<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Davis &amp; Co</title>
	<atom:link href="https://www.davisandco.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.davisandco.it</link>
	<description>ufficio stampa nel settore dell&#039;arte e della cultura</description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Oct 2026 10:01:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Davis &amp; Co</title>
	<link>https://www.davisandco.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Banksy &#8211; Street is the Museum arriva a Torino</title>
		<link>https://www.davisandco.it/banksy-street-is-the-museum-arriva-a-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 09:57:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Artful Contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[Banksy]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Barolo]]></category>
		<category><![CDATA[Street is the Museum]]></category>
		<category><![CDATA[The World of Banksy]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Palazzo Barolo Via delle Orfane 7/A, Torino BANKSY Street is the museum 22 ottobre 2026 – 31 gennaio...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/banksy-street-is-the-museum-arriva-a-torino/">Banksy – Street is the Museum arriva a Torino</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Palazzo Barolo</strong><br />
Via delle Orfane 7/A, Torino<br />
<strong>BANKSY</strong><br />
<strong>Street is the museum</strong><br />
22 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027</p>
<p><span id="more-26852"></span><br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-26853 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1096-copia-300x200.jpg" alt="BANKSY" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1096-copia-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1096-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1096-copia-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1096-copia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1096-copia.jpg 1701w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dopo aver conquistato oltre 3,5 milioni di visitatori nel mondo e aver fatto tappa nelle principali città europee e internazionali, il progetto espositivo dedicato a Banksy si rinnova e torna a Torino con un nuovo titolo e un concept completamente ripensato. Dal <strong>22 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027</strong> le storiche cantine di <strong>Palazzo Falletti di Barolo</strong> ospiteranno <strong><em>Banksy – Street is the Museum</em></strong>, l&#8217;evoluzione della celebre mostra <strong><em>The World of Banksy</em></strong>, che porta a Torino oltre 150 opere dedicate al più enigmatico protagonista della Street Art contemporanea.</p>
<p><strong>La mostra</strong><br />
Curata da <strong>Artful Contemporary</strong>, la mostra conduce il pubblico nel mondo di Banksy attraverso un percorso che riunisce graffiti, fotografie, installazioni video e accurate ricostruzioni delle sue opere realizzate su tela, tessuto, alluminio, forex e plexiglass. Un viaggio che permette di avvicinarsi ad alcune delle immagini più celebri dell&#8217;artista britannico, molte delle quali non sono più visibili nei luoghi in cui erano state realizzate.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-26854 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1108-copia-300x200.jpg" alt="BANKSY" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1108-copia-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1108-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1108-copia-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1108-copia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1108-copia.jpg 1701w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Da <em>Flower Thrower</em> a <em>Girl with Balloon</em>, da <em>Napoleon</em> a <em>Steve Jobs</em>, fino ad altri lavori entrati nell&#8217;immaginario collettivo, il percorso racconta la straordinaria capacità di Banksy di trasformare la Street Art in uno strumento di riflessione sui grandi temi del nostro tempo. Guerra, pace, consumismo, migrazioni, disuguaglianze, ambiente e diritti civili diventano così il filo conduttore di un racconto che intreccia impatto visivo e critica sociale, restituendo tutta l&#8217;attualità del suo linguaggio.</p>
<p><strong>Il pensiero curatoriale</strong><br />
A ispirare <strong><em>Banksy – Street Is the Museum</em></strong> è una riflessione sulla natura stessa della Street Art. Le opere di Banksy nascono per vivere nello spazio pubblico, dialogando con la città e con chi la attraversa, ma proprio per questo sono spesso destinate a scomparire: cancellate dal tempo, coperte, distrutte o persino rimosse dai muri e immesse sul mercato dell&#8217;arte.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-26855 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1086-copia-300x200.jpg" alt="BANKSY" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1086-copia-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1086-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1086-copia-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1086-copia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1086-copia.jpg 1701w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il progetto curatoriale nasce dall&#8217;esigenza di conservare la memoria di queste opere e, insieme, di mantenere vivo il messaggio che le accompagna. «La nostra missione è immergere i visitatori nell&#8217;energia autentica del lavoro di Banksy, un&#8217;energia che trascende il tempo e lo spazio», spiega il direttore creativo <strong>Emre Ezelli</strong>. «Molti dei suoi murales originali sono stati distrutti, cancellati, nascosti o persino rubati e rivenduti. Attraverso le nostre accurate ricostruzioni non restituiamo soltanto vita a queste immagini, ma contribuiamo a preservare un movimento artistico e a far sì che i suoi messaggi continuino a sfidare, ispirare e provocare il pubblico.»</p>
<p style="font-weight: 400;">Il titolo della mostra sintetizza proprio questa visione: la strada è il museo di Banksy, il luogo in cui le sue opere prendono forma e dialogano con la società, trasformando muri, edifici e spazi urbani in strumenti di espressione artistica e civile.</p>
<p><strong>L&#8217;artista</strong><br />
Ironico, provocatorio, inconfondibile e ancora avvolto nel mistero. Banksy continua a essere una delle figure più influenti dell&#8217;arte contemporanea. Comparso sulla scena di Bristol nella prima metà degli anni Novanta, ha trasformato la tecnica dello stencil in uno strumento di critica sociale capace di affrontare temi come guerra, disuguaglianza, consumismo, migrazioni, ambiente e diritti civili con immagini diventate ormai iconiche.</p>
<h3><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26856 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1079-copia-200x300.jpg" alt="BANKSY" width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1079-copia-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1079-copia-683x1024.jpg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1079-copia-768x1152.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1079-copia-1024x1536.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/1T1A1079-copia.jpg 1134w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso degli anni le sue opere sono apparse in città di tutto il mondo, da Londra a New York, da Betlemme a Venezia, fino ai murales realizzati in Ucraina come segno di solidarietà verso la popolazione colpita dalla guerra. Parallelamente, il mercato ha consacrato il suo lavoro con aggiudicazioni milionarie, senza però riuscire a snaturarne il carattere profondamente anticonvenzionale. Emblematico resta il caso di <em>Girl with Balloon</em>, autodistrutta durante un&#8217;asta nel 2018 e trasformata davanti al pubblico in <em>Love Is in the Bin</em>, uno dei gesti più clamorosi della storia recente dell&#8217;arte.</p>
<p style="font-weight: 400;">Negli ultimi mesi il dibattito attorno alla sua identità si è riacceso dopo una lunga inchiesta giornalistica internazionale che sostiene di aver ricostruito con nuove prove il nome dell&#8217;artista, indicato da tempo da numerose indiscrezioni come Robin Gunningham. Nessuna conferma è però arrivata da Banksy o dal suo entourage e il mistero continua a rappresentare una componente essenziale della sua poetica e del suo rapporto con il pubblico.</p>
<p style="font-weight: 400;">A oltre trent&#8217;anni dalla comparsa dei suoi primi stencil, Banksy continua così a mettere in discussione il sistema dell&#8217;arte e il concetto stesso di autorialità, dimostrando come un&#8217;immagine dipinta su un muro possa ancora diventare uno straordinario strumento di denuncia, riflessione e partecipazione collettiva.</p>
<p style="font-weight: 400;">I biglietti sono acquistabili sul sito ufficiale della mostra <a href="http://www.banksymuseo.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.banksymuseo.it&amp;source=gmail&amp;ust=1792660397080000&amp;usg=AOvVaw0Spc67Pwqsyz3LdflkkINK">www.banksymuseo.it</a> e su <a href="http://www.ticketone.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.ticketone.it&amp;source=gmail&amp;ust=1792660397080000&amp;usg=AOvVaw1_vw4LkUu45f75tvQk-can">www.ticketone.it</a>, <a href="http://www.vivaticket.com/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.vivaticket.com&amp;source=gmail&amp;ust=1792660397080000&amp;usg=AOvVaw2R-QsJqlW5AUJWyg0dByls">www.vivaticket.com</a>, <a href="http://www.getyourguide.com/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.getyourguide.com&amp;source=gmail&amp;ust=1792660397080000&amp;usg=AOvVaw3Cs8ge-UTcnk7gb37aD4_y">www.getyourguide.com</a>, <a href="http://www.ticketmaster.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.ticketmaster.it&amp;source=gmail&amp;ust=1792660397080000&amp;usg=AOvVaw2VMOUycofuz9aU3Hq3JmNA">www.ticketmaster.it</a> e <a href="http://www.happyticket.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.happyticket.it&amp;source=gmail&amp;ust=1792660397080000&amp;usg=AOvVaw0iisCen-w-CKv4Rgx5Qk2S">www.happyticket.it</a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>BANKSY</em></strong><br />
<strong><em>Street is the Museum</em></strong><br />
Palazzo Barolo, Via delle Orfane 7/A, 10122 Torino, Italia<br />
22 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Orari</strong><br />
Da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18:00)<br />
<strong>Aperture straordinarie</strong><br />
7 dicembre 2026<br />
28 dicembre 2026<br />
4 gennaio 2027<br />
<strong>Chiusure straordinarie</strong><br />
24 dicembre 2026<br />
25 dicembre 2026<br />
31 dicembre 2026<br />
1 gennaio 2027<br />
<strong>Giorni infrasettimanali con prezzo festivo</strong><br />
8 dicembre 2026<br />
6 gennaio 2027<br />
<strong>Biglietti</strong><br />
Intero € 14,00 da martedì a venerdì / € 16,00 weekend e festivi<br />
Ridotto bambini 6 &#8211; 12 anni € 7 da martedì a venerdì / € 8 weekend e festivi<strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
Tel. 331 2457444 | 011 2636111<br />
<a href="http://www.banksymuseo.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.banksymuseo.it&amp;source=gmail&amp;ust=1792660397080000&amp;usg=AOvVaw0Spc67Pwqsyz3LdflkkINK">www.banksymuseo.it</a> | <a href="mailto:info@banksymuseo.it">info@banksymuseo.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/banksy-street-is-the-museum-arriva-a-torino/">Banksy – Street is the Museum arriva a Torino</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Martin Parr a Milano. Ironia &#038; amore: istruzioni per una vita felice</title>
		<link>https://www.davisandco.it/martin-parr-a-milano-ironia-amore-istruzioni-per-una-vita-felice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 12:29:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Ironia & Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Parr]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26837</guid>

					<description><![CDATA[<p>Spazio Varesina 204 via Varesina 204, Milano MARTIN PARR Ironia &#38; Amore: Istruzioni per una vita felice a...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/martin-parr-a-milano-ironia-amore-istruzioni-per-una-vita-felice/">Martin Parr a Milano. Ironia & amore: istruzioni per una vita felice</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spazio Varesina 204</strong><br />
via Varesina 204, Milano<br />
<strong>MARTIN PARR</strong><br />
<strong>Ironia &amp; Amore:</strong><br />
<strong>Istruzioni per una vita felice</strong><br />
a cura di Arianna Rinaldo<br />
15 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027</p>
<p><span id="more-26837"></span></p>
<figure id="attachment_26840" aria-describedby="caption-attachment-26840" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26840" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Barcellona_Spagna_2000-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x245.jpg" alt="Barcellona, Spagna, 2000 ©Martin Parr/Magnum Photos" width="300" height="245" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Barcellona_Spagna_2000-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x245.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Barcellona_Spagna_2000-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1024x837.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Barcellona_Spagna_2000-©Martin-Parr_Magnum-Photos-768x627.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Barcellona_Spagna_2000-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1536x1255.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Barcellona_Spagna_2000-©Martin-Parr_Magnum-Photos.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26840" class="wp-caption-text">Barcellona, Spagna, 2000 ©Martin Parr/Magnum Photos</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Martin Parr. Ironia &amp; Amore: istruzioni per una vita felice</strong>, a cura di <strong>Arianna Rinaldo</strong>, riporta a <strong>Milano</strong> lo sguardo ironico, curioso e profondamente umano di uno dei più noti fotografi della sua generazione. Dal <strong>15 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027</strong>, allo <strong>Spazio Varesina 204, nel cuore del Milano Certosa District</strong>, la mostra invita a rileggere il lavoro di Parr attraverso due parole che ne hanno accompagnato la ricerca fotografica e il rapporto con il mondo: ironia e amore. Un binomio che diventa anche una possibile chiave per guardare alla vita e alle sue contraddizioni, con leggerezza e partecipazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prodotta e organizzata da <strong>Varesina 204</strong>, da un progetto di <strong>Monstrum</strong> e <strong>YourPictureditor</strong>, la mostra presenta <strong>70 fotografie</strong> realizzate nell&#8217;arco di oltre trent&#8217;anni, tra la fine del Novecento e l&#8217;inizio del nuovo millennio. Il percorso attraversa alcuni dei temi più ricorrenti nella ricerca di Parr, dalla rappresentazione del tempo libero alla dimensione privata delle relazioni, fino a un gioco di autorappresentazione in cui il fotografo stesso entra nell&#8217;inquadratura.</p>
<figure id="attachment_26844" aria-describedby="caption-attachment-26844" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26844" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Un-parco-safari_Inghilterra_Gran-Bretagna_1994_Dal-libro-A-to-B-Tales-of-Modern-Motoring-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x243.jpg" alt="Un parco safari Inghilterra, Gran Bretagna, 1994 Dal libro &quot;A to B Tales of Modern Motoring&quot; ©Martin Parr/Magnum Photos" width="300" height="243" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Un-parco-safari_Inghilterra_Gran-Bretagna_1994_Dal-libro-A-to-B-Tales-of-Modern-Motoring-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x243.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Un-parco-safari_Inghilterra_Gran-Bretagna_1994_Dal-libro-A-to-B-Tales-of-Modern-Motoring-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1024x831.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Un-parco-safari_Inghilterra_Gran-Bretagna_1994_Dal-libro-A-to-B-Tales-of-Modern-Motoring-©Martin-Parr_Magnum-Photos-768x623.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Un-parco-safari_Inghilterra_Gran-Bretagna_1994_Dal-libro-A-to-B-Tales-of-Modern-Motoring-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1536x1246.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Un-parco-safari_Inghilterra_Gran-Bretagna_1994_Dal-libro-A-to-B-Tales-of-Modern-Motoring-©Martin-Parr_Magnum-Photos.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26844" class="wp-caption-text">Un parco safari<br />Inghilterra, Gran Bretagna, 1994<br />©Martin Parr/Magnum Photos</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Il primo nucleo conduce il visitatore nei luoghi in cui le persone sembrano concedersi una parentesi dalla quotidianità: spiagge, località turistiche, piste da sci, monumenti e mete affollate da viaggiatori. Dalle <strong>spiagge di Benidorm</strong> alle <strong>piste della Svizzera</strong>, dalle <strong>piramidi d&#8217;Egitto</strong> a quelle <strong>Maya in Messico</strong>, Parr osserva il modo in cui uomini e donne abitano il tempo libero, costruendo una sorta di geografia universale delle vacanze. Accanto ai turisti di ogni parte del mondo ritornano gli inglesi, presenza costante nella sua fotografia, colti nei loro gesti quotidiani, nelle abitudini e nelle eccentricità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le immagini provengono da alcuni dei suoi progetti e libri più celebri, tra cui <em><strong>Common Sense, Sign of the Times</strong></em> e <em><strong>The Last Resort</strong></em>. È qui che emerge con particolare evidenza uno degli aspetti più caratteristici della fotografia di Parr: la capacità di trasformare l&#8217;osservazione di una scena apparentemente ordinaria in un&#8217;immagine capace di raccontare, attraverso un dettaglio, un gesto o un comportamento, qualcosa di più ampio sulla società.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dalla dimensione collettiva si passa quindi a quella più intima. Una seconda sezione è dedicata all&#8217;<strong>amore</strong>, osservato nelle sue diverse forme e, ancora una volta, attraverso l&#8217;umorismo del fotografo. Al centro è la serie <em><strong>Bored Couples</strong></em>, nella quale Parr ritrae coppie alle prese con una quotidianità in cui la complicità sembra essersi consumata. Tra queste immagini compaiono anche fotografie dello stesso Parr insieme alla moglie, in un gioco che coinvolge direttamente il fotografo nel mondo che ha sempre osservato.</p>
