em>Premio Speciale alla carriera<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></em><strong><em>Stefano Rodotà<br />
</em></strong><strong>Lectio magistralis “La vita nella Rete”| </strong>Venerdì 20 novembre ore 18.00</p>
<p><strong><span id="more-8344"></span></strong></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/11/manifesto-mimmo-paladino_premiosila_2015.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8346 alignleft" title="manifesto-mimmo-paladino_premiosila_2015" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/11/manifesto-mimmo-paladino_premiosila_2015-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/11/manifesto-mimmo-paladino_premiosila_2015-210x300.jpg 210w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/11/manifesto-mimmo-paladino_premiosila_2015.jpg 650w" sizes="auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a><strong>I vincitori della IV edizione del Premio Sila ’49<br />
</strong>La <strong>giuria </strong>del <strong>Premio Sila ’49 </strong>&#8211; composta da <strong>Piero Bevilacqua, Francesco Maria Greco, Renato Greco, Romano Luperini, Marta Petrusewicz, Anna Salvo, Emanuele Trevi, Massimo Veltri e il presidente Amedeo Di Maio</strong> &#8211; ha annunciato i vincitori della quarta edizione, che si svolgerà a Cosenza, a Palazzo Arnone, dal 19 al 21 novembre. Sono: <strong>Leonardo Colombati</strong> con <strong><em>1960</em></strong> (Mondadori) Premio Letteratura; <strong>Chiara Saraceno</strong> con <strong><em>Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi </em></strong>(Feltrinelli) Premio Economia e Società; <strong>Jason Pine</strong> con <strong><em>Napoli sotto traccia. Camorra, «zona grigia» e arte di arrangiarsi. Musica neomelodica e marginalità sociale </em></strong>(Donzelli) Premio Speciale “Sguardo da lontano” e <strong>Stefano Rodotà</strong> Premio Speciale alla carriera.</p>
<p>La <strong>cerimonia di Premiazione</strong> si terrà <strong>sabato 21 novembre a Cosenza, a Palazzo Arnone, alle ore 18.00</strong>. Conduce la serata <strong>Paride Leporace</strong>.</p>
<p><strong>Le motivazioni della giuria</strong></p>
<p><strong>Leonardo Colombati</strong><strong>  </strong>con <em>1960</em> (Mondadori) vince il <strong>Premio Letteratura</strong><em>.</em></p>
<p>“Contaminando in ogni sua pagina il vero e il verosimile, <em>1960</em> di Leonardo Colombati è un tributo originale e sorprendente alla grande tradizione del romanzo storico. Con immensa erudizione e perfida ironia, Colombati ci guida nei meandri di un potere che è sempre occulto, anche e a maggior ragione se non ha nulla di vero da nascondere. Ne emerge un ritratto della nostra società di rara perspicacia antropologica e politica, sempre in bilico tra il comico e il tragico. La Roma del 1960 descritta da Colombati, si potrebbe dire in sintesi, è un labirinto da cui nessuno può dirsi sicuro di essere uscito”.</p>
<p><strong>Chiara Saraceno</strong> con <em>Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi </em>(Feltrinelli) vince il <strong>Premio Economia e Società. </strong>Sabato 21 novembre alle ore 11.00 – Palazzo Arnone, Cosenza &#8211; l’autrice incontra il pubblico, coordina l’incontro Ritanna Armeni.</p>
<p>“Il libro tratta un tema frequente nelle ricerche di questa sociologa della famiglia: la povertà e la diseguaglianza, dalla quale la prima spesso discende. Saraceno coglie con indignazione civile alcuni elementi di novità nel tempo che viviamo rispetto al tempo passato, nel quale nasceva e cresceva la protezione sociale, e lo fa sia attraverso rigorose analisi, anche empiriche, sia ricorrendo alla memoria individuale e collettiva della sua generazione. La novità principale è che <em>il lavoro non basta</em> per uscire dalla povertà. Se l’ingresso nel lavoro diviene sempre di più realtà oppressiva e vessatoria, allora non può che ridursi la speranza e diffondersi l’insicurezza, individuale e collettiva. Per uscirne occorrono politiche inclusive e l&#8217;autrice ne indica alcune pienamente fattibili”.</p>
