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	<title>Davis &amp; Co</title>
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	<description>ufficio stampa nel settore dell&#039;arte e della cultura</description>
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	<title>Davis &amp; Co</title>
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		<title>Corri la vita 2026. Torna a Firenze la corsa della solidarietà</title>
		<link>https://www.davisandco.it/corri-la-vita-2026-torna-a-firenze-la-corsa-della-solidarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CORRI LA VITA 2026 24° edizione Domenica 27 settembre Firenze la corsa della solidarietà Una città in movimento...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CORRI LA VITA 2026</strong><br />
<strong>24° edizione</strong><br />
Domenica 27 settembre<br />
<strong>Firenze la corsa della solidarietà</strong><br />
Una città in movimento tra prevenzione, sport, cultura e partecipazione</p>
<p><span id="more-26587"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-26589 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/poster-CLV-2026-213x300.png" alt="poster CLV 2026" width="213" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/poster-CLV-2026-213x300.png 213w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/poster-CLV-2026.png 600w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px" />Ventiquattro anni di </strong><strong>CORRI LA VITA</strong><strong>. Domenica 27 settembre 2026 Firenze rinnova il suo appuntamento con la manifestazione che unisce sport, cultura e solidarietà a sostegno della lotta contro il tumore al seno.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Un evento, realizzato da<strong> Corri la Vita ETS</strong>, che negli anni ha consolidato sempre di più il proprio impegno per la <strong>prevenzione</strong>, la <strong>diagnosi precoce</strong>, la <strong>psiconcologia </strong>e la<strong> riabilitazione</strong>, contribuendo a finanziare progetti e servizi dedicati alle donne e al miglioramento della qualità della vita. Un modello virtuoso di partecipazione e solidarietà che mette al centro la persona e guarda al futuro della ricerca e dell’assistenza.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>«</em><em>Corri la Vita <strong>&#8211; </strong></em><strong>dichiara Sara Funaro, Sindaca di Firenze </strong>&#8211; <em>è molto più di una manifestazione sportiva: è uno dei simboli più belli della Firenze che si prende cura delle persone. Da 23 edizioni questa iniziativa unisce migliaia di cittadine e cittadini attorno a un obiettivo comune: sostenere la prevenzione, la cura e l’assistenza contro il tumore al seno, trasformando la solidarietà in un aiuto concreto. La forza di Corri la Vita è nella sua capacità di coinvolgere l’intera comunità: volontari, associazioni, istituzioni, imprese e tanti cittadini che ogni anno scelgono di partecipare. Una grande rete di impegno e generosità che rende Firenze un esempio di attenzione verso le persone e di promozione della prevenzione. Come amministrazione comunale siamo orgogliosi di essere al fianco di una manifestazione che è diventata un patrimonio della nostra città. Ringrazio le organizzatrici, i volontari e tutte le realtà che la rendono possibile. Anche quest’anno Corri la Vita sarà una grande festa della città, ma soprattutto un’occasione per ricordare che insieme possiamo fare la differenza nella vita delle persone</em>.<em>»</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-26588 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-300x225.jpeg" alt="Sara Funaro - Eleonora Frescobaldi- Letizia Perini" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-300x225.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-1024x768.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-768x576.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Eleonora Frescobaldi, presidente di Corri la Vita ETS, </strong>sottolinea: <em>«Da ventiquattro anni CORRI LA VITA è una grande comunità che cresce grazie alla generosità e alla sensibilità di migliaia di persone unite da un obiettivo comune: sostenere la prevenzione e l’assistenza. È questo spirito di condivisione che ci permette di trasformare ogni contributo in un aiuto concreto per il territorio e per chi affronta la malattia. Alle Aziende del nostro territorio e non solo rivolgo un invito speciale: unirsi a questa rete di solidarietà, sostenendoci e coinvolgendo i propri collaboratori in un progetto che, anno dopo anno, continua a produrre benefici concreti per tutta la comunità.»</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>BANDO 2026</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Si è appena concluso,<strong> lunedì 15 giugno, il Bando 2026 promosso da</strong><strong> Corri la Vita ETS</strong>, quest’anno esteso a livello nazionale, rivolto a enti pubblici e privati senza scopo di lucro. Molti i <strong>progetti pervenuti da tutta Italia</strong>, da Roma a Milano, da Bari a Bologna oltre che da Firenze. Circa <strong>30 quelli ammessi</strong> che saranno valutati entro l’anno dal Comitato Scientifico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il percorso della corsa, quest’anno più lungo e coinvolgente,<strong> parte da viale Lincoln alle Cascine per arrivare in Piazza della Signoria, alla Loggia dei Lanzi</strong>. Sarà un mare di persone – oltre 40.000 i partecipanti dell’edizione 2025 – a percorrere le strade di Firenze tingendole di <strong>rosa ciclamino</strong>, il colore scelto per questa edizione, grazie alle t-shirt ufficiali di <strong>CORRI LA VITA</strong> 2026 realizzate da <strong>Ferragamo</strong>, partner storico da sempre al fianco di Corri la Vita ETS.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-26592 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-300x225.jpeg" alt="Corri la Vita 2026 conferenza stampa" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-300x225.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-1024x768.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-768x576.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Donare è partecipare”</strong>: questo è il motto che accompagna <strong>CORRI LA VITA</strong>. Partecipare significa correre o camminare insieme il giorno della manifestazione, ma anche sostenere concretamente i progetti attraverso la donazione per la maglietta ufficiale. Un gesto semplice che ogni anno coinvolge decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia, attratte non solo dalla corsa, ma anche dall’opportunità di vivere Firenze e il suo straordinario patrimonio grazie alle <strong>numerose mete culturali aperte gratuitamente</strong> per l’occasione, con la collaborazione di <strong>Città Nascosta</strong>, alle quali quest’anno se ne aggiungono di nuove, riservate ai possessori della t-shirt. Partecipare è facile: dal 1° settembre sarà possibile iscriversi da tutta Italia sul sito di <strong>CORRI LA VITA</strong>; con una <strong>donazione minima di 10 euro</strong> si riceverà gratuitamente la t-shirt, grazie al supporto logistico di BRT.</p>
<p style="font-weight: 400;">Torna anche il <strong>Villaggio della Salute</strong> in piazza della Repubblica da venerdì 25 a domenica 27 settembre, dalle 10 alle 17, uno spazio dedicato alla prevenzione, allo sport e alla promozione della salute.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tantissimi i <strong>testimonial</strong> &#8211; personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, italiani e internazionali &#8211; che hanno scelto negli anni di sostenere il progetto di <strong>CORRI LA VITA</strong>, diffondendone il messaggio indossando la maglietta o prestando il loro volto. Da Monica Bellucci a Valentino Rossi, da Hugh Grant a Louis Garrell, da Ornella Vanoni a Pierfrancesco Favino, da Gabriel Batistuta a Eva Green, da Morgan Freeman a James Ivory, da Laura Pausini a Andrea Bocelli a Drusilla Foer… e a questo coro di <strong>oltre 740 volti noti</strong> tra i primi a unirsi nel 2026 gli attori Luca Argentero e Jonathan Canini, il ballerino e coreografo Giuseppe Giofrè, le attrici Daniela Morozzi, Gaia Nanni, Celeste Casciaro, il regista Edoardo Winspeare, i giornalisti Corrado Formigli, Luca Sommi, Linda Giannttasio e Elena Mannucci, la cuoca Luisanna Messeri, le pianiste Giuseppina Torre e Martina Meola, il Coro Femina, la pallavolista Stella Nervini con Ofelia Passaponti, Miss Italia 2025.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La campagna di comunicazione 2026</strong>, firmata dall’artista cinese <strong>Chiara Xie</strong>, ha come protagonista la <strong>Chiesa di Santa Maria Novella</strong>, reinterpretata in chiave contemporanea e trasformata in una figura che indossa la maglietta della manifestazione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26590 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/T-shirt-CLV-2026-300x165.png" alt="T-shirt CLV 2026" width="300" height="165" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/T-shirt-CLV-2026-300x165.png 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/T-shirt-CLV-2026-768x422.png 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/T-shirt-CLV-2026.png 1004w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Si ricorda che le <strong>t-shirt si potranno acquistare dal 1° settembre non solo online sul sito <a href="http://corrilavita.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://corrilavita.it&amp;source=gmail&amp;ust=1781790706938000&amp;usg=AOvVaw2K2cVKoUKbtK5wE2F8drCT">corrilavita.it</a> ma anche presso LILT Firenze, Mercato Centrale, Storico Mercato Centrale di San Lorenzo, Ottica Fontani, Isolotto dello Sport, Caffè La Compagnia, Bar Marisa, I Gigli</strong>. <strong>Saranno in distribuzione, per chiunque fa la spesa, già dall’ultima settimana di agosto nei Centri Unicoop Firenze in tutta la Toscana.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I PREMI DI </strong><strong>CORRI LA VITA </strong><strong>– un appello alle aziende</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Come ogni anno <strong>CORRI LA VITA</strong> premierà <strong>i primi tre classificati</strong> della corsa, uomini e donne.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tre premi saranno assegnati ai “Gruppi più numerosi”</strong>, composti da almeno 100 partecipanti tra dipendenti di aziende e membri di società sportive che parteciperanno a <strong>CORRI LA VITA</strong>. Un appello, dunque, a unirsi a un’esperienza unica con l’obiettivo di sostenere e condividere un progetto di solidarietà, trasformando la partecipazione anche in un’occasione di <em>team building</em> e di rafforzamento del senso di appartenenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">La <strong>Coppa Erasmus+</strong>, istituita dall’Agenzia Nazionale Erasmus+/Indire, già da otto anni, andrà al primo partecipante della squadra Erasmus &#8211; formata da studenti, insegnanti, alunni, professori e cittadini – che taglierà per primo il traguardo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Infine “<strong>La foto più bella per Corri La Vita”</strong>, il <em>contest</em> fotografico che premia l’immagine simbolo della manifestazione. Dal 1° settembre invitiamo tutti a creare uno scatto ispirato a <strong>CORRI LA VITA</strong>, postarlo sul proprio profilo Instagram utilizzando l’hashtag #corrilavita2026. Una Giuria sceglierà le dieci foto più rappresentative e tra queste quella che vincerà un buono da spendere presso Ottica Fontani per apparecchiature fotografiche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>METE CULTURALI 2026</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26591 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5237-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5237-225x300.jpeg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5237-768x1024.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5237.jpeg 886w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Come da tradizione, la maglietta ufficiale di <strong>CORRI LA VITA</strong> si trasforma in un <em>pass</em> per <strong>visitare gratuitamente numerosi luoghi d&#8217;arte e cultura</strong>. Accanto alle mete tradizionalmente già amate dal pubblico, la 24ª edizione si arricchisce di <strong>nuove aperture straordinarie</strong> che conducono alla scoperta di luoghi spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra le<strong> novità 2026 </strong>figurano la <strong>mostra</strong> <strong><em>BROKEN Il potere del Frammento a Palazzo Strozzi</em></strong>, il<strong> Museo del Restauro </strong>con la<strong> Cappella di Palazzo Ridolfi</strong>, l&#8217;<strong>Accademia delle Arti del Disegno, </strong>il <strong>Museo della Misericordia</strong>, l&#8217;<strong>Accademia dei Georgofili, </strong>la<strong> mostra <em>Open</em> </strong>negli spazi restaurati di Palazzo Buontalenti<strong> </strong>e l’<strong>impianto di potabilizzazione dell&#8217;Anconella</strong>, autentico cuore del sistema idrico fiorentino.</p>
<p style="font-weight: 400;">Non mancheranno le <strong>mete fuori porta</strong>, che ampliano lo sguardo oltre Firenze e valorizzano il territorio metropolitano: dal <strong>Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato </strong>al <strong>Museo della Paglia di Signa</strong>, in un percorso che unisce arte, storia e tradizioni locali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>VILLAGGIO DELLA SALUTE</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">In piazza della Repubblica &#8211; da venerdì 25 a domenica 27 settembre, dalle 10 alle 17 &#8211; sarà allestito il <strong>Villaggio della Salute</strong> che offrirà consulenze e attività dedicate ai molteplici aspetti del benessere e della prevenzione. Il sabato e la domenica sarà possibile sottoporsi a mammografie sull’Unità Mobile donata da <strong>CORRI LA VITA</strong> a ISPRO, previa prenotazione. I medici saranno a disposizione per consulenze e consigli personalizzati. Tornano le “<strong>Pillole della Salute”</strong>, dedicate all’importanza della corretta alimentazione, dove sarà possibile confrontarsi con nutrizionisti sul “mangiar sano”. Un <em>focus</em> particolare sarà dedicato anche alla dieta mediterranea, patrimonio di cultura e benessere: <strong>Carapelli Firenze</strong> sarà presente con un suo <em>corner</em> dove si potrà degustare l’olio della loro linea <em>premium</em> e acquistarlo in bottiglie da 750ml con etichetta <em>ad hoc</em> per <strong>CORRI LA VITA</strong> <strong>2026</strong>, il ricavato della vendita sarà devoluto al <strong>CORRI LA VITA</strong>. Non potrà mancare anche <strong>The Social Hub</strong>, al terzo anno consecutivo al fianco di <strong>CORRI LA VITA</strong>, che organizzerà con lo <em>staff</em> guidato da Michele Franzoni sessioni di ginnastica, <em>yogalates</em>, <em>flowfit</em>, posturale e pilates, insieme a test attitudinali. Da giugno a settembre, in preparazione dell’appuntamento settembrino, gli <em>hub</em> fiorentini proporranno una serie di attività dallo yoga sui <em>rooftop</em> ai <em>workout</em> funzionali e i <em>trekking</em> urbani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sarà inoltre possibile – sabato 26 e domenica 27 settembre in piazza della Signoria – sottoporsi gratuitamente allo <em>screening</em> per il melanoma presso il camper LILT Firenze, prenotandosi i giorni precedenti.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>PARTNERSHIPS</strong><br />
