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	<title>Convegni - Davis &amp; Co</title>
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	<title>Convegni - Davis &amp; Co</title>
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	<item>
		<title>Notizie dagli Archivi. Verso il Museo Alinari. Conversazioni</title>
		<link>https://www.davisandco.it/notizie-dagli-archivi-verso-il-museo-alinari-conversazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 15:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Notizie dagli Archivi</strong><br />
<strong>VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI</strong><br />
<strong>Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei</strong><br />
<strong>Villa Fabbricotti</strong><br />
8 ottobre – 14 dicembre 2026<span id="more-26812"></span></p>
<figure id="attachment_26814" aria-describedby="caption-attachment-26814" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-26814" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-Brogi_Sala-dei-Pittori_Galleria-degli-Uffizi_Firenze_1890-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argento-su-lastra-di-vetro_Archivi-Alinari_Firenze_B-300x231.jpg" alt="Foto Brogi, Sala dei Pittori, Galleria degli Uffizi, Firenze, 1890 ca., negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari, Firenze." width="300" height="231" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-Brogi_Sala-dei-Pittori_Galleria-degli-Uffizi_Firenze_1890-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argento-su-lastra-di-vetro_Archivi-Alinari_Firenze_B-300x231.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-Brogi_Sala-dei-Pittori_Galleria-degli-Uffizi_Firenze_1890-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argento-su-lastra-di-vetro_Archivi-Alinari_Firenze_B-768x592.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-Brogi_Sala-dei-Pittori_Galleria-degli-Uffizi_Firenze_1890-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argento-su-lastra-di-vetro_Archivi-Alinari_Firenze_B.jpg 799w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26814" class="wp-caption-text"><br />Foto Brogi, Sala dei Pittori, Galleria degli Uffizi, Firenze, 1890 ca., negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari, Firenze.</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Che cosa significa oggi progettare un museo della fotografia? E soprattutto: come si costruisce un luogo capace di raccontare un patrimonio che, prima ancora di essere una collezione, è una memoria sterminata di immagini, persone, luoghi e storie? Sono domande inevitabili quando si parla del futuro <strong>Museo Alinari</strong>, destinato a nascere nel complesso monumentale di <strong>Santa Maria Novella</strong>, negli spazi dell’ex Scuola Marescialli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Qui troveranno posto il museo, una parte significativa degli Archivi Alinari e la Biblioteca: un insieme vastissimo di fotografie e documenti che, prima ancora di pensare alle sale e agli allestimenti, pone la necessità di decidere come guardarlo e come raccontarlo. Perché un museo non comincia dalle sue pareti, ma dalle domande che sceglie di porre alle proprie collezioni e dal modo in cui decide di metterle in relazione con chi le attraverserà.</p>
<p style="font-weight: 400;">In vista del futuro museo, dunque, la <strong>Fondazione Alinari per la Fotografia</strong> ha scelto di dedicare l’edizione 2026 di <strong>Notizie dagli Archivi Alinari</strong> al modo in cui un grande archivio fotografico può trasformarsi in un luogo di conoscenza, ricerca e partecipazione. Il ciclo di incontri che la Fondazione organizza ogni anno diventa così <strong>Verso il Museo Alinari – Conversazioni</strong>: cinque appuntamenti, <strong>dall’8 ottobre al 14 dicembre</strong>, a <strong>Villa Fabbricotti</strong>, per mettere a confronto esperienze e competenze diverse e interrogarsi sul museo che verrà.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il programma è realizzato con il contributo di <strong>Fondazione CR Firenze</strong> nell’ambito delle attività dedicate al futuro Museo Alinari.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per accompagnare l’elaborazione del progetto museologico, la <strong>FAF ha deciso di costituire un Advisory Board di livello internazionale</strong> che l’aiuti, fornendo la consulenza scientifica e strategica e contribuendo alle principali scelte culturali. <strong>E saranno proprio alcuni dei suoi componenti i protagonisti delle cinque conversazioni</strong>, invitati a Firenze per condividere con il pubblico le loro esperienze e le loro idee.</p>
<p style="font-weight: 400;">A confrontarsi saranno figure che arrivano da realtà molto diverse: dalla Fototeca del Kunsthistorisches Institut di Firenze al Victoria and Albert Museum di Londra, dal Musée d’Orsay di Parigi al Museo Egizio di Torino, dal Münchner Stadtmuseum di Monaco al Museo Galileo di Firenze, insieme a studiosi, fotografi e architetti.</p>
<figure id="attachment_26815" aria-describedby="caption-attachment-26815" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-26815" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_Larchivio-dei-negativi-dello-stabilimento-fotografico-Fratelli-Alinari-di-via-Nazionale_Firenze_1899_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argen-300x228.jpg" alt="Fratelli Alinari, L'archivio dei negativi dello stabilimento fotografico Fratelli Alinari di via Nazionale, Firenze, 1899, negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari-archivio Alinari, Firenze." width="300" height="228" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_Larchivio-dei-negativi-dello-stabilimento-fotografico-Fratelli-Alinari-di-via-Nazionale_Firenze_1899_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argen-300x228.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_Larchivio-dei-negativi-dello-stabilimento-fotografico-Fratelli-Alinari-di-via-Nazionale_Firenze_1899_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argen-768x585.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_Larchivio-dei-negativi-dello-stabilimento-fotografico-Fratelli-Alinari-di-via-Nazionale_Firenze_1899_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argen.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26815" class="wp-caption-text">Fratelli Alinari, L&#8217;archivio dei negativi dello stabilimento fotografico Fratelli Alinari di via Nazionale, Firenze, 1899, negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari-archivio Alinari, Firenze.</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Un mosaico di esperienze che permette di guardare al progetto Alinari da prospettive ogni volta differenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si comincia <strong>giovedì 8 ottobre</strong> con l’incontro <em>Sugli archivi fotografici: materialità, memoria, relazioni</em> con <strong>Costanza Caraffa</strong>, direttrice della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut, <strong>Elizabeth Edwards</strong>, emerita professor of History of Photography alla De Montfort University di Leicester, e il fotografo e ricercatore (CY Cergy Paris Université) <strong>Nicola Lo Calzo</strong>, docente a Sciences Po.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>28 ottobre</strong> <strong>Sarah Kenderdine</strong>, professor of Museology all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, <strong>Roberto Ferrari</strong>, direttore esecutivo del Museo Galileo di Firenze, e l’architetto scenografo <strong>Lorenzo Greppi</strong> parteciperanno all’incontro <em>Ripensare i musei: spazi, tecnologie, esperienze</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>19 novembre</strong> <strong>Martin Barnes</strong>, Senior Curator Photography, Victoria and Albert Museum di Londra, <strong>Marie Robert</strong>, Head of Photography and Cinema Collections del Musée d’Orsay di Parigi, e <strong>Nicoletta Leonardi</strong>, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Alinari per la Fotografia interverranno su <em>Esporre la fotografia nei musei.</em></p>
<figure id="attachment_26816" aria-describedby="caption-attachment-26816" style="width: 220px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-26816" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_La-Grande-Sala-con-lercole-Farnese-allinterno-del-Museo-Archeologico-Nazionale-di-Napoli_1900-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-ar-220x300.jpg" alt="Fratelli Alinari, La Grande Sala con l'ercole Farnese all'interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sullo sfondo è visibile anche il gruppo del Toro Farnese, 1900 ca.,negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari, Firenze." width="220" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_La-Grande-Sala-con-lercole-Farnese-allinterno-del-Museo-Archeologico-Nazionale-di-Napoli_1900-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-ar-220x300.jpg 220w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_La-Grande-Sala-con-lercole-Farnese-allinterno-del-Museo-Archeologico-Nazionale-di-Napoli_1900-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-ar.jpg 587w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" /><figcaption id="caption-attachment-26816" class="wp-caption-text">Fratelli Alinari, La Grande Sala con l&#8217;ercole Farnese all&#8217;interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sullo sfondo è visibile anche il gruppo del Toro Farnese, 1900 ca.,<br />negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari, Firenze.</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>3 dicembre</strong> sarà la volta dell’incontro <em>Santa Maria Novella: uno spazio per più musei, </em>dedicato al rapporto fra museo, lingua e città con <strong>Giuseppe Antonelli</strong>, professore di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia e responsabile scientifico del Museo Nazionale dell’Italiano (MUNDI), l’architetto <strong>Giorgio Caselli</strong>, dirigente del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze, e <strong>Giorgio van Straten</strong>, presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia.</p>
<p style="font-weight: 400;">A chiudere il ciclo, <strong>lunedì 14 dicembre</strong>, saranno infine <strong>Christian Greco</strong>, direttore del Museo Egizio di Torino, <strong>Kathrin Schönegg</strong>, Head of Photography Department del Münchner Stadtmuseum, e <strong>Claudia Baroncini</strong>, direttrice della Fondazione Alinari per la Fotografia con l’incontro <em>Musei e Comunità</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinque conversazioni, dunque, ma un unico filo: capire che cosa può essere oggi un museo costruito intorno a un grande archivio fotografico e quale forma possa assumere, nel futuro, il rapporto fra le immagini Alinari e il pubblico. Un percorso che la Fondazione ha scelto di condividere fin da ora, quando il museo è ancora soprattutto un progetto e proprio per questo può essere ancora interrogato, discusso, immaginato.</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli incontri si svolgeranno alle <strong>17.30 a Villa Fabbricotti, via Vittorio Emanuele II, 64, Firenze</strong>. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.<br />
Non è necessaria la prenotazione. Fino ad esaurimento posti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il programma è realizzato con il contributo di <strong>Fondazione CR Firenze</strong> nell’ambito delle attività dedicate al futuro Museo Alinari.</p>
<h2><strong>IL PROGRAMMA</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><strong>VILLA FABBRICOTTI</strong><br />
via Vittorio Emanuele II, 64 – Firenze<br />
<strong>ore 17.30</strong></p>
<h3><strong>Giovedì 8 ottobre</strong></h3>
<p><em>Sugli archivi fotografici: materialità, memoria, relazioni</em></p>
<p><strong>Costanza Caraffa</strong><br />
direttrice della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut</p>
<p><strong>Elizabeth Edwards</strong><br />
professoressa emerita di Storia della fotografia, De Montfort University, Leicester</p>
<p><strong>Nicola Lo Calzo</strong><br />
fotografo e ricercatore (CY Cergy Paris Université), docente presso Sciences Po</p>
<h3><strong>Mercoledì 28 ottobre</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>Ripensare i musei: spazi, tecnologie, esperienze</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Sarah Kenderdine</strong><br />
professoressa di Museologia, École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL)</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Roberto Ferrari</strong><br />
direttore esecutivo del Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Lorenzo Greppi</strong><br />
architetto scenografo</p>
<h3><strong>Giovedì 19 novembre</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>Esporre la fotografia nei musei</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Martin Barnes</strong><br />
Senior Curator, Photography, Victoria and Albert Museum, Londra</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Marie Robert</strong><br />
responsabile delle collezioni di fotografia e cinema, Musée d&#8217;Orsay, Parigi</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Nicoletta Leonardi</strong><br />
presidente del Comitato scientifico della Fondazione Alinari per la Fotografia</p>
<h3><strong>Giovedì 3 dicembre</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>Santa Maria Novella: uno spazio per più musei</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giuseppe Antonelli</strong><br />
professore ordinario di Storia della lingua italiana, Università di Pavia, e responsabile scientifico del Museo Nazionale dell&#8217;Italiano (MUNDI)</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giorgio Caselli</strong><br />
architetto, responsabile del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giorgio van Straten</strong><br />
presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia<strong> </strong></p>
<h3><strong>Lunedì 14 dicembre</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>Musei e Comunità</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Christian Greco</strong><br />
direttore del Museo Egizio, Torino</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Kathrin Schönegg</strong><br />
responsabile del Dipartimento di Fotografia, Münchner Stadtmuseum, Monaco</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Claudia Baroncini</strong><br />
direttrice della Fondazione Alinari per la Fotografia</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>Fondazione Alinari per la Fotografia</strong><br />
Tel.  055 4628069<br />
<a href="mailto:faf.toscana@alinari.it">faf.toscana@alinari.it</a> | <a href="http://www.alinari.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.alinari.it&amp;source=gmail&amp;ust=1791299759844000&amp;usg=AOvVaw1lS55KDThQENOcaDT6EMcg">www.alinari.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/notizie-dagli-archivi-verso-il-museo-alinari-conversazioni/">Notizie dagli Archivi. Verso il Museo Alinari. Conversazioni</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FIRENZE 65-25. 160 ANNI DA FIRENZE CAPITALE</title>
		<link>https://www.davisandco.it/firenze-65-25-160-anni-da-firenze-capitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 09:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Sala Luca Giordano Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento Circolo dell’Unione FIRENZE 65-25 160 anni...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default">​Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Sala Luca Giordano</div>
<div class="gmail_default">Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento</div>
<div class="gmail_default">Circolo dell’Unione</div>
<div class="gmail_default"><b>FIRENZE 65-25</b></div>
<div class="gmail_default"><b>160 anni da Firenze Capitale</b></div>
<div class="gmail_default"><i>Un convegno, un concerto e solidarietà nel segno di una città</i> che ha fatto l’Italia</div>
<div class="gmail_default"><b>Martedì 18 novembre 2025</b></div>
<p><span id="more-24350"></span></p>