<p><strong>Jason Pine</strong> con <em>Napoli sotto traccia. Camorra, «zona grigia» e arte di arrangiarsi. Musica neomelodica e marginalità sociale – </em>traduzione di Valentina Jacoponi <em>(Donzelli)</em> vince il <strong>Premio Speciale “Sguardo da lontano”</strong></p>
<p>“<em>Napoli sotto traccia</em> di Jason Pine è frutto dell’etnografia al suo meglio. In dieci anni di osservazione partecipata della scena neomelodica napoletana &#8211; un <em>demi-monde</em> sospeso tra la criminalità organizzata (la camorra) e la vita ordinaria dei quartieri popolari &#8211; Pine ne ha esplorato la quotidiana “arte di arrangiarsi” (il titolo dell’originale americano è, infatti, <em>The Art of Making Do</em> <em>in Naples</em>). Ne è venuto fuori un libro di affascinante lettura e di una fresca originalità interpretativa: laddove, chi ha guardato da vicino (come, ad esempio, Roberto Saviano) ha visto l’opposizione binaria tra il legale e l’illegale o, al massimo, l’esotismo pittoresco di un Gigi D’Alessio, Pine, guardando da lontano, vede una vasta zona grigia di una economia sommersa in cui si mescolano l’arte e la vita”.</p>
<p><strong>Il Premio Speciale alla carriera </strong>va a<strong> Stefano Rodotà </strong>che venerdì 20 novembre alle ore 18.00 &#8211; Palazzo Arnone, Cosenza &#8211; terrà una <strong><em>lectio magistralis</em></strong> dal titolo “La vita nella Rete”.</p>
<p>“Il Premio alla Carriera a Stefano Rodotà è il riconoscimento al giurista dei diritti costituzionali fondamentali e al giurista pioniere innovativo quando affronta i temi come quelli dell’informazione nel tempo dell’elettronica, la bioetica, la privacy. La passione per la ricerca scientifica è sempre coniugata con quella per la politica e quindi sempre in prima fila nella difesa dei diritti individuali e nella tutela di interessi diffusi. Stefano Rodotà ha interpretato, anche con ruoli istituzionali, e sempre in maniera autorevole, il diritto del nostro tempo con un pensiero lucido e coerente, nutrito da un forte senso dello Stato ma mai accomodante, anzi, talvolta controcorrente. Un percorso di impegno politico e culturale che si incrocia bene con la linea del Premio Sila &#8217;49”.</p>
<p><strong>La IV edizione del Premio Sila ’49 e la collaborazione con Mimmo Paladino<br />
</strong>Rinato nel 2012, il Premio Sila, dopo tre edizioni, si è affermato per l’impegno a promuovere le opere di rilievo civile, l’analisi e la critica sociale. Tra i premiati delle ultime edizioni ricordiamo <strong>Valeria Parrella, Alessandro Perissinotto, Sandro Bonvissuto e Giorgio Falco</strong> per la sezione letteratura, <strong>Roberta Carlini, Domenico Losurdo, Lucy Riall, John Davis, Jean-Paul Fitoussi </strong>e<strong> Salvatore Settis</strong> per le altre sezioni.</p>
<p>L’edizione di quest’anno si caratterizza per una novità importante: la nascita della collaborazione con l’artista <strong>Mimmo Paladino</strong>. Pittore, scultore, incisore e uno dei rappresentanti più affermati della Transavanguardia, Mimmo Paladino è l’autore del manifesto del Premio Sila 2015 e ha realizzato il bronzetto che, a partire da questa edizione, sarà consegnato ai vincitori durante la Cerimonia di Premiazione. Questa collaborazione non casuale indica le affinità fra la storia del premio e le sue origini e l’arte arcaica e mediterranea di un artista le cui opere oniriche hanno come punto di riferimento il tema della memoria e del frammento.</p>
<p>Le opere sono donate dal maestro Mimmo Paladino, che conferma con questo atto la particolare attenzione riservata a Cosenza e l’enorme contributo alla sua crescita culturale.</p>