Tra le partnership confermate, anche <strong>Conad Nord Ovest</strong> che sostiene generosamente <strong>CORRI LA VITA</strong> con la attesissima raccolta fondi nei loro centri in più province della Toscana a ridosso dell’evento di settembre, dove attraverso l’acquisto di prodotti delle linee <em>Verso natura</em> e<em> Piacersi</em> i consumatori sapranno che la <strong>percentuale del 15%</strong> andrà a sostegno delle attività promosse da<strong> Corri la Vita ETS</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sempre a settembre sono in programma appuntamenti specifici al <strong>Barberino Outlet</strong>, presso la concessionaria <strong>BiAuto</strong> &#8211; che offre la vettura apripista &#8211; e a <strong>I Gigli</strong>. Inoltre, <strong>il Consorzio Il Cappello di Firenze</strong>, in occasione della manifestazione, <strong>domenica 27 settembre</strong>, allestirà un <strong><em>pop up</em></strong> presso <strong>Canottieri Firenze</strong> dove i partecipanti a <strong>CORRI LA VITA </strong>potranno acquistare dei cappelli e l’incasso sarà interamente devoluto a <strong>Corri la Vita ETS</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>UN CAFFÈ PER </strong><strong>CORRI LA VITA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Giovedì 1° ottobre, Giornata Internazionale del Caffè e primo giorno del Pinktober – l’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno – torna l’iniziativa “<strong>Un caffè per CORRI LA VITA</strong>” sostenuto da <strong>Ditta Artigianale</strong> e patrocinato da <strong>Confesercenti</strong> e <strong>Confcommercio</strong>. Tutti i locali che somministrano caffè potranno partecipare all’iniziativa, iscrivendosi a  <a href="https://confcommerciofirenzearezzo.musvc3.net/e/tr?q=0%3dNV8gRZ%26m%3dY%26A%3dS2YU%26G%3d6dRa%26v%3dEGLqP_EsTw_Pc_sxpr_3m_EsTw_OheLzK.hLB9mB.zGn_OnuQ_Yc8pO0K_sxpr_3m1_JRzm_TGB_EsTw_Oh2mXkqxiugcrWVqE0sT25bc1-Bj0SKDv3ggsx9gf96nny1fJbLKMvhXiX_JRzm_TGS67xCBJn_OnuQ_ZcMtM_EsTw_PfiBx6fO%261%3dEvPI54.K2L%26jP%3dQU0X%26GK%3d3gOXAcNXAdQYAc%265%3d74fO53bU80aNSA8WXbYP580W85gxZ60Tb3eOYAcQ77CzXbZQTeaN398QY9g38x3bSda3" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://confcommerciofirenzearezzo.musvc3.net/e/tr?q%3D0%253dNV8gRZ%2526m%253dY%2526A%253dS2YU%2526G%253d6dRa%2526v%253dEGLqP_EsTw_Pc_sxpr_3m_EsTw_OheLzK.hLB9mB.zGn_OnuQ_Yc8pO0K_sxpr_3m1_JRzm_TGB_EsTw_Oh2mXkqxiugcrWVqE0sT25bc1-Bj0SKDv3ggsx9gf96nny1fJbLKMvhXiX_JRzm_TGS67xCBJn_OnuQ_ZcMtM_EsTw_PfiBx6fO%25261%253dEvPI54.K2L%2526jP%253dQU0X%2526GK%253d3gOXAcNXAdQYAc%25265%253d74fO53bU80aNSA8WXbYP580W85gxZ60Tb3eOYAcQ77CzXbZQTeaN398QY9g38x3bSda3&amp;source=gmail&amp;ust=1781790706939000&amp;usg=AOvVaw3GyEepvCbvt3tBvZJXTAZY"><strong>form online</strong></a> a partire da domani giovedì 18 giugno fino al 15 settembre, con un’adesione minima di 50 euro e la donazione successiva alla manifestazione. Nei locali aderenti, riconoscibili dalla locandina dell’iniziativa, sarà possibile gustare un caffè, contribuendo simbolicamente a sostenere<strong> Corri la Vita ETS</strong>. Al locale che farà la donazione più generosa sarà assegnata una <strong>coppa in ricordo della manifestazione</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>SOSTENITORI</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ad oggi le aziende che per prime hanno aderito alla raccolta fondi sono:</p>
<p><strong>Ferragamo</strong><br />
<strong>Fondazione CR Firenze</strong>, <strong>Conad Nord Ovest</strong>, <strong>I Gigli, Unicoop Firenze, ottod’Ame</strong>, <strong>CrazyRun/Pink4Defender</strong><br />
<strong>Regione Toscana, Erasmus+/Indire</strong><strong>, </strong><strong>Barberino Outlet</strong>, <strong>EL.EN., Carapelli, Human Company, Mercato Centrale, Howden</strong><strong>, </strong><strong>Poste Italiane</strong>, <strong>BiAuto</strong><br />
Consorzio Il Cappello di Firenze, The Social Hub, KPMG, Sustenium, Industria Farmaceutica Galenica Senese, Federfarma Firenze, AT Autolinee Toscane, Ditta Artigianale, Giusto Manetti Battiloro, Devon&amp;Devon, Frescobaldi, Officina Profumo Farmaceutica di S.M.Novella, La Rinascente, Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa, Medlight<br />
Pandolfini Casa d’Aste, Valsoia, Ippodromo del Visarno, Angela Caputi, Trattoria “I girone de’ ghiotti”</p>
<p><strong>Sostenitori in divulgazione e altri servizi</strong><br />
<strong>BRT, Box Office Toscana</strong>, <strong>Content Atelier</strong><br />
Michele Franzone Fitness Consulting, Hotel Savoy, Adiconsum, GEST, Nikon Italia, Ottica Fontani</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Corri la Vita ETS</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Consiglio Direttivo, Comitato Scientifico, Comitato Organizzatore</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Consiglio Direttivo</strong> include membri storici e rappresentanti di <strong>Corri la Vita ETS</strong>, tra cui la presidente Eleonora Frescobaldi, la presidente onoraria Bona Frescobaldi, la vicepresidente Laura Bartoli, insieme a Marco Bernini, Andrea Catellacci, Lamberto Frescobaldi, Marzio Parri, Diego Paternò Castello di San Giuliano, Cecilia Ristori, Carlo Speranzini.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Comitato Scientifico</strong> è composto da professionisti di grande esperienza: la professoressa Laura Biganzoli (Oncologa), la dottoressa Elisabetta Coccia (Ginecologa), la dottoressa Paola Mantellini (Epidemiologa) e il professor Marco Bernini (Chirurgo oncologo). Il loro contributo garantisce un utilizzo efficace, trasparente e scientificamente fondato delle risorse raccolte.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Comitato Organizzatore</strong>, coordinato da Neri Torrigiani, è composto da Barbara Anzilotti, Elisabetta Bernardini, Marcella Cangioli, Giovanni Corsi, Eva Edili, Rosaria Frescobaldi, Diego Petrini e Ornella Pontello.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Ringraziamenti</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Si ringrazia la <strong>LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Firenze</strong> per il costante sostegno e per il prezioso supporto nelle attività di iscrizione e nell’organizzazione dell’evento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un sentito ringraziamento va inoltre a <strong>Firenze Marathon</strong> e ai suoi volontari, presenti lungo l’intero percorso, per il fondamentale contributo alla sicurezza e alla buona riuscita della manifestazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un particolare ringraziamento è rivolto all’<strong>Associazione Città Nascosta</strong> per le mete culturali che arricchiscono e caratterizzano la passeggiata, offrendo ai partecipanti l’opportunità di scoprire il patrimonio storico e artistico della città.</p>
<p><strong>Media Partner</strong><br />
La Nazione – QN<br />
RTV 38<br />
Lady Radio &#8211; RDF 102,7</p>
<p><strong>Informazioni </strong><br />
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		<title>I Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche riaprono all’Elba con Andrea Roggi</title>
		<link>https://www.davisandco.it/i-musei-nazionali-delle-residenze-napoleoniche-riaprono-allelba-con-andrea-roggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 12:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26599</guid>

					<description><![CDATA[<p>MUSEI NAZIONALI DELLE RESIDENZE NAPOLEONICHE DELL’ISOLA D’ELBA Palazzina dei Mulini e Villa San Martino Concluso il grande progetto...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>MUSEI NAZIONALI DELLE RESIDENZE NAPOLEONICHE DELL’ISOLA D’ELBA<br />
</strong>Palazzina dei Mulini e Villa San Martino<strong><br />
Concluso il grande progetto di restauro finanziato dal PNRR,<br />
riaprono al pubblico la Palazzina dei Mulini e i giardini storici restaurati,</strong><br />
<strong>dove sarà inaugurata la mostra antologica di Andrea Roggi “<em>50 Years of Creation</em>”</strong><br />
Dal 20 giugno 2026<span id="more-26599"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26600 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_AMOR-VINCIT-OMNIA-_2500px_DSCF3466-bassa-300x200.jpg" alt="ELBA_AMOR VINCIT OMNIA " width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_AMOR-VINCIT-OMNIA-_2500px_DSCF3466-bassa-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_AMOR-VINCIT-OMNIA-_2500px_DSCF3466-bassa.jpg 765w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Si conclude uno dei più importanti interventi di recupero e valorizzazione realizzati negli ultimi decenni sul patrimonio culturale dell’Isola d’Elba. Venerdì 19 giugno 2026, alla presenza della Direttrice regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura, Carlotta Paola Brovadan, del Sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini e delle autorità civili e culturali del territorio, saranno inaugurati i giardini delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba restaurati e riaperta la Palazzina dei Mulini, al termine del complesso progetto di restauro finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che restituisce al pubblico di cittadini e turisti l’intera bellezza dei giardini, ampie porzioni di percorsi, bastioni e aree verdi rimaste per lungo tempo inaccessibili o compromesse.</p>
<p style="font-weight: 400;">Contestualmente sarà inaugurata la mostra antologica “50 Years of Creation” del Maestro Andrea Roggi, un grande progetto espositivo che celebra cinquant’anni di attività artistica attraverso un percorso diffuso tra la Palazzina dei Mulini, Villa San Martino e il Molo Elba di Portoferraio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26601 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00472-bassa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00472-bassa-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00472-bassa-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00472-bassa-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00472-bassa-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00472-bassa-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />La riapertura al pubblico delle Residenze Napoleoniche avverrà dal giorno successivo, sabato 20 giugno.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Un investimento PNRR da due milioni di euro</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L’intervento, finanziato integralmente dal Ministero della Cultura nell’ambito dell’Investimento PNRR 2.3 “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”, ha beneficiato di un finanziamento complessivo di 1.999.980 euro.</p>
<p style="font-weight: 400;">I Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba – Villa San Martino e Palazzina dei Mulini – erano stati selezionati tra i migliori progetti nazionali dedicati al recupero dei giardini storici, riconoscendo l’eccezionale valore storico, paesaggistico e culturale dei luoghi che ospitarono Napoleone Bonaparte durante il suo esilio elbano tra il 1814 e il 1815.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’obiettivo dell’intervento è stato quello di restituire leggibilità storica e piena fruibilità a un sistema monumentale unico, ampliando le aree accessibili al pubblico e rafforzando il rapporto tra le residenze napoleoniche e il territorio circostante. L’intervento nasce da un ampio lavoro di ricerca storica, archivistica e paesaggistica che ha permesso di ricostruire l’evoluzione delle due residenze e dei loro spazi aperti, approfondendo il rapporto tra architettura, paesaggio e progetto napoleonico dell’isola. Lo studio ha evidenziato come Napoleone considerasse i giardini parte integrante della propria visione politica e residenziale: non semplici spazi ornamentali, ma luoghi produttivi, di rappresentanza e di controllo del territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26602 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00421-bassa-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00421-bassa-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00421-bassa-682x1024.jpg 682w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00421-bassa-768x1153.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00421-bassa-1023x1536.jpg 1023w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00421-bassa.jpg 1102w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Il restauro dei Giardini storici della Palazzina dei Mulini</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il recupero dei giardini della Palazzina dei Mulini, nel cuore della cittadella medicea di Portoferraio è stato sviluppato attraverso un rigoroso approccio filologico fondato sullo studio della documentazione storica, delle stampe ottocentesche e delle testimonianze archivistiche che descrivono l’assetto dei giardini durante il soggiorno napoleonico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il restauro ha consentito di ripristinare il disegno storico del giardino all’italiana, recuperando percorsi, terrazzamenti, visuali panoramiche e aree botaniche, con la reintroduzione delle essenze arboree e arbustive documentate nelle fonti storiche.</p>
<p style="font-weight: 400;">Particolare attenzione è stata dedicata alla ricostruzione del rapporto tra il giardino napoleonico e il sistema dei bastioni medicei, restituendo continuità tra architettura, paesaggio e fortificazioni storiche.</p>