<div>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il 18 novembre 1865, esattamente 160 anni fa, Palazzo Vecchio accoglieva la prima seduta del neoeletto Parlamento del Regno d’Italia</strong>, segnando l’inizio del quinquennio in cui <strong>Firenze fu Capitale della nuova nazione italiana</strong>. Un passaggio storico di enorme valore, <strong>un anniversario che la Lega del Chianti APS celebra con “FIRENZE 65–25”</strong>, una giornata ricca di appuntamenti tra <strong>storia, musica e impegno sociale</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24351 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Coro-Conservatorio-Cherubini-DSC09606-1-300x200.jpg" alt="Coro-Conservatorio-Cherubini" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Coro-Conservatorio-Cherubini-DSC09606-1-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Coro-Conservatorio-Cherubini-DSC09606-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Coro-Conservatorio-Cherubini-DSC09606-1-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Coro-Conservatorio-Cherubini-DSC09606-1.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Protagonista sullo sfondo – e non solo – sarà la figura di <strong>Bettino Ricasoli </strong>(1809-1880), il “Barone di Ferro”, statista toscano, imprenditore visionario e padre del Chianti moderno. Ricasoli rappresenta idealmente il punto d’incontro tra Firenze Capitale e la terra del Chianti: tra politica e territorio, tra istituzioni e identità.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong>La manifestazione, in programma <strong>martedì 18 novembre 2025</strong>, si articola in <strong>tre momenti distinti ma profondamente connessi</strong>, ospitati in alcuni dei luoghi più emblematici della storia di Firenze, pensati per coinvolgere cittadini, studenti, studiosi e appassionati, in un percorso di memoria e riflessione sul ruolo della città nel processo di unificazione nazionale e nelle sfide contemporanee del territorio: un <strong>convegno scientifico</strong> nella Sala Luca Giordano di <strong>Palazzo Medici-Riccardi</strong> (ore 9.30) per riflettere sulle trasformazioni urbanistiche, istituzionali e territoriali avvenute con Firenze Capitale e sulle sfide odierne legate alla sostenibilità; un <strong>concerto verdiano</strong> nel <strong>Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio</strong> (ore 19) che celebra la musica del Risorgimento e la sua forza evocativa e civile; una <strong>serata di solidarietà</strong> al <strong>Circolo dell’Unione di Firenze</strong> (ore 20.30) dedicata ad una raccolta fondi a sostegno della <strong>Caritas Diocesana</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>FIRENZE 65–25 | un convegno per raccontare Firenze Capitale e il futuro del paesaggio</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il programma si aprirà alle ore 9.30 con un convegno scientifico, nella storica Sala Luca Giordano in Palazzo Medici-Riccardi, per riflettere sull’evoluzione del <strong>rapporto tra l’uomo, la città ed il paesaggio</strong>, dall’esperienza della Firenze risorgimentale alle sfide contemporanee in materia di politiche di tutela e di sviluppo sostenibile. A cura dalla <strong>Lega del Chianti APS</strong>, vedrà la partecipazione di quattro esperti di storia, architettura e paesaggio: <strong>Sandro Rogari</strong> (Presidente della Società Toscana per la Storia del Risorgimento) con un intervento dal titolo <strong><em>L&#8217;Unità d&#8217;Italia e il trasferimento della capitale da Torino a Firenze</em></strong>; <strong>Zeffiro Ciuffoletti</strong> (Vice-Presidente della Società Toscana per la Storia del Risorgimento) che parlerà di <strong><em>Fatti e protagonisti della Firenze Capitale</em> </strong>e infine una conversazione tra <strong>Marco Frati</strong> (Dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Firenze) e <strong>Francesco Cotana</strong> (Dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Perugia) sul tema <strong><em>Costruire una capitale europea: Giuseppe Poggi e il nuovo paesaggio di Firenze.</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24352 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Chianti-Volpaia-300x200.jpg" alt="Chianti Volpaia" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Chianti-Volpaia-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Chianti-Volpaia-768x513.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Chianti-Volpaia.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong>Il confronto proseguirà con una tavola rotonda che coinvolgerà istituzioni e realtà economiche del territorio, tra cui <strong>Regione Toscana</strong>, <strong>Comune di Firenze</strong>, <strong>Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico ETS</strong>, <strong>Consorzio Vino Chianti Classico</strong> e <strong>Intesa Sanpaolo</strong>, main sponsor dell’iniziativa, sul tema <strong><em>Firenze e il Chianti di domani: politiche di tutela e sviluppo sostenibile</em></strong>. A moderare, il giornalista <strong>Marco Hagge</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La scelta di Palazzo Medici Riccardi non è casuale</strong>: oggi sede della Città Metropolitana, fu nel periodo di Firenze Capitale la sede della <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri. </strong>Un contesto che aggiunge valore simbolico al convegno, tanto più se si pensa che proprio qui <strong>Bettino Ricasoli</strong>, figura chiave del Risorgimento e della Toscana ottocentesca, guidò il suo secondo governo tra il 1866 e il 1867. Politico integerrimo e innovatore agricolo, Ricasoli è il simbolo di un legame profondo tra Firenze, la politica nazionale e il paesaggio del Chianti, di cui codificò nel 1872 la celebre “formula” dell’omonimo vino (oggi Vino Chianti Classico). L’evento sarà trasmesso in <strong>diretta streaming</strong> sui canali ufficiali della Lega del Chianti APS.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Concerto “VIVA VERDI!”: la musica del Risorgimento torna in Parlamento</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Alle ore 19.00, le celebrazioni si spostano nel maestoso <strong>Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio</strong>, che tra il 1865 e il 1870 ospitò proprio il Parlamento italiano, per il concerto “<strong>Viva VERDI!”</strong>, in coproduzione con il <strong>Conservatorio Statale di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un omaggio a Giuseppe Verdi, il compositore che con le sue opere diede voce alle aspirazioni di libertà e unità nazionale. Il grido “Viva VERDI!” durante gli anni della censura austriaca era anche acronimo di “Viva Vittorio Emanuele Re D’Italia”, espressione clandestina di unità e speranza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24353 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Bettino-Ricasoli-233x300.jpg" alt="Bettino-Ricasoli" width="233" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Bettino-Ricasoli-233x300.jpg 233w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Bettino-Ricasoli-795x1024.jpg 795w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Bettino-Ricasoli-768x989.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Bettino-Ricasoli-1192x1536.jpg 1192w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Bettino-Ricasoli-1590x2048.jpg 1590w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/Bettino-Ricasoli-scaled.jpg 1987w" sizes="auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Annamaria Tossani</strong>, giornalista e volto noto della televisione, condurrà la serata, accompagnata dal content creator <strong>Pietro Resta</strong>, alias <strong>Wikipedro</strong>,<strong> </strong>che leggerà alcuni estratti originali di <strong>Bettino Ricasoli</strong>, restituendone la voce, la passione e il pensiero politico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sarà anche l’occasione per <strong>premiare con quattro borse di studio “Lega del Chianti APS – Formazione”</strong> gli studenti più meritevoli coinvolti nel concerto, a testimonianza della vocazione formativa e partecipativa della manifestazione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Una serata per Firenze: solidarietà e impegno sociale</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La giornata si concluderà con una <strong>Serata di Solidarietà</strong> presso il <strong>Circolo dell’Unione di Firenze</strong>, destinata a raccogliere fondi per progetti a favore della terza età nella città Firenze.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’iniziativa rientra nella missione della Lega del Chianti APS, che – con l’evoluzione in associazione di promozione sociale – ha ampliato il proprio impegno integrando cultura, ambiente e coesione sociale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo il progetto “Crescere Insieme” con l’Istituto degli Innocenti, sostenuto nel 2024 per il territorio del Comune di Greve in Chianti, il nuovo intervento sarà a sostegno di un progetto sociale della <strong>Caritas Diocesana di Firenze</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>“FIRENZE 65–25”</strong> non vuole essere solo una commemorazione: è un’occasione per riscoprire il valore civile, storico e culturale di un momento decisivo della nostra storia nazionale, in cui Firenze – e con essa la Toscana – fu protagonista del sogno dell’Italia unita. Un invito <strong>per guardare al futuro, </strong>con lo<strong> </strong>stesso spirito di chi, come Ricasoli, seppe pensare in grande partendo dalle radici del proprio territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto è organizzato e curato dalla Lega del Chianti APS in collaborazione con il <strong>Comune di Firenze</strong>, la <strong>Città Metropolitana di Firenze</strong>, il <strong>Conservatorio Statale di Musica &#8220;Luigi Cherubini&#8221; di Firenze</strong>. Si avvale del patrocinio della <strong>Regione Toscana</strong>, <strong>dell’Università degli Studi di Firenze</strong>, della <strong>Società Toscana per la Storia del Risorgimento </strong>e della<strong> Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico</strong>. <em>Main Sponsor</em> dell’iniziativa è <strong>Intesa Sanpaolo</strong> ed è realizzato con il prezioso contributo di <strong>Consorzio Vino Chianti Classico</strong> e della <strong>Fondazione CR Firenze</strong>. Media partner dell’evento <strong>FIRENZE Made in Tuscany</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La Lega del Chianti: dalle origini medievali alla promozione sociale del territorio</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Fondata nel XIII secolo dalla Repubblica Fiorentina come sodalizio militare a difesa dei castelli e delle popolazioni del Chianti durante le guerre con Siena, la <strong>Lega del Chianti</strong> divenne successivamente l’organo amministrativo e giudiziario del territorio, organizzato nei tre <em>Terzieri</em> storici di Radda, Gaiole e Castellina.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sciolta nel 1774 dal Granduca Pietro Leopoldo nell’ambito della modernizzazione del Granducato, la Lega rinacque nel 1970 grazie ai discendenti delle antiche famiglie chiantigiane e ai nuovi proprietari dei castelli, con l’obiettivo di <strong>valorizzare e promuovere la “Terra del Chianti”</strong> in Italia e nel mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso degli ultimi cinquant’anni, la Lega ha sviluppato una rete di rappresentanze in Italia e all’estero, collaborando con istituzioni pubbliche e private per diffondere l’identità, la cultura e il patrimonio di un territorio simbolo della perfetta armonia tra uomo, paesaggio e cultura del vino.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dal 2021, con la riforma del Terzo Settore, la Lega del Chianti è divenuta <strong>Associazione di Promozione Sociale (APS)</strong>, ampliando la propria missione a iniziative di <strong>valore e ricaduta sociale</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">La missione della Lega del Chianti si fonda su tre direttrici principali. Da sempre impegnata nella <strong>tutela del paesaggio</strong>, la Lega si è fatta portavoce della difesa del territorio chiantigiano, opponendosi alla cementificazione e promuovendo la valorizzazione delle sue risorse naturali e paesaggistiche, in Italia e all’estero. Allo stesso tempo, l’associazione è fortemente attiva sul piano <strong>culturale</strong>, sostenendo progetti di restauro, ricerca e divulgazione, e sostenendo la candidatura UNESCO “Il sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico”, promossa dalle istituzioni locali e nazionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Infine, con la recente trasformazione in APS, la Lega del Chianti ha ampliato il proprio impegno al <strong>settore sociale</strong>, promuovendo iniziative a favore delle comunità locali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Gli eventi sono ad ingresso libero previa prenotazione online</strong></p>
<p>Convegno <a href="https://my.weezevent.com/convegno-firenze-65-25" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://my.weezevent.com/convegno-firenze-65-25&amp;source=gmail&amp;ust=1762940520524000&amp;usg=AOvVaw1WNJ3ZDyCyPPAaXmTCJvNl">https://my.weezevent.com/convegno-firenze-65-25</a><br />
Concerto <a href="https://my.weezevent.com/concerto-viva-verdi" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://my.weezevent.com/concerto-viva-verdi&amp;source=gmail&amp;ust=1762940520524000&amp;usg=AOvVaw2Qpq5SMT1y-t2_T7AJ5Rs8">https://my.weezevent.com/concerto-viva-verdi</a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
Lega del Chianti APS<br />
Via Maggio, 7 50125 Firenze<br />
<a href="mailto:capitaniagenerale@legadelchianti.it">capitaniagenerale@legadelchianti.it</a>  |  <a href="http://www.legadelchianti.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.legadelchianti.it&amp;source=gmail&amp;ust=1762940520524000&amp;usg=AOvVaw0vSZL9kKVbrZhBuCoM3X6U">www.legadelchianti.it</a></p>
</div><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/firenze-65-25-160-anni-da-firenze-capitale/">FIRENZE 65-25. 160 ANNI DA FIRENZE CAPITALE</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>FRONTIERE: CONVERSAZIONI IN SAN FRANCESCO XII EDIZIONE</title>
		<link>https://www.davisandco.it/frontiere-conversazioni-in-san-francesco-xii-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 17:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Chiesa di San Francesco, Lucca FRONTIERE Conversazioni in San Francesco XII Edizione 7 &#8211; 30 novembre 2025 In...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>​Chiesa di San Francesco, Lucca</div>
<div>
<div class="gmail_default"><b>FRONTIERE</b></div>
<div class="gmail_default">Conversazioni in San Francesco</div>
<div class="gmail_default">XII Edizione</div>
<div class="gmail_default"><b>7 &#8211; 30 novembre 2025</b></div>
<div></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24298 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/La-Chiesa-di-San-Fancesco-3-300x243.jpg" alt="La Chiesa di San Fancesco " width="300" height="243" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/La-Chiesa-di-San-Fancesco-3-300x243.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/La-Chiesa-di-San-Fancesco-3-1024x828.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/La-Chiesa-di-San-Fancesco-3-768x621.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/La-Chiesa-di-San-Fancesco-3-1536x1242.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/La-Chiesa-di-San-Fancesco-3.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">In un presente segnato da crisi globali, tensioni geopolitiche e nuove sfide culturali e sociali, interrogarsi sul significato dei confini – fisici, simbolici, politici – si fa sempre più urgente. È proprio a questo tema che si dedica <strong>la XII edizione delle <em>Conversazioni in San Francesco</em></strong>, promossa <strong>dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, </strong>che quest’anno porta il titolo<strong> “Frontiere”.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong>Dal 7 al 30 novembre 2025</strong>, la <strong>Chiesa di San Francesco</strong> <strong>a Lucca</strong> tornerà ad essere teatro di quattro appuntamenti, aperti al pubblico, pensati per esplorare le molteplici forme che le frontiere possono assumere: geografiche, culturali, esistenziali. A guidare questo percorso sarà un gruppo di ospiti d’eccezione e tra loro molto diversi per formazione e sensibilità: la storica e divulgatrice <strong>Michela Ponzani</strong>, gli scrittori <strong>Edoardo Albinati</strong> e <strong>Francesca d’Aloja</strong>, il giornalista e analista geopolitico <strong>Dario Fabbri</strong>, il fotografo <strong>Francesco Anselmi</strong> e la giornalista e photo editor <strong>Renata Ferri</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il ciclo si aprirà<strong> venerdì 7 novembre, alle 21, </strong>con l’intervento di<strong> Michela Ponzani</strong>, <strong><em>Oltre i confini. Una patria chiamata libertà</em></strong>. Attraverso le parole e le vicende di figure emblematiche come Camilla Ravera, Sandro Pertini, Ada Gobetti e Ursula Hirschmann, verranno raccontate esperienze di uomini e donne dell’antifascismo e della Resistenza che hanno immaginato un’idea di patria fondata non su sangue e stirpe, ma su valori di solidarietà e giustizia sociale. Un’occasione per riflettere su come sia possibile superare non solo barriere fisiche, ma anche divisioni ideologiche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Domenica</strong> <strong>16 novembre, alle 18</strong>, con <strong>Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja</strong> proporranno <strong><em>Vite in sospeso</em></strong>, un racconto nato da anni di viaggi insieme al seguito di organizzazioni umanitarie come UNHCR e INTERSOS, in paesi come Niger, Afghanistan, Uganda, e nei Balcani, ma anche all’interno dei contesti più marginali d’Italia. Attraverso testimonianze e osservazioni raccolte sul campo, i due autori danno voce a chi è costretto a varcare decine di frontiere alla ricerca di una vita possibile. Un invito ad affrontare il fenomeno migratorio con uno sguardo più profondo, oltre le retoriche emergenziali e le risposte repressive.</p>