<p>Il <strong>Premio Sila ‘49, </strong>diretto da <strong>Gemma Cestari, </strong>è promosso dalla <strong>Fondazione Premio Sila</strong>, ed è diviso in <span style="text-decoration: underline;">tre sezioni</span>: la sezione Letteratura, la sezione Economia e Società, la sezione “Sguardo da lontano” dedicato a saggi e opere realizzati da autori stranieri che abbiano ad oggetto il Mezzogiorno.</p>
<p>La <strong>Giuria</strong> si riserva, inoltre, di anno in anno, la facoltà di assegnare premi speciali alla carriera e all’opera complessiva di autori che abbiano una significativa attinenza con i valori promossi dal Premio. I vincitori dei vari premi verranno annunciati nei giorni antecedenti al premio. Il Premio collabora con la Libreria Ubik, la libreria Feltrinelli e la libreria Mondadori di Cosenza nella promozione della lettura e con la selezione di un comitato di lettori che ha orientato la giuria per individuare la rosa dei cinque titoli della sezione Letteratura che concorrono al premio finale. La direzione artistica e tecnica è a cura di <strong>Cluster Società Cooperativa</strong>.</p>
<p>Nato nel 1949 a Cosenza, è uno dei più antichi premi letterari italiani. A presiedere la Giuria della prima edizione fu Leonida Répaci che lavorò alla costruzione di una giuria di altissimo valore intellettuale: Carlo Levi, Concetto Marchesi, Corrado Alvaro, Luigi Russo. Sin dal suo esordio il Premio Sila ha prodotto eventi significativi come la storica conferenza di Giacomo De Benedetti su Alfieri e quella di Carlo Muscetta su Padula. Nell’arco di molti decenni, il Sila ha coinvolto nelle sue Giurie varie personalità del mondo letterario, fra cui Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Walter Pedullà, Geno Pampaloni, Angelo Guglielmi, Rosario Villari, Angelo Maria Ripellino, Enzo Siciliano, e ha contribuito alla scoperta di molti talenti: Luigi Malerba, Rossana Ombres, Franco Cordelli, Franco Basaglia, Vincenzo Cerami, Giuseppe Pontiggia, Vittorio Sermonti, Ottiero Ottieri, Leonardo Sciascia, Mario Tobino, Giorgio Bocca, Ignazio Silone, Michele Prisco.</p>
<p>Erede di un passato di considerevole valore intellettuale, il Premio è rinato nel 2012 con il nome di “<strong>Premio Sila ‘49</strong>” per riprendere le fila di un discorso interrotto. Oggi, come allora, si avverte la necessità di stimolare, valorizzare e ridisegnare le mappe della nostra storia letteraria con uno sguardo attento e sensibile che riaffermi il valore etico della cultura e l’esercizio dello spirito critico.</p>
<p>Nel maggio 2010, per iniziativa dell’avvocato <strong>Enzo Paolini</strong>, di Banca Carime nella persona del suo presidente <strong>Andrea Pisani Massamormile</strong> e dell’arcivescovo di Cosenza <strong>Mons. Salvatore Nunnari</strong>, è stata costituita la <strong>Fondazione Premio Sila</strong> allo scopo di far rinascere il premio che vide le sue ultime edizioni negli anni novanta.</p>
<p>L&#8217;avvocato <strong>Enzo Paolini, Presidente della Fondazione Premio Sila</strong> annuncia infine che da questa edizione saranno inaugurate due sedi; la prima a Salita Liceo, nel centro storico di Cosenza, ove sarà allocata la biblioteca donata da <strong>Banca Carime</strong> con una straordinaria sezione meridionalista, la seconda a Camigliatello, acquisita grazie alla disponibilità della famiglia D’Andrea che sarà intitolata al grande neurochirurgo cosentino <strong>Faust D&#8217;Andrea</strong> e dedicata agli eventi speciali.</p>
<p>Il Premio è sostenuto da <strong>UBI Banca Carime</strong>, con il patrocinio della Camera di Commercio di Cosenza, del Comune di Rende, di Confindustria Cosenza, del Polo Museale della Calabria e il contributo di Sifin Factor e di CFE Finance. Il Premio Sila &#8217;49 ha un rapporto di partnership con la Onlus “Flying Angels Foundation”.</p>