<p style="font-weight: 400;">I visitatori potranno nuovamente percorrere uno degli spazi più suggestivi dell’isola: oltre 5.000 metri quadrati di giardini affacciati sulla rada di Portoferraio e sul mare aperto, da sempre considerati parte integrante della residenza imperiale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26603 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00461-bassa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00461-bassa-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00461-bassa-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00461-bassa-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00461-bassa-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00461-bassa-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Villa San Martino e il Parco napoleonico</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">A Villa San Martino il progetto si è concentrato sul recupero del rapporto tra la residenza e il paesaggio rurale e forestale circostante, secondo l’originaria concezione napoleonica della “tenuta modello”, dedicata insieme agli <em>otia</em> del gentiluomo di campagna e alla sperimentazione agricola.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sono stati restaurati e messi in sicurezza i percorsi storici, recuperate le connessioni con il sistema ambientale del territorio elbano e valorizzati gli elementi architettonici e naturalistici presenti nel parco. Il restauro si è concentrato sulle architetture vegetali, sul recupero delle specie storiche, con la riqualificazione delle pavimentazioni, il miglioramento dell’accessibilità e la valorizzazione delle visuali storiche e paesaggistiche, per trasformare i giardini in un sistema culturale e naturalistico aperto e pienamente integrato nel territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’intervento ha interessato anche il sistema della sentieristica, le fontane ornamentali, le sedute in pietra, le vasche storiche e la Fontana di Napoleone, restituendo al pubblico un articolato percorso immerso in circa 35.000 metri quadrati di parco storico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un’attenzione particolare è stata inoltre dedicata all’accessibilità, alla qualità dell’accoglienza e al miglioramento complessivo della fruizione dei due complessi museali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26604 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_AMOR-VINCIT-OMNIA-_2500px_DSCF3532-bassa-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_AMOR-VINCIT-OMNIA-_2500px_DSCF3532-bassa-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_AMOR-VINCIT-OMNIA-_2500px_DSCF3532-bassa-683x1024.jpg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_AMOR-VINCIT-OMNIA-_2500px_DSCF3532-bassa-768x1151.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_AMOR-VINCIT-OMNIA-_2500px_DSCF3532-bassa.jpg 794w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Un progetto di studio e ricerca</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il restauro è il risultato di un lungo lavoro di ricerca storica, archivistica e paesaggistica che ha consentito di ricostruire l’evoluzione delle due residenze e dei loro spazi aperti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli studi filologici e storici sono stati curati dal Direttore delle Ville Napoleoniche Andrea Camilli; il procedimento è stato seguito dal RUP Luca Gullì con la collaborazione di Luciana Linzalone e Francesca Bacci, mentre la progettazione e la direzione scientifica degli interventi sui giardini sono state affidate allo studio Bellesi Giuntoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’intero percorso progettuale è illustrato nel volume “I giardini delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba. La storia e il progetto di restauro”, a cura di Andrea Camilli e Luca Gullì, pubblicato da Pacini Editore.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto rappresenta uno degli interventi più significativi degli ultimi decenni sul patrimonio napoleonico dell’Elba e costituisce un passaggio fondamentale nel processo di rilancio e valorizzazione delle due residenze museali, tra i luoghi più visitati del sistema culturale toscano.</p>
<p style="font-weight: 400;">La riapertura del 20 giugno segnerà quindi non solo la restituzione di importanti spazi monumentali alla collettività, ma anche il completamento di un articolato percorso di studio, tutela e rigenerazione paesaggistica che restituisce nuova leggibilità storica ai luoghi vissuti da Napoleone durante il suo esilio elbano.</p>
<p style="font-weight: 400;">I lavori non si esauriscono con queste realizzazioni; sono previsti a breve la completa revisione dei percorsi di visita, con un articolato sistema di didattica, la realizzazione di nuovi ingressi e ulteriori interventi di valorizzazione delle aree e degli edifici parte dei complessi</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>“50 Years of Creation”</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26605 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00382-bassa-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00382-bassa-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00382-bassa-683x1024.jpg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00382-bassa-768x1152.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00382-bassa-1024x1536.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00382-bassa-1365x2048.jpg 1365w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/ELBA_DSC00382-bassa.jpg 1378w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />L’arte di Andrea Roggi nelle Residenze Napoleoniche</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La conclusione dei lavori coincide con l’inaugurazione di “50 Years of Creation”, la grande mostra antologica dedicata ad Andrea Roggi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo la presentazione internazionale alle Galeries Bartoux di Parigi, il progetto approda all’Isola d’Elba sviluppandosi tra la Villa dei Mulini, la Villa di San Martino e un’installazione monumentale sul Molo Elba di Portoferraio, proponendo un dialogo originale tra arte contemporanea, storia e paesaggio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>50 Years of Creation</em> offre l’occasione per rileggere l’evoluzione della ricerca di Roggi, dagli esordi degli anni Ottanta fino alle opere più recenti. Al centro della sua poetica si ritrovano temi che attraversano l’intero percorso dell’artista: il rapporto tra uomo e natura, il simbolo dell’Albero della Vita, l’idea di crescita, rinascita e connessione tra le generazioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso dei decenni Roggi ha sviluppato un linguaggio immediatamente riconoscibile, caratterizzato da figure umane che si fondono con elementi vegetali e da un costante equilibrio tra forza plastica e tensione spirituale. Parallelamente ha approfondito la propria ricerca tecnica, arrivando a elaborare la fusione dinamica, procedimento che consente alle sue sculture monumentali di svilupparsi nello spazio attraverso equilibri complessi e forme sospese.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mostra all’Isola d’Elba non si presenta come una semplice antologica, ma come un racconto che mette in relazione opere, luoghi e memoria. Le sculture dialogano infatti con gli spazi legati alla presenza napoleonica sull’isola, costruendo un percorso che attraversa architetture storiche, scorci affacciati sul mare e luoghi simbolici della città di Portoferraio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Attraverso <em>50 Years of Creation</em>, il pubblico è invitato a ripercorrere una ricerca artistica che nell’arco di mezzo secolo ha mantenuto una forte coerenza poetica, continuando al tempo stesso a rinnovarsi nel confronto tra materia, natura e visione contemporanea.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Napoleone e il Premio Letterario: il libro come fondamento di memoria e conoscenza</strong><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nell&#8217;ambito dell&#8217;apertura straordinaria di sabato 20 giugno, alle ore 17.45, nelle sale della Palazzina dei Mulini si terrà il lancio ufficiale della 54ª edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba, promosso dal Comitato del Premio in occasione dei 150 anni del Corriere della Sera, in collaborazione con il Comune di Portoferraio, la Gestione Associata per il Turismo e le associazioni di categoria elbane. La presenza nelle ville napoleoniche di una tale iniziativa non è casuale, ma strettamente collegata con l&#8217;istituzione della prima biblioteca civica dell&#8217;Isola, conseguenza diretta del lascito di Napoleone all&#8217;Isola d&#8217;Elba all&#8217;atto della sua partenza, che ha comportato il conferimento al popolo elbano della biblioteca privata dell&#8217;Imperatore, quella stessa costituita dai volumi scelti che lo avevano seguito in esilio da Fontainebleau.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mostra “50 Years of Creation” è compresa nel biglietto di ingresso dei Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Aperture straordinarie per il fine settimana inaugurale Palazzina dei Mulini e Villa San Martino</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, ore 9.00 – 18.30 ultimo ingresso ore 18.00</strong><br />
Successivamente entreranno in vigore i consueti orari di apertura alternata delle due sedi museali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Palazzina dei Mulini:</strong></p>
<p>lunedì e giovedì 14.00-18.30 (ultimo ingresso ore 18.00);<br />
martedì chiusura settimanale;<br />
mercoledì e venerdì 09.00-13.30 (ultimo ingresso ore 13.00);<br />
sabato, domenica e festivi 09.00-13.30 (ultimo ingresso ore 13.00)</p>
<p><strong>Villa di San Martino:</strong></p>
<p>lunedì chiusura settimanale;<br />
martedì e giovedì 09.00-13.30 (ultimo ingresso ore 13.00);<br />
mercoledì e venerdì 14.00-18.30 (ultimo ingresso ore 18.00);<br />
sabato, domenica e festivi 09.00-13.30 (ultimo ingresso ore 13.00).</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong><em>50 Years of Creation</em></strong><br />
<strong>Opere di</strong> <strong>Andrea Roggi</strong><br />
Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche e Molo Elba, Portoferraio<br />
Estate 2026<br />
<a href="http://www.andrearoggi.com/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.andrearoggi.com/&amp;source=gmail&amp;ust=1781959341006000&amp;usg=AOvVaw235SLsf2p937v0CsJ1ABlK">www.andrearoggi.com</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/i-musei-nazionali-delle-residenze-napoleoniche-riaprono-allelba-con-andrea-roggi/">I Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche riaprono all’Elba con Andrea Roggi</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fino a qui di Maura Banfo alla Crumb Gallery di Firenze</title>
		<link>https://www.davisandco.it/fino-a-qui-di-maura-banfo-alla-crumb-gallery-di-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26576</guid>

					<description><![CDATA[<p>Crumb Gallery Via San Gallo 191 r, Firenze FINO A QUI Maura Banfo 11 giugno – 3 ottobre...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Crumb Gallery</strong><br />
Via San Gallo 191 r, Firenze<br />
<strong>FINO A QUI</strong><br />
<strong>Maura Banfo</strong><br />
11 giugno – 3 ottobre 2026<span id="more-26576"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26577 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Fino-a-qui-2026-stampa-fotografica-cm-20x20-ed-unica-300x300.jpg" alt="Fino a qui, 2026 - stampa fotografica cm 20x20 - ed unica" width="300" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Fino-a-qui-2026-stampa-fotografica-cm-20x20-ed-unica-300x300.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Fino-a-qui-2026-stampa-fotografica-cm-20x20-ed-unica-100x100.jpg 100w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Fino-a-qui-2026-stampa-fotografica-cm-20x20-ed-unica.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dall’11 giugno al 3 ottobre 2026, Crumb Gallery, Firenze, ospita <em>Fino a qui</em>, personale di Maura Banfo. Il titolo della mostra restituisce con immediatezza il carattere processuale della ricerca dell’artista: un movimento che rifiuta la forma definitiva e si misura invece con il tempo, il ritorno, la trasformazione. <em>Fino a qui</em> non indica una conclusione, ma una soglia temporanea, un punto di passaggio all’interno di un percorso che continua a ridefinirsi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Maura Banfo raccoglie frammenti, piume, conchiglie, fiori, nidi e vecchie fotografie, elementi che vengono accolti nella sua ricerca e restituiti a una nuova possibilità di esistenza, all’interno di un processo continuo di rigenerazione che segue il ritmo naturale delle cose.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’esposizione, un progetto pensato e ideato per Crumb Gallery, presenta lavori differenti &#8211; polaroid, fotografie, chine e una ceramica smaltata &#8211; che si dispongono nello spazio come racconti brevi, nuclei visivi autonomi capaci di evocare una presenza, un tempo, una traccia. Molte delle polaroid sono state realizzate durante il periodo del Covid: immagini intime, sospese, in cui l’essenza dell’artista emerge in modo sottile ma costante, come misura silenziosa dell’esperienza e del tempo trascorso. Il suo corpo fisico compare, invece, in alcuni dettagli, elementi minimi, come nella fotografia dei suoi piedi che indossano scarpette dorate, che segna idealmente l’inizio della mostra, come per dire, appunto: “Fino a qui”, ci sono.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26578 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Auree-vegetali-2026-3-–-china-su-carta-300gr-–-cm-295x21-1-225x300.jpg" alt="Auree vegetali, 2026 #3 – china su carta 300gr – cm 29,5x21" width="225" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Auree-vegetali-2026-3-–-china-su-carta-300gr-–-cm-295x21-1-225x300.jpg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Auree-vegetali-2026-3-–-china-su-carta-300gr-–-cm-295x21-1.jpg 591w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />Le chine introducono invece una dimensione più essenziale e meditativa. Segni, vuoti e stratificazioni leggere costruiscono immagini che sembrano affiorare lentamente, custodendo qualcosa di fragile e incompiuto. Anche qui il lavoro non cerca una forma definitiva, ma rimane aperto, sospeso nella possibilità del ritorno e del mutamento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Completa il percorso una ceramica smaltata, presenza materica che condensa la stessa tensione tra permanenza e precarietà che ritorna costantemente nel lavoro dell’artista.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Non mi interessa chiudere il lavoro. Non mi interessa arrivare a una forma definitiva. Mi interessa restare dentro il processo», racconta Banfo nell’intervista con Rory Cappelli nel catalogo realizzato per l’occasione (<a href="https://www.crumbgallery.com/catalogo-maura-banfo/" target="_blank" rel="noopener">Collana Nolines, Edizioni Crumb Gallery</a>). Una dichiarazione che attraversa l’intera mostra e ne definisce il ritmo. <em>Fino a qui</em> diventa così la narrazione di una consapevolezza: ogni approdo è provvisorio, ogni immagine è un passaggio, ogni ritorno contiene già una trasformazione. Non una fine, ma un nuovo inizio possibile che si apre a nuove visioni.</p>