<p style="font-weight: 400;">V<strong>enerdì 21 novembre, alle 21</strong>, <strong>Dario Fabbri</strong> offrirà una lettura originale della storia e della geopolitica con <strong><em>Il destino dei popoli</em></strong>. Una visione che sposta il fuoco dall’élite o dei leader alla collettività, alle loro paure, desideri, ambizioni. Una riflessione a ripensare il nostro tempo alla luce dei grandi movimenti dei popoli, che, spesso inconsapevolmente, hanno generato lingue, religioni, culture e idee, contribuendo a plasmare il presente.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24299 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/PTF-Pubblico-San-Francesco-300x200.jpg" alt="PTF Pubblico San Francesco" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/PTF-Pubblico-San-Francesco-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/PTF-Pubblico-San-Francesco-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/PTF-Pubblico-San-Francesco-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/PTF-Pubblico-San-Francesco-1536x1025.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/11/PTF-Pubblico-San-Francesco.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />La rassegna si concluderà <strong>domenica 30 novembre,</strong> <strong>alle 18</strong>, con <strong>Francesco Anselmi e Renata Ferri</strong>, che presenteranno il progetto fotografico <strong><em>Borderlands. Un viaggio americano</em>.</strong> Il lavoro di Anselmi esplora il confine tra Stati Uniti e Messico, superando la retorica emergenziale per restituire un ritratto complesso e profondo di una terra attraversata da contraddizioni, ma anche da umanità e relazioni. Un territorio liminare che si configura come realtà autonoma, distinta dalle nazioni che separa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questa XII edizione delle <em>Conversazioni in San Francesco</em> sarà dunque un’occasione per interrogarsi sulle frontiere che segnano il nostro tempo, visibili e invisibili, materiali e simboliche, e per provare a ripensarle non solo come limiti, ma anche come luoghi di passaggio, confronto e trasformazione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito. Per partecipare, occorre prenotarsi online sul sito <a href="http://www.fondazionecarilucca.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.fondazionecarilucca.it&amp;source=gmail&amp;ust=1762535199990000&amp;usg=AOvVaw0MOnJZuc_dLZeP7Nf1mTPz">fondazionecarilucca.it</a>.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
<a href="https://www.fondazionecarilucca.it/" target="_blank" rel="noopener">www.fondazionecarilucca.it</a></p>
</div>
</div>
<p><span id="more-24297"></span></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/frontiere-conversazioni-in-san-francesco-xii-edizione/">FRONTIERE: CONVERSAZIONI IN SAN FRANCESCO XII EDIZIONE</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>UNA GIORNATA PER FULVIO SALVADORI PER INAUGURARE LA SUA BIBLIOTECA SOSPESA</title>
		<link>https://www.davisandco.it/una-giornata-per-fulvio-salvadori-per-inaugurare-la-suabiblioteca-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 13:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Atelier Marco Bagnoli Via della Quercia, 9 Montelupo Fiorentino – FI Visioni Estatiche // La Vittoria sul Sole Giornata di...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/una-giornata-per-fulvio-salvadori-per-inaugurare-la-suabiblioteca-sospesa/">UNA GIORNATA PER FULVIO SALVADORI PER INAUGURARE LA SUA BIBLIOTECA SOSPESA</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Atelier Marco Bagnoli</strong><br />
Via della Quercia, 9 Montelupo Fiorentino – FI</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Visioni Estatiche</strong><strong> // </strong><strong>La Vittoria sul Sole</strong><br />
<strong>Giornata di studi su Fulvio Salvadori organizzata da Associazione Spazio X Tempo</strong><br />
da un’idea di Marco Bagnoli<br />
intervengono Bruno Corà e Padre Bernardo Gianni | modera Marco Bazzini</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>inaugurazione</strong><br />
<strong>Biblioteca Sospesa // Centro Studi Fulvio Salvadori</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">a seguire<br />
<strong>L’Oracolo infranto &#8211; Frammenti da La Vittoria sul Sole</strong><br />
Musica e drammaturgia di Alessandro Magini | regia di Giuseppe Scali</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Venerdì 31 ottobre alle ore 15.30</strong></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><strong>Associazione Spazio X Tempo è lieta di presentare</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><strong>venerdì 31 ottobre, dalle 15.30</strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">,</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><strong><i>Visioni Estatiche // La Vittoria sul Sole</i></strong><strong>, presso l’Atelier Marco Bagnoli</strong><strong>,</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><b>a Montelupo Fiorentino.</b></span><b> </b>Un evento articolato in due momenti che si aprirà con <strong>la giornata di studi dedicata a Fulvio Salvadori a cui seguirà l’opera scenica </strong><strong>L’Oracolo infranto &#8211; Frammenti da La Vittoria sul Sole</strong><strong> che prende spunto da un testo dello stesso Salvadori dedicato a </strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">Malevi</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">č </span><strong>e a uno degli spettacoli più visionari del futurismo russo.</strong><u></u><u></u></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24281 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Biblioteca-Sospesa-Centro-Studi-Fulvio-Salvadori-Atelier-Marco-Bagnoli-300x156.jpg" alt="Biblioteca-Sospesa---Centro-Studi-Fulvio-Salvadori---Atelier-Marco-Bagnoli" width="300" height="156" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Biblioteca-Sospesa-Centro-Studi-Fulvio-Salvadori-Atelier-Marco-Bagnoli-300x156.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Biblioteca-Sospesa-Centro-Studi-Fulvio-Salvadori-Atelier-Marco-Bagnoli-1024x533.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Biblioteca-Sospesa-Centro-Studi-Fulvio-Salvadori-Atelier-Marco-Bagnoli-768x400.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Biblioteca-Sospesa-Centro-Studi-Fulvio-Salvadori-Atelier-Marco-Bagnoli-1536x799.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Biblioteca-Sospesa-Centro-Studi-Fulvio-Salvadori-Atelier-Marco-Bagnoli-2048x1066.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><strong>La giornata nasce per presentare per la prima volta al pubblico la</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><strong>Biblioteca Sospesa // Centro Studi Fulvio Salvadori</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space">, un istituto </span><strong>nato per promuovere e valorizzare l’eredità culturale di</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><strong>Fulvio Salvadori</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">(1937-2021), critico, scrittore e figura di riferimento nel dibattito filosofico e artistico contemporaneo, capace di coniugare rigore filologico e sensibilità poetica, con un percorso che lo ha visto vicino ad alcuni dei maggiori protagonisti internazionali come Marina Abramovi</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">ć</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">, Shirazeh Houshiary, Chen Zhen e, in particolare,</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><strong>Marco Bagnoli</strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">, con cui ha condiviso un sodalizio durato oltre trent’anni.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0">La <strong>Biblioteca Sospesa – Centro Studi Fulvio Salvadori</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">raccoglie circa 5.000 volumi appartenuti allo studioso che grazie all’impegno di Marco Bagnoli non solo sono stati conservati presso il suo atelier ma sono ora a disposizione degli studiosi, su appuntamento, per ricerche e approfondimenti sul pensiero dello scrittore, filosofo e critico toscano.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">La Biblioteca s’inserisce all’interno del più ampio progetto che &#8211; dalla pubblicazione del libro</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Scritti Sospesi</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">(</span><strong>Lindau 2020)</strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">,</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b><i> </i></b></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">con Salvadori ancora in vita, e successivamente con il convegno</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Il Tempo del Testimone</i></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">, del 2023 &#8211; intende sviluppare una diversa visione critica del nostro presente a partire dai territori in cui Salvadori è nato e ha operato, oltre a offrire nuove chiavi di lettura sulla sua capacità di attraversare l’arte contemporanea con profondità e originalità.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">Il </span><strong>convegno prevede gli interventi di</strong><strong> Padre Bernardo Gianni</strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">, abate di San Miniato al Monte, e del Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><strong>Bruno Corà</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space">,</span><span class="m_1055671014255927511msoins0"> sarà moderato da</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><strong>Marco Bazzini,</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">storico e critico d’arte. Successivamente avrà luogo la presentazione in prima assoluta dell’</span><strong>opera scenica</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><strong><i>L’oracolo infranto – Frammenti da La Vittoria sul Sole</i></strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">, musica e drammaturgia di</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><strong>Alessandro Magini</strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">, regia di</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><strong>Giuseppe Scali</strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">, con la partecipazione di</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><strong>Marco Bagnoli.</strong><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">A suggerire il tema sia del convegno<b> </b>sia dell’Opera scenica è uno scritto di Fulvio Salvadori <i>Il quadrato messo in diagonale</i> apparso in A.E.I.U.O.</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">periodico trimestrale diretto da Bruno Corà (Anno IV, Numero 8-9 dicembre 1983)</span><strong>. </strong><b>«</b><span class="m_1055671014255927511msoins0">Malevi</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">č</span><span class="m_1055671014255927511msoins0"> – scriveva Salvadori &#8211; espone il <i>Quadrato Nero</i> su fondo bianco nel dicembre 1915 a Pietroburgo,</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">ma scrive di proprio pugno sul retro: “Quadrato nero suprematista, 1913”.</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">Questa incongruenza nelle date ritorna nel volume “Il mondo senza</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">oggettività”, pubblicato nel 1927 dalle edizioni del Bauhaus. Questa volta, sotto un disegno</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">della stessa opera, in basso, Malevi</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">č</span><span class="m_1055671014255927511msoins0"> ha scritto:</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">“1913. Elemento suprematista di base. Il Quadrato”.</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">Nell’estate del 1913, Malevi</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">č</span><span class="m_1055671014255927511msoins0"> aveva collaborato alla messa in scena dell’opera futurista</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">“La Vittoria sul Sole”, con la musica di Michail Matjusin e i testi di Aleksej Krucenych.</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">Per questo spettacolo aveva disegnato un sipario che doveva essere lacerato nel momento in cui il protagonista, ormai libero dalla gravità terrestre dopo l’eclissi del Sole, poteva conquistare</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">l’azzurro</span><span class="m_1055671014255927511msoins0"> del cielo e librarsi nello spazio extraterrestre, dove vigevano le leggi della levitazione.</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">In una lettera di Malevi</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">č</span><span class="m_1055671014255927511msoins0"> a Matjusin si legge:</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">“Tutto quanto ho realizzato nel 1913 per la vostra opera “La Vittoria sul Sole”</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">mi ha condotto a numerose innovazioni.</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">Il sipario rappresenta un quadrato nero, embrione di tutte le possibilità.»</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><strong><i><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24283 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Marco-Bagnoli-oracolo-infranto-__-Vittoria-sul-sole-2025-300x225.png" alt="Marco Bagnoli oracolo infranto __ Vittoria sul sole 2025" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Marco-Bagnoli-oracolo-infranto-__-Vittoria-sul-sole-2025-300x225.png 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Marco-Bagnoli-oracolo-infranto-__-Vittoria-sul-sole-2025-1024x768.png 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Marco-Bagnoli-oracolo-infranto-__-Vittoria-sul-sole-2025-768x576.png 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Marco-Bagnoli-oracolo-infranto-__-Vittoria-sul-sole-2025-1536x1152.png 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Marco-Bagnoli-oracolo-infranto-__-Vittoria-sul-sole-2025.png 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’Oracolo infranto – Frammenti da La Vittoria sul Sole</i></strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">, un atto unico per</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><strong>voci, violino e musica elettronica, articolato</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><strong>in sette quadri</strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">, e si ispira proprio all’omonimo capolavoro futurista del 1913 di Aleksej Eliseevi</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">č</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">Kru</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">č</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">ënych.  Per quest’occasione Magini ha ripreso alcuni frammenti testuali e ha rivisitato le musiche di Michail Matjusin, composte per la messa in scena che aveva le scenografie di Kazimir Malevi</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">č</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space">.</span><span class="m_1055671014255927511msoins0"> Salvadori dà de</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>La vittoria del Sole</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">e de</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Il quadrato messo in diagonale</i></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">, due gesti radicali dell’avanguardia russa, un’interpretazione originale e intensa</span><strong>.