<p><strong>Fondazione Premio Sila ‘49<br />
</strong><a href="http://www.premiosila49.it" target="_blank" rel="noopener">www.premiosila49.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/i-vincitori-2015-del-premio-sila-49/">I vincitori 2015 del Premio Sila ’49</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vladimir Sorokin vince il Premio von Rezzori</title>
		<link>https://www.davisandco.it/7845/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 22:37:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Premi Letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Aceto]]></category>
		<category><![CDATA[Festival degli scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[La giornata di un Opricnik]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Gregor von Rezzori]]></category>
		<category><![CDATA[vince]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festival degli Scrittori Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze Firenze, 12 Giugno 2015 VINCE VLADIMIR SOROKIN con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><strong><strong>Festival degli Scrittori<br />
Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze</strong><br />
</strong>Firenze, 12 Giugno 2015</p>
<p style="text-align: left;"><strong>VINCE </strong><strong>VLADIMIR SOROKIN<br />
</strong><strong>con<br />
</strong><strong><em>La giornata di un Opričnik<br />
</em></strong><strong>traduzione di Denise Silvestri<br />
</strong><strong>Atmosphere Libri</strong></p>
<p>È <strong>Vladimir Sorokin </strong>con <strong><em>La giornata di un Opričnik</em></strong><strong>  </strong>&#8211; Atmosphere Libri, traduzione di Denise Silvestri – il vincitore della nona edizione del <strong>Premio Gregor von Rezzori </strong>per la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia.</p>
<p>Lo scrittore russo è stato premiato oggi alla presenza del Sindaco di Firenze <strong>Dario Nardella.</strong> Ad annunciare il vincitore, nel corso di una cerimonia che si è svolta nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, la giuria composta da <strong>Ernesto Ferrero</strong>, <strong>Beatrice Monti della Corte, Edmund White, Alberto Manguel e Andrea Bajani.<span id="more-7845"></span></strong><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/06/vladimir-sorokin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="vladimir-sorokin" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/06/vladimir-sorokin-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a>Questa la <strong>motivazione </strong>con cui la<strong> giuria</strong> ha assegnato il Premio a <strong>Vladimir Sorokin:</strong></p>
<p>“Il romanzo di Vladimir Sorokin si svolge nell’anno 2027 in una Russia fittizia. Racconta un giorno della vita di un Opričnik. E’ un riferimento a una setta creata da Ivan il Terribile nel 1565 con lo scopo di eliminare i suoi nemici spesso ricorrendo a mezzi brutali e cruenti.</p>
<p>Nel mondo raccontato da Sorokin gli eccessi dell’impero di Ivan il Terribile e della Russia di Putin sono ampliati e resi nei più fantasiosi ed orrendi dei modi. Nessun dettaglio ci è risparmiato. Dallo stupro di gruppo della moglie di un nobile sospetto, trovata nascosta in una gigantesca stufa ad una visita degli Opričnik ad una sauna dove si godono un’orgia sublimata da droghe e dai vapori del kvass e poi si rilassano ascoltando Rachmaninov sorseggiando champagne dello Szechuan.</p>
<p>Questi odierni Opričniki invece che con i neri stalloni del tempo antico si spostano su delle Mercedes russe sul cui cruscotto sono appese delle teste di cane tagliate di fresco.</p>