<figure id="attachment_26841" aria-describedby="caption-attachment-26841" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26841" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Prendendo-il-sole-e-leggendo-sulla-spiaggia_Magaluf_Maiorca_Spagna-2003-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x201.jpg" alt="Prendendo il sole e leggendo sulla spiaggia Magaluf, Maiorca, Spagna, 2003 ©Martin Parr/Magnum Photos" width="300" height="201" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Prendendo-il-sole-e-leggendo-sulla-spiaggia_Magaluf_Maiorca_Spagna-2003-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x201.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Prendendo-il-sole-e-leggendo-sulla-spiaggia_Magaluf_Maiorca_Spagna-2003-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1024x686.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Prendendo-il-sole-e-leggendo-sulla-spiaggia_Magaluf_Maiorca_Spagna-2003-©Martin-Parr_Magnum-Photos-768x514.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Prendendo-il-sole-e-leggendo-sulla-spiaggia_Magaluf_Maiorca_Spagna-2003-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1536x1028.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_Prendendo-il-sole-e-leggendo-sulla-spiaggia_Magaluf_Maiorca_Spagna-2003-©Martin-Parr_Magnum-Photos.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26841" class="wp-caption-text">Prendendo il sole e leggendo sulla spiaggia<br />Magaluf, Maiorca, Spagna, 2003 ©Martin Parr/Magnum Photos</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Intorno alle coppie annoiate prende forma, per contrasto, una sorta di celebrazione dell&#8217;amore popolare e sentimentale: <strong>baci, abbracci, cuori, dolci e oggetti dall&#8217;estetica volutamente kitsch</strong> compongono un universo in cui il romanticismo diventa spettacolo, rituale e immagine condivisa. Anche qui Parr non giudica i propri soggetti, ma li osserva con quella combinazione di distanza e partecipazione che rende il suo sguardo immediatamente riconoscibile.</p>
<p style="font-weight: 400;">A chiudere il percorso sono gli <strong>‘autoritratti’</strong>: fotografie dallo stile kitsch che Parr si è fatto scattare in diversi luoghi e situazioni, spesso come un normale turista davanti a un monumento, o in uno studio fotografico scenografico o semplicemente in un Photo Booth a tematica turistica. Dopo aver trascorso una vita dietro la macchina fotografica, Parr si mette così dall&#8217;altra parte dell&#8217;obiettivo e diventa a sua volta uno dei personaggi delle proprie immagini. Un ultimo rovesciamento di prospettiva che restituisce, con ironia, la dimensione personale di uno sguardo costruito per tutta la carriera sull&#8217;osservazione degli altri. La stessa possibilità sarà offerta ai visitatori, che potranno a loro volta farsi fotografare in scenari ispirati a quelli delle immagini di Parr, trasformandosi per qualche istante nei protagonisti della mostra.</p>
<figure id="attachment_26842" aria-describedby="caption-attachment-26842" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26842" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_La-torre-che-pende_Pisa_Italia_1990-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x244.jpg" alt="La Torre che pende. Pisa, Italia, 1990 ©Martin Parr/Magnum Photos" width="300" height="244" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_La-torre-che-pende_Pisa_Italia_1990-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x244.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_La-torre-che-pende_Pisa_Italia_1990-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1024x831.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_La-torre-che-pende_Pisa_Italia_1990-©Martin-Parr_Magnum-Photos-768x624.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_La-torre-che-pende_Pisa_Italia_1990-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1536x1247.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_La-torre-che-pende_Pisa_Italia_1990-©Martin-Parr_Magnum-Photos.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26842" class="wp-caption-text">La Torre che pende.<br />Pisa, Italia, 1990 ©Martin Parr/Magnum Photos</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">L’esposizione non propone dunque una lettura cronologica dell&#8217;opera di Martin Parr, ma un percorso costruito intorno a ciò che più profondamente attraversa il suo lavoro: <strong>la curiosità per gli esseri umani, il piacere dell&#8217;osservazione e la capacità di trovare, nelle situazioni più comuni, qualcosa di inatteso</strong>. È una fotografia che non ha bisogno di grandi eventi per raccontare il mondo: le bastano una spiaggia affollata, una coppia, un turista, un gesto quotidiano. E, naturalmente, un po&#8217; di ironia.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Martin Parr</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Martin Parr (Epsom, Surrey, 1952 – Bristol, 2025) ha attraversato oltre cinquant&#8217;anni di storia della fotografia, lasciando un&#8217;impronta profonda sulla fotografia documentaria contemporanea. Il suo interesse nasce durante l&#8217;infanzia, incoraggiato dal nonno George Parr, fotografo amatoriale. Tra il 1970 e il 1973 studia fotografia al Manchester Polytechnic.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 1994 entra a far parte dell’Agenzia <strong>Magnum</strong>, di cui è Presidente dal 2013 al 2017. Nel 2013 viene nominato visiting professor di fotografia presso la University of Ulster. Alla sua attività di fotografo affianca quella di curatore, dirigendo il festival di fotografia di Arles nel 2004 e la Brighton Bienniale nel 2010.</p>
<figure id="attachment_26843" aria-describedby="caption-attachment-26843" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26843" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_New-Brighton_Inghilterra_Gran-Bretagna_Dal-libro-The-Last-Resort_1983-85-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x248.jpg" alt="New Brighton, Inghilterra, Gran Bretagna Dal libro &quot;The Last Resort&quot; 1983-85 ©Martin Parr/Magnum Photos" width="300" height="248" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_New-Brighton_Inghilterra_Gran-Bretagna_Dal-libro-The-Last-Resort_1983-85-©Martin-Parr_Magnum-Photos-300x248.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_New-Brighton_Inghilterra_Gran-Bretagna_Dal-libro-The-Last-Resort_1983-85-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1024x847.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_New-Brighton_Inghilterra_Gran-Bretagna_Dal-libro-The-Last-Resort_1983-85-©Martin-Parr_Magnum-Photos-768x635.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_New-Brighton_Inghilterra_Gran-Bretagna_Dal-libro-The-Last-Resort_1983-85-©Martin-Parr_Magnum-Photos-1536x1270.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Martin-Parr_New-Brighton_Inghilterra_Gran-Bretagna_Dal-libro-The-Last-Resort_1983-85-©Martin-Parr_Magnum-Photos.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26843" class="wp-caption-text">New Brighton, Inghilterra, Gran Bretagna<br />©Martin Parr/Magnum Photos</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Il suo lavoro è presente nelle collezioni di importanti istituzioni internazionali, tra cui <strong>Tate, Centre Pompidou e Museum of Modern Art di New York</strong>. Nel 2019 la National Portrait Gallery di Londra gli dedica la grande mostra <em>Only Human</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 1999 Parr entra nel Guinness World Records grazie alla mostra <em>Common Sense</em>, presentata contemporaneamente in 41 gallerie di tutto il mondo il 1° aprile e successivamente, tra marzo e maggio, in 44 sedi complessive.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2021 viene insignito del titolo di <strong>CBE (Commander of the Order of the British Empire)</strong>. Nel 2024 riceve il <strong>Lifetime Achievement Award</strong> dal La Gacilly-Baden Photo Festival e viene riconosciuto come membro della <strong>International Photography Hall of Fame</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2017 fonda a Bristol la <strong>Martin Parr Foundation</strong>, istituzione dedicata alla conservazione e alla valorizzazione della fotografia britannica e del suo patrimonio fotografico.</p>
<p style="font-weight: 400;">I biglietti sono acquistabili su <a href="http://www.getyourguide.com/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.getyourguide.com&amp;source=gmail&amp;ust=1791907060343000&amp;usg=AOvVaw2tFM9o6f-ZgWAk79UZAu_8">www.getyourguide.com</a>, <a href="http://www.happyticket.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.happyticket.it&amp;source=gmail&amp;ust=1791907060343000&amp;usg=AOvVaw0QHEyOcK_41RHPu10NazJR">www.happyticket.it</a>, <a href="http://www.ticketmaster.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.ticketmaster.it&amp;source=gmail&amp;ust=1791907060343000&amp;usg=AOvVaw3ofrbcAbUzeICu9USF5GGO">www.ticketmaster.it</a>, <a href="http://www.ticketone.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.ticketone.it&amp;source=gmail&amp;ust=1791907060343000&amp;usg=AOvVaw3pFN5m6s0PLy8_04o5oJxl">www.ticketone.it</a>, <a href="http://www.vivaticket.com/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.vivaticket.com&amp;source=gmail&amp;ust=1791907060343000&amp;usg=AOvVaw3uhqnwwaiL7fCIjYBmvBt1">www.vivaticket.com</a>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>MARTIN PARR</strong><br />
<strong>Irona &amp; Amore:</strong><br />
<strong>Istruzioni per una vita felice</strong><br />
Spazio Varesina 204, Via Varesina 204, 20156 Milano, MI, Italia<br />
15 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027<br />
<strong>Orari  </strong>Da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18:00)</p>
<p><strong>Aperture straordinarie</strong><br />
7 dicembre 2026<br />
28 dicembre 2026<br />
4 gennaio 2027<br />
<strong>Chiusure straordinarie</strong><br />
24 dicembre 2026<br />
25 dicembre 2026<br />
31 dicembre 2026<br />
1° gennaio 2027<br />
<strong>Giorni infrasettimanali con prezzo festivo</strong><br />
8 dicembre 2026<br />
6 gennaio 2027<br />
<strong>Biglietti</strong><br />
Intero € 12,00 da martedì a venerdì / € 14,00 weekend e festivi<br />
Ridotto bambini 6 &#8211; 12 anni € 5 da martedì a venerdì / € 6 weekend e festivi</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>Spazio Varesina 204</strong><br />
Tel.  331 7841330<br />
<a href="mailto:info@varesina204.it">info@varesina204.it</a> | <a href="http://www.varesina204.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.varesina204.it&amp;source=gmail&amp;ust=1791907060343000&amp;usg=AOvVaw2jxAPQ49bb-XQVRMUx00t9">www.varesina204.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/martin-parr-a-milano-ironia-amore-istruzioni-per-una-vita-felice/">Martin Parr a Milano. Ironia & amore: istruzioni per una vita felice</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Notizie dagli Archivi. Verso il Museo Alinari. Conversazioni</title>
		<link>https://www.davisandco.it/notizie-dagli-archivi-verso-il-museo-alinari-conversazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 15:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26812</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/notizie-dagli-archivi-verso-il-museo-alinari-conversazioni/">Notizie dagli Archivi. Verso il Museo Alinari. Conversazioni</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Notizie dagli Archivi</strong><br />
<strong>VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI</strong><br />
<strong>Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei</strong><br />
<strong>Villa Fabbricotti</strong><br />
8 ottobre – 14 dicembre 2026<span id="more-26812"></span></p>
<figure id="attachment_26814" aria-describedby="caption-attachment-26814" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26814" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-Brogi_Sala-dei-Pittori_Galleria-degli-Uffizi_Firenze_1890-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argento-su-lastra-di-vetro_Archivi-Alinari_Firenze_B-300x231.jpg" alt="Foto Brogi, Sala dei Pittori, Galleria degli Uffizi, Firenze, 1890 ca., negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari, Firenze." width="300" height="231" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-Brogi_Sala-dei-Pittori_Galleria-degli-Uffizi_Firenze_1890-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argento-su-lastra-di-vetro_Archivi-Alinari_Firenze_B-300x231.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-Brogi_Sala-dei-Pittori_Galleria-degli-Uffizi_Firenze_1890-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argento-su-lastra-di-vetro_Archivi-Alinari_Firenze_B-768x592.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-Brogi_Sala-dei-Pittori_Galleria-degli-Uffizi_Firenze_1890-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argento-su-lastra-di-vetro_Archivi-Alinari_Firenze_B.jpg 799w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26814" class="wp-caption-text"><br />Foto Brogi, Sala dei Pittori, Galleria degli Uffizi, Firenze, 1890 ca., negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari, Firenze.</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Che cosa significa oggi progettare un museo della fotografia? E soprattutto: come si costruisce un luogo capace di raccontare un patrimonio che, prima ancora di essere una collezione, è una memoria sterminata di immagini, persone, luoghi e storie? Sono domande inevitabili quando si parla del futuro <strong>Museo Alinari</strong>, destinato a nascere nel complesso monumentale di <strong>Santa Maria Novella</strong>, negli spazi dell’ex Scuola Marescialli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Qui troveranno posto il museo, una parte significativa degli Archivi Alinari e la Biblioteca: un insieme vastissimo di fotografie e documenti che, prima ancora di pensare alle sale e agli allestimenti, pone la necessità di decidere come guardarlo e come raccontarlo. Perché un museo non comincia dalle sue pareti, ma dalle domande che sceglie di porre alle proprie collezioni e dal modo in cui decide di metterle in relazione con chi le attraverserà.</p>
<p style="font-weight: 400;">In vista del futuro museo, dunque, la <strong>Fondazione Alinari per la Fotografia</strong> ha scelto di dedicare l’edizione 2026 di <strong>Notizie dagli Archivi Alinari</strong> al modo in cui un grande archivio fotografico può trasformarsi in un luogo di conoscenza, ricerca e partecipazione. Il ciclo di incontri che la Fondazione organizza ogni anno diventa così <strong>Verso il Museo Alinari – Conversazioni</strong>: cinque appuntamenti, <strong>dall’8 ottobre al 14 dicembre</strong>, a <strong>Villa Fabbricotti</strong>, per mettere a confronto esperienze e competenze diverse e interrogarsi sul museo che verrà.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il programma è realizzato con il contributo di <strong>Fondazione CR Firenze</strong> nell’ambito delle attività dedicate al futuro Museo Alinari.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per accompagnare l’elaborazione del progetto museologico, la <strong>FAF ha deciso di costituire un Advisory Board di livello internazionale</strong> che l’aiuti, fornendo la consulenza scientifica e strategica e contribuendo alle principali scelte culturali. <strong>E saranno proprio alcuni dei suoi componenti i protagonisti delle cinque conversazioni</strong>, invitati a Firenze per condividere con il pubblico le loro esperienze e le loro idee.</p>
<p style="font-weight: 400;">A confrontarsi saranno figure che arrivano da realtà molto diverse: dalla Fototeca del Kunsthistorisches Institut di Firenze al Victoria and Albert Museum di Londra, dal Musée d’Orsay di Parigi al Museo Egizio di Torino, dal Münchner Stadtmuseum di Monaco al Museo Galileo di Firenze, insieme a studiosi, fotografi e architetti.</p>