<figure id="attachment_26579" aria-describedby="caption-attachment-26579" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26579" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-20.50.51-300x200.jpeg" alt="Foto di Andrea Segliani" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-20.50.51-300x200.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-20.50.51-1024x682.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-20.50.51-768x512.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-20.50.51-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-20.50.51.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26579" class="wp-caption-text">Foto di Andrea Segliani</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Maura Banfo</strong> (Torino 1969). Il suo lavoro dagli anni Novanta a oggi, ha segnato delle tappe importanti nel sistema dell’arte contemporanea italiana, con uno sguardo e una presenza significativa anche in ambito internazionale. Maura Banfo ha sempre subìto la fascinazione della materia: nella sua ricerca pluridecennale costellata di mostre, residenze d’artista e molti riconoscimenti, ha attentamente indagato osservando la realtà, a partire dagli oggetti che la circondavano e decidendo di restituirli con il mezzo fotografico (e non solo) come nuove entità spogliate del loro significato, architetture da esplorare, entità da osservare sotto punti di vista inediti per aprirli a nuovi codici di senso. La sua forza sta nel mantenere ben riconoscibile la propria impronta creativa e la propria poetica, ma in una continua scoperta di nuove sfaccettature e punti di vista: sebbene prevalga una preferenza per la fotografia, lavora con padronanza anche con il video e l’installazione, e da diversi anni porta avanti un progetto di ricerca sulla ceramica. Le sue opere sono presenti in molte collezioni private e pubbliche sia in Italia che all’Estero.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2026 è vincitrice del primo premio della V edizione di Be Natural Be Wild, il concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella nell’ambito di Selvatica – Arte e Natura in Festival.</p>
<p><b>Informazioni</b><b><br />
</b><b>CRUMB GALLERY</b><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Via San Gallo, 191 rosso | 50129 Firenze</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">orario giovedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19, o su appuntamento</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">tel. 347 3681894 </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">crumbgalleryfi@gmail.com | </span><a href="http://www.crumbgallery.com/"><span style="font-weight: 400;">www.crumbgallery.com</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></a><span style="font-weight: 400;">FB </span><a href="https://www.facebook.com/CrumbGallery"><span style="font-weight: 400;">CrumbGallery</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></a><span style="font-weight: 400;">IG </span><a href="https://www.instagram.com/crumbgallery/"><span style="font-weight: 400;">Crumbgallery</span></a></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/fino-a-qui-di-maura-banfo-alla-crumb-gallery-di-firenze/">Fino a qui di Maura Banfo alla Crumb Gallery di Firenze</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Radda Arte 2026 presenta Sergio Fiorentino</title>
		<link>https://www.davisandco.it/radda-arte-2026-presenta-sergio-fiorentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[borgo di Radda]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti]]></category>
		<category><![CDATA[cuore del Chianti]]></category>
		<category><![CDATA[Radda]]></category>
		<category><![CDATA[Radda Estate d’Arte]]></category>
		<category><![CDATA[SERGIO FIORENTINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Radda Arte 2026SERGIO FIORENTINO a cura di Mila Sturm Radda in Chianti &#8211; Siena 6 giugno – 20...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Radda Arte 2026</strong><strong>SERGIO FIORENTINO</strong><br />
a cura di Mila Sturm<br />
Radda in Chianti &#8211; Siena<br />
6 giugno – 20 settembre 2026<span id="more-26566"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26567 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-4-210526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-22-copia-300x169.jpg" alt="Installation Day 4 - 210526 © Michel Blossier pour Radda Arte-22 " width="300" height="169" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-4-210526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-22-copia-300x169.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-4-210526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-22-copia-1024x576.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-4-210526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-22-copia-768x432.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-4-210526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-22-copia-1536x864.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-4-210526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-22-copia.jpg 1670w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nel cuore del Chianti, il borgo medievale di Radda accoglie, dal 6 giugno al 20 settembre 2026, il lavoro del pittore e scultore <strong>Sergio Fiorentino</strong>. Con <strong><em>Radda Arte 2026</em></strong> le sue opere &#8211; segnate dall’inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca &#8211; si inseriscono tra vicoli, piazze e spazi del paese, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo, tradizione figurativa e paesaggio toscano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto &#8211; curato da <strong>Mila Sturm</strong> ed organizzato da<strong> Radda Estate d’Arte </strong>APS, la cui presidente è <strong>Barbara Widmer</strong> &#8211; nasce nel solco dell’esperienza di <strong><em>Panzano Arte 2019</em></strong> e rinnova nel territorio del Chianti l’incontro tra arte contemporanea e paesaggio. L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno di: <strong>Fondazione Caris</strong>, main sponsor; <strong>Comune di Radda in Chianti</strong>; delle aziende <strong>Brancaia</strong>, <strong>Edilchianti, Frontiers, Montevertine, Tuscany Green, Castello di Albola, Tenuta Terrabianca-Arillo in Terrabianca</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si distingue inoltre per la collaborazione con il <strong>Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” di Siena</strong>, iniziata a <strong>febbraio 2026, </strong>fino all’allestimento della mostra, con masterclass e workshop, ai quali hanno partecipato <strong>ventitre studenti</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26568 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-1-180526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-144-copia-300x200.jpg" alt="Installation Day 1 - 180526 © Michel Blossier pour Radda Arte-144 " width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-1-180526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-144-copia-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-1-180526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-144-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-1-180526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-144-copia-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-1-180526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-144-copia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-1-180526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-144-copia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />IL PERCORSO ESPOSITIVO</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Elemento visivo ricorrente lungo tutta la mostra è la cifra pittorica di Fiorentino, fatta di tonalità intense e stratificate, in cui il blu ultramarino dialoga con una costellazione di figure, volti e presenze sospese. Santi, apparizioni e frammenti umani emergono dalle facciate del borgo in un continuo equilibrio tra memoria, spiritualità e visione. Evocano così una dimensione atemporale e simbolica, dove l’immagine sembra affiorare da un luogo interiore, mitico e contemplativo.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’itinerario espositivo si sviluppa sia nel <strong>borgo di Radda</strong> che nella bellissima <strong>Chiesa di Santa Maria Novella</strong>, distante pochi chilometri verso Volpaia, recentemente aperta al pubblico dopo lunghi anni di restauro avviati nel 1990. L’edificio, uno dei più notevoli esempi di pievi romaniche della zona, accoglie quattro grandi dipinti di santi di Sergio Fiorentino che instaurano un rapporto intimo con l’architettura sacra, mentre sui muri esterni fluttuano drappeggi monumentali che riproducono le sue pitture.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26570 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-52-copia-200x300.jpg" alt="Installation Day 2 - 190526 © Michel Blossier pour Radda Arte-52 " width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-52-copia-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-52-copia-683x1024.jpg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-52-copia-768x1152.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-52-copia-1024x1536.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-52-copia.jpg 1138w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />A <strong>Radda</strong>, invece, l’esposizione si snoda in tutto il centro storico. Lungo la <strong>strada principale</strong>, gigantografie, pitture monumentali, sculture e installazioni stabiliscono un dialogo diretto con l’intimità raccolta del paese, invitando il visitatore ad attraversarlo seguendo le opere. Davanti al sagrato della <strong>Chiesa di San Niccolò</strong>, si trova un’installazione composta da nove sculture della serie <em>Segreti</em>, teste che si aprono rivelando una dimensione interiore e misteriosa. Il <strong>luogo di accoglienza al pubblico</strong>, in pieno centro del paese, diventa per l’occasione una galleria che accoglie cinque grandi opere oltre a due più piccole, insieme ad altri oggetti, tra cui mobili-sculture e vasi dedicati alla figura di San Sebastiano, creati nello studio di Noto dell’artista, che trovano ispirazione da colori, materiali e suggestioni del passato, rielaborati in chiave onirica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto coinvolge inoltre direttamente lo spazio pubblico attraverso la partecipazione degli studenti del Liceo, che realizzeranno <strong>23 manifesti</strong>, uno ciascuno, <strong>installati nell’area normalmente destinata alle affissioni elettorali</strong>: una personale interpretazione del tema “Blue: Fiorentino and Me”, trattato durante il workshop, trasformando questi contesti solitamente legati alla comunicazione politica in luoghi di espressione visiva e creativa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante tutta la durata della rassegna, il blu dell’artista diventa anche un segno nel paesaggio: i <strong>campanili delle due chiese</strong>, di Santa Maria Novella e di San Niccolò, saranno illuminati con una luce blu visibile nella notte, un segnale luminoso legato alla presenza dell’artista.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26569 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sergio-Fiorentino-Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-10-copia-300x200.jpg" alt="Sergio Fiorentino Installation Day 2 - 190526 © Michel Blossier pour Radda Arte" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sergio-Fiorentino-Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-10-copia-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sergio-Fiorentino-Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-10-copia-1024x682.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sergio-Fiorentino-Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-10-copia-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sergio-Fiorentino-Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-10-copia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sergio-Fiorentino-Installation-Day-2-190526-©-Michel-Blossier-pour-Radda-Arte-10-copia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’ARTISTA SERGIO FIORENTINO</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Pittore e scultore, Sergio Fiorentino, classe 1973, nato a Catania, profondamente legato alla Sicilia, vive e lavora in un ex-convento di Noto. La sua ricerca nasce da una profonda conoscenza della tradizione figurativa. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Catania e formatosi nel restauro del patrimonio storico, l’artista ha sviluppato un linguaggio in cui la luce mediterranea e la memoria del barocco siciliano dialogano con una sensibilità contemporanea. Sergio Fiorentino coniuga con grande virtuosismo un classicismo senza tempo con una modernità radicale. Nel contesto di Radda il suo immaginario incontra la misura e l’armonia del paesaggio toscano, generando un confronto tra due tradizioni visive che trovano nelle opere dell’artista un punto di equilibrio.</p>
<p style="font-weight: 400;">La manifestazione si inserisce inoltre nella tradizione delle grandi esperienze che hanno messo in dialogo arte contemporanea e territorio in Toscana. A partire dalle iniziative promosse negli anni Ottanta da <strong>Luciano Pistoi</strong> al Castello di Volpaia, fino ai progetti <strong>Arte all’Arte</strong> e <strong>Tuscia Electa</strong>, queste esperienze hanno costruito nel tempo un modello di confronto tra artisti, paesaggio e patrimonio storico. <em>Radda Arte 2026</em> si colloca idealmente in questa linea, rinnovando nel Chianti l’incontro tra arte contemporanea e comunità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sergio Fiorentino trasforma Radda in un paesaggio sospeso tra mito e realtà. Un attraversamento tra arte e storia, dove ogni angolo del borgo diventa un frammento di universo pittorico e scultoreo, in sintonia con la luce e il respiro del Chianti.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>Info center </strong><strong>mostra</strong><br />
Via Roma 16a<br />
53017 Radda in Chianti (Si)<br />
Ore 11.00 – 19.00<br />
Lunedi &#8211; Domenica<br />
<a href="mailto:info@raddaarte.com">info@raddaarte.com</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/radda-arte-2026-presenta-sergio-fiorentino/">Radda Arte 2026 presenta Sergio Fiorentino</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>“Mare Nostrum”: nell’estate 2026 le sculture monumentali di Andrea Roggi in Liguria e Sardegna</title>
		<link>https://www.davisandco.it/mare-nostrum-nellestate-2026-le-sculture-monumentali-di-andrea-roggi-in-liguria-e-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Roggi MARE NOSTRUM Un percorso espositivo tra Liguria e Sardegna dove la scultura incontra il Mediterraneo, il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Andrea Roggi</strong><br />
<strong><em>MARE NOSTRUM</em></strong><br />
<strong>Un percorso espositivo tra Liguria e Sardegna dove la scultura incontra il Mediterraneo, il paesaggio e l’identità dei luoghi</strong><strong> </strong><br />