</strong><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">Nell’<i>Oracolo infranto</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">non c&#8217;è narrazione, né sviluppo lineare; ascolto e percezione si intrecciano in un’unica architettura percettiva:</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>«</i>si configura come una liturgia astratta</span><strong>,</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">un oracolo spezzato</span><strong>,</strong><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><b> </b></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">una visione interrotta. È teatro del residuo: parole, immagini, suoni che emergono dal fondo del tempo come frammenti di un rito non più compiuto” racconta</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><strong>Alessandro Magini</strong><span class="m_1055671014255927511msoins0">.</span> <span class="m_1055671014255927511msoins0">“</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">La partitura si articola in sette scene, costruite come frammenti discontinui di un rito cosmico interrotto, un’orazione per un mondo post-luminoso, in cui il logos si è disgregato, la luce è stata trafitta, e ciò che resta è pura visione sonora.»</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><b>Il convegno registrato sarà visibile poi sulla piattaforma dell&#8217;Atelier Marco Bagnoli.</b><u></u><u></u></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24282 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Fulvio-Salvadori-222x300.jpg" alt="Fulvio Salvadori" width="222" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Fulvio-Salvadori-222x300.jpg 222w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Fulvio-Salvadori-758x1024.jpg 758w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Fulvio-Salvadori-768x1038.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Fulvio-Salvadori-1137x1536.jpg 1137w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/10/Fulvio-Salvadori.jpg 1396w" sizes="auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px" /></b></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><strong>Fulvio Salvadori biografia</strong><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">Fulvio Salvadori nasce a San Miniato al Tedesco nel 1937. Scrittore, si occupa prevalentemente di arte contemporanea: è vicino a molti artisti con i quali collabora per anni, in particolare con Marco Bagnoli. Nei primi anni &#8217;70 dà prova di sé come fotografo alla Galleria Schema a Firenze. Si avvicina a Maria Gloria Bicocchi e collabora al suo Art Tapes 22 (1972-1976), primo centro di produzione di video di artisti in Europa.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">Fra gli anni 1970 e 1980 collabora con il Centre d&#8217;Art Contemporain di Ginevra, fondato da Adelina von Fürstenberg nel 1974, dove all’attività artistica corrente affianca quella di critico, redigendo numerosi saggi per artisti come Luciano Bartolini, Jack Goldstein e Michelangelo Pistoletto. Sempre a Ginevra partecipa all’organizzazione di convegni su temi di rilievo come</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Creazione e Creatività</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">ai quali invita, fra molti altri, matematici come Douglas Hofstadter, biologi come Henri Atlan, semiologi come Luis J. Prieto.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">Negli anni &#8216;</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">80</span><span class="m_1055671014255927511msoins0">, collabora con la casa editrice Hopeful Monster con Beatrice Merz, Maria Gloria Bicocchi e Matteo Bicocchi. Partecipa alla curatela dei saggi di Henri Atlan, Douglas Hofstadter e Bernard D&#8217;Espagnat. Nei primi anni ‘90 insegna all&#8217;École du Magasin, Centre National d&#8217;Art Cotemporain, di Grenoble (fondata da Jacques Guillot nel 1987), quando ne assume la direzione Adelina von Fürstenberg, dove continua a compilare saggi per i cataloghi delle mostre personali di Shirazeh Houshairy, Chen Zhen e Marco Bagnoli. Inoltre, propone con Il Magasin di Grenoble il convegno</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>La Pensée faible</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">e un inedito dialogo tra i filosofi Gianni Vattimo e Jean Baudrillard<i>,</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><i> </i></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">pubblica il saggio</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Mediterraneo</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">in versione italiana e francese, nel contesto della 43° Biennale di Venezia e in seguito, tradotto in greco, lo presenta al Museo Goulandris d’Arte Cicladica di Atene.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">Fulvio Salvadori continua la sua collaborazione con Adelina von Fürstenberg participando alla fondazione di ART for The World nel 1996, per il quale ha pubblicato il saggio</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Visioni del femminile nella Storia e nell’Arte</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">nel contesto della mostra</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Donna Donne</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">a Palazzo Strozzi, Firenze nel 2005 e il catalogo</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Balcan Erotic Epic</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><i> </i></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">per la mostra personale di Marina </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">Abramovic</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0">all’Hangar</span><span class="m_1055671014255927511msoins0"> Bicocca, Milano, 2006.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">Negli anni successivi, Salvadori ha pubblicato</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Scritti per Marco Bagnoli</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><i> </i></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">(1985-2004) e</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Il Guardiano della Soglia</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><i> </i></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">per Filippo di Sambuy ed è del 2020</span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"> </span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><i>Scritti Sospesi/Visioni estatiche</i></span><span class="m_1055671014255927511apple-converted-space"><i> </i></span><span class="m_1055671014255927511msoins0">&#8211; Ed. Lindau.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_1055671014255927511corpo0"><span class="m_1055671014255927511msoins0">Fulvio si spegne a Empoli nel settembre del 2021.</span><u></u><u></u><strong> </strong><u></u><u></u></p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>Atelier Marco Bagnoli</strong><br />
Via della Quercia 9<br />
Montelupo Fiorentino Firenze<br />
tel.  334 8530500 |  348 4751467<br />
<a href="mailto:spazioxtempo@gmail.com" target="_blank" rel="noopener"><span lang="EN-US">spazioxtempo@gmail.com</span></a> <span lang="EN-US">|</span><span class="m_1055671014255927511msoins0"><u><a href="http://www.marcobagnoli.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.marcobagnoli.it&amp;source=gmail&amp;ust=1761739715073000&amp;usg=AOvVaw0UgDSUph_Ng43ApA45Zpbi"><span lang="EN-US">www.marcobagnoli.it</span></a></u></span></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/una-giornata-per-fulvio-salvadori-per-inaugurare-la-suabiblioteca-sospesa/">UNA GIORNATA PER FULVIO SALVADORI PER INAUGURARE LA SUA BIBLIOTECA SOSPESA</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Enrico Pea scrittore d’eccezione: Una mostra bio-bibliografica a Lucca</title>
		<link>https://www.davisandco.it/enrico-pea-scrittore-deccezione-una-mostra-bio-bibliografica-a-lucca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 11:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Amici di Enrico Pea]]></category>
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		<category><![CDATA[Ezra Pound]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ENRICO PEA SCRITTORE D&#8217;ECCEZIONE Lucca, Palazzo Ducale, Sala Tobino 23 novembre 2024 &#8211; 12 gennaio 2025 Promossa dall&#8217;Associazione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>ENRICO PEA SCRITTORE D&#8217;ECCEZIONE<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Lucca, Palazzo Ducale, Sala Tobino<br />
</span><b>23 novembre 2024 &#8211; 12 gennaio 2025<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Promossa dall&#8217;Associazione Amici di Enrico Pea<br />
</span><span style="font-weight: 400;">con la coorganizzazione della Provincia di Lucca<br />
</span><b>Una mostra bio-bibliografica dedicata allo scrittore, drammaturgo e impresario teatrale amico di Ungaretti, Viani, Puccini, Montale, Carrà e Pound</b></p>
<p><b><i>Enrico Pea scrittore d’eccezione</i></b><b> che affascinò Ungaretti e Pound, amico tra gli altri di Puccini, Montale, Viani e Carrà, rivive in una mostra a Lucca. Dal 23 novembre 2024 al 12 gennaio 2025, nella sala Tobino di Palazzo Ducale (cortile Carrara), saranno esposti documenti inediti, lettere, libri, fotografie originali, quadri d’autore per raccontare una delle voci più sincere e significative del Novecento italiano</b><span style="font-weight: 400;">:</span><b> ENRICO PEA, poeta, drammaturgo e impresario teatrale oltre che scrittore.</b><span id="more-19902"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19908 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-300x221.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-1024x754.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-768x565.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-1536x1130.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-2048x1507.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Promossa dall&#8217;</span><b>Associazione Amici di Enrico Pea</b><span style="font-weight: 400;">, a cura di </span><b>Giovanna Bellora</b><span style="font-weight: 400;">, presidente dell’associazione e pronipote di Pea, e da </span><b>Marcello Ciccuto</b><span style="font-weight: 400;">, professore ordinario di Letteratura Italiana presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa, si propone di riportare alla luce la figura e l’opera dell’autore versiliese (1881-1958), che, pur apprezzata da critici illustri, rischia oggi di essere dimenticata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il titolo </span><b><i>Enrico Pea scrittore d’eccezione </i></b><span style="font-weight: 400;">nasce dalla qualifica che già Pietro Pancrazi nel 1946 attribuiva a Pea per quella originalità compositiva e di linguaggio, fuori dalle regole accademiche e dalle correnti tradizionali letterarie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Che cosa fu Enrico Pea</span></i><span style="font-weight: 400;">?” scrive Giuseppe Ungaretti in un </span><i><span style="font-weight: 400;">Ricordo </span></i><span style="font-weight: 400;">del 1959, dopo la sua morte. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Poeta, vero poeta, uomo di principi fermi, uomo radicato nella terra, nella sua terra che è cristiana, d’un Cristianesimo primitivo, ma fremente anche d’umori più terreni, anche se era avvezzo a mitigare la sua furia…</span></i><span style="font-weight: 400;">” e continua poi. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Per alcuni tuoi libri che sono miracoli, per la tua fierezza d’uomo che sapeva inoltre bene quanto un’anima umana sia debole, e quanto una vita umana sia oscuratamente insediata, Enrico Pea, come un Maestro ti ricorderemo sempre, e ti ricorderanno a lungo quelli dopo di noi</span></i><span style="font-weight: 400;">.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti i documenti e le opere in mostra, originali, provengono dall’Archivio Pea-Bellora, già appartenenti allo scrittore, e trovano un inquadramento storico e critico nel </span><b>volume edito per l’occasione da Maria Pacini Fazzi</b><span style="font-weight: 400;">,</span> <span style="font-weight: 400;">curato da</span><b> Marcello Ciccuto</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Giovanna Bellora.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa esposizione, oltre al poeta e scrittore, al drammaturgo e all&#8217;impresario teatrale, pone l’accento su Pea </span><b>appassionato d’arte</b><span style="font-weight: 400;">,</span> <span style="font-weight: 400;">amico di Viani, Carlini, Levy, Nomellini e altri artisti. In mostra troviamo circa cinquanta opere &#8211; dipinti, disegni, incisioni &#8211;  della sua collezione personale, alcune mai esposte prima: tra queste ci sono numerosi ritratti di Pea, spesso con dedica, come quello di Fanelli (1915), pittore livornese di fama internazionale e suo grande amico. Un dipinto, mai esposto prima al pubblico, che cattura la sua essenza irrequieta e anticonformista e che, proprio per questa è stata scelta come immagine del catalogo e della mostra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">Questo evento</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; afferma Giovanna Bellora, Presidente dell&#8217;Associazione Amici di Enrico Pea &#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">non è solo un omaggio a un grande scrittore, ma un&#8217;opportunità per riscoprire un&#8217;intera epoca culturale attraverso gli occhi di un suo protagonista fuori dagli schemi</span></i><span style="font-weight: 400;">.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>percorso espositivo</b><span style="font-weight: 400;">, realizzato da Lucia Maffei, articolato in quattro sezioni, guida il visitatore attraverso le tappe fondamentali della vita e della produzione letteraria di Pea: le prime tre raccontano tre fasi biografiche significative, la quarta i rapporti di amicizia con grandi del Novecento con i quali Pea si relazionava. Ne emerge una figura poliedrica e il ruolo centrale che ebbe nel panorama culturale del primo ‘900, offrendo, al contempo, uno spaccato del fermento culturale di quel periodo, di cui fu protagonista e testimone.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di grande interesse storico-letterario, i </span><b>carteggi </b><span style="font-weight: 400;">con </span><b>Giuseppe Ungaretti e Ezra Pound</b><span style="font-weight: 400;">, documenti che gettano nuova luce sul ruolo di Pea come figura di spicco nel panorama letterario internazionale, così come quelli relativi al rapporto di amicizia e collaborazione con il celebre compositore Giacomo Puccini, finora poco nota, incentrata sulla realizzazione di teatri all&#8217;aperto in Versilia. Puccini, tra l’altro, ebbe un ruolo fondamentale nella pubblicazione di </span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;"> per Treves nel 1922, tradotto poi, nel 1955 in inglese da Pound.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;allestimento ricrea l&#8217;atmosfera dei luoghi cari a Pea, uno fra tutti il caffè dove aveva dato vita al circolo culturale ‘Quarto Platano’, a Forte dei Marmi, in cui era solito incontrare intellettuali del calibro di Eugenio Montale, Carlo Carrà, Giuseppe De Robertis, Maria Bellonci, Anna Banti, Roberto Longhi, Alberto Vigevani e altri.</span></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19907 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-300x251.jpg" alt="" width="300" height="251" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-300x251.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-1024x858.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-768x644.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-1536x1287.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-2048x1716.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></b></p>
<p>Le sezioni della mostra</p>
<p><b>La preistoria di Enrico Pea: 1881-1914<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Questa prima sezione raccoglie quadri, documenti, citazioni di questa prima parte della sua vita: cartoline fotografiche di Seravezza, della lavorazione del marmo, del palazzo mediceo prima di essere ristrutturato, il quadro di Moses Levy </span><i><span style="font-weight: 400;">La</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">raccolta delle olive</span></i><span style="font-weight: 400;">. Segue il periodo legato all’Egitto, dove emigrò nel 1896 per sfuggire alla miseria. Oltre al passaporto e ai documenti necessari per lavorare in questo paese, troviamo foto originali che testimoniano l’incontro con Ungaretti e la poesia, la sua nuova vita con la moglie Aida, i tre figli Valentina, Pia e Marx e la tata araba Farida. Nel 1914 rientra a Viareggio, ma nei precedenti viaggi di andata e ritorno tra la Versilia e Alessandria d’Egitto, Pea ha già pubblicato </span><i><span style="font-weight: 400;">Fole</span></i><span style="font-weight: 400;"> (1910), </span><i><span style="font-weight: 400;">Montignoso</span></i><span style="font-weight: 400;"> (1912) e </span><i><span style="font-weight: 400;">Spaventacchio</span></i><span style="font-weight: 400;"> (1914). Fra il 1914 e il 1919, svolge una fervida attività di drammaturgo e impresario teatrale, collaborando anche con Giacomo Puccini, che sostiene la costruzione del Teatro all’aperto del Bosco Apuano, nel 1918.</span></p>