<figure id="attachment_26815" aria-describedby="caption-attachment-26815" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26815" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_Larchivio-dei-negativi-dello-stabilimento-fotografico-Fratelli-Alinari-di-via-Nazionale_Firenze_1899_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argen-300x228.jpg" alt="Fratelli Alinari, L'archivio dei negativi dello stabilimento fotografico Fratelli Alinari di via Nazionale, Firenze, 1899, negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari-archivio Alinari, Firenze." width="300" height="228" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_Larchivio-dei-negativi-dello-stabilimento-fotografico-Fratelli-Alinari-di-via-Nazionale_Firenze_1899_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argen-300x228.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_Larchivio-dei-negativi-dello-stabilimento-fotografico-Fratelli-Alinari-di-via-Nazionale_Firenze_1899_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argen-768x585.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_Larchivio-dei-negativi-dello-stabilimento-fotografico-Fratelli-Alinari-di-via-Nazionale_Firenze_1899_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-argen.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26815" class="wp-caption-text">Fratelli Alinari, L&#8217;archivio dei negativi dello stabilimento fotografico Fratelli Alinari di via Nazionale, Firenze, 1899, negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari-archivio Alinari, Firenze.</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Un mosaico di esperienze che permette di guardare al progetto Alinari da prospettive ogni volta differenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si comincia <strong>giovedì 8 ottobre</strong> con l’incontro <em>Sugli archivi fotografici: materialità, memoria, relazioni</em> con <strong>Costanza Caraffa</strong>, direttrice della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut, <strong>Elizabeth Edwards</strong>, emerita professor of History of Photography alla De Montfort University di Leicester, e il fotografo e ricercatore (CY Cergy Paris Université) <strong>Nicola Lo Calzo</strong>, docente a Sciences Po.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>28 ottobre</strong> <strong>Sarah Kenderdine</strong>, professor of Museology all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, <strong>Roberto Ferrari</strong>, direttore esecutivo del Museo Galileo di Firenze, e l’architetto scenografo <strong>Lorenzo Greppi</strong> parteciperanno all’incontro <em>Ripensare i musei: spazi, tecnologie, esperienze</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>19 novembre</strong> <strong>Martin Barnes</strong>, Senior Curator Photography, Victoria and Albert Museum di Londra, <strong>Marie Robert</strong>, Head of Photography and Cinema Collections del Musée d’Orsay di Parigi, e <strong>Nicoletta Leonardi</strong>, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Alinari per la Fotografia interverranno su <em>Esporre la fotografia nei musei.</em></p>
<figure id="attachment_26816" aria-describedby="caption-attachment-26816" style="width: 220px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26816" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_La-Grande-Sala-con-lercole-Farnese-allinterno-del-Museo-Archeologico-Nazionale-di-Napoli_1900-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-ar-220x300.jpg" alt="Fratelli Alinari, La Grande Sala con l'ercole Farnese all'interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sullo sfondo è visibile anche il gruppo del Toro Farnese, 1900 ca.,negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari, Firenze." width="220" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_La-Grande-Sala-con-lercole-Farnese-allinterno-del-Museo-Archeologico-Nazionale-di-Napoli_1900-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-ar-220x300.jpg 220w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Fratelli-Alinari_La-Grande-Sala-con-lercole-Farnese-allinterno-del-Museo-Archeologico-Nazionale-di-Napoli_1900-circa_negativo-alla-gelatina-ai-sali-di-ar.jpg 587w" sizes="auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px" /><figcaption id="caption-attachment-26816" class="wp-caption-text">Fratelli Alinari, La Grande Sala con l&#8217;ercole Farnese all&#8217;interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sullo sfondo è visibile anche il gruppo del Toro Farnese, 1900 ca.,<br />negativo alla gelatina ai sali di argento su lastra di vetro, Archivi Alinari, Firenze.</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>3 dicembre</strong> sarà la volta dell’incontro <em>Santa Maria Novella: uno spazio per più musei, </em>dedicato al rapporto fra museo, lingua e città con <strong>Giuseppe Antonelli</strong>, professore di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia e responsabile scientifico del Museo Nazionale dell’Italiano (MUNDI), l’architetto <strong>Giorgio Caselli</strong>, dirigente del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze, e <strong>Giorgio van Straten</strong>, presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia.</p>
<p style="font-weight: 400;">A chiudere il ciclo, <strong>lunedì 14 dicembre</strong>, saranno infine <strong>Christian Greco</strong>, direttore del Museo Egizio di Torino, <strong>Kathrin Schönegg</strong>, Head of Photography Department del Münchner Stadtmuseum, e <strong>Claudia Baroncini</strong>, direttrice della Fondazione Alinari per la Fotografia con l’incontro <em>Musei e Comunità</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinque conversazioni, dunque, ma un unico filo: capire che cosa può essere oggi un museo costruito intorno a un grande archivio fotografico e quale forma possa assumere, nel futuro, il rapporto fra le immagini Alinari e il pubblico. Un percorso che la Fondazione ha scelto di condividere fin da ora, quando il museo è ancora soprattutto un progetto e proprio per questo può essere ancora interrogato, discusso, immaginato.</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli incontri si svolgeranno alle <strong>17.30 a Villa Fabbricotti, via Vittorio Emanuele II, 64, Firenze</strong>. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.<br />
Non è necessaria la prenotazione. Fino ad esaurimento posti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il programma è realizzato con il contributo di <strong>Fondazione CR Firenze</strong> nell’ambito delle attività dedicate al futuro Museo Alinari.</p>
<h2><strong>IL PROGRAMMA</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><strong>VILLA FABBRICOTTI</strong><br />
via Vittorio Emanuele II, 64 – Firenze<br />
<strong>ore 17.30</strong></p>
<h3><strong>Giovedì 8 ottobre</strong></h3>
<p><em>Sugli archivi fotografici: materialità, memoria, relazioni</em></p>
<p><strong>Costanza Caraffa</strong><br />
direttrice della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut</p>
<p><strong>Elizabeth Edwards</strong><br />
professoressa emerita di Storia della fotografia, De Montfort University, Leicester</p>
<p><strong>Nicola Lo Calzo</strong><br />
fotografo e ricercatore (CY Cergy Paris Université), docente presso Sciences Po</p>
<h3><strong>Mercoledì 28 ottobre</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>Ripensare i musei: spazi, tecnologie, esperienze</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Sarah Kenderdine</strong><br />
professoressa di Museologia, École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL)</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Roberto Ferrari</strong><br />
direttore esecutivo del Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Lorenzo Greppi</strong><br />
architetto scenografo</p>
<h3><strong>Giovedì 19 novembre</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>Esporre la fotografia nei musei</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Martin Barnes</strong><br />
Senior Curator, Photography, Victoria and Albert Museum, Londra</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Marie Robert</strong><br />
responsabile delle collezioni di fotografia e cinema, Musée d&#8217;Orsay, Parigi</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Nicoletta Leonardi</strong><br />
presidente del Comitato scientifico della Fondazione Alinari per la Fotografia</p>
<h3><strong>Giovedì 3 dicembre</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>Santa Maria Novella: uno spazio per più musei</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giuseppe Antonelli</strong><br />
professore ordinario di Storia della lingua italiana, Università di Pavia, e responsabile scientifico del Museo Nazionale dell&#8217;Italiano (MUNDI)</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giorgio Caselli</strong><br />
architetto, responsabile del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giorgio van Straten</strong><br />
presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia<strong> </strong></p>
<h3><strong>Lunedì 14 dicembre</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>Musei e Comunità</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Christian Greco</strong><br />
direttore del Museo Egizio, Torino</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Kathrin Schönegg</strong><br />
responsabile del Dipartimento di Fotografia, Münchner Stadtmuseum, Monaco</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Claudia Baroncini</strong><br />
direttrice della Fondazione Alinari per la Fotografia</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>Fondazione Alinari per la Fotografia</strong><br />
Tel.  055 4628069<br />
<a href="mailto:faf.toscana@alinari.it">faf.toscana@alinari.it</a> | <a href="http://www.alinari.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.alinari.it&amp;source=gmail&amp;ust=1791299759844000&amp;usg=AOvVaw1lS55KDThQENOcaDT6EMcg">www.alinari.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/notizie-dagli-archivi-verso-il-museo-alinari-conversazioni/">Notizie dagli Archivi. Verso il Museo Alinari. Conversazioni</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pianeta Terra Festival – Forme di intelligenza</title>
		<link>https://www.davisandco.it/pianeta-terra-festival-forme-di-intelligenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 15:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Bicchi]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Perani]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[forme di intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Vallortigara]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Bonfante]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Benanti]]></category>
		<category><![CDATA[Pianeta Terra Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaella Rumiati]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Della Sala]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Telmo Pievani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26624</guid>

					<description><![CDATA[<p>PANETA TERRA FESTIVAL Forme di intelligenza Lucca, da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026 Oltre 90 appuntamenti...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/pianeta-terra-festival-forme-di-intelligenza/">Pianeta Terra Festival – Forme di intelligenza</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PANETA TERRA FESTIVAL</strong><br />
<strong><em>Forme di intelligenza</em></strong><br />
<b>Lucca, da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026</b></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Oltre 90 appuntamenti per esplorare le intelligenze naturali e artificiali, individuali e collettive,</em> <em>cognitive, emotive, creative e strategiche</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i protagonisti: Alessandro <strong>Arduino</strong>, Ferdinando <strong>Boero</strong>, Paola <strong>Bonfante</strong>, Antonio <strong>Bicchi</strong>, Marcello <strong>Ceccaroni</strong>, Sergio <strong>Della Sala</strong>, Davide “Boosta” <strong>Dileo</strong>, Marco <strong>Dorigo</strong>, Fausto <strong>Caruana</strong>, Lorenzo <strong>Cremonesi</strong>, Tim <strong>Flannery</strong>, Giulio <strong>Ferroni</strong>, Vittorio <strong>Gallese</strong>, Nicola <strong>Gardini</strong>, Piero <strong>Martin</strong>, Barbara <strong>Mazzolai</strong>, Luca <strong>Mercalli</strong>, Riccardo <strong>Milani</strong>, Telmo <strong>Pievani</strong>, Gino <strong>Roncaglia</strong>, Raffaella <strong>Rumiati</strong>, Gaetano <strong>Savatteri</strong>, Antonio <strong>Scurati</strong>, Gianluigi <strong>Simonetti</strong>, Michela <strong>Marzano</strong>, Daniela <strong>Perani</strong>, Giorgio <strong>Vallortigara</strong>, Walter <strong>Siti</strong></p>
<p><span id="more-26624"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26701 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/San-Francesco_2-300x200.jpg" alt="San Francesco" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/San-Francesco_2-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/San-Francesco_2.jpg 537w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>D</strong>a <strong>giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026</strong>, <strong>Pianeta Terra Festival </strong>ritorna in alcuni dei luoghi più suggestivi della città: la <strong>Chiesa di San Francesco</strong>, <strong>Palazzo Ducale</strong>, l’<strong>Orto Botanico</strong>, <strong>Auditorium del Suffragio</strong>, <strong>Biblioteca Civica Agorà</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Oltre 90 eventi </strong>in quattro giorni da trascorrere insieme a <strong>biologi, zoologi, ecologi, neuroscienziati, fisici, informatici, ingegneri, filosofi, economisti</strong>, <strong>esperti di geopolitica</strong>, <strong>scrittori</strong>, <strong>giornalisti e artisti</strong>. Specialisti di diversa formazione che, da una parte, mostrano le molteplici declinazioni dell’intelligenza, umana e non, e dall’altra indagano la natura, le opportunità, i pericoli, le sfide che ci sta ponendo l’intelligenza artificiale su molti piani, non ultimo quello etico.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Definire l’intelligenza è pressoché impossibile, </strong>sfugge da tutti i lati <strong>perché si manifesta in molte forme: biologiche e artificiali, individuali e collettive, cognitive, emotive, creative e strategiche. </strong>Per lungo tempo l’intelligenza è stata identificata con una facoltà individuale e centrata sulla razionalità logico-matematica. Oggi, alla luce delle conoscenze scientifiche e delle trasformazioni tecnologiche, questa definizione appare parziale.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26702 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/STEFANO-MANCUSO-300x200.jpg" alt="STEFANO-MANCUSO" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/STEFANO-MANCUSO-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/STEFANO-MANCUSO-1024x684.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/STEFANO-MANCUSO-768x513.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/STEFANO-MANCUSO-1536x1025.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/STEFANO-MANCUSO-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">“Le intelligenze naturali emergono da processi biologici evolutivi; come tali sono coscienti, provano emozioni e hanno piena comprensione dei contesti, apprendono dall’esperienza diretta e possiedono intenzionalità autonoma. Le intelligenze artificiali sono sistemi computazionali progettati dall’uomo, basati su algoritmi e dati. Eccellono in compiti anche molto difficili, ma mancano di vera comprensione, autoconsapevolezza e capacità di generalizzazione spontanea. <strong>L’intelligenza naturale è adattiva, creativa e radicata nell’esperienza corporea; quella artificiale è specializzata, deterministica e dipendente dalla programmazione umana</strong>. Insomma — afferma <strong>Stefano Mancuso</strong>, <strong>il direttore scientifico del festival </strong>— sono cose molto differenti ed è arrivato il momento di comprenderle alla radice.”</p>