<strong>Alassio, Genova, Portofino</strong><br />
<strong>Porto Cervo, Arzachena, Porto Rotondo</strong><br />
Estate 2026</p>
<p><span id="more-26548"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26549 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GENOVA_SOCIALXH2S2643-bassa-200x300.jpg" alt="GENOVA Poggi" width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GENOVA_SOCIALXH2S2643-bassa-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GENOVA_SOCIALXH2S2643-bassa-682x1024.jpg 682w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GENOVA_SOCIALXH2S2643-bassa-768x1153.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GENOVA_SOCIALXH2S2643-bassa.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Il Mediterraneo come spazio simbolico di incontro, memoria e visione contemporanea. E’ attorno a questa idea che prende forma <strong><em>Mare Nostrum</em></strong>, il percorso espositivo con cui <strong>Andrea Roggi</strong> sviluppa, in questa <strong>estate 2026</strong>,<strong> </strong>un <strong>itinerario tra Liguria e Sardegna</strong>, trasformando la scultura in uno strumento di dialogo con il territorio, con il mare e con a storia dei luoghi che lo accolgono.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le monumentali opere in bronzo dell’artista toscano entrano così in relazione con città, porti e paesaggi affacciati sul mare, costruendo una narrazione che intreccia arte pubblica, identità culturale e memoria mediterranea. In <em>Mare Nostrum</em> il mare non è soltanto uno sfondo geografico, ma una presenza viva che attraversa le opere e ne amplifica il rapporto con lo spazio, con la luce e con la dimensione collettiva dei luoghi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto prende forma in Liguria, tra <strong>Portofino</strong>, <strong>Genova </strong>e <strong>Alassio</strong>, attraversando contesti profondamente legati al mare e alla cultura degli scambi. A Genova, città storicamente aperta al Mediterraneo e agli attraversamenti, le opere di Roggi dialogano con un tessuto urbano di forte identità simbolica e culturale. Qui trovano spazio <em>Ki</em>, grande scultura dedicata all’energia vitale che attraversa l’esistenza e al legame tra memoria, amore e rinascita; <em>Il Volo della Conoscenza</em>, figura sospesa che interpreta la conoscenza come forza capace di elevare l’essere umano senza separarlo dalle proprie radici; <em>Le Radici della Rinascita</em>, opera inedita che riflette sul tempo e sulla possibilità di una nuova consapevolezza attraverso il simbolo dell’Albero della Vita; e <em>Lěvitās</em>, ispirata all’acqua come origine e forza generatrice della vita, in un movimento ascensionale che trasforma il bronzo in una visione di leggerezza e armonia spirituale. La materia bronzea di cui sono fatte le sculture si confronta con la stratificazione storica della città e con quella tensione continua tra radici e orizzonte che appartiene tanto alla poetica dell’artista quanto all’anima stessa di Genova.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26550 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GENOVA_SOCIALDSCF3275-bassa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GENOVA_SOCIALDSCF3275-bassa-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GENOVA_SOCIALDSCF3275-bassa-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GENOVA_SOCIALDSCF3275-bassa.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />l percorso ligure culminerà il prossimo <strong>6 giugno</strong> ad <strong>Alassio,</strong> ultima tappa inaugurale di <em>Mare Nostrum</em>, dove saranno presentate <em>L’Amore genera Vita</em>, che riflette sul legame tra amore, tempo e rinascita attraverso il simbolo dell’albero che emerge dalla sfera del mondo, e <em>Immagina un Mondo Nuovo</em>, scultura che invita a interrogarsi sul futuro dell’umanità e sulla possibilità di costruire una realtà più armoniosa, evocando attraverso la forma dell’ulivo i temi della pace, della vita e della rigenerazione. La giornata inaugurale sarà inoltre segnata da un momento di particolare valore simbolico: l’affissione della mattonella celebrativa dedicata ad Andrea Roggi nel celebre Muretto di Alassio, accanto a quelle degli artisti e delle personalità che ne hanno costruito nel tempo la memoria culturale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Mare Nostrum</em> proseguirà poi in Sardegna con un nuovo appuntamento previsto tra il 25 e il 27 luglio, coinvolgendo <strong>Porto Cervo</strong>, <strong>Arzachena </strong>e <strong>Porto Rotondo</strong>. Anche in questa nuova tappa il progetto rinnoverà il proprio dialogo con il paesaggio mediterraneo, confrontandosi con la luce, con l’orizzonte e con territori in cui il rapporto tra natura e presenza umana conserva una forza particolarmente intensa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26551 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__DSF1088-36-bassa-300x225.jpg" alt="PORTOFINO" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__DSF1088-36-bassa-300x225.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__DSF1088-36-bassa-1024x768.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__DSF1088-36-bassa-768x576.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__DSF1088-36-bassa.jpg 1276w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />La Sardegna rappresenta così la naturale prosecuzione di una ricerca artistica che trova proprio nel Mediterraneo una delle sue matrici più profonde: non soltanto un tema, ma uno spazio culturale condiviso, capace di mettere in relazione luoghi differenti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. In questo contesto le opere di Andrea Roggi diventano presenze vive all’interno del paesaggio, instaurando un dialogo continuo tra uomo, natura, memoria e contemporaneità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Contemporaneamente, all’Isola d’Elba si inaugura il 19 giugno <strong><em>50 Years of Creation</em></strong>, percorso celebrativo dedicato ai cinquant’anni di ricerca artistica di Andrea Roggi, che parte negli spazi del Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche e prosegue tra la Palazzina dei Mulini, Villa San Martino e un’installazione a Portoferraio, al Molo Elba.</p>
<p style="font-weight: 400;">In continuità con il dialogo tra arte e Mediterraneo che attraversa <em>Mare Nostrum</em>, anche la tappa elbana costruisce un confronto diretto con il paesaggio, con la memoria storica e con il tema dell’approdo. Le sculture di Roggi entrano così in relazione con i luoghi legati alla presenza napoleonica sull’isola, intrecciando materia, storia e identità territoriale. Tra scorci sul mare, architetture storiche e spazi simbolici affacciati sul porto, il percorso restituisce una riflessione sul rapporto tra opera e luogo, confermando la centralità del Mediterraneo come elemento culturale e poetico nella ricerca dell’artista.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26552 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__XT41843-49-bassa-300x200.jpg" alt="PORTOFINO" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__XT41843-49-bassa-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__XT41843-49-bassa-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__XT41843-49-bassa-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/PORTOFINO_2500px__XT41843-49-bassa.jpg 1276w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il Mediterraneo come spazio simbolico di incontro, memoria e visione contemporanea. E’ attorno a questa idea che prende forma <strong><em>Mare Nostrum</em></strong>, il percorso espositivo con cui <strong>Andrea Roggi</strong> sviluppa, in questa <strong>estate 2026</strong>,<strong> </strong>un <strong>itinerario tra Liguria e Sardegna</strong>, trasformando la scultura in uno strumento di dialogo con il territorio, con il mare e con a storia dei luoghi che lo accolgono.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le monumentali opere in bronzo dell’artista toscano entrano così in relazione con città, porti e paesaggi affacciati sul mare, costruendo una narrazione che intreccia arte pubblica, identità culturale e memoria mediterranea. In <em>Mare Nostrum</em> il mare non è soltanto uno sfondo geografico, ma una presenza viva che attraversa le opere e ne amplifica il rapporto con lo spazio, con la luce e con la dimensione collettiva dei luoghi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto prende forma in <strong>Liguria</strong>, tra <strong>Portofino</strong>, <strong>Genova </strong>e <strong>Alassio</strong>, attraversando contesti profondamente legati al mare e alla cultura degli scambi. A Genova, città storicamente aperta al Mediterraneo e agli attraversamenti, le opere di Roggi dialogano con alcuni dei luoghi più rappresentativi del tessuto urbano cittadino, intrecciando materia, memoria e identità contemporanea.</p>
<p style="font-weight: 400;">In Piazza De Ferrari trova spazio <em>Ki</em>, grande scultura dedicata all’energia vitale che attraversa l’esistenza e che, attraverso il simbolo dell’Albero della Vita, mette in relazione passato, presente e futuro in un equilibrio profondo tra memoria, amore e possibilità di rinascita. Al Porto Antico, <em>Il Volo della Conoscenza</em> raffigura invece una figura femminile sospesa nell’aria, immagine di libertà e slancio interiore, dove la conoscenza diventa forza capace di elevare l’essere umano mantenendolo al tempo stesso saldo alle proprie radici. Alla Stazione Brignole viene presentata l’inedita <em>Le Radici della Rinascita</em>, opera che sviluppa il tema dell’Albero della Vita attraverso l’unione tra figura umana ed elementi naturali, in una riflessione sul tempo e sulla possibilità di una rinascita fondata su amore, altruismo e nuova consapevolezza. In Piazza Fontane Marose trova infine collocazione <em>Campana Incontro dei Popoli</em>, scultura che interpreta l’incontro tra culture come forza di dialogo, unione e condivisione, trasformando le figure intrecciate in un simbolo di comunità, pace e speranza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il percorso ligure culminerà il prossimo <strong>6 giugno</strong> ad <strong>Alassio</strong>, ultima tappa inaugurale di <em>Mare Nostrum</em>. Sul Molo sarà collocata <em>L’Amore genera Vita</em>, opera che racconta il legame profondo tra amore, tempo e rinascita: la sfera richiama il mondo e il ciclo continuo dell’esistenza, mentre l’albero che emerge dalla sua apertura diventa simbolo della vita che nasce dall’unione, dalla memoria e dall’energia del presente. Vicino al celebre Muretto di Alassio, in Corso Dante Alighieri, troverà invece spazio <em>Immagina un Mondo Nuovo</em>, opera che invita a riflettere sul futuro dell’umanità e sulla possibilità di costruire una realtà più armoniosa. La forma sferica richiama il pianeta ma anche il frutto dell’ulivo, simbolo di pace, vita e rinascita, mentre la materia in trasformazione suggerisce l’idea di un mondo fragile ma ancora capace di rigenerarsi. Una versione dell’opera in formato ridotto sarà inoltre collocata direttamente sul Muretto di Alassio. La giornata inaugurale sarà inoltre segnata da un momento di particolare valore simbolico: accanto alla celebre scultura degli innamorati verrà infatti collocata la presenza celebrativa dedicata ad Andrea Roggi, inserendo così il nome dell’artista all’interno di uno dei luoghi più iconici della memoria culturale italiana.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Mare Nostrum</em> proseguirà poi in <strong>Sardegna</strong> con un nuovo appuntamento previsto tra il 25 e il 27 luglio, coinvolgendo <strong>Porto Cervo</strong>, <strong>Arzachena</strong> e <strong>Porto Rotondo</strong>. Anche in questa nuova tappa il progetto rinnoverà il proprio dialogo con il paesaggio mediterraneo, confrontandosi con la luce, con l’orizzonte e con territori in cui il rapporto tra natura e presenza umana conserva una forza particolarmente intensa.</p>
<p style="font-weight: 400;">La Sardegna rappresenta così la naturale prosecuzione di una ricerca artistica che trova proprio nel Mediterraneo una delle sue matrici più profonde: non soltanto un tema, ma uno spazio culturale condiviso, capace di mettere in relazione luoghi differenti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. In questo contesto le opere di Andrea Roggi diventano presenze vive all’interno del paesaggio, instaurando un dialogo continuo tra uomo, natura, memoria e contemporaneità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Contemporaneamente, all’<strong>Isola d’Elba </strong>si inaugura il <strong>19 giugno <em>50 Years of Creation</em></strong>, percorso celebrativo dedicato ai cinquant’anni di ricerca artistica di Andrea Roggi, che parte negli spazi del Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche e prosegue tra la Palazzina dei Mulini, Villa San Martino e un’installazione a Portoferraio, al Molo Elba.</p>
<p style="font-weight: 400;">In continuità con il dialogo tra arte e Mediterraneo che attraversa <em>Mare Nostrum</em>, anche la tappa elbana costruisce un confronto diretto con il paesaggio, con la memoria storica e con il tema dell’approdo. Le sculture di Roggi entrano così in relazione con i luoghi legati alla presenza napoleonica sull’isola, intrecciando materia, storia e identità territoriale. Tra scorci sul mare, architetture storiche e spazi simbolici affacciati sul porto, il percorso restituisce una riflessione sul rapporto tra opera e luogo, confermando la centralità del Mediterraneo come elemento culturale e poetico nella ricerca dell’artista.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong><em>Mare Nostrum</em></strong><br />
<strong>Opere di</strong> <strong>Andrea Roggi</strong><br />
Liguria | Genova, Portofino, Alassio<br />
Sardegna | Porto Cervo, Arzachena, Porto Rotondo<br />
Estate 2026<br />
<a href="http://www.andrearoggi.com/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.andrearoggi.com&amp;source=gmail&amp;ust=1780223369924000&amp;usg=AOvVaw22EeATGMfTzxQtjAl4_KKd">www.andrearoggi.com</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/mare-nostrum-nellestate-2026-le-sculture-monumentali-di-andrea-roggi-in-liguria-e-sardegna/">“Mare Nostrum”: nell’estate 2026 le sculture monumentali di Andrea Roggi in Liguria e Sardegna</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L’ultimo fotografo. Giovanni Savino – Fondazione Poma Liberatutti</title>
		<link>https://www.davisandco.it/lultimo-fotografo-giovanni-savino-fondazione-poma-liberatutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POMA Liberatutti, Pescia L’ULTIMO FOTOGRAFO &#8211; GIOVANNI SAVINO 4 Giugno &#8211; 6 Settembre 2026 L’estate della Fondazione POMA Liberatutti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>POMA Liberatutti, Pescia</strong><br />