<p>Una delle particolarità di questo libro è il linguaggio inventato da Sorokin per raccontare questa nuova Russia. E’ un mish-mash di gergo di business, di diktat della Russia imperiale, di propaganda sovietica e di folklore.</p>
<p>Al primo impatto <em>La giornata di un Opricnik </em>sembra essere precipitato tra noi da un altro pianeta, ma ha un posto ben radicato nella tradizione russa. Si sente l’eredità di due grandi satiristi, Bulgakov e Gogol nel cumulo barocco dei dettagli, nell’abile tessitura di fantasia e di realtà, nell’azione senza sosta. Naturalmente si sentono degli echi di Solgenitsin da <em>Ivan Denisovic </em> come pure la vertiginosa abilità linguistica ci fa pensare a Dostoevskij. Sorokin piace non solo per la sua continuità col passato, ma perché ne fa qualcosa di estremamente nuovo, terrificante e comico. Edmund White lo ha definito con grande efficacia “un diamante nero”.</p>
<p><strong>È inoltre di questi giorni la notizia dell’acquisizione da parte della casa editrice Bompiani del nuovo titolo di Sorokin <em>La tormenta</em> (2010) che uscirà in Italia nel 2016.</strong></p>
<p>Gli altri finalisti erano: <strong>Daša Drndić </strong><strong><em>Trieste</em></strong> (Bompiani, Traduzione di Ljiljana Avirovic) <strong>Andrew Miller</strong><strong> <em>Pura</em> </strong>(Bompiani, Traduzione di Sergio Claudio Perroni) <strong>Guadalupe Nettel</strong><strong>  <em>Il corpo in cui sono nata</em> </strong>(Einaudi, Traduzione di Federica Niola) <strong>Tommy Wieringa</strong><strong> <em>Questi sono i nomi</em></strong>  (Iperborea, Traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo)</p>
<p><strong>Nel corso della cerimonia è stato conferito il <span style="text-decoration: underline;">premio per la migliore traduzione di opera straniera.</span></strong> La giuria composta da <strong>Ilide Carmignani e Leonardo Marcello Pignataro,  </strong>presieduta da <strong>Martina Testa,</strong> ha attribuito il <strong>premio per la traduzione a </strong><strong>Federica Aceto</strong> per <strong><em>End Zone </em></strong>di Don DeLillo (Einaudi).<strong> </strong></p>
<p>Questa <strong>la motivazione</strong> con cui la giuria gli ha assegnato il Premio:</p>
<p><em>“End Zone </em>di Don DeLillo, opera seconda del grande scrittore americano, è un romanzo uscito originariamente nel 1972 e pubblicato in Italia solo lo scorso anno. Ambientato in una piccola università degli Stati Uniti, fra i giocatori della squadra di football, è una satira surreale, pervasa dalle inquietudini della Guerra Fredda, che basa la sua potenza su una lingua complessa e spiazzante, dal ritmo serratissimo, in cui si alternano il registro colloquiale e il lessico scientifico o filosofico, l’apparente semplicità – a volte quasi lirica – di certi brani descrittivi e le pagine irte di gergo sportivo e militare.</p>
<p>Merito straordinario di Federica Aceto è aver affrontato con sensibilità e rigore quello che ai giudici è parso un <em>tour de force</em> estremamente arduo, senza mai “addomesticare” il testo e restituendone con grande sapienza, in un italiano al tempo stesso del tutto credibile e consapevolmente straniato, ogni asperità e irregolarità, fino negli effetti stridenti e a volte quasi cacofonici. È, del resto, l’ennesima prova del talento di una traduttrice giovane ma dalla carriera molto ricca, di cui la giuria intende segnalare anche la preziosa attività di riflessione e sensibilizzazione intorno al mestiere del traduttore e al suo ruolo nell’industria culturale di oggi”.</p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/06/federica-aceto.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="federica-aceto" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/06/federica-aceto-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong>Biografie dei vincitori</strong></p>
<p><strong>FEDERICA ACETO<br />