<p style="font-weight: 400;">Una comprensione tanto più urgente perché, come suggerisce <strong>il presidente della casa editrice Laterza, Giuseppe Laterza, </strong>“Chiedersi cos’è l’intelligenza significa, in ultimo, chiedersi cosa voglia dire essere umani. <strong>Intelligenza vuol dire capacità di operare a favore della convivenza, di stabilire anche limiti alla forza e all’accaparramento di risorse</strong>, diversamente da come sembrano suggerire diversi leader della scena internazionale. Pianeta Terra Festival ci ha abituati a comprendere come le dinamiche sane siano ben visibili dall’esempio offerto dalla natura. Sta a noi, ora più che mai, esercitare la nostra intelligenza in questa direzione. L’intelligenza artificiale, nuovo e potente protagonista del nostro tempo, offre e offrirà delle opportunità che dobbiamo saper cogliere senza però mai distrarci e vigilare sui rischi che può comportare.”</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26704 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/San-Francesco-300x200.jpg" alt="San Francesco" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/San-Francesco-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/San-Francesco-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/San-Francesco-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/San-Francesco-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/San-Francesco.jpg 1909w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">“<strong>La crisi ecologica ci ricorda che l’intelligenza più necessaria è quella capace di riconoscere le relazioni</strong>. Per questo — <strong>dichiara il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili </strong>— in questa quinta edizione, Pianeta Terra Festival chiama nuovamente scienza, filosofia, arte, tecnologia e istituzioni a confrontarsi perché nessuna disciplina, da sola, è in grado di interpretare la complessità del presente. Ma l’intelligenza è anche una forma di responsabilità: la capacità di trasformare l’informazione in conoscenza, la conoscenza in giudizio, il giudizio in cura del mondo comune. È in questa alleanza tra sapere, innovazione e coscienza che si gioca il futuro della Terra e della possibilità dei sapiens di abitarla e di consegnarla abitabile alle future generazioni.”</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>IL PROGRAMMA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il festival si inaugura giovedì 8 ottobre alle ore 16.30 </strong>nella Chiesa di San Francesco, con <strong>Lorenzo Casini Eugenio Giani, Giuseppe Laterza, Luigi Lazzareschi, Stefano Mancuso, Massimo Marsili, Mario Pardini, Marcello Pierucci, Valter Tamburini e Massimo Tononi</strong>, moderati da <strong>Eva Nuti</strong>.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Intelligenze</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Sarà <strong>Stefano Mancuso</strong>, insieme alla docente di Arbicoltura <strong>Elisa Masi </strong>e al CEO di PNAT <strong>Camilla Pandolfi</strong>, ad aprire il festival parlando dell’<strong>intelligenza </strong>che si manifesta <strong>nel mondo vegetale</strong>, quella ravvisabile nei comportamenti, nella difesa, nella comunicazione, nelle strategie di espansione, nella resistenza, nell’organizzazione, nella stessa evoluzione delle piante. In una parola, nella capacità delle piante di risolvere problemi. Tra neuroscienze, etologia ed evoluzione, con il neuroscienziato <strong>Giorgio Vallortigara </strong>si indagherà <strong>l’intelligenza degli animali</strong>, i meccanismi che guidano il loro comportamento. Alle <strong>intelligenze umane </strong>(al plurale), ci introdurrà il filosofo della biologia ed evoluzionista <strong>Telmo Pievani</strong>, mostrando che <strong>la nostra intelligenza non ha una sua specifica esclusività </strong>(ogni specie è diversamente intelligente) e che il suo tratto distintivo è di renderci al contempo una specie molto creativa e molto distruttiva. Su <strong>un aspetto specifico e molto misterioso </strong>della nostra specie — <strong>il riso </strong>— indagherà il neuroscienziato <strong>Fausto Caruana </strong>e scopriremo che ha una funzione ben più importante di quella che immaginiamo. Su un altro tratto misterioso della nostra specie — <strong>l’oblio </strong>— indaga il neuroscienziato cognitivo <strong>Sergio della Sala </strong>che ci stupirà nel mostrarci <strong>la necessità del nostro dimenticare</strong>. Dell’origine delle emozioni, della <strong>grammatica emotiva </strong>propria <strong>di ciascuna età della vita </strong>ci parlerà <strong>Daniela Perani</strong>, tra i neuroscienziati italiani più conosciuti a livello internazionale, accompagnandoci in un viaggio all’interno del cervello. Facendo interagire cultura e pregiudizi con le recenti ricerche nell’ambito delle neuroscienze, la psicobiologa <strong>Raffaella Rumiati </strong>verificherà se esiste una <strong>differenza e specificità della mente femminile </strong>rispetto a quella maschile, in barba ai più comuni stereotipi. A proposito di specificità dell’<strong>intelligenza femminile</strong>, <strong>Ildegarda Di Bingen </strong>è un esempio straordinario di intelligenza integrale: la storica <strong>Maria Giuseppina Muzzarelli </strong>ne racconterà la vita, vedendo in lei una antesignana della concezione olistica della salute. <strong>Ma esistono degli aspetti della nostra umanità che restano irriducibilmente nostri, nello sviluppo inesorabile dell’IA? </strong>A rispondere sarà il neuroscienziato <strong>Pietro Pietrini, </strong>in un’indagine al confine tra cervello, mente e tecnologia, esplorando le radici biologiche della coscienza e il rapporto tra processi inconsci, decisione e responsabilità. Curiosamente l’udito è una nostra caratteristica distintiva. Il fisico <strong>Marco Sozzi, </strong>analizzando la fisica del suono, ne descrive le caratteristiche e ci mostra perché l’IA non riesce a riprodurre <strong>l’intelligenza dell’orecchio</strong>. Che <strong>l’intelligenza umana fiorisca essenzialmente nella relazione </strong>e nelle emozioni condivise è quanto dimostrerà il neuroscienziato <strong>Vittorio Gallese</strong>. Le spettacolari evoluzioni degli storni, i banchi di pesci, le colonie di formiche, i batteri, sono esempi di <strong>intelligenza collettiva</strong>. Ce ne parlerà il biologo <strong>Donato Grasso </strong>spiegando che sono sistemi in cui decisioni, memoria e adattamento emergono dalle interazioni tra molti individui senza alcun controllo centrale.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Intelligenza naturale, intelligenza artificiale ed <em>Embodied Intelligence</em></li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L’obiettivo ultimo dell’intelligenza artificiale? Costruire sistemi intelligenti come noi. </strong>È quello che rivendica l’AGI, <em>Artificial General Intelligence</em>. <strong>Gino Roncaglia, </strong>fra i più noti esperti italiani nel campo delle culture digitali e di rete, ci porterà a comprendere se sia possibile o no. A ragionare sull’intelligenza non concentrata in un individuo, ma in molti, ci porterà il ricercatore <strong>Marco Dorigo</strong>, il quale traduce <strong>l’intelligenza di sciame </strong>osservata in natura, di cui è uno di maggiori esperti mondiali, in modelli e metodi per coordinare gruppi di robot. Per lungo tempo la scienza, la filosofia e la tecnologia hanno separato nettamente mente e corpo, considerando l’intelligenza indipendente dalla forma fisica che la ospita. Ma nei sistemi viventi questa separazione non esiste. È proprio a partire da questa osservazione che nasce il concetto di <em>embodied intelligence</em>. A parlarne, in un importante incontro sulla frontiera della ricerca, a <strong>cura di Sofidel, </strong>sarà <strong>Barbara Mazzolai</strong>, direttrice del <em>Bioinspired Soft Robotics Laboratory </em>presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, mostrandone le implicazioni sul modo in cui si progettano i robot.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Usi ed etica dell’IA</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">L’ingresso della robotica e dell’intelligenza artificiale sta trasformando anche la chirurgia. <strong>Marcello Ceccaroni</strong>, primario e chirurgo di fama internazionale per l’endometriosi severa, ne illustrerà gli sviluppi e discuterà l’evoluzione del ruolo del medico in questa nuova frontiera della cura.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma l’IA sta modificando anche il modo di fare la guerra: a verificarne i cambiamenti saranno uno dei massimi esperti internazionali in difesa e sicurezza <strong>Alessandro Arduino </strong>e l’inviato di guerra del Corriere della Sera <strong>Lorenzo Cremonesi, </strong>smontando l’illusione che con l’IA i conflitti saranno brevi e meno sanguinosi. Ma l’IA non è soltanto una rivoluzione tecnologica: è una sfida etica. Che rapporto deve esserci tra progresso scientifico e tutela della libertà umana? E tra autonomia tecnologica e responsabilità umana? Sono solo alcune delle domande su cui ci aiuterà a riflettere il filosofo <strong>Mario De Caro. </strong>Un altro aspetto riguarda invece la responsabilità e il coraggio di decidere richiesti da alcune attività sportive, come l’alpinismo ad alta quota: <strong>Riccardo Bergamini</strong>, sulla base della sua esperienza di scalatore e guardando anche all’alpinismo del passato, si chiede se l’intelligenza artificiale abbia introdotto o possa introdurre cambiamenti che non siano soltanto strumentali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Numerosi appuntamenti saranno dedicati al confronto con il mondo produttivo, istituzionale e della ricerca, relativamente alle trasformazioni apportate dall’uso dell’IA. <strong>Banco BPM </strong>riunirà <strong>Francesca Marzi</strong>, vicepresidente di Confindustria Toscana Centro, <strong>Adolfo Pellegrino, </strong>Chief Innovation Officer di Banco BPM e <strong>Marco Giorgio Valori, </strong>Responsabile Direzione Territoriale Tirrenica (CARLUPILI)<strong>, </strong>per discutere opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale nella trasformazione digitale del sistema economico. <strong>Sofidel </strong>propone un altro importante appuntamento di alfabetizzazione all’intelligenza artificiale con <strong>Marco Camisani Calzolari, </strong>esperto di trasformazione digitale, che ci guiderà attraverso i meccanismi dell’IA, per capire come funziona, cosa sa fare davvero e dove invece fallisce. Perché il rischio più grande non è l’IA, ma usarla senza comprenderla.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Intelligenza, potere e convivenza</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">L’intelligenza sarà osservata anche <strong>come strumento di potere, di decisione e di convivenza</strong>. L’economista <strong>Dario Guarascio </strong>e lo storico dell’economia <strong>Alessandro Volpi</strong>, disegneranno le nuove mappe del potere nell’età in cui dati, infrastrutture digitali e capitale ridefiniscono gli equilibri globali. Il fisico <strong>Piero Martin </strong>e l’economista dell’energia <strong>Arturo Lorenzoni</strong>, metteranno a confronto nucleare e rinnovabili per discutere — superando pregiudizi e logiche di potere — della possibilità e sostenibilità di un mix energetico capace di rispondere alle sfide della transizione. Secondo gli economisti <strong>Francesco Vigliarolo </strong>e <strong>Stefano Zamagni, </strong>la logica della crescita fine a sé stessa deve essere superata da un modello di economia che rimetta al centro la persona e sia uno strumento al servizio delle comunità. Di convivenza, sostenibilità, sviluppo, discuteranno il sindaco di Lucca <strong>Mario Pardini </strong>e <strong>Alessandro Onorato, </strong>assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, nell’incontro <em>La città in scena. </em>Si confronteranno sull’impatto dei grandi eventi, motori di sviluppo ma anche sfide in termini di sostenibilità.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">L’intelligenza del Pianeta</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Se ci avviciniamo, anche solo un po’, alla storia di milioni di specie che, attraverso relazioni, conflitti e cooperazioni, hanno costruito gli ecosistemi del pianeta, ci accorgiamo che <strong>lo stato vivente della materia è il più complesso dell’universo conosciuto</strong>. Dentro la complessità della materia vivente ci porterà il biologo marino ed ecologo <strong>Ferdinando Boero</strong>. Da un’altra angolazione, ma giungendo a conclusioni simili sarà presente anche lo scienziato ed esploratore australiano <strong>Tim Flannery</strong>, in dialogo con <strong>Andrea Geremicca, </strong>che riporterà la nostra attenzione alla <strong>Terra, un sistema vivente capace di autoregolazione e risposta</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il cambiamento climatico, l’inquinamento e la perdita di biodiversità hanno ripercussioni negative sulla salute umana, in particolare su quella dei <strong>bambini</strong>, soggetti particolarmente fragili di fronte ai rischi ambientali. Del ruolo che è nostro dovere assumerci, se vogliamo salvaguardarli, discuteranno due importanti pediatri, <strong>Rino Agostiniani </strong>e <strong>Raffaele Domenici</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sempre a proposito di autoregolazione, un esempio di intelligente adattamento lo hanno sviluppato spugne, coralli, pesci, molluschi, crostacei, echinodermi, tutte creature che hanno trovato il modo per</p>
<p style="font-weight: 400;">sopravvivere e prosperare a profondità marine davvero notevoli. A mostrarlo, anche grazie all’uso di immagini stupefacenti, saranno <strong>Michela Angiolillo </strong>e <strong>Marco Pisapia</strong>, ricercatori dell’ISPRA. Dell’esistenza di un <strong>legame profondo tra gli esseri umani e il mondo vegetale </strong>ci parlerà <strong>Paola Bonfante</strong>, biologa di fama internazionale, che intrecciando scienza, mito, arte e vita personale, ne esplora la natura. Molto discusso e complesso il nostro rapporto con i grandi carnivori, come lupi e orsi, che tornano a occupare spazi abbandonati. Due dei maggiori esperti in questo ambito, <strong>Luigi Boitani </strong>e <strong>Piero Genovesi</strong>, rifletteranno sul futuro della biodiversità, sul ruolo della scienza nelle decisioni pubbliche e sulla possibilità di costruire un equilibrio nuovo tra presenza umana e mondo selvatico.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Letteratura, mito e filosofia</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">C’è una intelligenza, un <em>intelligere </em>specifico e speciale che è quello <strong>del mito, della filosofia, </strong>della <strong>letteratura, della poesia. Il mito ha certamente giocato un ruolo importante nel capire come e perché ha avuto inizio il mondo</strong>, quale sia il fine dell’esistenza umana e il perché della sua fine, che è un bisogno conoscitivo specifico di noi umani. Due grandi antropologi, <strong>Massimo Raveri </strong>e <strong>Francesco Remotti </strong>ci racconteranno come le civiltà di ogni tempo lo hanno fatto proprio attraverso il racconto di miti e di racconti sacri. E che tipo di conoscenza mobilita la letteratura è la domanda da cui partiranno lo scrittore premio Strega <strong>Walter Siti </strong>e lo storico della letteratura e critico <strong>Gianluigi Simonetti. </strong>Per lo storico della letteratura <strong>Giulio Ferroni </strong>e il giornalista e scrittore <strong>Gaetano Savatteri </strong>la letteratura, così come il mito e la storia, possono diventare risorse vive contro l’arroganza umana, di cui un esempio potrebbe essere la realizzazione del ponte di Messina. Della più antica ossessione dell’umanità e della sua rappresentazione da Omero ai nostri giorni, ci narrerà la storia lo scrittore premio Strega <strong>Antonio Scurati </strong>in dialogo con lo scrittore <strong>Paolo Di Paolo</strong>. E della messa in scacco della ragione in fatto di relazioni umane parlerà la scrittrice e filosofa <strong>Michela Marzano, </strong>esplorando in particolare il rapporto con i nostri figli.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Lectures</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Dalle università e dai centri di ricerca arrivano alcune delle riflessioni più stimolanti. <strong>Cosa significa produrre conoscenza quando a farlo non è più soltanto una mente umana? </strong>È la questione di primaria importanza che discuteranno <strong>Giacomo Marzi</strong>, docente di management e <strong>Massimo Riccaboni</strong>, docente di economia della <strong>Scuola IMT Alti Studi Lucca. Si può ancora continuare a considerare il corpo solo un supporto dell’intelligenza e non una parte costitutiva del suo funzionamento? </strong>L’intelligenza può prescindere da una dimensione incarnata? Questi i quesiti di ricerca cui risponderanno la ricercatrice <strong>Giada Lettieri </strong>e il neuroscienziato <strong>Emiliano Ricciardi, </strong>sempre dell’<strong>IMT. </strong>Nel campo della robotica bioispirata si studiano attentamente i meccanismi, i comportamenti e le strategie evolutive della natura per progettare robot. Il dialogo tra <strong>Marcello Calisti </strong>e <strong>Isabella Fiorello </strong>della <strong>Scuola Superiore Sant’Anna, </strong>entrambi ricercatori nell’ambito della robotica bioispirata, muoverà proprio dalla domanda: <strong>come possono gli organismi viventi ispirare le macchine del futuro? </strong>L<em>’embodied intelligence </em>sarà anche al centro dell’intervento di <strong>Antonio Bicchi </strong>docente <strong>dell’Università di Pisa</strong>, pioniere della robotica, che mostrerà come l’integrazione tra esseri umani e macchine — dalle mani artificiali alle protesi avanzate, fino ai robot — rivoluzionerà profondamente il nostro futuro.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Cinema, fotografia, spettacoli e musica, visite guidate</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Il grande schermo torna protagonista con <strong>CinemaVerde </strong>e l’assegnazione del premio <strong>Green Tree Award</strong>, in collaborazione con <strong>Lucca Film Festival </strong>e <strong>Green Cross Italia</strong>. La selezione intreccia linguaggi e generazioni diverse: <em>Greta e le favole vere </em>di <strong>Berardo Carboni </strong>trasforma l’attivismo climatico in una fiaba contemporanea; il film d’animazione <em>Arco – Un’amicizia per salvare il futuro </em>di <strong>Ugo Bienvenu </strong>affronta l’emergenza climatica attraverso lo sguardo dei più giovani; <em>Cinque secondi </em>di <strong>Paolo Virzì </strong>intreccia un dramma intimo con il tema della rigenerazione ecologica. <em>La vita va così </em>di <strong>Riccardo Milani </strong>racconta la difesa di un territorio e della sua comunità. Proprio <strong>Milani</strong>, <strong>dialogherà con Davide Bennato e Marco Gisotti</strong>. Insieme esploreranno il futuro della settima arte a partire dalla domanda: l’IA sarà uno strumento di democratizzazione o rischia di cancellare la biodiversità culturale e quell’autenticità che solo lo sguardo umano sa cogliere?</p>