<p><b>Pea e la Versilia 1914-1943<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Grazie alla mediazione di Giacomo Puccini con l’editore Treves, Pea pubblica nel 1922 </span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;">, l’opera principale, che lo renderà famoso. Nel 1922 assume anche la direzione artistica del Politeama di Viareggio. Continua a scrivere e rappresentare drammi teatrali, ma ormai la sua attività volge sempre di più verso romanzi e racconti. Dal 1920 al 1943, tenendosi sempre “a latere” della politica e della cultura fascista, scrisse moltissime opere, tutte presenti in versione originale in questa sezione. Nel 1938, vince il premio Viareggio-Rèpaci con </span><i><span style="font-weight: 400;">La Maremmana</span></i><span style="font-weight: 400;">. Prosegue il suo interesse per il teatro e soprattutto per i “Maggi”, antica forma di rappresentazioni popolari, di cui è drammaturgo, organizzatore ed attore. Un’esperienza che descrive in </span><i><span style="font-weight: 400;">Il maggio in Versilia</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">in Lucchesia e in Lunigiana</span></i><span style="font-weight: 400;">, pubblicato nel 1954. Con la famiglia numerosa cambia spesso casa, spostandosi da piazza Shelley ad altri luoghi di Viareggio, abitando per un periodo anche al teatro Politeama, che dirige. Nel 1941, a Rapallo, incontra Pound, di cui nella prefazione all’edizione inglese di </span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;"> (</span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;"> translated by Ezra Pound) fa un ritratto di grande forza espressiva. Nel carteggio fra i due scrittori (1941-1958), si evince la difficoltà di Pound a tradurre in inglese le molte parole versiliesi usate da Pea, ma, al tempo stesso, anche la grande intesa umana e intellettuale che si era creata, nonostante la lingua. Pea racconta di come si spiegavano ricorrendo a disegni, uno dei quali sarà in mostra. Ci saranno anche articoli e poesie pubblicati su giornali su riviste d’epoca.</span></p>
<p><b>1943-1958</b> <b>Via Elisa 49<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Pea arriva a Lucca, nel 1945, dopo lo sfollamento nella campagna lucchese e si trasferisce in via Elisa 49. D&#8217;estate si sposta a Forte dei Marmi, nella sua casetta davanti al mare, in Via Versilia, (vicino a Villa Bertelli). Qui frequenta diversi caffè, come era sempre stato solito fare, essendo per lui il caffè non solo luogo d’incontro, ma d’ispirazione e di lavoro. Al caffè Roma crea il circolo culturale del ‘Quarto Platano’. Attorno a lui siedono scrittori, critici e pittori e per lunghe stagioni ne diventa il punto di riferimento, il “nume tutelare”, come scrive Piero Bigongiari. Nel 1954 si mette alla prova anche con il cinema come attore principale nel film “Gli orizzonti del sole” di Giovanni Paolucci e, realizza interviste e racconti con la Rai Radio Italiana. Muore l’11 agosto 1958, lo stesso giorno arriva alla sua casa una cartolina di Pound da Merano, esposta in mostra, ignaro, in cui scrive “EP saluta EP”.</span></p>
<p><b>Saluto a Pea<br />
</b><span style="font-weight: 400;">In questa ultima sezione sono esposti contributi significativi su Pea, dopo la morte. Nel 1959, Ungaretti lo ricorda al Pasquilio, sulle Apuane, insieme a Maccari; Montale gli dedica una bellissima e significativa poesia nel 1978, </span><i><span style="font-weight: 400;">All’amico Pea, </span></i><span style="font-weight: 400;">anche questa in mostra. Troviamo, inoltre: saggi critici e omaggi tra cui il ritratto a Pea di Primo Conti e </span><i><span style="font-weight: 400;">Il mare è il mio elemento</span></i><span style="font-weight: 400;">, ritratto a Pea realizzato da Antonio Possenti. Nel 2022, a cura dell’associazione Amici di Enrico Pea, vengono ripubblicati Moscardino, nell’edizione di Treves 1922, in anastatica, e la traduzione di Moscardino di Pound del 1956.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso della mostra avrà luogo un convegno di approfondimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;evento è reso possibile grazie a: Comune di Lucca, Comune di Forte dei Marmi, Comune di Viareggio, Comune di Seravezza, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ed ha il patrocinio della Regione Toscana, dei Comuni di Pietrasanta, Montignoso, Borgo a Mozzano, di Fondazione Ricci, Fondazione Paolo Cresci, Fondazione Catarsini, Fondazione Giacomo Puccini, Fondazione Villa Bertelli, Fondazione Mario Tobino, Fondazione Corrente.</span></p>
<p><b>L’associazione culturale “Amici di Enrico Pea”</b><span style="font-weight: 400;"> si è costituita alla fine del 2020 con il progetto di promuovere e rivalutare la figura e</span> <span style="font-weight: 400;">dell&#8217;opera di Enrico Pea, come uno dei nomi più significativi del panorama letterario del primo Novecento italiano.</span> <span style="font-weight: 400;">L’associazione ha realizzato negli anni vari eventi come: per i 140 anni dalla nascita a Seravezza (2021); la ripubblicazione in anastatica del </span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;"> in occasione dei 100 anni dall’uscita a Villa Bertelli – Forte dei Marmi (2022), approfondendo la relazione tra Pea e Pound; il convegno “ENRICO PEA: amici, corrispondenti, lettori”, Atti del Convegno promosso dall’Associazione Amici di Enrico Pea, Lucca, Villa Bottinil,11 e 12 ottobre 2023, a cura di Giovanna Bellora. </span></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19906 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-265x300.jpg" alt="" width="265" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-265x300.jpg 265w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-904x1024.jpg 904w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-768x870.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-1356x1536.jpg 1356w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-1808x2048.jpg 1808w" sizes="auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px" /></b></p>
<p><b>Breve biografia di Enrico Pea<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Nato a Seravezza il 29 ottobre 1881, ebbe sin dai primi anni una vita travagliata. Nel settembre del 1885 un&#8217;alluvione del Serra e del Vezza spazzò via la casa di famiglia e due mesi dopo il padre morì sul lavoro. Rimasto orfano di padre e dopo aver abitato con la madre a Chifenti per un anno, andò poi a vivere in un cascinale sul Monte di Ripa con il nonno (uscito una ventina d&#8217;anni prima dal manicomio di Fregionaia) dove oltre ai primi rudimenti dell&#8217;alfabeto apprese anche le leggi della natura, la poesia, i concetti di libertà, di adattamento, che il nonno gli impartiva durante le veglie invernali davanti al fuoco. Così l&#8217;autodidatta è entrato nella letteratura del Novecento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giovanissimo, emigrò ad Alessandria d&#8217;Egitto nel 1896, dove restò fino al 1914 e dove nei primi anni svolse vari lavori manuali da operaio nelle fonderie Sloder a meccanico in un cantiere navale. Dopo il 1901 avviò un&#8217;attività commerciale di marmo, legname e vini fra l&#8217;Italia e l&#8217;Egitto il cui deposito era una baracca rossa, luogo d&#8217;incontro di anarchici, ribelli e fuoriusciti un po&#8217; da ogni parte ma anche di intellettuali; proprio lì incontrò e strinse un&#8217;inossidabile amicizia con Giuseppe Ungaretti, anch&#8217;egli figlio di emigrati lucchesi. E fu proprio grazie ad Ungaretti, correttore dei primi versi, che nel 1910 pubblicò &#8220;Fole&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In uno dei viaggi in Italia nel 1910 fece parte della &#8220;Repubblica di Apua&#8221;, un&#8217;utopistica repubblica politico-letteraria basata su principi di libertà e giustizia fondata da Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, cui aderirono anche Lorenzo Viani, Luigi Salvatori e lo stesso Ungaretti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tornato definitivamente in Italia dopo il 1914, si stabilì con la famiglia a Viareggio dove si fece impresario teatrale, realizzò teatri all&#8217;aperto e scrisse molte opere teatrali fra cui &#8220;Giuda&#8221;, tragedia che poi ripudiò e da cui iniziò la “conversione”. In quegli anni rappresentò anche diversi “Maggi”, una passione che si portava dietro sin dall&#8217;infanzia. Nel 1922 pubblicò la prima e più importante opera in prosa, &#8220;Moscardino&#8221;, edita da Treves cui Giacomo Puccini aveva raccomandato lo scritto. Durante gli anni del fascismo incontrò qualche difficoltà in termini di riconoscimenti e dovette dividere con Vittorio G. Rossi il premio Viareggio assegnatogli nel 1938 con “La Maremmana”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante la Seconda Guerra Mondiale, Pea si trasferì a Lucca dalla figlia Pia, dopo aver soggiornato anche nella campagna lucchese in seguito a un bombardamento che aveva danneggiato il suo teatro Politeama a Viareggio. Pare che in quella circostanza fossero andati distrutti molti manoscritti fra cui quello di “Vita in Egitto”, una delle migliori opere di Pea, motivo per cui Pea avrebbe dovuto riscriverla quasi tutta per pubblicarla nel 1949.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fra gli anni ’40 e ‘50 Pea collaborò a importanti quotidiani e riviste, scrisse molti romanzi, incontrò e strinse un rapporto di grande amicizia e stima con Ezra Pound, che tradusse in inglese “Moscardino”, pubblicato nel 1955 in USA dalla casa editrice New Direction e in Italia nel 1956 da Vanni Scheiwiller. D&#8217;estate era solito trasferirsi nella sua casetta di Forte dei Marmi e frequentare il caffè Roma dove ama scrivere, sedendo al ‘Quarto Platano’ insieme a De Robertis, Montale, Carrà, Longhi. Morì a Forte dei Marmi l&#8217;11 agosto 1958.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19912 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4-248x300.jpg" alt="" width="248" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4-248x300.jpg 248w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4-848x1024.jpg 848w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4-768x927.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px" /></p>
<p><b><i>Enrico Pea scrittore d’eccezione<br />
</i></b><span style="font-weight: 400;">Lucca, Palazzo Ducale, Sala Tobino<br />
</span><span style="font-weight: 400;">23 novembre 2024 &#8211; 12 gennaio 2025<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Inaugurazione, venerdì 22 novembre, ore 16.00</span></p>
<p><strong>Curatori del progetto e della mostra </strong><i><span style="font-weight: 400;">Giovanna Bellora e Marcello Ciccuto<br />
</span></i><span style="font-weight: 400;"><strong>Catalogo</strong> edito da Maria Pacini Fazzi a cura di </span><i><span style="font-weight: 400;">Marcello Ciccuto e Giovanna Bellora<br />
</span></i><span style="font-weight: 400;"><strong>Testi critici</strong> nel catalogo: </span><i><span style="font-weight: 400;">Giovanna Bellora, Valter Leonardo Puccetti, Stefano Bucciarelli, Marcello Ciccuto, Marco Veglia, Luca Padalino, Chiara Portesine, Umberto Guidi, Riccardo Donati</span></i></p>
<p><b>Associazione Amici di Enrico Pea<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Presidente: Giovanna Bellora<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vicepresidente: Andrea Palla<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Consiglio di Amministrazione: Giovanna Bellora, Sergio Maria Berardi, Berto Corbellini Andreotti, Lidia Cerri, Maria teresa Leone, Andrea Palla, Valeria Pea, Cristiana Ricci, Claudia Santini</span></p>
<p><b><i>Comitato Scientifico Mostra e Catalogo<br />
</i></b><span style="font-weight: 400;">Giovanna Bellora, Franco Contorbia, Marcello Ciccuto, Domenico De Martino, Riccardo Donati, Luca Lenzini, Luca Padalino, Andrea Palla, Chiara Portesine, Valter Leonardo Puccetti, Giulia Radin, Marco Veglia</span></p>
<p><b><i>Comitato d’Onore per la mostra<br />
</i></b><span style="font-weight: 400;">Eugenio Giani, Presidente regione Toscana<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Marcello Pierucci, Presidente della Provincia di Lucca<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Mario Pardini, Sindaco del Comune di Lucca<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Lorenzo Alessandrini, Sindaco del Comune di Seravezza<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Giorgio Del Ghingaro, Sindaco del Comune di Viareggio<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Bruno Murzi, Sindaco del Comune di Forte Dei Marmi<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Gianni Lorenzetti, Sindaco del Comune di Montignoso<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Alberto Stefano Giovannetti, Sindaco del Comune di Pietrasanta<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Patrizio Andreuccetti, Sindaco del Comune di Borgo a Mozzano</span></p>
<p><b></b><b>Orari e giorni di apertura: tutti i giorni tranne il lunedì con orario 10-13 e 15-18, ingresso libero.<br />
</b><b>informazioni </b><br />
<b><a href="mailto:associazioneamicidienricopea@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">associazioneamicidienricopea@gmail.com</a></b></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/enrico-pea-scrittore-deccezione-una-mostra-bio-bibliografica-a-lucca/">Enrico Pea scrittore d’eccezione: Una mostra bio-bibliografica a Lucca</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Eroine ed eroi: Conversazioni in San Francesco XI edizione</title>
		<link>https://www.davisandco.it/eroine-ed-eroi-conversazioni-in-san-francesco-xi-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 14:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pennacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di San Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Conversazioni in San Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Dacia Maraini]]></category>
		<category><![CDATA[Eroine ed eroi]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Gianrico Carofiglio]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[XI Edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiesa di San Francesco, Lucca EROINE ED EROI CONVERSAZIONI IN SAN FRANCESCO XI EDIZIONE 17 novembre – 1...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Chiesa di San Francesco, Lucca<br />
</strong><strong><em>EROINE ED EROI</em><br />
CONVERSAZIONI IN SAN FRANCESCO</strong><br />
<strong>XI EDIZIONE</strong><br />
17 novembre – 1 dicembre 2024</p>
<p><b>Dal 17 novembre al 1° dicembre</b><span style="font-weight: 400;"> tornano a </span><b>Lucca </b><span style="font-weight: 400;">le </span><b><i>Conversazioni in San Francesco</i></b><span style="font-weight: 400;">, ideate e organizzate dalla </span><b>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca</b><span style="font-weight: 400;">, che come sempre animano uno dei luoghi più belli e suggestivi della città, la monumentale </span><b>Chiesa di San Francesco</b><span style="font-weight: 400;">. Giunta alla sua XI edizione, la rassegna, quest’anno, è dedicata al tema </span><b><i>Eroine ed eroi</i></b><span style="font-weight: 400;">. Quattro incontri con protagonisti come </span><b>Dacia Maraini</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Gianrico Carofiglio</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Andrea Pennacchi</b><span style="font-weight: 400;">, insieme ad altre figure di rilievo della cultura italiana, pronti a interrogarsi e riflettere su cosa significhi davvero, oggi, l’eroismo. Tra storia e letteratura, passato e presente, classicità e contemporaneità, le </span><i><span style="font-weight: 400;">Conversazioni </span></i><span style="font-weight: 400;">proveranno a dare una definizione, anzi tutte le definizioni necessarie, ad un concetto antico quanto l’umanità, ma mai così attuale.</span></p>