</strong>Federica Aceto si è laureata in lingue e letterature straniere moderne all’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Dopo la laurea ha vissuto diversi anni in Irlanda dove ha conseguito un master in Letteratura anglo-irlandese presso lo University College Dublin e ha lavorato come language assistant nel dipartimento di italianistica della stessa università. Traduce narrativa dall’inglese dal 2004. Tra gli autori da lei tradotti: Martin Amis, J.G. Ballard, Don DeLillo, Stanley Elkin, A.L. Kennedy, Ali Smith. Oltre a occuparsi di traduzione, insegna lingua inglese nella scuola media della casa circondariale di Rebibbia.</p>
<p><strong>VLADIMIR SOROKIN<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong>Vladimir Sorokin è nato a Mosca nel 1955. È stato anche sceneggiatore, drammaturgo, pittore, grafico e librettista per il teatro Bolshoj. Provocatore, irriverente, deve la sua notorietà internazionale al romanzo <em>La coda</em> (pubblicato in Italia da Guanda). <em>Ghiaccio,</em> uscito in Russia nel 2002, è stato pubblicato da Einaudi nel 2005. I suoi libri sono stati tradotti in ventidue lingue. Ha ricevuto il titolo di Chevalier des Arts e Lettres ed è membro del PEN russo.</p>
<p><strong><em>La giornata di un Opričnik<br />
</em></strong>Russia, 2027. La monarchia è stata restaurata. Una rivoluzione neozarista ha costruito un nuovo Stato repressivo. La fustigazione è tornata, e il Cremlino è stato ridipinto con il suo originale colore bianco. Il sublime auto-isolamento nazionale è stato riscoperto: una Grande Muraglia si estende dall&#8217;Europa attraverso il Caucaso fino ai confini della Cina a proteggere la Russia. Protagonista del romanzo è Andrei Komiaga che lavora da Opričnik, la polizia segreta e braccio dello zar, sul modello dei peggiori eccessi di Ivan il Terribile. Komiaga, quasi privo di personalità per la sua esasperata lealtà verso la Russia, lo zar, e gli altri Opričniki, è una delle guardie più temute del paese. Nel corso di una giornata, Andrei Komiaga renderà testimonianza e parteciperà a brutali esecuzioni, feste stravaganti, incontri con ballerine, indovini, e anche la zarina. Egli stupra e saccheggia, ma si commuove fino alle lacrime ascoltando le canzoni della sua terra.</p>
<p>Il nuovo romanzo di Sorokin esplode con fantasia e umorismo nero. Un sorprendente e implacabile ritratto di un impero difficile e inquietante, <em>La giornata di un Opričnik</em> è allo stesso tempo una visione ricca fantasticata del futuro e un’affilatissima diagnosi di un paese in crisi.</p>
<p>Il <strong>Festival degli scrittori</strong> è ideato, realizzato e sostenuto da <strong>The Santa Maddalena Foundation</strong>, presieduta da Beatrice Monti della Corte, che ospita scrittori da tutto il mondo, ed è curato da Alba Donati. La consulenza artistica è di Volker Schlöndorff.</p>
<p>Il Festival degli Scrittori è sostenuto dal Comune di Firenze, dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, dal ‘Centro per il libro e la lettura’ del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e da BassmArt Srl società del gruppo Bassilichi.  E’ realizzato con la collaborazione della Regione Toscana, della Fondazione Sistema Toscana e di Repubblica Firenze come media partner. Ha inoltre la collaborazione della New York University Florence, dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America-Roma, della Fondazione Palazzo Strozzi, delle Librerie Giunti al Punto e della Fondazione Paul Thorel.</p>
<p>Il Festival è seguito da @stoleggendo progetto lettura noprofit #vonrezzori15 #festscrittorifi15 #incipitdAutore</p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/7845/">Vladimir Sorokin vince il Premio von Rezzori</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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