<strong>L’ULTIMO FOTOGRAFO &#8211; GIOVANNI SAVINO</strong><br />
4 Giugno &#8211; 6 Settembre 2026</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26556 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/10.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-300x237.jpg" alt="_10. unnamed_©giovannisavino_l_'ultimofotografo" width="300" height="237" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/10.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-300x237.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/10.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-1024x808.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/10.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-768x606.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/10.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-1536x1211.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/10.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-2048x1615.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’estate della <strong>Fondazione POMA Liberatutti di Pescia</strong> sarà dedicata alla fotografia.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Dal 4 giugno al 6 settembre 2026</strong> verrà presentata la mostra <strong>L’ultimo fotografo – Giovanni Savino</strong>, a cura di <strong>Marta Convalle</strong>, che raccoglie una selezione di scatti nati dall’incontro dell’artista con persone e oggetti che si sono trovati dall’altra parte delle lenti delle sue innumerevoli macchine fotografiche. Particolare risalto sarà riservato ai suoi <strong>ritratti a occhi chiusi</strong>: immagini in cui ha catturato sogni, pensieri e dettagli del viso che spesso non guardiamo, rapiti dagli occhi e dalla loro profondità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Giovanni Savino è pistoiese di nascita e newyorkese di fatto, perché la vita lo ha portato all’estero molto presto, prima in Inghilterra e poi in America.</p>
<p style="font-weight: 400;">Inizialmente avrebbe voluto fare il musicista, il trombettista per la precisione, poi l’ingegnere acustico, il documentarista e infine il <strong>fotografo</strong>, attività che ha accompagnato costantemente il suo percorso. Ha lavorato nel cinema e per la TV; è stato <strong>tecnico del suono, regista e produttore</strong>; è partito dalle reti televisive inglesi per poi collaborare per anni con la <strong>CBS</strong> alla trasmissione <strong><em>60 Minutes</em> a New York e in giro per il mondo,</strong> che ha raccontato in lungo e in largo attraverso i suoi obiettivi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26557 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/2.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-243x300.jpg" alt="_2. unnamed_©giovannisavino_l_'ultimofotografo" width="243" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/2.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-243x300.jpg 243w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/2.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-829x1024.jpg 829w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/2.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-768x948.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/2.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-1244x1536.jpg 1244w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/2.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-1659x2048.jpg 1659w" sizes="auto, (max-width: 243px) 100vw, 243px" />Ha incontrato e fotografato personalità di ogni tipo, da Gorbaciov a Clinton, e documentato alcuni dei fatti più drammatici degli ultimi quarant’anni, dal crollo delle Torri Gemelle al terremoto di Haiti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da pochi anni è tornato in Italia, vive a Pitigliano (GR) e ha rispolverato <strong>l’antico amore per la ritrattistica</strong>, scoperta negli anni passati in un altro dei luoghi più significativi del suo viaggio, la zona caraibica, in particolare Haiti e la Repubblica Dominicana, da lui raccontata in quattro documentari.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’ultimo fotografo lavora ancora alla vecchia maniera, con strumenti anagraficamente antichi, ma capaci di regalare pezzi unici, come gli <strong>otturatori pneumatici</strong>, la <strong>pellicola</strong>, la <strong>vecchia carta</strong>, la <strong>camera oscura</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La fotografia per lui è incontro. Una foto non la fa il fotografo e non la fa la persona di fronte a lui, ma si fa insieme</strong>, determinata dall’alchimia che si instaura tra i due in un istante irripetibile.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26558 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/1.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-240x300.jpg" alt="_1. unnamed_©giovannisavino_l_'ultimofotografo" width="240" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/1.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-240x300.jpg 240w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/1.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-820x1024.jpg 820w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/1.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-768x959.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/1.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-1230x1536.jpg 1230w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/1.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-1640x2048.jpg 1640w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" />Da qualche anno ama definirsi <strong>L’ultimo fotografo</strong>, e ci spiega lui il perché<em> </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Laddove tutti vogliono essere i primi, a me piace essere l’ultimo.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>[…] Chi mi conosce o mi vede lavorare, potrebbe pensare che io mi definisca “l’ultimo” essendo certamente uno degli ultimi a utilizzare antiche tecniche e vetuste macchine fotografiche.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Tra l’altro il mio “modus operandi” nel creare immagini non è molto ortodosso e quasi mai scientifico: semmai è guidato dalla poesia intrinseca che trovo in quel che osservo e dalla tattile semplicità delle mie macchine di legno.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>[…] sono stanco di quella sterile, controproducente e patetica competizione da sempre vigente nel mondo della fotografia e dell’arte, sintetizzata dal celebre compositore Bela Bartok nella sua frase “la competizione è per i cavalli, non per gli artisti”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26561 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/7.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-241x300.jpg" alt="_7. unnamed_©giovannisavino_l_'ultimofotografo" width="241" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/7.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-241x300.jpg 241w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/7.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-821x1024.jpg 821w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/7.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-768x958.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/7.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-1232x1536.jpg 1232w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/7.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20fotografo-1642x2048.jpg 1642w" sizes="auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px" />Ho scelto ormai di non partecipare alla gara insulsa del più bravo, del più furbo, del più famoso, del più ricco, del numero uno.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>L’autoproclamarmi ultimo mi dà carta bianca in tutti i miei successi e fallimenti, permettendomi di distillare, in silenzio, unici e preziosi insegnamenti da entrambi.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>[…] Le fotografie davvero importanti sono pochissime nell’arco della vita di un fotografo.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Io credo che quelle poche immagini siano fenomeni non completamente umani, bensì largamente sovrannaturali: l’immagine che anelo veder rivelarsi alla luce rossa della camera oscura non dipende da un curriculum vitae illustre o dai premi prestigiosi ricevuti, sebbene da una pratica umile, coraggiosa e giornaliera.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>L’artista deve cercare sempre nuove possibilità alchemiche per interpretare energie indefinibili attraverso la sua opera, per potersi stupire del risultato spesso inaspettato di cui egli è solo in parte l’esecutore materiale.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26559 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/6.unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-300x300.jpg" alt="_6.unnamed_©giovannisavino_l_'ultimo20bassa" width="300" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/6.unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-300x300.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/6.unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-1024x1024.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/6.unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-100x100.jpg 100w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/6.unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-768x768.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/6.unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-1536x1536.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/6.unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-2048x2048.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />La mostra si apre con una <strong>miscellanea di trenta di fotografie di grande formato &#8211; 70&#215;100 &#8211; in bianco e nero</strong> lungo la parete di ingresso della Fondazione. Seguono <strong>13 fotografie </strong>70&#215;100 in bianco e nero sulle pareti del Refettorio, dedicate al tema del cibo e della convivialità. Al primo piano, nella Sala Maurizio Del Ministro, il percorso si concentra su una dimensione più intima e sospesa  con <strong>17 scatti</strong>, sempre in grande formato e in bianco e nero, della<strong> serie <em>Eyes closed</em></strong>; mentre nella sala Francesco il percorso si chiude con una selezione di<strong> miniature </strong>e con gli unici due ritratti a colori della mostra, che mostrano uno stesso volto prima a occhi aperti e poi di nuovo chiusi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il catalogo, pubblicato da <strong>Edizioni Fondazione POMA Liberatutti</strong> nella collana <strong><em>PomArte</em></strong> e curato da <strong>Marta Convalle</strong>, raccoglie i contributi critici di <strong>Rosa Pierno</strong> e <strong>Paolo Tesi </strong>e frammenti biografici a cura di<strong> Alberto Demagistris</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mostra<strong> inaugura giovedì 4 giugno 2026 alle ore 18.30</strong>, alla presenza dell’artista, della <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26560 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/4.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-300x112.jpg" alt="_4. unnamed_©giovannisavino_l_'ultimo20bassa" width="300" height="112" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/4.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-300x112.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/4.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-1024x384.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/4.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-768x288.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/4.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-1536x576.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/4.-unnamed_©giovannisavino_l_ultimo20bassa-2048x768.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />curatrice, degli autori dei testi critici in catalogo e del Presidente della Fondazione POMA Liberatutti <strong>Paolo Trinci</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’esposizione è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ingresso libero, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Fondazione POMA Liberatutti</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, la Fondazione si presenta come una <em>factory culturale</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>POMA liberatutti</strong><br />
Piazza San Francesco 12<br />
51017 Pescia (PT)<br />
Tel. 0572 1770011<br />
<a href="mailto:info@pomaliberatutti.it">info@pomaliberatutti.it</a> | <a href="http://www.pomaliberatutti.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.pomaliberatutti.it&amp;source=gmail&amp;ust=1780489670005000&amp;usg=AOvVaw1jQtG-GyAtCE63YC8FWHcp">www.pomaliberatutti.it</a><br />
<strong> </strong></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/lultimo-fotografo-giovanni-savino-fondazione-poma-liberatutti/">L’ultimo fotografo. Giovanni Savino – Fondazione Poma Liberatutti</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Una Nottola di Leisler partita da Oasi Dynamo è stata tracciata fino in Germania</title>
		<link>https://www.davisandco.it/una-nottola-di-leisler-partita-da-oasi-dynamo-e-stata-tracciata-fino-in-germania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 16:08:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una Nottola di Leisler supera le Alpi: Ina è stata rilevata in Germania Per la prima volta, grazie...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Una Nottola di Leisler supera le Alpi: Ina è stata rilevata in Germania</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Per la prima volta, grazie al progetto di monitoraggio dei chirotteri di Oasi Dynamo realizzato in collaborazione con il Cnr-Iret e NBFC, è stata tracciata la migrazione di una femmina di Nottola di Leisler (Nyctalus leisleri) oltre l’arco alpino<br />