<p style="font-weight: 400;">Il fotografo <strong>Stefano Schirato </strong>presenterà il suo <strong><em>Terra Mala </em></strong>con il fondatore e direttore artistico di Photolux <strong>Enrico Stefanelli, </strong>un progetto che testimonia luoghi, corpi e storie segnati dalla presenza di <strong>inquinanti perenni.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La musica </strong>sarà protagonista, come di consueto, all’apertura del Festival con il pianista <strong>Pietro De Maria</strong>, che interpreterà le <strong><em>Variazioni Goldberg </em></strong>di <strong>Johann Sebastian Bach</strong>, opera in cui rigore matematico, invenzione creativa e profondità espressiva convivono in un meraviglioso equilibrio. <strong>Un evento in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese</strong>. Una conferenza-spettacolo che intreccia l’evoluzione biologica e la storia della teoria dell’evoluzione sarà quella ideata dal giornalista scientifico <strong>Michele Bellone </strong>con il progetto musicale di <strong>Ave Quasàr. </strong>Sarà un dialogo tra racconto scientifico e musiche originali eseguite e improvvisate con strumenti analogici e digitali. Lo scrittore e latinista <strong>Nicola Gardini </strong>sarà la voce narrante del <strong>reading-spettacolo <em>Odissea. Il più bel romanzo del mondo</em></strong>, con la voce recitante dell’attrice <strong>Anna Bonaiuto</strong>. La serata finale intreccerà ancora una volta parole e musica: <strong>Stefano Mancuso </strong>e il musicista, compositore e scrittore <strong>Davide “Boosta” Dileo </strong>esploreranno insieme i processi dell’intelligenza naturale e della creazione artistica, in un dialogo in cui il pianoforte sarà parte del racconto del vivente.</p>
<p style="font-weight: 400;">Torna, come ogni anno, in collaborazione con <strong>Radio 3, <em>Tutta l’umanità ne parla</em></strong>, il divertente e surreale talk show scritto da <strong>Michele De Mieri </strong>e condotto da <strong>Edoardo Camurri </strong>che porterà sul palco autori che daranno voce a personaggi del passato o di finzione, ad animali o piante per conoscere e rispondere alle questioni affrontate nel corso di questa edizione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Saranno inoltre proposte <strong>visite guidate all’arboreto dell’Orto Botanico e al Pomario della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.</strong></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Bambini e ragazzi</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Gli eventi dedicati ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie si svolgeranno <strong>all’Orto Botanico </strong>e alla <strong>Biblioteca Civica Agorà</strong>, con l’organizzazione e il coordinamento dell’<strong>Associazione Talea APS </strong>e la supervisione tecnico-scientifica delle due istituzioni. Il programma intreccerà <strong>laboratori, spettacoli, letture, attività manuali e visite guidate per avvicinare i più giovani alle forme di intelligenza del mondo vegetale e animale</strong>. Quiz botanici, giochi immersivi, storie di impollinatori, piante aliene, semi, api e uccelli migratori diventeranno occasioni per osservare la natura, comprenderne le strategie e imparare a prendersene cura. <strong>All’Auditorium del Suffragio</strong>, l’autore e illustratore <strong>Gek Tessaro </strong>porterà in scena <strong><em>I bestiolini</em></strong>, spettacolo dedicato ai piccoli abitanti di un prato. Al Chiostro del Complesso di San Micheletto, la <strong>Fondazione Golinelli </strong>proporrà tre postazioni formative per indagare il legame tra alimentazione, salute e ambiente. Attraverso esperienze pratiche, osservazioni al microscopio e attività partecipative, bambini e famiglie potranno osservare da vicino il mondo delle api, comprendere il ruolo della biodiversità, costruire un piatto equilibrato e riflettere sull’impronta ecologica delle proprie scelte alimentari, attraverso il linguaggio della <strong>Data Art</strong>. Ispirate all’approccio di <strong>One Health</strong>, le attività saranno rivolte al pubblico dai cinque anni in su.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Imprese, istituzioni e territorio</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Il mondo produttivo e istituzionale, locale o nazionale, ha avuto fin dall’inizio di questa manifestazione un ruolo fondamentale mettendo a disposizione i risultati delle loro ricerche. Ne è un esempio <strong>Green Utility </strong>che cura un incontro con esperti come <strong>Paolo dell’Orletta, Silvio Gentile, Mario Girasole </strong>e <strong>Alessia Incagnoli </strong>sulle <strong>rinnovabili</strong>, portandole al centro degli scenari energetici geopolitici. <strong>RetiAmbiente </strong>affronterà il tema del rapporto tra persone, tecnologie e città per una gestione ottimale dei rifiuti con <strong>Ida Di Crosta, Maurizio Gatti </strong>e <strong>Aldo Iacomelli</strong>. Nel suo <strong>primo incontro previsto al Festival di quest’anno, Confindustria Toscana Nord </strong>compirà l’ultima tappa del suo impegno per diffondere fra i giovani i princìpi del <strong><em>Life Cycle Assessment </em></strong>(LCA), <strong>la metodologia più evoluta per calcolare la sostenibilità</strong>, premiando l’elaborato più originale presentato dalle scuole. <strong>Nel secondo</strong>, con <strong>Fabio Ghersi, Massimo Antonio Luchetti e Paolo Raffaelli</strong>, si evidenzieranno le <strong>trasformazioni prodotte dall’IA, positive in termini di efficienza, sicurezza e ricadute ambientali</strong>. La <strong>Provincia di Lucca </strong>presenta <strong>Re-Active School</strong>, <strong>un progetto di rigenerazione urbana che mira a trasformare i cortili scolastici in spazi verdi e resilienti </strong>per migliorare benessere, socialità e adattamento climatico. <strong>La Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest </strong>discuterà il completamento del <strong>Polo tecnologico lucchese</strong>, un ecosistema progettato per catalizzare talenti internazionali e startup innovative. <strong>Una sintesi virtuosa tra tecnologia avanzata e sostenibilità, </strong>che usa l’architettura come strumento attivo per la rigenerazione ambientale. Di <strong>ecodesign </strong>si parlerà nell’evento a cura di <strong>Lucense </strong>esplorando il ruolo di carta e cartone in un percorso verso la sostenibilità: dalla progettazione degli imballaggi fino allo sviluppo di soluzioni innovative per il design. A nutrire il progetto nazionale <strong><em>Un anno per Pia Pera</em></strong><em>, </em>realizzato in occasione della ricorrenza del decimo anno dalla sua scomparsa, <strong>l’Associazione Pia Pera – Orti di Pace </strong>cura l’incontro tra il climatologo <strong>Luca Mercalli </strong>e la scrittrice <strong>Nadia Nicoletti, </strong>entrambi coltivatori di orto da cui traggono istruzioni estendibili all’uso del Pianeta. <strong>La Fondazione Giuseppe Pera </strong>cura il confronto tra il filosofo morale <strong>Adriano Fabris </strong>e la giuslavorista <strong>Patrizia Tullini </strong>sul valore e la dignità del lavoro nell’epoca dell’IA. Di “intelligenza del cuore”, intesa come <strong>capacità di esercitare libertà, responsabilità e discernimento parleranno padre Roberto Basolini </strong>e la vaticanista <strong>Vania De Luca</strong>, un evento organizzato in collaborazione con <strong>l’Arcidiocesi di Lucca – Tempo del Creato</strong>. Infine, <strong>i ragazzi delle scuole </strong>saranno i protagonisti dell’incontro, organizzato in collaborazione con <strong>UST Lucca-Massa Carrara e ISPRA. </strong>Presenteranno il loro <strong>lavoro su alcune importanti scienziate del passato e del presente </strong>coordinate da <strong>Silvia Granucci e Alice Scuderi.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>LA SQUADRA DEL FESTIVAL</strong></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26703 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Auditorium-del-Suffragio-1-300x200.jpg" alt="Auditorium del Suffragio " width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Auditorium-del-Suffragio-1-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Auditorium-del-Suffragio-1.jpg 537w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Pianeta Terra Festival </strong>è progettato e organizzato dagli <strong>Editori Laterza</strong>, con la direzione scientifica di <strong>Stefano Mancuso</strong>, e promosso dalla <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca</strong>. La <strong>Città di Lucca </strong>è partner istituzionale dell’evento. La <strong>Scuola IMT Alti Studi di Lucca </strong>è partner accademico. La manifestazione è realizzata grazie anche alla compartecipazione della <strong>Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest </strong>/ <strong>The Lands of Giacomo Puccini </strong>e <strong>Confindustria Toscana Nord</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Festival deve inoltre moltissimo al supporto di numerosi sostenitori: a <strong>Banco BPM </strong>che è partner dell’evento, a <strong>Sofidel</strong>, <em>main sponsor</em>, a <strong>Green Utility</strong>, <strong>Retiambiente </strong>e <strong>Toscotec</strong>, sponsor del progetto, ai <em>supporter </em><strong>Alternative Capital Partners</strong>, <strong>Ecopol</strong>, <strong>EIIS &#8211; European Institute of Innovation for Sustainability</strong>, <strong>Fondazione Golinelli</strong>, <strong>Redfish Capital Partners</strong>, <strong>Unicoop Firenze </strong>e al <em>green supporter </em><strong>Giorgio Tesi Group</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Hanno conferito il loro patrocinio la <strong>Rappresentanza in Italia della Commissione europea</strong>, la <strong>Regione Toscana </strong>e la <strong>Provincia di Lucca, </strong>l’<strong>Associazione di Fondazioni </strong>e <strong>Casse di Risparmio, </strong>l’<strong>ISPRA &#8211; Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Festival si avvale della collaborazione con la <strong>Scuola Superiore Sant’Anna</strong>, l’<strong>Università di Pisa</strong>, l’<strong>Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca </strong>e <strong>Massa Carrara </strong>e la <strong>Fondazione Campus</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Hanno confermato la loro partecipazione al progetto: <strong>A11 Venture</strong>, l’<strong>Arcidiocesi di Lucca</strong>, l’<strong>Associazione Musicale Lucchese</strong>, l’<strong>Associazione Talea</strong>, la <strong>Biblioteca civica Agorà</strong>, l’<strong>Associazione Teatro di Verzura</strong>, la <strong>Fondazione Giuseppe Pera</strong>, <strong>Green Cross Italia</strong>, il <strong>Conservatorio di Musica “Luigi Boccherini”</strong>, il <strong>Lucca Film Festival</strong>, <strong>Lucense</strong>, l’<strong>Orto Botanico di Lucca </strong>e il <strong>Photolux Festival</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Media partner dell’iniziativa sono <strong>Rai Radio 1 </strong>e <strong>Rai Radio 3</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si ringrazia <strong>Gli Orti di Elisa</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
<a href="http://pianetaterrafestival.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://pianetaterrafestival.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1782317211591000&amp;usg=AOvVaw3hX1HZf6Jyjy3qdfF7vjiD">www.pianetaterrafestival.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/pianeta-terra-festival-forme-di-intelligenza/">Pianeta Terra Festival – Forme di intelligenza</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Santo Francesco: 800 anni di presenza a Pescia</title>
		<link>https://www.davisandco.it/santo-francesco-800-anni-di-presenza-a-pescia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 15:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26781</guid>

					<description><![CDATA[<p>SANTO FRANCESCO 800 anni di presenza POMA Liberatutti &#8211; Pescia 2 Ottobre – 6 Dicembre 2026 Nel 2026...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/santo-francesco-800-anni-di-presenza-a-pescia/">Santo Francesco: 800 anni di presenza a Pescia</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SANTO FRANCESCO</strong><br />
<strong>800 anni di presenza</strong><br />
<strong>POMA Liberatutti &#8211; Pescia</strong><br />
<strong>2 Ottobre – 6 Dicembre 2026</strong></p>
<p><span id="more-26781"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26782 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/3.-Tavola-di-Bonaventura-Berlinghieri-copia-220x300.jpg" alt="Tavola di Bonaventura Berlinghieri " width="220" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/3.-Tavola-di-Bonaventura-Berlinghieri-copia-220x300.jpg 220w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/3.-Tavola-di-Bonaventura-Berlinghieri-copia-750x1024.jpg 750w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/3.-Tavola-di-Bonaventura-Berlinghieri-copia-768x1048.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/3.-Tavola-di-Bonaventura-Berlinghieri-copia-1125x1536.jpg 1125w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/3.-Tavola-di-Bonaventura-Berlinghieri-copia.jpg 1172w" sizes="auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px" />Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco e la <strong>Fondazione POMA Liberatutti</strong> sceglie di celebrare questa ricorrenza partendo da un luogo e da un&#8217;opera che appartengono alla storia di Pescia e a quella del Santo. Proprio di fronte alla Fondazione, nella Chiesa di San Francesco, si trova infatti la straordinaria tavola che <strong>Bonaventura Berlinghieri</strong> firmò e datò nel 1235: il più antico dipinto pervenuto raffigurante il Santo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da qui prende avvio <strong>Santo Francesco – 800 anni di presenza</strong>, in programma alla Fondazione POMA Liberatutti dal 2 ottobre al 6 dicembre 2026: una kermesse che abbina una mostra a un calendario di incontri, musica e iniziative che affrontano il tema francescano da prospettive diverse, mettendo in relazione opere del passato e ricerche contemporanee.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il percorso espositivo si svilupperà sui due piani della Fondazione. Il piano terra ospiterà una mostra fotografica a opera di <strong>Serena Gallorini, Alessandro Mariani, Esther May e Giovanni Savino</strong>, quattro autori con formazioni e percorsi molto diversi, chiamati a confrontarsi con le <em>suggestioni francescane</em><em>, spunti d’indagine forniti dalla Fondazione POMA, per riscoprire la regola francescana e il percorso mistico e spirituale di Francesco</em>. Opere che spaziano dal ritratto alla fotografia concettuale, dalla sperimentazione digitale alla documentazione della realtà, offrendo plurimi modi di osservare e interpretare il tema.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Serena Gallorini</strong>, fotografa e artista visiva, si muove tra ritratto, autoritratto e moda; tra Milano e la Toscana. Dopo gli studi di archeologia medievale e la formazione alla Fondazione Studio Marangoni, ha sviluppato una ricerca che affianca alla fotografia professionale una costante attività artistica, utilizzando strumenti sia analogici che digitali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alessandro Mariani</strong><strong>,</strong><strong> in arte Panox</strong><strong>,</strong> ha una formazione che unisce architettura, fotografia e arti visive. Fra i pionieri italiani della grafica 3D, ha lavorato a lungo nel mondo del rendering e dell&#8217;immagine digitale, per poi tornare a dedicarsi con particolare intensità alla fotografia e al segno grafico.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Esther May</strong>, nome d&#8217;arte di Esther Mainetti, è fotografa e artista visiva. La sua ricerca privilegia il bianco e nero, l&#8217;astrazione, la luce e il dettaglio, attraverso immagini essenziali nelle quali la fotografia diventa uno strumento per andare oltre la semplice rappresentazione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giovanni Savino</strong>,<strong> L’ultimo fotografo</strong>, ha costruito il proprio percorso tra fotografia, cinema, musica e televisione, lavorando per molti anni negli Stati Uniti, per la CBS e per <em>60 Minutes</em>. Oggi vive in Toscana e continua a dedicarsi alla fotografia, soprattutto al ritratto e alla ricerca di soggetti capaci di conservare memoria e testimonianza.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26783 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/4.-Biblioteca-e-veduta-della-Chiesa-di-San-Francesco-Foto-di-Paolo-Benvenuti-300x200.jpg" alt=" Biblioteca e veduta della Chiesa di San Francesco Foto di Paolo Benvenuti" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/4.-Biblioteca-e-veduta-della-Chiesa-di-San-Francesco-Foto-di-Paolo-Benvenuti-300x200.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/4.-Biblioteca-e-veduta-della-Chiesa-di-San-Francesco-Foto-di-Paolo-Benvenuti-1024x683.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/4.-Biblioteca-e-veduta-della-Chiesa-di-San-Francesco-Foto-di-Paolo-Benvenuti-768x512.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/4.-Biblioteca-e-veduta-della-Chiesa-di-San-Francesco-Foto-di-Paolo-Benvenuti-1536x1024.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/4.-Biblioteca-e-veduta-della-Chiesa-di-San-Francesco-Foto-di-Paolo-Benvenuti-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Al primo piano il percorso conduce invece ad <strong>Assisi</strong>, attraverso quattordici cartoni preparatori realizzati da <strong>Romano Stefanelli</strong> per gli affreschi delle <em>Storie di San Francesco</em> dell&#8217;ex Cappella delle Reliquie del Sacro Convento, oggi Cappella di San Bonaventura.</p>