<p><span id="more-19862"></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra eredità culturale ci impone di guardare agli eroi come a personaggi – quasi sempre maschili – in grado di compiere azioni straordinarie per un bene superiore. C’è Achille, che incarna la forza fisica e il coraggio, ma anche la tragedia di chi lotta invano contro il destino. E c’è Ulisse, noto per la sua astuzia, capace di affrontare prove difficilissime durante il viaggio di ritorno a casa. E ancora il valoroso cavaliere Orlando, D’Artagnan e Cleopatra, l’ultima regina d’Egitto, che si diede la morte per non cadere nelle mani del nemico. Ma è ancora possibile dare questo significato alle parole “eroe” ed “eroina”? Cosa possiamo considerare eroico nel mondo in cui viviamo adesso? Forse lottare per diritti civili, rompere gli schemi per cambiare la società, avere il coraggio di fare scelte controcorrente, e molto altro ancora.</span></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19863 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Andrea-Pennacchi-FOTO-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Andrea-Pennacchi-FOTO-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Andrea-Pennacchi-FOTO-683x1024.jpg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Andrea-Pennacchi-FOTO-768x1152.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Andrea-Pennacchi-FOTO-1024x1536.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Andrea-Pennacchi-FOTO.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si inizia </span><b>domenica 17 novembre</b><span style="font-weight: 400;">, alle </span><b>17.30</b><span style="font-weight: 400;">, con </span><b><i>Figli delle Muse</i></b><span style="font-weight: 400;">. </span><b>Andrea Pennacchi</b><span style="font-weight: 400;">, adesso in tour con il suo spettacolo “Una piccola Odissea”, in cui offre una personale rivisitazione del racconto di Omero, dialogherà con il giornalista </span><b>Alessio Viola</b><span style="font-weight: 400;">, volto di punta di SkyTg24, per cercare di rispondere ad una domanda: cosa ci resta delle storie dei mitici eroi greci, degli amori, delle donne, da Elena a Penelope, delle patrie, della vita dei popoli e delle città di quei tempi? Un viaggio in luoghi ed epoche lontane, raccontati con la nostalgia dell’uomo contemporaneo.</span></p>
<p><b>Venerdì 22 novembre</b><span style="font-weight: 400;">, alle </span><b>21</b><span style="font-weight: 400;">, saliranno sul palco </span><b>Marina Pierri</b><span style="font-weight: 400;">, scrittrice e narratologa che ha dedicato il suo primo libro alle “Eroine” delle serie tv,</span><b> Claudia de Lillo</b><span style="font-weight: 400;">, conduttrice del programma di Rai Radio 2 Caterpillar AM,</span> e<b> Chiara Tagliaferri</b><span style="font-weight: 400;">, che insieme a Michela Murgia ha firmato il progetto editoriale “Morgana” per raccontare storie di donne esemplari, dalla forza dirompente e rivoluzionaria. Nell’incontro, intitolato </span><b><i>Corpi elettrici</i></b><span style="font-weight: 400;">, le tre autrici parleranno di eroismo femminile e mostreranno come tenersi alla larga dai modelli tradizionali all&#8217;insegna della virtù e dell&#8217;abnegazione, che non ci somigliano, ma ci schiacciano. </span></p>
<p><b><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19866 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/MARAINI-FOTO-CREDITS-GIUSEPPE-MORETTI-copia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/MARAINI-FOTO-CREDITS-GIUSEPPE-MORETTI-copia-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/MARAINI-FOTO-CREDITS-GIUSEPPE-MORETTI-copia-1024x682.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/MARAINI-FOTO-CREDITS-GIUSEPPE-MORETTI-copia-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/MARAINI-FOTO-CREDITS-GIUSEPPE-MORETTI-copia-1536x1023.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/MARAINI-FOTO-CREDITS-GIUSEPPE-MORETTI-copia.jpg 1984w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></b><b>Venerdì 29 novembre</b><span style="font-weight: 400;">, sempre alle </span><b>21</b><span style="font-weight: 400;">, è il turno di </span><b>Dacia Maraini e Valeria Parrella</b><span style="font-weight: 400;">, voci inconfondibili della narrativa italiana, appartenenti a due generazioni diverse, che terranno l’incontro </span><b><i>Da Antigone a Marianna Ucrìa: a lezione dalle ragazze</i></b><span style="font-weight: 400;">. Una “passeggiata” per incontrare le donne della storia e della letteratura, dalle grandi eroine del mondo classico, come Antigone, fino alle altrettanto classiche figure dei romanzi contemporanei come Marianna Ucrìa. Perché il loro racconto è trapunto di incomprensioni, omissioni, censure, volute, scelte oppure anche solo lasciate andare per negligenza. Eppure, la loro presenza è fondamentale nella crescita e nello sviluppo del pensiero Occidentale, sia come protagoniste delle storie che raccontiamo sia come artefici stesse del gesto artistico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><b><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-19864 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Gianrico-Carofiglio-copia-225x300.jpg" alt="" width="203" height="271" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Gianrico-Carofiglio-copia-225x300.jpg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Gianrico-Carofiglio-copia-768x1024.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Gianrico-Carofiglio-copia-1152x1536.jpg 1152w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Gianrico-Carofiglio-copia-1536x2048.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Gianrico-Carofiglio-copia-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px" /></b></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A chiudere le </span><i><span style="font-weight: 400;">Conversazioni in San Francesco</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><b>domenica 1° dicembre</b><span style="font-weight: 400;"> alle </span><b>17.30</b><span style="font-weight: 400;">, sarà </span><b>Gianrico Carofiglio</b><span style="font-weight: 400;">, uno degli autori più amati della giallistica italiana. Lo scrittore ed ex magistrato italiano, che si è dedicato con successo anche alla saggistica, prenderà ispirazione dal suo ultimo libro </span><i><span style="font-weight: 400;">Elogio dell&#8217;ignoranza e dell&#8217;errore</span></i><span style="font-weight: 400;"> per guidare il pubblico in un incontro intitolato </span><b><i>Eroi dell’errore</i></b><span style="font-weight: 400;">, dove metterà in luce come lo sbaglio, spesso visto come un fallimento da evitare a tutti i costi, possa essere invece uno strumento straordinario di conoscenza profonda e di riscatto. Perché è eroe anche chi sa affrontare le proprie imperfezioni, imparando a trarne profitto e a trasformarle in opportunità di crescita.</span><b></b></p>
<p><b>Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito. Per partecipare, occorre prenotarsi online sul sito <a href="http://www.fondazionecarilucca.it" target="_blank" rel="noopener">www.fondazionecarilucca.it</a>.</b></p>
<p><b>Informazioni<br />
</b><a href="http://www.fondazionecarilucca.it" target="_blank" rel="noopener">www.fondazionecarilucca.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/eroine-ed-eroi-conversazioni-in-san-francesco-xi-edizione/">Eroine ed eroi: Conversazioni in San Francesco XI edizione</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Appunti di viaggio: la X edizione di Conversazioni in San Francesco a Lucca</title>
		<link>https://www.davisandco.it/appunti-di-viaggio-la-x-edizione-di-conversazioni-in-san-francesco-a-lucca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 07:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di San Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Strinati]]></category>
		<category><![CDATA[Conversazioni in San Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Genovesi]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Roversi]]></category>
		<category><![CDATA[Pegah Moshir Pour]]></category>
		<category><![CDATA[X edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appunti di viaggio CONVERSAZIONI IN SAN FRANCESCO X EDIZIONE 10 – 25 novembre 2023 Lucca, Chiesa di San...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Appunti di viaggio<br />
</i></b><span style="font-weight: 400;">CONVERSAZIONI IN SAN FRANCESCO<br />
</span><span style="font-weight: 400;">X EDIZIONE<br />
</span><b>10 – 25 novembre 2023<br />
</b><b>Lucca, Chiesa di San Francesco</b></p>
<p><b>Dal 10 al 25 novembre</b><span style="font-weight: 400;"> tornano a Lucca le </span><b><i>Conversazioni in San Francesco</i></b><span style="font-weight: 400;">, il ciclo di incontri voluto dalla </span><b>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca</b><span style="font-weight: 400;"> che, quest’anno, giunge alla sua </span><b>X edizione</b><span style="font-weight: 400;"> e propone quattro appuntamenti dedicati al tema </span><b><i>Appunti di viaggio</i></b><span style="font-weight: 400;">. Sul palco lo storico dell’arte </span><b>Claudio Strinati</b><span style="font-weight: 400;">, il conduttore televisivo </span><b>Patrizio Roversi</b><span style="font-weight: 400;">, lo scrittore </span><b>Fabio Genovesi</b><span style="font-weight: 400;"> e, infine, la giornalista </span><b>Rory Cappelli</b><span style="font-weight: 400;"> insieme a </span><b>Pegah Moshir Pour</b><span style="font-weight: 400;">, consulente e attivista per i diritti umani e digitali, per condurci verso mete diverse, concrete ed esotiche come l’Iran ma anche astratte, concettuali, perché il viaggio, si sa, è anche metafora della vita, un percorso verso la conoscenza di noi stessi e del mondo, delle sue bellezze e culture, è scoperta ed evasione, saper andare oltre i limiti imposti dai confini, che siano ideali o territoriali.</span><span id="more-12635"></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/STRINATI-FOTO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12639 size-medium alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/STRINATI-FOTO-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/STRINATI-FOTO-300x225.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/STRINATI-FOTO-768x576.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/STRINATI-FOTO-1024x768.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/STRINATI-FOTO-866x650.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/STRINATI-FOTO.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Si parte </span><b>venerdì 10 novembre</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>alle 21</b><span style="font-weight: 400;">, con </span><b><i>Capire la bellezza è la funzione dell’anima</i></b><span style="font-weight: 400;">, un affascinante itinerario attraverso le più significative pagine dell’arte italiana. A guidarci </span><b>Claudio Strinati</b><span style="font-weight: 400;">, esperto cinquecentista e seicentista ma anche apprezzatissimo divulgatore, che sarà intervistato da </span><b>Federico Giannini</b><span style="font-weight: 400;">, direttore della testata giornalistica “Finestre sull’Arte”, tra le più seguite del settore. L’incontro prenderà le mosse dal romanzo “Il giardino dell’arte” (Salani, 2020), in cui Strinati ha proposto una trasposizione moderna e attualissima del</span><i><span style="font-weight: 400;"> Grand Tour</span></i><span style="font-weight: 400;">, primo viaggio in senso moderno, che tra Sette e Ottocento vedeva nascere il mito del nostro Paese come destinazione d’elezione per gli intellettuali d’Europa. Il libro racconta infatti le vicende di David, dottorando in Storia dell’arte dell’Università di Halifax, in Canada, che giunge in Italia per vedere con i propri occhi i tesori che sono stati oggetto dei suoi studi.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><b><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/ROVERSI-FOTO-bassa.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12638 size-medium alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/ROVERSI-FOTO-bassa-300x215.jpeg" alt="" width="300" height="215" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/ROVERSI-FOTO-bassa-300x215.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/ROVERSI-FOTO-bassa-768x551.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/ROVERSI-FOTO-bassa-1024x734.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/ROVERSI-FOTO-bassa-866x621.jpeg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/ROVERSI-FOTO-bassa.jpeg 1265w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Domenica 12 novembre</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>alle 18</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Patrizio Roversi</b><span style="font-weight: 400;">, pioniere del turismo in tv e instancabile viaggiatore, porta in scena </span><b><i>Oltre il petrolio</i></b><span style="font-weight: 400;">, uno spettacolo che unisce il tema del viaggio a quello della crisi climatica e ambientale. Per la regia di Miletta Corli, con le musiche dal vivo del sassofonista Maurizio Camardi e del chitarrista David Soto Chero, attraverso esperienze, racconti e filmati, Roversi ci porta a scoprire cosa c’è, appunto, “oltre il petrolio”. Cosa è rimasto nella regione amazzonica del Sucumbios, in Ecuador, dopo la stagione delle estrazioni selvagge? Che ne sarà, con il surriscaldamento globale, del paesaggio del Mustang tibetano, alle pendici dell’Himalaya, del Global Seed Valut alle isole Svalbard – una banca di semi che ha la funzione di preservare la diversità delle colture nel mondo – o delle Mura di sabbia di San’a in Yemen? Niente di apocalittico però, perché la cifra stilistica è la leggerezza: si raccontano progetti di cooperazione internazionale che aprono prospettive positive, e a volte si sorride. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/GENOVESI-FOTO-Claudio-Sforza-bassa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12636 size-medium alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/GENOVESI-FOTO-Claudio-Sforza-bassa-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/GENOVESI-FOTO-Claudio-Sforza-bassa-300x300.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/GENOVESI-FOTO-Claudio-Sforza-bassa-100x100.jpg 100w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/GENOVESI-FOTO-Claudio-Sforza-bassa-768x768.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/GENOVESI-FOTO-Claudio-Sforza-bassa-1024x1024.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/GENOVESI-FOTO-Claudio-Sforza-bassa-866x866.jpg 866w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Tutti nel Nuovo Mondo invece </span><b>sabato 18 novembre</b><span style="font-weight: 400;">.</span><b> Alle 18,</b> <b>Fabio Genovesi</b><span style="font-weight: 400;"> arriva in San Francesco per tenerci avvinti, con la sua verve narrativa, alla storia del viaggio più importante per l’umanità. Prendendo spunto dal suo ultimo e fortunato romanzo </span><i><span style="font-weight: 400;">Oro puro</span></i><span style="font-weight: 400;">, che narra attraverso lo sguardo di Muno, un ragazzo di sedici anni, il viaggio di Cristoforo Colombo alla scoperta delle “Indie”, Genovesi ci spiegherà come </span><b><i>L’America si scopre per caso</i></b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A concludere la rassegna, </span><b>sabato 25 novembre alle 21</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b><i>Canti, preghiere, resistenze e letteratura: i mille colori della Persia</i></b><span style="font-weight: 400;">, un incontro che vedrà </span><b>Rory Cappelli</b><span style="font-weight: 400;">, giornalista de </span><i><span style="font-weight: 400;">La Repubblica</span></i><span style="font-weight: 400;">, dialogare con </span><b>Pegah Moshir Pour</b><span style="font-weight: 400;"> su una destinazione ben precisa quanto complessa, l’Iran. A partire dall’attuale situazione politica, dalla rivoluzione delle donne per affermare i propri diritti, ad una narrazione più ampia, che ripercorrerà la storia millenaria della nazione, culla di una delle più antiche e grandi civiltà del mondo, di</span> <span style="font-weight: 400;">un popolo che, come Sherazade, riesce a restare in vita e a resistere “raccontando”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/PEGAH-FOTO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12637 size-medium alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/PEGAH-FOTO-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/PEGAH-FOTO-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/PEGAH-FOTO-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/PEGAH-FOTO-1024x682.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/PEGAH-FOTO-866x577.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/11/PEGAH-FOTO.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La X edizione delle </span><i><span style="font-weight: 400;">Conversazioni </span></i><span style="font-weight: 400;">si colloca nell’ambito del ricco programma di eventi organizzati dalla Fondazione Cassa per festeggiare i dieci anni dalla riapertura del Complesso monumentale di San Francesco, divenuto faro di cultura e divulgazione.</span><br />