28 maggio 2026<span id="more-26535"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26536 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_1-225x300.jpg" alt="progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo" width="225" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_1-225x300.jpg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_1-768x1024.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_1.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />Si chiama <strong>Ina</strong>, è una piccola e intraprendente <strong>Nottola di Leisler</strong>, scientificamente <em>Nyctalus leisleri</em>, che dopo essere partita dalla Toscana e con due brevi soste in Emilia-Romagna e Lombardia, ha superato l’arco alpino ed è stata tracciata fino in Germania, a sud-ovest di Monaco di Baviera. A individuare la rotta del suo lungo volo un progetto di monitoraggio dei chirotteri, portato avanti dagli scienziati dell’<strong>Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iret), </strong>del <strong>National Biodiversity Future Center</strong> (<strong>NBFC</strong>) e di <strong>Oasi Dynamo</strong>, riserva naturale privata, affiliata WWF, da cui è partita.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il gruppo di ricerca comprende <strong>Leonardo Ancillotto</strong> e <strong>Emiliano Mori</strong> per il Cnr-Iret, <strong>Giulia Santalmasi</strong> e <strong>Matteo Bianchi</strong> di <strong>Oasi Dynamo</strong>, e la studentessa <strong>Greta D’Angelo </strong>dell’<strong>Università di Firenze</strong>. Il team descrive un risultato di grande rilievo per la ricerca scientifica sulle rotte migratorie dei pipistrelli europei, rilevando per la prima volta il viaggio di un esemplare oltre l’arco alpino.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il monitoraggio è stato reso possibile grazie all’applicazione di piccoli geolocalizzatori sugli animali studiati nell’ambito delle attività di ricerca portate avanti presso le bat-box di Oasi Dynamo. Il segnale trasmesso da Ina si è successivamente interrotto a causa della limitata durata delle batterie dei dispositivi, che pesano meno di 1 grammo e mezzo e garantiscono un’autonomia di circa 30-40 giorni. Nonostante ciò, il dato raccolto rappresenta una conferma eccezionale della <strong>capacità della specie di attraversare le Alpi</strong> durante i propri spostamenti stagionali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26537 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Leonardo-Ancillotto_progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo-225x300.jpg" alt="Leonardo Ancillotto_progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo" width="225" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Leonardo-Ancillotto_progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo-225x300.jpg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Leonardo-Ancillotto_progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo-768x1024.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Leonardo-Ancillotto_progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo-1152x1536.jpg 1152w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Leonardo-Ancillotto_progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Da oltre un anno il progetto di monitoraggio si avvale di questa tecnologia innovativa per approfondire lo studio della Nottola di Leisler, una specie considerata migratrice ma ancora poco conosciuta sotto il profilo delle rotte e delle abitudini di movimento. Recentemente, il lavoro di ricerca si è concentrato in particolare sulle femmine, ritenute dagli studiosi protagoniste dei principali spostamenti migratori legati alla riproduzione.</p>
<p style="font-weight: 400;">“La letteratura scientifica – spiegano Emiliano Mori e Leonardo Ancillotto – suggerisce infatti che, mentre i maschi tendono a essere più sedentari, le femmine compiano lunghi movimenti stagionali: in autunno dal nord e centro Europa alle regioni meridionali del Mediterraneo, e in tarda primavera a ritroso verso le regioni settentrionali del loro areale, alla ricerca di aree più favorevoli per il parto e l’allevamento dei piccoli, grazie a una maggiore disponibilità di risorse alimentari e ambientali”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le destinazioni precise e i percorsi seguiti da questi pipistrelli restano tuttavia ancora in gran parte sconosciuti. Per questo motivo, il tracciamento di Ina apre nuove prospettive nello studio delle migrazioni dei chirotteri e contribuisce ad ampliare le conoscenze scientifiche su una delle specie più affascinanti e misteriose della fauna europea, contribuendo alla conservazione di questi animali ancora così poco conosciuti.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26538 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_2-225x300.jpg" alt="progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo" width="225" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_2-225x300.jpg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_2-768x1024.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/progetto_chirotteri_nottola_CNR_OasiDynamo_2.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />“Il tracciamento di Ina – raccontano Giulia Santalmasi e Matto Bianchi, referenti del progetto di Oasi Dynamo – segna un passaggio importante per le attività di monitoraggio che stiamo portando avanti. Quella dei chirotteri è una specie considerata migratrice, ma le sue rotte e le sue abitudini di spostamento sono ancora in gran parte sconosciute.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il lavoro svolto, ci consente di raccogliere informazioni preziose su una fase della vita di questi animali molto difficile da osservare direttamente. Concentrarsi sulle femmine è particolarmente importante, perché sono loro a compiere gli spostamenti più significativi legati alla riproduzione e alla ricerca di aree favorevoli per il parto e l’allevamento dei piccoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo risultato conferma il valore delle attività di ricerca condotte in Oasi Dynamo e rafforza la necessità di studiare e tutelare i chirotteri non solo come specie presenti in un singolo territorio, ma come animali legati a reti ecologiche molto più ampie, che attraversano regioni, paesaggi e confini nazionali.”</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel frattempo, a Oasi Dynamo ha preso vita un nuovo Centro Visite, che sta diventando un luogo di riferimento per la ricerca scientifica e l’educazione ambientale. Il centro ospiterà residenze per studiosi, progetti di studio, attività didattiche rivolte alle scuole di tutto il territorio nazionale, esperienze di ecoturismo e incontri divulgativi aperti alla comunità locale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
<a href="http://www.oasidynamo.org/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.oasidynamo.org&amp;source=gmail&amp;ust=1779375171308000&amp;usg=AOvVaw0km4dzLZRC6pHGgb_a-eaE">www.oasidynamo.org</a><br />
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IG <a href="https://www.instagram.com/oasidynamo/" target="_blank" rel="noopener">oasidynamo</a></p>
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		<title>In libreria per Giunti Editore il volume “Humanitas. La Forza dell’Amore”, dedicato al progetto artistico di Andrea Roggi</title>
		<link>https://www.davisandco.it/in-libreria-per-giunti-editore-il-volume-humanitas-la-forza-dellamore-dedicato-al-progetto-artistico-di-andrea-roggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 15:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Roggi HUMANITAS La Forza dell’Amore Giunti Editore Edizione bilingue italiano/inglese 208 pagine – Formato 26 x 28,5...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Andrea Roggi</strong><br />
<strong><em>HUMANITAS</em></strong><br />
<strong><em>La Forza dell’Amore</em></strong><br />
<strong>Giunti Editore</strong><br />
Edizione bilingue italiano/inglese<br />
208 pagine – Formato 26 x 28,5 cm<br />
Prezzo di copertina 60,00 euro<br />
In libreria dal 18 maggio 2026<span id="more-26541"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26542 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina-274x300.jpg" alt="Copertina" width="274" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina-274x300.jpg 274w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina-936x1024.jpg 936w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina-768x840.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px" />Dopo il successo di <em>Humanitas. La Forza dell’Amore</em>, il progetto artistico di Andrea Roggi arriva in libreria con <em>Humanitas</em>, il volume pubblicato da Giunti Editore che raccoglie e approfondisce il percorso sviluppato dall’artista nel complesso monumentale della Basilica di San Lorenzo a Firenze.</p>
<p style="font-weight: 400;">Più di un semplice catalogo, il libro si configura come un viaggio all’interno dell’universo poetico e formale di Roggi, restituendo il dialogo tra le sue monumentali sculture in bronzo e uno dei luoghi più significativi della storia culturale fiorentina. Attraverso fotografie delle opere, materiali dedicati alla loro realizzazione e contributi critici a cura di Laura Speranza – accompagnati dalla presentazione di Marco Domenico Viola, Priore della Basilica di San Lorenzo – il volume documenta un progetto che intreccia arte contemporanea, memoria e spazio architettonico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le pagine di <em>Humanitas</em> accompagnano il lettore all’interno di una ricerca sviluppata lungo oltre quarant’anni di attività, dalle prime sperimentazioni plastiche degli anni Ottanta fino ai lavori più recenti, nei quali convivono fusione tradizionale, microfusione e “fusione dinamica”, tecnica ideata e brevettata dallo stesso Roggi. Un linguaggio scultoreo riconoscibile, capace di trasformare il bronzo in forme sospese e slanciate che sembrano sfidare la gravità.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26543 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Humanitas_Andrea-Roggi_mostra-Firenze-2025_2-225x300.jpg" alt="Humanitas_Andrea Roggi_mostra Firenze 2025" width="225" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Humanitas_Andrea-Roggi_mostra-Firenze-2025_2-225x300.jpg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Humanitas_Andrea-Roggi_mostra-Firenze-2025_2-768x1024.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Humanitas_Andrea-Roggi_mostra-Firenze-2025_2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Humanitas_Andrea-Roggi_mostra-Firenze-2025_2.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />Corpi che si fanno tronchi, rami e fronde d’ulivo proiettate verso il cielo: le opere di Roggi ruotano attorno all’immagine dell’Albero della Vita, tema centrale della sua poetica. Figure attraversate da una forte tensione vitale, nelle quali il rapporto tra essere umano e natura si traduce in simbolo di continuità, appartenenza e relazione. Le radici, spesso fuse con la forma del globo terrestre, evocano invece il legame profondo tra individuo e comunità, tra identità personale e dimensione collettiva.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il volume dedica ampio spazio anche al processo creativo dell’artista, seguendo la nascita delle opere dal disegno iniziale alla modellazione in creta, fino alla fusione del bronzo e alla rifinitura finale. Accanto alle immagini delle installazioni, la documentazione dell’allestimento nel complesso laurenziano restituisce il confronto tra le sculture e gli spazi rinascimentali della basilica, evidenziando il rapporto tra materia contemporanea e patrimonio storico.</p>
<p style="font-weight: 400;">In una Firenze profondamente legata alla tradizione umanistica e all’idea della bellezza come valore civile, <em>Humanitas</em> si afferma come un progetto capace di mettere in relazione arte, spiritualità e riflessione sul presente. Il libro conserva questa esperienza e la trasforma in una narrazione visiva e critica che prolunga nel tempo la forza evocativa del progetto.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26544 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Roggi-274x300.jpg" alt="Andrea Roggi" width="274" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Roggi-274x300.jpg 274w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Roggi.jpg 591w" sizes="auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px" />Andrea Roggi</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Scultore toscano noto a livello internazionale, Andrea Roggi è autore di opere monumentali esposte in numerose città europee ed extraeuropee. La sua ricerca ruota attorno al tema dell’Albero della Vita, sviluppato attraverso una cifra stilistica riconoscibile che unisce figura umana, natura ed energia vitale. Nel corso della sua carriera ha sviluppato tecniche innovative di fusione, tra cui la “fusione dinamica”, da lui ideata e brevettata, che consente alle sue sculture di raggiungere sorprendenti equilibri formali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
<a href="https://giunti.it/products/humanitas-9791223281499?srsltid=AfmBOopdQ3EC7SC6OXdIu3HuXJ0kEf5FtLIJLQm39u_omkyvnsth7RiB" target="_blank" rel="noopener">www.giunti.it</a></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/in-libreria-per-giunti-editore-il-volume-humanitas-la-forza-dellamore-dedicato-al-progetto-artistico-di-andrea-roggi/">In libreria per Giunti Editore il volume “Humanitas. La Forza dell’Amore”, dedicato al progetto artistico di Andrea Roggi</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Dopo una migrazione di 12mila chilometri, una coppia di Averle Piccole torna in Oasi Dynamo</title>
		<link>https://www.davisandco.it/dopo-una-migrazione-di-12mila-chilometri-una-coppia-di-averle-piccole-torna-in-oasi-dynamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 15:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Sud Africa all’Appennino, 12 mila chilometri per ritrovarsi: in Oasi Dynamo torna la stessa coppia di Averle...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/dopo-una-migrazione-di-12mila-chilometri-una-coppia-di-averle-piccole-torna-in-oasi-dynamo/">Dopo una migrazione di 12mila chilometri, una coppia di Averle Piccole torna in Oasi Dynamo</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal Sud Africa all’Appennino, 12 mila chilometri per ritrovarsi:</strong><br />
<strong>in Oasi Dynamo torna la stessa coppia di Averle piccole</strong><br />
San Marcello Piteglio, Pistoia<br />
20 maggio 2026</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26375 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-4-300x200.jpg" alt="Oasi Dynamo_Fototrappola_Averla piccola " width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-4-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-4-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-4-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-4-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dopo aver attraversato il Sahara, sorvolato il Mediterraneo e percorso migliaia di chilometri tra Africa ed Europa, sono tornati esattamente dove erano stati osservati un anno fa: stesso territorio, stesso posatoio, stessa coppia. A <strong>Oasi Dynamo</strong>, la riserva naturale affiliata al <strong>WWF </strong>nel cuore dell’Appennino pistoiese, le prime immagini raccolte dalle fototrappole hanno documentato un evento tanto raro quanto significativo: il ritorno della stessa <strong>coppia di Averla piccola</strong> (<em>Lanius collurio</em>) già monitorata durante la precedente stagione riproduttiva. Un’evidenza che conferma non solo l’incredibile capacità migratoria di questi piccoli passeriformi, ma anche la loro sorprendente fedeltà ai siti di nidificazione e, talvolta, ai singoli posatoi di caccia.</p>