<p style="font-weight: 400;">Stefanelli (1931-2016), allievo di <strong>Piero Annigoni</strong>, si formò nella tradizione della pittura a fresco e ne fece uno degli elementi centrali della propria attività. I cartoni permettono di osservare una fase normalmente invisibile al pubblico: quella che precede la realizzazione dell&#8217;affresco, quando l&#8217;immagine viene ancora studiata e composta. Figure, gesti, proporzioni e rapporti tra i personaggi prendono forma sulla carta prima di essere trasferiti sulla parete.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il confronto con la tavola di Berlinghieri crea così un arco di quasi otto secoli. Nel 1235 il pittore toscano fissava l&#8217;immagine di Francesco a nove anni dalla sua morte; molti secoli dopo Stefanelli tornava a raccontarne le vicende attraverso un nuovo ciclo pittorico. La mostra aggiunge oggi a queste due testimonianze lo sguardo della fotografia, costruendo un percorso nel quale cambiano tecniche e sensibilità, ma resta il confronto con tra storia e immagine diventate patrimonio universale.</p>
<p style="font-weight: 400;">I quattordici cartoni sono messi a disposizione della Fondazione POMA da <strong>Massimo Callossi</strong>, amico e allievo di Stefanelli, e da <strong>Pier Francesco Bernacchi</strong>, presidente della Società Europea di Cultura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26784 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Particolare-Tavola-Bonaventura-Berlinghieri_1235_Chiesa-di-San-Francesco_Pescia_-©-Giovanni-Savino_L_ultimo20fotografo-210x300.png" alt="Particolare Tavola Bonaventura Berlinghieri_1235_Chiesa di San Francesco_Pescia_ © Giovanni Savino_L_'ultimofotografo" width="210" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Particolare-Tavola-Bonaventura-Berlinghieri_1235_Chiesa-di-San-Francesco_Pescia_-©-Giovanni-Savino_L_ultimo20fotografo-210x300.png 210w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Particolare-Tavola-Bonaventura-Berlinghieri_1235_Chiesa-di-San-Francesco_Pescia_-©-Giovanni-Savino_L_ultimo20fotografo.png 537w" sizes="auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px" /></p>
<p>Il rapporto con la Tavola del Berlinghieri non si esaurisce però nel suo ruolo di riferimento della mostra. La Fondazione ha scelto di dedicare all&#8217;opera un programma specifico di valorizzazione, che nasce con la mostra ma diventa contributo permanente alla città e alla figura di San Francesco. <strong>Ogni sabato alle ore 11</strong> sono organizzate visite guidate nella chiesa, per permettere al pubblico di conoscere da vicino la tavola, la sua storia e il suo ruolo nella storia e nella rappresentazione del Santo. A questa iniziativa si affianca il <strong>progetto di illuminazione museale</strong> promosso dalla Fondazione stessa, pensato per migliorarne la leggibilità e la sua valorizzazione all&#8217;interno della chiesa.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p>Anche gli appuntamenti di apertura sono stati pensati per entrare nel clima delle celebrazioni.</p>
<p><strong style="background-color: transparent; color: inherit; font-size: inherit; letter-spacing: inherit;">Venerdì 2 ottobre</strong><span style="background-color: transparent; color: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit; text-decoration-line: underline;"> alle 21.00, nella Chiesa di San Francesco, il professor </span><strong style="background-color: transparent; color: inherit; font-size: inherit; letter-spacing: inherit;">Franco Cardini</strong><span style="background-color: transparent; color: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit; text-decoration-line: underline;"> terrà una </span><em style="background-color: transparent; color: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit;">Lectio Magistralis</em><span style="background-color: transparent; color: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit; text-decoration-line: underline;"> dedicata al Santo.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Sabato 3 ottobre</strong>, alle 17.30, si terrà in Fondazione il vernissage della mostra, mentre alle 21.30, ancora nella Chiesa di S. Francesco, un’Orchestra di trenta musicisti,<strong> provenienti da </strong><strong>Il Contrappunto </strong><strong>e</strong><strong> Fiorentina Ensemble</strong>, assemblati e diretti dal compositore <strong>Stefano Burbi</strong>, eseguirà un programma che comprende musiche di Bach, Vivaldi, Burbi, Donizetti, Caccini e Mozart.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26785 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/2.-Cartone-preparatorio-degli-affreschi-delle-lunette-della-Chiesa-di-San-Bonaventura-Assisi-Foto-di-Andrea-Nuti-300x200.jpeg" alt="Cartone preparatorio degli affreschi delle lunette della Chiesa di San Bonaventura (Assisi) - Foto di Andrea Nuti" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/2.-Cartone-preparatorio-degli-affreschi-delle-lunette-della-Chiesa-di-San-Bonaventura-Assisi-Foto-di-Andrea-Nuti-300x200.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/2.-Cartone-preparatorio-degli-affreschi-delle-lunette-della-Chiesa-di-San-Bonaventura-Assisi-Foto-di-Andrea-Nuti-1024x683.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/2.-Cartone-preparatorio-degli-affreschi-delle-lunette-della-Chiesa-di-San-Bonaventura-Assisi-Foto-di-Andrea-Nuti-768x512.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/2.-Cartone-preparatorio-degli-affreschi-delle-lunette-della-Chiesa-di-San-Bonaventura-Assisi-Foto-di-Andrea-Nuti-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/2.-Cartone-preparatorio-degli-affreschi-delle-lunette-della-Chiesa-di-San-Bonaventura-Assisi-Foto-di-Andrea-Nuti-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nel mese di novembre il calendario prevede un ulteriore momento di approfondimento: il <strong>21 novembre</strong>, in occasione di una giornata di convegno dedicata a San Francesco, sarà presentato il catalogo celebrativo della kermesse. Il volume, oltre alle immagini delle opere esposte, raccoglierà i contributi della curatrice <strong>Marta Convalle</strong>, del professor <strong>Paolo Vitali</strong>, del presidente di POMA <strong>Paolo Trinci</strong>, della professoressa <strong>Lucia Fiaschi</strong>, del presidente della Società Europea di Cultura <strong>Pier Francesco Bernacchi</strong> e il testo della <em>Lectio Magistralis</em> del professor <strong>Franco Cardini</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con <strong>Santo Francesco – 800 anni di presenza</strong>, la Fondazione POMA Liberatutti riunisce dunque attorno a una ricorrenza importante una serie di occasioni diverse: la mostra, la riscoperta della Tavola del Berlinghieri, gli incontri, la musica e l&#8217;approfondimento. Un modo per guardare Francesco attraverso immagini lontane nel tempo e linguaggi differenti, ma soprattutto per riportare l&#8217;attenzione su un&#8217;opera troppo poco conosciuta e mai valorizzata.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mostra è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ingresso libero, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione.<strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Fondazione POMA Liberatutti</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, la Fondazione si presenta come una <em>factory culturale</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.</p>
<p><b>Informazioni</b><br />
<b>POMA liberatutti E.T.S.</b><br />
<span style="font-weight: 400;">Piazza San Francesco 12 | 51017 Pescia (PT)</span><br />
<span style="font-weight: 400;">tel. 0572 1770011</span><br />
<a href="info@pomaliberatutti.it" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">info@pomaliberatutti.it </span></a><span style="font-weight: 400;"> | </span><a href="http://www.pomaliberatutti.it/"><span style="font-weight: 400;">www.pomaliberatutti.it</span></a><br />
<span style="font-weight: 400;">FB </span><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100077198952656"><span style="font-weight: 400;">Fondazione POMA </span></a><br />
<span style="font-weight: 400;">IG </span><a href="https://www.instagram.com/fondazionepomaliberatutti/?hl=it#"><span style="font-weight: 400;">fondazionepomaliberatutti</span></a><br />
<span style="font-weight: 400;">YouTube </span><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWiUYpSXy0xFrDzSEQYASqg"><span style="font-weight: 400;">Fondazione POMA Liberatutti E.T.S.</span></a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/santo-francesco-800-anni-di-presenza-a-pescia/">Santo Francesco: 800 anni di presenza a Pescia</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale al Cassero di Montevarchi</title>
		<link>https://www.davisandco.it/vorreiandarealmuseo-percorsi-di-accessibilita-museale-al-cassero-di-montevarchi-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 14:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità museale]]></category>
		<category><![CDATA[Montevarchi]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Civico]]></category>
		<category><![CDATA[Vorreiandarealmuseo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26801</guid>

					<description><![CDATA[<p>VORREIANDAREALMUSEO Al via la sesta edizione dei percorsi di accessibilità museale Al Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/vorreiandarealmuseo-percorsi-di-accessibilita-museale-al-cassero-di-montevarchi-3/">Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale al Cassero di Montevarchi</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VORREIANDAREALMUSEO</strong><br />
Al via la sesta edizione dei percorsi di accessibilità museale<br />
<strong>Al Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo Civico di Montevarchi la sesta edizione di “Vorreiandarealmuseo” amplia i percorsi di inclusione e accessibilità, con nuove attività dedicate a persone con disabilità, bisogni comunicativi complessi, giovani e anziani.</strong><br />
<strong>Ottobre 2026 – Maggio 2027</strong></p>
<p><span id="more-26801"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26803 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-1-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-1-214x300.jpg 214w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-1-729x1024.jpg 729w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-1-768x1079.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-1-1094x1536.jpg 1094w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-1-1458x2048.jpg 1458w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-1-scaled.jpg 1823w" sizes="auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px" />Il <strong>Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo Civico di Montevarchi</strong> prosegue il lavoro avviato nel 2021 con <strong>“Vorreiandarealmuseo. </strong><strong>Percorsi di accessibilità museale”</strong>, il progetto nato per rendere il museo un luogo sempre più aperto e partecipato, attraverso attività e strumenti pensati per pubblici con esigenze specifiche. La sesta edizione, in programma <strong>da ottobre 2026 a maggio 2027</strong>, allarga ulteriormente questo impegno, con nuovi destinatari e un’attenzione particolare all’<strong>accessibilità comunicativa degli spazi e dei contenuti</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Vorreiandarealmuseo</strong> coinvolge <strong>persone non vedenti e non udenti, bambini e adolescenti con autismo, persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo, anziani, donne straniere, preadolescenti e adolescenti con difficoltà comunicative e relazionali</strong>. Tra le novità di quest’anno figurano i percorsi per giovani con disabilità intellettiva e un articolato progetto dedicato alla <strong>Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)</strong>, per rendere più facilmente comprensibili gli ambienti e i contenuti del Museo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto è coordinato da <strong>Federica Tiripelli</strong>, direttrice del Museo, e sostenuto dalla <strong>Fondazione CR Firenze</strong>. La nuova edizione nasce dalla collaborazione con una rete di istituzioni, associazioni e realtà del territorio: <strong>MTA &#8211; Sistema Museale Musei Toscani per l’Alzheimer, Museo Tattile Statale Omero di Ancona, UFSMIA – USL Toscana sud est, IIS B.</strong><strong> Varchi, Istituti Comprensivi F. Petrarca, F. Mochi e R. Magiotti, Associazione Arkadia, Associazione Conkarma, ASP Montevarchi, Comune di Terranuova Bracciolini &#8211; RSA Don Amelio Vannelli, ENS &#8211; Ente Nazionale Sordi, UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ISAAC Italy &#8211; Società Internazionale per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa, Associazione Abbracciamo il Valdarno, Associazione Fotoamatori F. Mochi e AVO Valdarno &#8211; Associazione Volontari Ospedalieri</strong>. L’<strong>Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus &#8211; Airalzh</strong> concede il patrocinio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26804 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-5-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-5-300x226.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-5-768x578.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-5.jpg 1020w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dopo le esperienze sviluppate negli anni precedenti con le <strong>audiodescrizioni</strong> e i video in <strong>Lingua dei Segni Italiana (LIS)</strong>, già disponibili al Museo e online, proseguiranno le attività rivolte ai visitatori non vedenti e non udenti, con visite guidate e percorsi specifici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nell’ambito del programma <strong>M.I.R.A. – Musei in rete per l’autismo</strong>, realizzato in collaborazione con il Museo Paleontologico, saranno proposte visite semplificate e laboratori per bambini e adolescenti con autismo, condotti da educatori museali e psicologi. Alcuni percorsi saranno accompagnati dalle attività teatrali della compagnia <strong>Diesis Teatrango</strong>, dirette da Piero Chierici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per la prima volta il programma coinvolgerà anche <strong>adulti con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo</strong> in carico al centro diurno dell’<strong>Istituto di Agazzi</strong>, con attività pensate per favorire la partecipazione alle esperienze proposte dal Museo.</p>