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito. Per partecipare, occorre prenotarsi online sul sito <a href="http://www.fondazionecarilucca.it" target="_blank" rel="noopener">www.fondazionecarilucca.it</a>.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<a href="http://www.fondazionecarilucca.it" target="_blank" rel="noopener"><b>www.fondazionecarilucca.it</b></a><b> </b></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/appunti-di-viaggio-la-x-edizione-di-conversazioni-in-san-francesco-a-lucca/">Appunti di viaggio: la X edizione di Conversazioni in San Francesco a Lucca</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Tempo del Testimone: Giornata di studio dedicata a Fulvio Salvadori</title>
		<link>https://www.davisandco.it/il-tempo-del-testimone-giornata-di-studio-dedicata-a-fulvio-salvadori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2023 08:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Adelina von Fürstenberg]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Galasso]]></category>
		<category><![CDATA[Atelier Marco Bagnoli]]></category>
		<category><![CDATA[Desdemona Ventroni]]></category>
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		<category><![CDATA[Fulvio Salvadori]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata di studio]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tempo del Testimone]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Bazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Galasso]]></category>
		<category><![CDATA[Montelupo Fiorentino]]></category>
		<category><![CDATA[Opera scenica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tempo del Testimone Giornata di studio dedicata a Fulvio Salvadori a cura di Adelina von Fürstenberg e...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/il-tempo-del-testimone-giornata-di-studio-dedicata-a-fulvio-salvadori/">Il Tempo del Testimone: Giornata di studio dedicata a Fulvio Salvadori</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Il Tempo del Testimone<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Giornata di studio dedicata a Fulvio Salvadori<br />
</span><span style="font-weight: 400;">a cura di Adelina von Fürstenberg e Marco Bagnoli</span></p>
<p><strong>Sabato 23 settembre 2023 &#8211; ore 15:30<br />
</strong><b>Atelier Marco Bagnoli<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Via della Quercia, 9 Montelupo Fiorentino – FI</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Interventi di:<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Adelina von Fürstenberg, Filippo di Sambuy, Alessandra Galasso, Desdemona Ventroni<br />
</span><span style="font-weight: 400;">modera: Marco Bazzini</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">a seguire<br />
</span><b>OPERA SCENICA</b><span style="font-weight: 400;"> con musiche di Michael Galasso<br />
</span><b>Letture di Marco Bagnoli<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Voce e Canto: Simonetta Antoni, soprano<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Gesto e Violino: Augusto Vismara<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Direzione musicale Giuseppe Scali</span><span id="more-12547"></span></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>L’essere è per le cose che permangono dopo<br />
aver fluito nell’esistente; essendoci queste cose vi<br />
sarà qualcosa che le conclude mantenendole</strong></em><em><strong>.</strong></em><br />
Fulvio Salvadori da <i>Il Tempo del Testimone</i></p>
<p><b><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Fulvio-Salvadori-Ginevra-1984.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12550 size-medium alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Fulvio-Salvadori-Ginevra-1984-300x199.jpeg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Fulvio-Salvadori-Ginevra-1984-300x199.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Fulvio-Salvadori-Ginevra-1984.jpeg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Sabato 23 settembre presso l&#8217;Atelier Marco Bagnoli, a Montelupo Fiorentino, alle ore 15.30 appuntamento con</b><b><i> Il Tempo del Testimone</i></b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>una giornata di studio dedicata a Fulvio Salvadori</b><span style="font-weight: 400;">, intellettuale e veicolatore di un pensiero destinato a far breccia nel panorama culturale italiano e internazionale. </span></p>
<p><b>Il convegno nasce dalla volontà dell’artista Marco Bagnoli, è a cura di Adelina von Fürstenberg ed è organizzato dall’Associazione Spazio X Tempo, anche grazie al contributo di CRFirenze.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il titolo dell’incontro,</span><b><i> Il Tempo del Testimone</i></b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>è tratto da un libro di Fulvio Salvadori edito </b><span style="font-weight: 400;">da </span><b>Spazio X Tempo </b><span style="font-weight: 400;">nel </span><b>1997</b><span style="font-weight: 400;"> ed è l’atto inaugurale della nascita &#8211; in Atelier Marco Bagnoli &#8211; </span><b>del Centro Studi Fulvio Salvadori</b><span style="font-weight: 400;">: centro che programmerà attività e ospiterà ricerche destinate a celebrare e diffondere il pensiero di questo eccellente rappresentante della filosofia e del pensiero contemporaneo a partire dal suo territorio di provenienza.</span></p>
<p><b>La giornata prevede una parte di discussione, moderata da Marco Bazzini, sul contributo intellettuale di Fulvio Salvadori con</b> <b>interventi di Adelina von Fürstenberg, Filippo di Sambuy, Alessandra Galasso, Desdemona Ventroni.</b> <b>Si concluderà in una dimensione più artistica grazie a OPERA SCENICA con musiche di Michael Galasso e letture di Marco Bagnoli</b><span style="font-weight: 400;">. </span><b>Voce e Canto sono del soprano Simonetta Antoni, Gesto e Violino di Augusto Vismara, la direzione musicale è di Giuseppe Scali</b><span style="font-weight: 400;">. Il lavoro si ispira alla precedente OPERA SCENICA di Marco Bagnoli e Michael Galasso, tratta da “Dialogo nella Palude”</span> <span style="font-weight: 400;">di Marguerite Yourcenar e</span> <span style="font-weight: 400;">realizzata il 26 luglio 1999 ad Acquaborra, in provincia di Siena. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><b><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Fulvio-e-Marco-BIT_ILO-Ginevra-mostra-Daniel-Libeslind-in-secondo-piano-a-sinstra-nella-foto-Ginevra-1988.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12549 size-medium alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Fulvio-e-Marco-BIT_ILO-Ginevra-mostra-Daniel-Libeslind-in-secondo-piano-a-sinstra-nella-foto-Ginevra-1988-252x300.jpeg" alt="" width="252" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Fulvio-e-Marco-BIT_ILO-Ginevra-mostra-Daniel-Libeslind-in-secondo-piano-a-sinstra-nella-foto-Ginevra-1988-252x300.jpeg 252w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Fulvio-e-Marco-BIT_ILO-Ginevra-mostra-Daniel-Libeslind-in-secondo-piano-a-sinstra-nella-foto-Ginevra-1988.jpeg 481w" sizes="auto, (max-width: 252px) 100vw, 252px" /></a></b>Particolare rilevanza ha in questo contesto OPERA SCENICA, argomento su cui Salvadori si è criticamente molto speso, tanto che Michael Galasso per diverso tempo ha inseguito l’idea di avere da Fulvio un testo per un’opera che in qualche modo ricordasse il toscano Recitar Cantando della Camerata dei Bardi.</span></p>
<p><b>Sarà possibile seguire il convegno in streaming sul canale </b><a href="https://www.youtube.com/live/mO2d1t4Jp2Q?si=F-AAAMyH5LTjdqiN" target="_blank" rel="noopener"><b>You Tube</b></a><b> e sulla pagina </b><a href="https://www.facebook.com/events/1520545182104997" target="_blank" rel="noopener"><b>Facebook</b></a><b>.</b></p>
<p><b>Fulvio Salvadori</b><span style="font-weight: 400;"> è stato un lettore attento della storia dell’arte sia antica che contemporanea. La sua spiccata personalità, dotata di una vasta cultura e di un pensiero critico originale, lo ha portato a collaborare a importanti progetti internazionali di arte contemporanea e a scrivere pagine fondamentali sia sull’arte di alcuni dei maggiori artisti viventi sia sulla storia dell’arte antica, tra cui quelle sul Pontormo. Quella di Salvadori è stata una presenza silenziosa capace di attrarre al suo pensiero chi gravitava intorno a lui ma, anche, altrettanto capace di ascoltare per poi dare forma alle poetiche altrui nei suoi scritti.   </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Fulvio Salvadori &#8211; </span><b>ricorda Adelina von Fürstenberg, curatrice internazionale e presidente di ART for The World </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; aveva una autorevolezza molto sottile. Non cercava il potere accademico, mentre gli artisti, gli autori, gli scienziati, i giovani, insomma tutti quelli che avevano scelto la via della conoscenza, dopo averlo conosciuto se lo tenevano per sempre stretto al cuore. Era il mio maestro ed anche un amico prezioso.”<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
<b><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Foto-invito-orizzontale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12548 size-medium alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Foto-invito-orizzontale-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Foto-invito-orizzontale-300x150.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Foto-invito-orizzontale-768x384.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Foto-invito-orizzontale-1024x512.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Foto-invito-orizzontale-500x250.jpg 500w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Foto-invito-orizzontale-866x433.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2023/09/Foto-invito-orizzontale.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></b>“Dopo la sua scomparsa è necessario non disperdere il suo pensiero anzi è importante iniziare a riflettere intorno alla sua visione non tanto per celebrarla ma per continuare a mantenere vivo quel fuoco della conoscenza che lui ha lasciato come sguardo vivo nella vita e nell’arte.” </span><b>Sottolinea Marco Bagnoli</b><span style="font-weight: 400;">, tra gli artisti con cui Salvadori ha avuto maggior frequentazione, favorita certamente dalla presenza sullo stesso territorio, ma ancor di più dalla comune ricerca che li conduceva in territori metafisici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così come racconta </span><b>Alessandra Galasso</b><span style="font-weight: 400;">, docente di Antropologia Culturale alla NABA di Milano, critica e curatrice d&#8217;arte contemporanea, Fulvio Salvadori come tutti i grandi pensatori, è stato un “ricercatore di parole, un creatore di mappe per non perderci.”</span></p>
<p><b>L’Associazione Spazio X Tempo</b><span style="font-weight: 400;"> con questo progetto, che promuove e organizza con il contributo della Fondazione CRF, si pone alcuni chiari e diretti obiettivi tra cui quello di continuare a tracciare e a divulgare una linea di riflessione sull’arte, secondo la visione antropologica e spirituale iniziata da Salvadori. Testimoniare come si possa costruire una visione critica a partire dal proprio territorio senza restare confinati in esso, proprio come ha fatto Salvadori, è tra gli scopi di questa giornata. </span></p>
<p><b>Fulvio Salvadori biografia<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Fulvio Salvadori nasce a San Miniato al Tedesco nel 1937. Scrittore, si occupa prevalentemente di arte contemporanea: è vicino a molti artisti con i quali collabora per anni, in particolare con Marco Bagnoli. Nei primi anni &#8217;70 dà prova di sé come fotografo alla Galleria Schema a Firenze. Si avvicina a Maria Gloria Bicocchi e collabora al suo Art Tapes 22 (1972-1976), primo centro di produzione di video di artisti in Europa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fra gli anni 1970 e 1980 collabora con il Centre d&#8217;Art Contemporain di Ginevra, fondato da Adelina von Fürstenberg nel 1974, dove all’attività artistica corrente affianca quella di critico, redigendo numerosi saggi per artisti come Luciano Bartolini, Jack Goldstein e Michelangelo Pistoletto. Sempre a Ginevra partecipa all’organizzazione di convegni su temi di rilievo come </span><i><span style="font-weight: 400;">Creazione e Creatività</span></i><span style="font-weight: 400;"> ai quali invita, fra molti altri, matematici come Douglas Hofstadter, biologi come Henri Atlan, semiologi come Luis J. Prieto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli anni &#8217;80, collabora con la casa editrice Hopeful Monster con Beatrice Merz, Maria Gloria Bicocchi e Matteo Bicocchi. Partecipa alla curatela dei saggi di Henri Atlan, Douglas Hofstadter e Bernard D&#8217;Espagnat. Nei primi anni ‘90 insegna all&#8217;École du Magasin, Centre National d&#8217;Art Cotemporain, di Grenoble (fondata da Jacques Guillot nel 1987), quando ne assume la direzione Adelina von Fürstenberg, dove continua a compilare saggi per i cataloghi delle mostre personali di Shirazeh Houshairy, Chen Zhen e Marco Bagnoli. Inoltre, propone con Il Magasin di Grenoble il convegno </span><i><span style="font-weight: 400;">La Pensée faible</span></i><span style="font-weight: 400;"> e un inedito dialogo tra i filosofi Gianni Vattimo e Jean Baudrillard</span><i><span style="font-weight: 400;">, </span></i><span style="font-weight: 400;">pubblica il saggio </span><i><span style="font-weight: 400;">Mediterraneo</span></i><span style="font-weight: 400;"> in versione italiana e francese, nel contesto della 43° Biennale di Venezia e in seguito, tradotto in greco, lo presenta al Museo Goulandris d’Arte Cicladica di Atene. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fulvio Salvadori continua la sua collaborazione con Adelina von Fürstenberg participando alla fondazione di ART for The World nel 1996, per il quale ha pubblicato il saggio </span><i><span style="font-weight: 400;">Visioni del femminile nella Storia e nell’Arte</span></i><span style="font-weight: 400;"> nel contesto della mostra </span><i><span style="font-weight: 400;">Donna Donne</span></i><span style="font-weight: 400;"> a Palazzo Strozzi, Firenze nel 2005 e il catalogo </span><i><span style="font-weight: 400;">Balcan Erotic Epic </span></i><span style="font-weight: 400;">per la mostra personale di Marina Abramovic al Hangar Bicocca, Milano, 2006.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli anni successivi, Salvadori ha pubblicato </span><i><span style="font-weight: 400;">Scritti per Marco Bagnoli </span></i><span style="font-weight: 400;">(1985-2004) e </span><i><span style="font-weight: 400;">Il Guardiano della Soglia </span></i><span style="font-weight: 400;">per Filippo di Sambuy ed è del 2020 </span><i><span style="font-weight: 400;">Scritti Sospesi/Visioni estatiche </span></i><span style="font-weight: 400;">&#8211; Ed. Lindau.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fulvio si spegne a Empoli nel settembre del 2021.</span></p>
<p><b>Informazioni</b><br />
<b> Atelier Marco Bagnoli<br />
</b><span style="font-weight: 400;">tel.  334 8530500 |  348 4751467<br />
</span><a href="mailto:atelier@marcobagnoli.it" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">atelier@marcobagnoli.it</span></a>    |   <a href="http://www.marcobagnoli.it" target="_blank" rel="noopener">www.marcobagnoli.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/il-tempo-del-testimone-giornata-di-studio-dedicata-a-fulvio-salvadori/">Il Tempo del Testimone: Giornata di studio dedicata a Fulvio Salvadori</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Pier Luigi Tazzi: Dal grado zero della critica alla crisi della curatela</title>
		<link>https://www.davisandco.it/pier-luigi-tazzi-dal-grado-zero-della-critica-alla-crisi-della-curatela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 12:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Altana]]></category>
		<category><![CDATA[crisi della curatela]]></category>
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		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Strozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Luigi Tazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pier Luigi Tazzi Giornata di studio: Dal grado zero della critica alla crisi della curatela sabato 17 dicembre...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pier Luigi Tazzi </strong><br />
<strong>Giornata di studio: Dal grado zero della critica alla crisi della curatela</strong><br />
sabato 17 dicembre 2022<br />
dalle 10.00 alle 19.00</p>
<p>Altana di Palazzo Strozzi, Firenze<br />
a cura di <strong>Lorenzo Bruni</strong></p>