<p style="font-weight: 400;">I protagonisti di questa storia sono due individui inanellati nell’area di studio “I Prati del Nappo”, all’interno della riserva. La femmina, identificata dalla sigla “CA”, è stata inanellata nel 2024 e questo sarà almeno il suo terzo anno consecutivo di riproduzione nell’area. Il maschio, “AC”, inanellato nel 2022, è uno degli uccelli più longevi registrati in Oasi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26376 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-1-300x225.jpg" alt="Oasi Dynamo" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-1-300x225.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-1-768x576.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-1-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Entrambi sono stati nuovamente fotografati insieme sullo stesso posatoio artificiale, il “posatoio 5”, grazie al sistema di monitoraggio sviluppato nell’ambito del progetto di ricerca dedicato all’Averla piccola. Una tecnologia discreta e non invasiva, basata su fototrappole abbinate a posatoi artificiali, che consente di identificare gli individui attraverso la lettura degli anelli colorati, senza necessità di ricatture fisiche.</p>
<p style="font-weight: 400;">Pensare che questi uccelli, dal peso medio di appena 28 grammi, abbiano affrontato un viaggio di circa 12 mila chilometri in otto mesi per poi ritrovarsi nello stesso identico punto restituisce tutta la complessità – e la fragilità – delle migrazioni e la loro straordinaria meraviglia biologica.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’Averla piccola è infatti una specie migratrice transahariana di interesse comunitario, inserita nell’Allegato I della Direttiva Uccelli dell’Unione Europea e considerata un indicatore della qualità ecologica degli ambienti agricoli tradizionali. Negli ultimi decenni la specie ha subito un forte declino in molte aree europee, principalmente a causa della trasformazione del paesaggio rurale, dell’agricoltura intensiva, dell’uso di fitofarmaci e della progressiva perdita di habitat favorevoli alla biodiversità.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26377 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-2-300x225.jpg" alt="Oasi Dynamo_" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-2-300x225.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-2-768x576.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-2-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Predatore instancabile di insetti e piccoli vertebrati, l’Averla piccola utilizza cespugli e piccoli alberi come punti di osservazione per individuare le prede. Proprio questa caratteristica comportamentale ha permesso ai ricercatori di sviluppare una metodologia innovativa di studio, denominata “ricattura fotografica”, avviata a Oasi Dynamo a partire dal 2018.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto di monitoraggio dell’avifauna selvatica è portato avanti da Oasi Dynamo, sotto la guida di <strong>Giulia Santalmasi</strong> – responsabile progetti di ricerca, attività educative e di conservazione – e <strong>Matteo Bianchi </strong>– tecnico faunistico – in collaborazione con l’associazione di volontariato <strong>“Progetto Migratoria”</strong> e con il supporto scientifico del <strong>CNR di Firenze</strong>. Le attività comprendono monitoraggi acustici, catture e inanellamento autorizzati dalla <strong>Regione Toscana</strong> su parere <strong>ISPRA</strong>, oltre all’elaborazione dei dati e alla gestione delle fototrappole. Gli inanellatori autorizzati sono Sauro Giannerini, Lorenzo Nannelli e Matteo Campostrini, volontari di Progetto Migratoria.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26378 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-3-300x225.jpg" alt="Oasi Dynamo" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-3-300x225.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-3-1024x768.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-3-768x576.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/Oasi-Dynamo_Fototrappola_Averla-piccola-3.jpg 1421w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nel corso degli anni, il monitoraggio ha già documentato diversi casi di individui tornati nelle stesse aree riproduttive in stagioni successive, talvolta persino sul medesimo posatoio. I risultati della ricerca sono stati presentati nel 2023 al “V International Shrike Symposium”, il simposio internazionale dedicato alle averle svoltosi a Vairão, in Portogallo, nonché durante alcuni convegni italiani di ornitologia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Intanto, nei prati dell’Oasi, la nuova stagione riproduttiva è appena iniziata. E anche quest’anno, dopo mesi trascorsi a migliaia di chilometri di distanza, CA e AC sono tornati nello stesso angolo dell’Appennino, lo stesso che Oasi Dynamo continuerà a gestire e monitorare per la salvaguardia di un bene naturale patrimonio di tutti.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<a href="http://www.oasidynamo.org/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.oasidynamo.org&amp;source=gmail&amp;ust=1779375171308000&amp;usg=AOvVaw0km4dzLZRC6pHGgb_a-eaE">www.oasidynamo.org</a><br />
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		<title>Museo Nazionale del Bargello: apre al pubblico il restauro “live” del basamento del Perseo</title>
		<link>https://www.davisandco.it/al-museo-nazionale-del-bargello-il-restauro-del-basamento-del-perseo-di-benvenuto-cellini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 14:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via al Museo Nazionale del Bargello il restauro del basamento del Perseo di Benvenuto Cellini Dal 12...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al via al Museo Nazionale del Bargello il restauro del basamento</strong><br />
<strong>del Perseo di Benvenuto Cellini</strong><br />
Dal 12 maggio il cantiere “live” aperto al pubblico</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-25882 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/403616-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/403616-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/403616-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/403616-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/403616.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Galleria dell’Accademia di Firenze</strong> e <strong>Musei del Bargello</strong> avviano un nuovo, importante progetto di restauro dedicato al basamento del celebre <strong>Perseo</strong> di <strong>Benvenuto Cellini</strong>, uno dei capolavori assoluti della scultura fiorentina del Cinquecento.<br />
All’interno del <strong>Museo Nazionale del Bargello</strong> ha inizio il restauro del basamento del Perseo, protagonista di un <strong>cantiere “live”</strong> allestito nella sala mostre al piano terra del museo. <strong>A partire dal 12 maggio 2026</strong>, il pubblico potrà accedere allo spazio di lavoro e seguire da vicino le diverse fasi dell’intervento, in programma fino al 5 settembre 2026.<br />
“Aprire al pubblico un restauro così delicato e complesso significa condividere non solo il risultato finale, ma anche il processo di conoscenza che accompagna ogni intervento <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-25883 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-6-300x200.jpeg" alt="GAMB - Restauro Basamento Perseo" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-6-300x200.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-6-1024x683.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-6-768x513.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-6.jpeg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />conservativo – spiega <strong>Andreina Contessa</strong>, Direttore Generale di Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello &#8211; Il cantiere live del basamento del Perseo permette ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di cogliere dettagli tecnici, esecutivi e materici spesso invisibili a uno sguardo non esperto. È un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico alla comprensione profonda dell’opera e alla sua storia conservativa”.<br />
Realizzato tra il 1549 e il 1553 su commissione di Cosimo I de’ Medici per accompagnare il celebre bronzo destinato alla Loggia dei Lanzi, il <strong>basamento marmoreo</strong> – conservato nella <strong>Sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento del Museo Nazionale del Bargello</strong> – costituisce<strong> un raffinato capolavoro di intaglio scultoreo</strong>, concepito come un’ara riccamente decorata e densa di significati simbolici. Ai quattro angoli si trovano protomi di caprone, allusive al segno zodiacale del Capricorno riconducibile al duca, mentre un articolato sistema decorativo fatto di fiaccole e mascheroni allude al trionfo della verità sull’inganno. Più in basso, le erme femminili, rappresentanti la figura di Diana Efesia, evocano la natura e la prosperità, mentre nelle nicchie trovano posto le quattro statuette bronzee raffiguranti Giove, Minerva, Mercurio e Danae con il piccolo Perseo.<br />
<strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-25885 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-3-200x300.jpeg" alt="GAMB - Restauro Basamento Perseo " width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-3-200x300.jpeg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-3-683x1024.jpeg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-3-768x1152.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-3.jpeg 1000w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Dopo quasi trent’anni dall’ultimo restauro</strong>, risalente al periodo 1995–2000, si rende oggi necessario un nuovo intervento conservativo volto a <strong>stabilizzare i processi di degrado e a migliorare la leggibilità estetica e materica dell’opera</strong>, compromessa da disomogeneità cromatiche e discontinuità formali. L’intervento rappresenta anche un’importante occasione di studio, che consentirà di approfondire la conoscenza del complesso sotto il profilo storico, conservativo e tecnologico, grazie all’impiego di metodologie aggiornate. Insieme al basamento e alle statuette bronzee sarà restaurata anche <strong>la spada in ferro del Perseo, </strong>solitamente esposta in una delle vetrine della sala dell’Armeria del museo.<br />
Elemento centrale dell’iniziativa è il <strong>cantiere aperto al pubblico</strong>, che permetterà ai visitatori di osservare da vicino tutte le fasi del restauro <strong>durante il normale orario di apertura del museo</strong>. Il percorso sarà arricchito da <strong>pannelli informativi</strong> dedicati agli aspetti storico-artistici e tecnici e da un <strong>video che documenta, attraverso immagini storiche e contemporanee, le complesse vicende conservative dell’opera nel corso del Novecento.</strong> Accanto al cantiere, il museo promuoverà un <strong>programma di attività, tra cui appuntamenti condotti dai restauratori e dal personale del museo</strong>, con percorsi accessibili.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-25884 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-2-200x300.jpeg" alt="GAMB - Restauro Basamento Perseo " width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-2-200x300.jpeg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-2-683x1024.jpeg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-2-768x1152.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/05/GAMB-Restauro-Basamento-Perseo-2.jpeg 1000w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Il progetto di restauro è affidato a <strong>Martina Paladini</strong> per i bronzi e la spada, e a <strong>Nicoletta Carniel</strong> e <strong>Laura Benucci</strong> per il basamento lapideo, sotto la direzione lavori di Chiara Valcepina.<br />
La storia conservativa del basamento del Perseo è intensa e ampiamente documentata. Tra i tanti episodi che la vedono coinvolta ricordiamo il periodo dei bombardamenti, durante la Seconda guerra mondiale, quando il Perseo e la sua base furono ricoverati in un locale sotto la Loggia dei Lanzi per garantirne al meglio l’incolumità. Nel 1945 Bruno Bearzi, lungimirante restauratore e punto di riferimento per la tutela della scultura in bronzo, venne incaricato di ricollocare tutte le opere d’arte al loro posto, una volta scongiurati i rischi legati al conflitto. In quella occasione Bearzi intervenne per consolidare l’ancoraggio della scultura alla sua base e sostituire la spada in ferro con una copia in bronzo che vediamo ancora oggi nella mano di Perseo. Nel 1980 la spada originale in ferro è stata trasferita presso il Museo Nazionale del Bargello, dove già erano pervenuti, sempre per ovviare all’inarrestabile processo di degrado, il rilievo bronzeo con Perseo che libera Andromeda e i quattro bronzetti del basamento marmoreo. Ritenuto inadatto al ricollocamento nella Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo è stato definitivamente ricoverato presso la sede museale del Bargello nel 2000 e qui ricongiunto alle quattro sculture in bronzo.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong><b>GAMB &#8211; </b>Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello</strong><br />
Tel 055 0987100 |  055 0649440<br />
<a href="mailto:ga-afi.mn-bar@cultura.gov.it">ga-afi.mn-bar@cultura.gov.it<br />
</a><a href="http://www.galleriaaccademiafirenze.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.galleriaaccademiafirenze.it&amp;source=gmail&amp;ust=1768491950550000&amp;usg=AOvVaw0BXj2iozsEax8cuoptu8qs">www.galleriaaccademiafirenze.it</a><a href="mailto:ga-afi.mn-bar@cultura.gov.it"> | </a><a href="http://www.bargellomusei.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.bargellomusei.it&amp;source=gmail&amp;ust=1768491950550000&amp;usg=AOvVaw0TgWrKczNnfn5JfnMlBU1r">www.bargellomusei.it</a><br />
IG <a href="https://www.instagram.com/galleriaaccademiafirenze/" target="_blank" rel="noopener">galleriaaccademiafirenze</a> | <a href="https://www.instagram.com/bargellomuseums/" target="_blank" rel="noopener">bargellomuseums</a><br />
FB <a href="https://www.facebook.com/galleriadellaccademia" target="_blank" rel="noopener">galleriadellaaccademia</a> | <a href="https://www.facebook.com/bargellomuseums" target="_blank" rel="noopener">bargellomuseums</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/al-museo-nazionale-del-bargello-il-restauro-del-basamento-del-perseo-di-benvenuto-cellini/">Museo Nazionale del Bargello: apre al pubblico il restauro “live” del basamento del Perseo</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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