<p style="font-weight: 400;">A dare visibilità al lavoro svolto nella precedente annualità sarà la mostra organizzata <strong>sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026</strong> in occasione del <strong>PaleoFestival</strong>: saranno esposti gli artefatti realizzati dai ragazzi e presentati i nuovi percorsi del programma 2026/2027.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un altro nuovo percorso è dedicato ai <strong>giovani con disabilità intellettiva</strong> che frequentano le attività dell’<strong>Associazione Arkadia</strong>. Gli incontri, condotti da un educatore museale e da un educatore dell’associazione, si inseriscono nel lavoro già avviato da Arkadia per sostenere lo sviluppo delle competenze personali, sociali e relazionali, l’autonomia e l’autodeterminazione. Da ottobre a dicembre 2026 sono previsti <strong>cinque laboratori sensoriali</strong> per piccoli gruppi, dedicati ai sensi, alla percezione e all’interazione con l’ambiente.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26805 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-4-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-4-300x240.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-4-1024x819.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-4-768x614.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-4.jpg 1250w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Proseguono anche le attività rivolte alle <strong>persone con Alzheimer e ai loro caregiver</strong>, inserite nei progetti <strong>“Bartolea Caffè”</strong> e <strong>“Atelier Alzheimer”</strong>, promossi dal Comune di Montevarchi e rivolti ai nuclei familiari del Valdarno Superiore. Seguiti da un team multiprofessionale, gli incontri permetteranno di avvicinarsi alle opere della collezione attraverso l’osservazione e il confronto e, in alcuni casi, attraverso esperienze pratiche legate alla creatività e alla memoria.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel percorso condiviso con l’<strong>ASP Montevarchi</strong> e con l’<strong>RSA Don Amelio Vannelli di Terranuova Bracciolini</strong> saranno inoltre proposte attività di stimolazione cognitiva rivolte agli anziani ospiti delle strutture, con l’obiettivo di sostenere il mantenimento e lo sviluppo delle capacità residue.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Museo continuerà inoltre a ospitare gli incontri del corso di italiano organizzato dall’associazione <strong>Caritas Solidarietà e Accoglienza – Progetto Faisa</strong>, rivolto a donne straniere. Le attività, organizzate in piccoli gruppi e adattate ai diversi livelli di conoscenza della lingua, offriranno anche un’occasione per entrare in relazione con il Museo e conoscerne le opere e gli spazi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Proseguirà infine il percorso rivolto a <strong>preadolescenti e adolescenti con difficoltà comunicative e relazionali</strong>, realizzato in collaborazione con l’<strong>Associazione Conkarma</strong> e il <strong>Centro Diurno UFSMIA</strong>. Gli incontri, condotti da un team multiprofessionale, sono rivolti a giovani che vivono situazioni di isolamento sociale, insicurezza, difficoltà relazionali e bassa autostima.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una delle novità più significative della sesta edizione riguarda l’<strong>accessibilità comunicativa degli spazi e dei contenuti del Museo</strong>, attraverso l’utilizzo della <strong>Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)</strong>. L’obiettivo è realizzare e adattare strumenti capaci di facilitare la comprensione e la comunicazione delle persone con bisogni comunicativi complessi, ma utili anche ad altri visitatori, come i bambini e le persone che stanno imparando la lingua italiana.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26806 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-3-300x258.jpg" alt="" width="300" height="258" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-3-300x258.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto-3.jpg 713w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il progetto prevede la revisione e la trasposizione in simboli della storia sociale già disponibile, la progettazione dell’etichettatura degli spazi e di una mappa orientativa in simboli, la realizzazione di tabelle comunicative per favorire lo scambio tra il personale del Museo e i visitatori con bisogni comunicativi complessi e l’adattamento dei testi delle sale secondo le linee guida <strong>Easy-to-read</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sono previsti anche momenti di formazione per il personale del Museo e per gli insegnanti degli istituti scolastici coinvolti nelle attività, oltre a laboratori con tre classi della Scuola Secondaria di Primo Grado, chiamate a tradurre con i simboli della CAA i testi dei libri tattili realizzati negli anni precedenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per la realizzazione degli interventi di accessibilità comunicativa il Museo si avvarrà della collaborazione di <strong>Valeria Petricca</strong>, specialista di Comunicazione Aumentativa e Alternativa e Tecnologie Assistive.</p>
<p style="font-weight: 400;">A documentare alcuni momenti delle attività saranno i soci dell’<strong>Associazione Fotoamatori Francesco Mochi</strong> e gli studenti del <strong>Liceo Artistico dell’IIS Benedetto Varchi </strong><strong>le cui fotografie</strong> saranno poi pubblicate in piccolo quaderno per raccontare le esperienze dei partecipanti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Maggiori informazioni sui singoli programmi, le date di inizio e le modalità di partecipazione si possono trovare sul sito del Cassero per la scultura di Montevarchi: <a href="http://www.ilcasseroperlascultura.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.ilcasseroperlascultura.it&amp;source=gmail&amp;ust=1791101004395000&amp;usg=AOvVaw2OBEcEM0PnIKAqhYNare5A"><strong>www.ilcasseroperlascultura.it</strong></a></p>
<p><b>Informazioni</b><br />
<b>Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, Montevarchi </b><br />
<span style="font-weight: 400;">tel.055 9108274 </span><br />
<a href="mailto:info@ilcasseroperlascultura.it" target="_blank" rel="noopener">info@ilcasseroperlascultura.it</a> <span style="font-weight: 400;">| </span><a href="http://www.ilcasseroperlascultura.it/"><span style="font-weight: 400;">www.ilcasseroperlascultura.it</span></a><br />
<span style="font-weight: 400;">FB </span><a href="https://www.facebook.com/CasseroPerLaScultura"><span style="font-weight: 400;">CasseroPerLaScultura</span></a><span style="font-weight: 400;"> </span><br />
<span style="font-weight: 400;">IG <a href="https://www.instagram.com/casseroperlascultura/" target="_blank" rel="noopener">casseroperlascultura</a></span></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/vorreiandarealmuseo-percorsi-di-accessibilita-museale-al-cassero-di-montevarchi-3/">Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale al Cassero di Montevarchi</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Keith Haring, in prima mondiale la versione integrale di Tuttomondo</title>
		<link>https://www.davisandco.it/keith-haring-in-prima-mondiale-la-versione-integrale-di-tuttomondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Film Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Tuttomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&V]]></category>
		<category><![CDATA[© Keith Haring]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26685</guid>

					<description><![CDATA[<p>LUCCA FILM FESTIVAL 2026 Arte e Musica sul Grande Schermo Giovedì 1° ottobre alle ore Lucca &#124; CINEMA...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/keith-haring-in-prima-mondiale-la-versione-integrale-di-tuttomondo/">Keith Haring, in prima mondiale la versione integrale di Tuttomondo</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LUCCA FILM FESTIVAL 2026</strong><br />
<strong>Arte e Musica sul Grande Schermo</strong><br />
Giovedì 1° ottobre alle ore<br />
<strong>Lucca | CINEMA MODERNO</strong></p>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Keith Haring, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">in </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">prima mondiale </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">l</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">a versione integrale di </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span></strong></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Per la prima volta sul grande schermo il documentario</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">prodotto da Andrea De Gioia e diretto da Andrea Soldani</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">,</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> che racconta la </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">nascita</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">dell&#8217;ultima grande opera pubblica </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">permanente </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">dell&#8217;artista</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> a Pisa</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">.</span></span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">La nuova edizione presenta anche 70 disegni e animazioni </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">digitali </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">realizzati da </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Keith </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Haring</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">e recuperati nel 2023</span></span></strong></p>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<figure id="attachment_26789" aria-describedby="caption-attachment-26789" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26789" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Keith-Haring-artwork-©-Keith-Haring-Foundation-courtesy-of-Andrea-De-Gioia-Young-BV-1-300x239.jpg" alt="Keith Haring artwork © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V" width="300" height="239" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Keith-Haring-artwork-©-Keith-Haring-Foundation-courtesy-of-Andrea-De-Gioia-Young-BV-1-300x239.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Keith-Haring-artwork-©-Keith-Haring-Foundation-courtesy-of-Andrea-De-Gioia-Young-BV-1.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26789" class="wp-caption-text">Keith Haring artwork © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V</figcaption></figure>
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Nel 1989 Keith Haring realizza a Pisa </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span></strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, una delle sue opere pubbliche più importanti</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">,</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">l’ultima grande pittura murale permanente della sua carriera. </span></span><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">T</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">rentasette anni</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> dopo,</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> in prima mondiale</span> </span></strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">sarà presentata </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">al pubblico </span><strong><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">la </span></strong></span><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">versione integrale del documentario prodotto da Andrea De Gioia </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">per Interferen</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">z</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">e &#8211; che </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">nel </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">2001 ha cambiato nome in Young </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">&#8211; e</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> diretto da Andrea Soldani</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">giovedì 1° ottobre</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> alle ore </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">18.00, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">presso</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> il Cinema Moderno</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> a Lucca, in occasione del Lucca Film Festival 2026 “</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Arte </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">e Musica </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">sul Grande Schermo”</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">.</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Il film racconta</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> la nascita di un murale destinato a entrare nella storia dell’arte contemporanea e il rapporto diretto tra un artista internazionale e una città che lo accolse in modo spontaneo e inaspettato.</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></strong></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">D</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">opo una proiezione privata organizzata nel 2025 a New York presso The Center, storico punto di riferimento della comunità LGBTQ+, </span></span><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">l</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">a nuova </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">versione </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">offre </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">un capitolo </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">poco conosciuto</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> della ricerca di </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Haring: settanta</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> disegni e animazioni digitali, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">realizzati per </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">recuperati nel 2023 durante il lavoro di ricostruzione degli archivi original</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">i</span></span></strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><strong>.</strong> Un</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> corpus che testimonia l&#8217;interesse pionieristico per i linguaggi digitali e </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">amplia la conoscenza della sua produzione negli ultimi mesi di vita</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">,</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">mostrando un artista ancora impegnato nell&#8217;esplorazione di nuove forme espressive</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">.</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<figure id="attachment_26790" aria-describedby="caption-attachment-26790" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26790" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Keith-Haring-artwork-©-Keith-Haring-Foundation-courtesy-of-Andrea-De-Gioia-Young-BV-300x226.jpg" alt="Keith Haring artwork © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V" width="300" height="226" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Keith-Haring-artwork-©-Keith-Haring-Foundation-courtesy-of-Andrea-De-Gioia-Young-BV-300x226.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Keith-Haring-artwork-©-Keith-Haring-Foundation-courtesy-of-Andrea-De-Gioia-Young-BV.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26790" class="wp-caption-text">Keith Haring artwork © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V</figcaption></figure>
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">La proiezione</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">a </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Lucca</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">sarà accompagnata</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> da </span></span><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">un</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">a tavola rotonda</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> moderat</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">a</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> da Alessandro Romanini, co-organizzat</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">a</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> con Lucia Maffei, al</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">la</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> quale parteciperanno</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Paolo Bolpagni, direttore della Fondazione Ragghianti Lucca, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Andrea De Gioia, il regista Andrea Soldani e Piergiorgio Castellani, protagonista dell&#8217;incontro che portò Keith Haring </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">a</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> realizzare </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">l’opera</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">(ingresso</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> libero – previa prenotazione su </span></span></strong><a class="gmail-Hyperlink gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" href="https://www.luccafilmfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="gmail-TextRun gmail-Underlined gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">luccafilmfestival.it</span></span></a><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">)</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">La nascita di </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></strong></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">La storia di </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> comincia nell&#8217;inverno del 1987</span></span></strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, nel Greenwich Village di New York. Roberto e Piergiorgio Castellani, padre e figlio, imprenditori di Pontedera, incontrano casualmente Keith Haring e gli propongono di realizzare un grande murale in Toscana. L&#8217;artista accoglie immediatamente l&#8217;idea. </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Il progetto nasce pensando a Firenze, ma non trova seguito. Sarà Pisa a raccogliere</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">quella proposta, individuando </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">nel muro laterale</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> del convento di Sant&#8217;Antonio Abate</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, nel cuore della città, a pochi passi dalla stazione ferroviaria,</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> il luogo destinato a ospitare </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">uno degli interventi</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> pubbli</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">ci</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> più significativ</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">i </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">dell&#8217;arte contemporanea.</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">I</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">l priore del convento</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, Padre Luciano Masetti,</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> a</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">ccettò</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> con grande apertura</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, riconoscendo il valore di questo incontro inatteso:</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> il linguaggio </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">urbano </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">di Keith Haring</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">entrava </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">in dialogo con</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> la parete di una chiesa.</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<figure id="attachment_26791" aria-describedby="caption-attachment-26791" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26791" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-2-300x217.png" alt="Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V" width="300" height="217" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-2-300x217.png 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-2.png 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26791" class="wp-caption-text">Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V</figcaption></figure>