<p>Sabato <strong>17 dicembre 2022</strong>, dalle 10.00 alle ore 19.00, la <strong>Regione Toscana</strong> promuove una giornata di studio dedicata a <strong>Pier Luigi Tazzi</strong> (Colonnata, 1941 &#8211; Montelupo Fiorentino, 2021), critico d’arte e curatore riconosciuto a livello internazionale, ad un anno dalla sua scomparsa. Il convegno, che si svolge presso l’<strong>Altana di Palazzo Strozzi</strong> a Firenze, curato da <strong>Lorenzo Bruni</strong>, ha l’intento di restituire al pubblico non soltanto i momenti più significativi del percorso di Tazzi, ma di affrontare, partendo dalla sua ricerca, le questioni evocate dalle grandi trasformazioni a cui è sottoposto il mondo dell’arte. <em><strong>Dal grado zero della critica alla crisi della curatela</strong></em> è il titolo della giornata di studi che proprio da <em>Critica 0</em>, il primo di una serie di convegni che il giovane Tazzi organizzava tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta a Montecatini, prende le mosse per analizzare i fenomeni salienti degli ultimi quarant’anni: il passaggio dalla figura del critico a quella del curatore, la diffusione dell’interdisciplinarità, la decentralizzazione, la messa in discussione del modello occidentale, fino all&#8217;attuale dissolvimento della figura del curatore.<span id="more-12151"></span></p>
<p><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/dopopaesaggio-DP2-24-maggio-1997-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12154 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/dopopaesaggio-DP2-24-maggio-1997-6-300x246.jpg" alt="" width="300" height="246" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/dopopaesaggio-DP2-24-maggio-1997-6-300x246.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/dopopaesaggio-DP2-24-maggio-1997-6-768x631.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/dopopaesaggio-DP2-24-maggio-1997-6-1024x841.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/dopopaesaggio-DP2-24-maggio-1997-6-866x711.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/dopopaesaggio-DP2-24-maggio-1997-6.jpg 1724w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> Per l’occasione sono state coinvolte <strong>personalità internazionali</strong> con cui <strong>Pier Luigi Tazzi</strong> ha collaborato strettamente nel corso della sua vita, come <strong>Remo Salvadori, Marco Bagnoli, Marina Abramovic, Denys Zacharopoulos, David Elliott, Cai Guo-Qiang, Rirkrit Tiravanija, Mami Kataoka, Fabio Cavallucci</strong> e altre più legate ai diversi temi che sono trattati all’interno di questa giornata, da <strong>Angela Vettese a Marco Senaldi, da Giorgio Verzotti a Luca Cerizza, da Ute Meta Bauer a Viktor Misiano, fino ad Hans Ulrich Obrist</strong>. Tra un panel e l&#8217;altro, hanno spazio dei momenti dedicati a comunicazioni e testimonianze da parte di artisti, critici e amici di Tazzi. Il convegno si svolge in modalità mista &#8211; in presenza e in diretta streaming &#8211; sia per garantire in maniera sostenibile l&#8217;intervento dei relatori che sono in Asia, America e diversi paesi europei, ma anche per permettere a un pubblico internazionale di accedere ai contenuti del progetto. È possibile seguirlo su <a href="http://facebook.com/institutionunderconstruction" target="_blank" rel="noopener">facebook.com/institutionunderconstruction</a>, sul canale YouTube di Palazzo Strozzi e sulle piattaforme digitali dei vari partner.</p>
<p>La giornata di studio si sviluppa in quattro tavoli di lavoro: <em><strong>Da Critica 0 al futuro della critica; Le trasformazioni della curatela (1992-2022); Decentramento, oltre la globalizzazione e infine L&#8217;interdisciplinarità: la Toscana e il mondo</strong></em><strong>.</strong> Sono temi che prendono spunto dai testi e dai progetti di Pier Luigi Tazzi in tanti decenni di intenso lavoro di ricerca. In questo modo il convegno, oltre a proporre un dibattito che necessariamente si proietta verso il futuro, è anche l&#8217;occasione per individuare l&#8217;eredità morale e concettuale lasciata da Tazzi. Si è infatti scelto di affrontare tale importante eredità a partire dal suo stesso metodo di lavoro: aperto, dialogico e che mette al centro l&#8217;artista e le reali pratiche artistiche. Metodo che lui stesso non ha mai voluto definire per non limitarne il campo di azione e che lo ha portato a ricoprire diversi ruoli: curatore di mostre museali, ma anche di format sperimentali, attento testimone di nuove pratiche artistiche e ponte per connessioni culturali inaspettate con cui rivalutare il ruolo della cultura.</p>
<p><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/4_PIER-LUIGI-TAZZI_magazzini-criminali_Ebdomero.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12153 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/4_PIER-LUIGI-TAZZI_magazzini-criminali_Ebdomero-300x199.jpeg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/4_PIER-LUIGI-TAZZI_magazzini-criminali_Ebdomero-300x199.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/4_PIER-LUIGI-TAZZI_magazzini-criminali_Ebdomero-768x510.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/4_PIER-LUIGI-TAZZI_magazzini-criminali_Ebdomero-1024x680.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/4_PIER-LUIGI-TAZZI_magazzini-criminali_Ebdomero-866x575.jpeg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/12/4_PIER-LUIGI-TAZZI_magazzini-criminali_Ebdomero.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il punto di partenza della presente giornata sembra essere paradossalmente la stessa che portò il giovane Tazzi a curare, assieme ad Egidio Mucci, nel 1978 a Montecatini il convengo dal titolo <em>Critica 0</em> e sintetizzabile con le sue parole presenti nell&#8217;introduzione del libro edito un anno dopo da Feltrinelli, ossia “che la critica e la storia dell&#8217;arte si sono dimostrate sempre più insufficienti a mediare il rapporto fra l&#8217;arte e il suo pubblico”. Le domande da affrontare al tempo della globalizzazione, delle post-ideologie e del metaverso sembrano ancora oggi essere: mediare cosa, come, a chi e perché?</p>
<p><strong>Comitato scientifico:</strong> Fabio Cavallucci, Bart De Baere, David Elliot, Hou Hanru, Mami Kataoka, Rikrtit Tiravanija.</p>
<p><strong>Comitato promotore:</strong> Marco Bagnoli (Atelier Marco Bagnoli, Montelupo Fiorentino), Huiming Hu (Institution Lab A.P.S., Milano-Carrara), Stefano Collicelli Cagol (Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato), Vittoria Ciolini (Dryphoto, Prato), Arturo Galansino (Palazzo Strozzi, Firenze), Elena Pianea (Regione Toscana), Carlo Sisi (Accademia di Belle Arti di Firenze), Paolo Parisi (Base / Progetti per l’arte, Firenze), Gianni Zhang (Zhong Art International), Luciano Massari (Accademia di Belle Arti di Carrara).</p>
<p><strong>Organizzazione:</strong> Institution Lab A.P.S. &#8211; partner sostenitore TORART<br />
<strong>Convegno promosso e sostenuto da:</strong> Regione Toscana<br />
<strong>Info:</strong> +39 333 604 7278 | <a href="mailto:info@institution-art.online" target="_blank" rel="noopener">info@institution-art.online</a></p>
<p><strong>Programma</strong><br />
<strong>Sabato 17 Dicembre 2022</strong></p>
<p><strong>10.00 Discorso di benvenuto</strong> del Presidente e assessore alla cultura della Regione Toscana Eugenio Giani.<br />
<strong>Introduzione</strong> di Lorenzo Bruni e del Comitato promotore: Arturo Galansino e Riccardo Lami (Palazzo Strozzi, Firenze), Elena Pianea (Regione Toscana), Marco Bagnoli (Atelier Marco Bagnoli, Montelupo Fiorentino), Stefano Collicelli Cagol (Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato), Fabio Cavallucci e Huiming Hu (Institution Lab A.P.S., Milano-Carrara).</p>
<p><strong>10.30 – 12.00 Tavolo di lavoro 1: Da <em>Critica 0</em> al futuro della critica </strong><br />
<strong>Interventi di:</strong> Elio Grazioli, Federica Boragina, Luca Cerizza, Renato Barilli, Angela Vettese.<br />
<strong>Confronto tra:</strong> Marco Senaldi (moderatore), Viktor Misiano, Henry Meyric-Hughes, Giorgio Verzotti.</p>
<p><strong>12.00 – 13.30</strong> <strong>Tavolo di lavoro 2: Le trasformazioni della curatela (1992-2022)</strong><br />
<strong>Interventi di:</strong> Cornelia Lauf, Tobias Rehberger, Marina Abramovic, Maurizio Bortolotti.<br />
<strong>Confronto tra:</strong> Fabio Cavallucci (moderatore), Denys Zacharopoulos, Bart De Baere, Hans Ulrich Obrist, Ute Meta Bauer, Chiara Ianeselli.</p>
<p>Pausa</p>
<p><strong>14.30 – 16.00 Tavolo di lavoro 3: Decentramento, oltre la globalizzazione</strong><br />
<strong>Interventi di:</strong> Tommaso Sacchi, Remo Salvadori, Cai Guo-Qiang, Jonny Waka, Michelangelo Consani, Koo Jeong A, Rirkrit Tiravanija.<br />
<strong>Confronto tra:</strong> David Elliott (moderatore), Hou Hanru, Mami Kataoka, Emma Ridgway, Franco La Cecla.</p>
<p><strong>16.00 – 17.30 Tavolo di lavoro 4: L&#8217;interdisciplinarità, la Toscana e il mondo </strong><br />
<strong>Interventi di:</strong> Sandro Lombardi, Arabeschi di Latte, Alessandra Poggianti, Robert Pettena, Vittoria Ciolini, Laura Cherubini, Marco Meneguzzo, Adelina von Fürstenberg, Francesca Banchelli.<br />
<strong>Confronto tra:</strong> Lorenzo Bruni (moderatore), Marco De Michelis, Mario Cristiani, Gianni Pettena, Susanna Ragionieri, Alfredo Cramerotti e Auronda Scalera.</p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/pier-luigi-tazzi-dal-grado-zero-della-critica-alla-crisi-della-curatela/">Pier Luigi Tazzi: Dal grado zero della critica alla crisi della curatela</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il racconto dei racconti: Conversazioni in San Francesco a Lucca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 11:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di San Francesco]]></category>
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		<category><![CDATA[Elena Cattaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca]]></category>
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		<category><![CDATA[Il racconto dei racconti]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Massini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il racconto dei racconti Conversazioni in San Francesco IX edizione 6 – 18 novembre 2022 Lucca, Chiesa di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il racconto dei racconti</strong><br />
<strong>Conversazioni in San Francesco</strong><br />
<strong>IX edizione</strong></p>
<p>6 – 18 novembre 2022<br />
Lucca, Chiesa di San Francesco</p>
<p>Dal 6 al 18 novembre tornano a Lucca le Conversazioni in San Francesco, manifestazione ideata e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Tema della IX edizione è Il racconto dei racconti, titolo che rimanda idealmente a quello della celebre raccolta di fiabe barocca, “Lo Cunto de li Cunti”, scritta da Giambattista Basile, che ha esercitato il suo fascino su trecento anni di letteratura italiana ed europea, una narrazione che vede susseguirsi, a ruota, tante storie, tutte legate tra loro.<span id="more-12079"></span></p>
<p><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/CATTANEO-FOTO-1-_©2017-Fotografico-Senato-della-Repubblica_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12082 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/CATTANEO-FOTO-1-_©2017-Fotografico-Senato-della-Repubblica_-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Gli ospiti di quest’anno, la scienziata <strong>Elena Cattaneo</strong>, lo scrittore e sceneggiatore <strong>Francesco Piccolo</strong> e il drammaturgo <strong>Stefano Massini</strong>, saranno chiamati a raccontare al pubblico, appunto, il loro personale racconto &#8211; la scienza, l’attualità, la finzione scenica e sceneggiata, il teatro &#8211; attraverso una narrazione che è sì soggettiva, ma pensata per essere letta, vista, ascoltata da tutti. Qual è la chiave giusta per parlare di scienza e scoperte scientifiche? Quale percorso segue la composizione di un’opera teatrale? Come uno scrittore pensa il dipanarsi di una storia o lo svolgersi di una sceneggiatura? I tre incontri delle Conversazioni permetteranno di entrare nella mente del narratore e scoprire i meccanismi che da sempre fanno sì che una storia, qualsiasi essa sia, funzioni.</p>
<p>Il primo appuntamento, <strong>domenica 6 novembre, alle 18,</strong> vedrà <strong>Elena Cattaneo</strong>, farmacologa, biologa e accademica italiana, nota per i suoi studi sulla malattia di Huntington e per le sue ricerche sulle cellule staminali, parlare de <em><strong>Il racconto della scienza</strong></em>. Partendo da quanto scritto nel suo ultimo libro, “Armati di scienza” (Raffaello Cortina Editore, 2021 , Elena Cattaneo racconta questa disciplina utilizzando un linguaggio veramente alla portata di tutti, in modo semplice e privo di nozionismo, tratteggiandone soprattutto i contenuti essenziali della dimensione etica. “Armarsi di scienza” non significa abbracciare una religione né deificare lo scienziato, in forza di un malinteso senso di autorità, ma bensì riconoscere nel metodo scientifico &#8211; sperimentale, trasparente e ripetibile &#8211; la modalità principale per produrre mattoni di conoscenza con cui edificare le nostre società.</p>
<p><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-PICCOLO-FOTO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12083 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-PICCOLO-FOTO-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-PICCOLO-FOTO-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-PICCOLO-FOTO-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-PICCOLO-FOTO-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-PICCOLO-FOTO-866x578.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/Francesco-PICCOLO-FOTO.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Si prosegue <strong>sabato 12 novembre, alle 21</strong>, con <strong>Francesco Piccolo</strong>, noto scrittore e sceneggiatore, tra gli altri, della celebre serie tv “L’amica geniale” e del lungometraggio tratto dal libro Premio Strega <em>Il colibrì</em> di Sandro Veronesi. Nell’incontro, <em><strong>Dalla letteratura al cinema: la concretezza della scrittura,</strong></em> l’autore spiega quali sono i meccanismi che portano un romanzo a diventare un film, come uno scrittore tenta di rispondere alla necessità di trasformare la letteratura, la vita interiore e i pensieri dei personaggi dei romanzi nella concretezza delle azioni e dei dialoghi del cinema.<br />
<strong><br />
<a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/MASSINI-FOTO-CHIARA-STAMPACCHIA-copia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12084 alignright" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/MASSINI-FOTO-CHIARA-STAMPACCHIA-copia-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/MASSINI-FOTO-CHIARA-STAMPACCHIA-copia-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/MASSINI-FOTO-CHIARA-STAMPACCHIA-copia-768x1152.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/MASSINI-FOTO-CHIARA-STAMPACCHIA-copia-683x1024.jpg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/MASSINI-FOTO-CHIARA-STAMPACCHIA-copia-866x1299.jpg 866w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/11/MASSINI-FOTO-CHIARA-STAMPACCHIA-copia.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Venerdì 18 novembre, alle 21,</strong> le <em>Conversazioni</em> si chiudono con <em><strong>La fucina del racconto</strong></em>, in cui <strong>Stefano Massini</strong>, unico autore italiano nella storia ad aver vinto un Tony Award, il premio Oscar del teatro americano, conosciuto dal pubblico italiano per i suoi interventi a <em>Piazzapulita</em> e in altri programmi televisivi, prova a far luce su come e perché nasca l’esigenza umana del raccontare. Perché l’uomo narra storie? Da dove nasce questa necessità? Ma soprattutto: e se ogni volta che raccontiamo, in realtà, stessimo solo cercando di esprimere qualcos’altro che ci sta molto più a cuore? Procedendo per esempi ironici e talvolta spiazzanti, con il tratto consueto del suo narrare che coniuga una spiccata vena letteraria ad un forte estro di narratore dal vivo, Stefano Massini porta il pubblico direttamente dentro la fucina antichissima della scrittura.</p>
<p><strong>Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito. Per partecipare, occorre prenotarsi online sul sito <a href="http://www.fondazionecarilucca.it" target="_blank" rel="noopener">www.fondazionecarilucca.it</a></strong>.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<a href="http://www.fondazionecarilucca.it" target="_blank" rel="noopener">www.fondazionecarilucca.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/il-racconto-dei-racconti-conversazioni-in-san-francesco-a-lucca/">Il racconto dei racconti: Conversazioni in San Francesco a Lucca</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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