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">N</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">el giugno del 1989, Haring</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">arriva a Pisa per </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">dipingere</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">senza alcun compenso</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">.</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">A soli trentun anni </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">è</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> già uno degli artisti più autorevoli della scena internazionale, protagonista di Documenta di Kassel, della Biennale del Whitney, della Biennale di Venezia e dell&#8217;intervento sul Muro di Berlino.</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Il documentario: una testimonianza unica</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></strong></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">T</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">re giovani filmmaker pisani</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> &#8211; </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Andrea De Gioia, Roberto Burchielli e Andrea Soldani, fondatori </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">dell’allora Interferen</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">z</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">e</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> &#8211;</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> d</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">ecidono di seguir</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">e </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Haring con la macchina da presa,</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">testimoniando</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> in presa diretta ogni fase della realizzazione del murale. Da quella intuizione nasce un documento unico: il racconto contemporaneo della </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">creazione </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">dell&#8217;ultima grande opera dell&#8217;artista americano</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">.</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<figure id="attachment_26792" aria-describedby="caption-attachment-26792" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26792" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-3-300x219.png" alt="Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V" width="300" height="219" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-3-300x219.png 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-3.png 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26792" class="wp-caption-text">Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V</figcaption></figure>
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Per quattro giorni la troupe segue Haring durante il lavoro, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">filmando </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">il processo creativo e</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> il rapporto spontaneo con la città. In un&#8217;epoca precedente a internet, smartphone e social network, centinaia di persone si ritrovano davanti al cantiere per assistere alla </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">realizzazione </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">dell&#8217;opera</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">trasformando quel momento in un vero e proprio happening collettivo</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">. </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Le immagini seguono i</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">l ritmo creativo di Haring, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">narrano </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">il dialogo con cittadini e curiosi e la straordinaria partecipazione di una comunità che </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">diventa parte integrante della storia di </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">.</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Il documentario nasce come un progetto condiviso con Keith Haring, che aveva seguito e sostenuto </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">il racconto</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> cinematografic</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">o</span> <span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">di </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">. L&#8217;artista avrebbe dovuto vedere il film una volta completato, ma la sua scomparsa, avvenuta nel febbraio del 1990, pochi mesi dopo la realizzazione del murale, gli impedì di assistere al risultato finale.</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Il lavoro di recupero condotto negli ultimi anni ha permesso di ricostruire integralmente quel materiale </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">e <strong>di riportare alla luce il patrimonio digitale creato da Haring per il progetto audiovisivo, oggi presentato per la prima volta all’interno del film.</strong></span></span><strong><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></strong></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<figure id="attachment_26793" aria-describedby="caption-attachment-26793" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26793" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-5-300x215.png" alt="Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V" width="300" height="215" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-5-300x215.png 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-5.png 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26793" class="wp-caption-text">Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V</figcaption></figure>
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">«Un artista che agiva febbrilmente perché sentiva la malattia e la morte diventare sempre più fedeli compagne, desideroso, come Matisse nella Chapelle </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">du</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> Rosaire di Vence, di lasciare ai posteri un indimenticabile messaggio di unione e fratellanza nella Toscana dei maestri rinascimentali e della cultura umanistica» </span></span><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">osserva Alessandro Romanini</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, curatore della rassegna</span></span></strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">. «</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, oltre a essere un richiamo all&#8217;uguaglianza e all&#8217;unità degli esseri umani oltre ogni barriera di razza, religione e orientamento sessuale, testimonia la straordinaria capacità di Keith Haring di cogliere lo spirito del proprio tempo.»</span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Prodotto da Andrea De Gioia e diretto da Andrea Soldani, </span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Tuttomondo</span></span><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> è un documento unico dell&#8217;ultima stagione creativa di Keith Haring. Grazie al prezioso contributo di Adrian Wilson, curatore di una delle più importanti collezioni di opere digitali (David Hockney, Larry River, Jennifer Bartlett e altri) eseguite al </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Paintbox</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> negli anni Ottanta, l’insieme delle opere contenute in questo film, testimonia non soltanto la nascita di uno dei murali più celebri del Novecento, ma anche la riscoperta di un patrimonio digitale rimasto invisibile per oltre trent&#8217;anni. </span></span><span class="gmail-EOP gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
<div class="gmail-OutlineElement gmail-Ltr gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">
<figure id="attachment_26794" aria-describedby="caption-attachment-26794" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26794" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-4-300x217.png" alt="Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V" width="300" height="217" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-4-300x217.png 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-4.png 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26794" class="wp-caption-text">Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V</figcaption></figure>
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Negli anni, il </span></span><strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Lucca Film Festival</span></span></strong><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> ha ospitato grandi nomi del cinema internazionale, ha omaggiato i grandi nomi del cinema internazionale da Oliver Stone a David Lynch, da Ethan Hawke e Susan Sarandon a Isabelle Huppert, da Rutger Hauer a George Romero, da Paolo Sorrentino a Willem Dafoe, da Chiara Mastroianni e Paul Schrader a Matthew Modine e Ruben Östlund ma anche Aleksandr Sokurov e Gaspar Noè, diventando un punto di riferimento culturale in Italia. L’evento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Generali Private Wealth Management (Paolo Tacchi) e Banca Pictet sono i </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">main</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> sponsor della manifestazione. Con la partecipazione del Ministero della cultura &#8211; Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Lucca e Vivi Lucca Eventi e con la compartecipazione di Lands of Giacomo Puccini e Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest. Il festival si avvale inoltre del supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Manifatture Digitali Cinema, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Sofidel</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione</span></span></p>
<figure id="attachment_26796" aria-describedby="caption-attachment-26796" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26796" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-6-300x214.png" alt="Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V" width="300" height="214" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-6-300x214.png 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Tuttomondo-C-Keith-Haring-Foundation-cou-rtesy-Andrea-De-Gioia-Young-BandV-6.png 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-26796" class="wp-caption-text">Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&amp;V</figcaption></figure>
<p class="gmail-Paragraph gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"><span class="gmail-TextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0" lang="IT-IT"><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Giacomo Puccini e Puccini Museum &#8211; Casa Natale, Farmacia Maffei, Unicoop Firenze, Audi Center Terigi, Tenuta del Buonamico, Martinelli Luce, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Naturanda</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, Futuro3D, e si avvale della co produzione di Tecno Servizi, Ristorante Giglio, Palazzo Pfanner, Over The Real, Teatro del Giglio di Lucca, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Accademia di Belle Arti di Carrara, Liceo Artistico Musicale e Coreutico Augusto Passaglia, Liceo Classico N. Machiavelli, ISIS Pertini, Associazione 50&amp;PIÙ, ACLI Lucca. Si ringraziano anche ANSA, Rai Toscana, Rai Radio 3, Movieplayer.it, Film4 Life,  Festival Scope, A.C.S.I. Associazione Centri Sportivi Italiani,  Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), Trenitalia, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Fic</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Uicc</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Cinit</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Ucca</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">, Arci, Fedic, Corte Tripoli, Circolo del Cinema di Lucca,  Cineforum Ezechiele 25:17, Cinema Centrale, Astra e Moderno, Università di Pisa, Università degli Studi Firenze, Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti, Pisa al Cinema, Cineteca Bologna, Cineteca Nazionale, Istituto Musicale Luigi Boccherini, Robert F. Kennedy Human </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Rights</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> Italia, Associazione Donne all’Ultimo Grido, SPAM! Rete per le arti contemporanee, Lucca Comics &amp; Games, </span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SpellingErrorV2Themed gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0">Photolux</span><span class="gmail-NormalTextRun gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> Festival, Lucca Classica Music Festival. </span></span><span class="gmail-EOP gmail-Selected gmail-SCXW207420670 gmail-BCX0"> </span></p>
</div>
</div>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>Lucca Film Festival</strong><br />
<a href="mailto:segreteria@luccafilmfestival.it"><strong>segreteria@luccafilmfestival.it</strong></a><strong>  |  </strong><a href="http://www.luccafilmfestival.it/#_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.luccafilmfestival.it/%23_blank&amp;source=gmail&amp;ust=1790237515293000&amp;usg=AOvVaw3wXYVBdRRck4M7MrYWKlpj"><strong>www.luccafilmfestival.it</strong></a><a href="http://www.luccafilmfestival.it/"><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></a><span style="font-weight: 400;">FB</span><a href="https://www.facebook.com/luccafilmfestival"><span style="font-weight: 400;"> Luccafilmfestival</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></a><span style="font-weight: 400;">IG</span><a href="https://www.instagram.com/luccafilmfestival/?hl=it"><span style="font-weight: 400;"> Luccafilmfestival</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></a><span style="font-weight: 400;">YouTube</span><a href="http://www.youtube.com/c/LuccaFilmFestivalEuropaCinema"><span style="font-weight: 400;"> LuccafilmfestivalEuropaCinema</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></a><span style="font-weight: 400;">X</span><a href="https://twitter.com/LuccaFilmFest"><span style="font-weight: 400;"> Luccafilmfest</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></a><span style="font-weight: 400;">Linkedin</span><a href="http://www.linkedin.com/company/lucca-film-festival/"><span style="font-weight: 400;"> Luccafilmfestival</span></a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/keith-haring-in-prima-mondiale-la-versione-integrale-di-tuttomondo/">Keith Haring, in prima mondiale la versione integrale di Tuttomondo</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Collezione Casamonti e la nuova sede di Palazzo San Giorgio</title>
		<link>https://www.davisandco.it/la-collezione-casamonti-e-la-nuova-sede-di-palazzo-san-giorgio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26715</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collezione Casamonti Palazzo San Giorgio Lungarno Serristori, 17 &#8211; Firenze Dal 28 settembre 2026 A pochi passi da...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/la-collezione-casamonti-e-la-nuova-sede-di-palazzo-san-giorgio/">La Collezione Casamonti e la nuova sede di Palazzo San Giorgio</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Collezione Casamonti</strong><br />
<strong>Palazzo San Giorgio</strong><br />
Lungarno Serristori, 17 &#8211; Firenze<br />
Dal 28 settembre 2026</p>
<p><span id="more-26715"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26716 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgio-Collezione-Csamonti-Firenze-300x200.jpeg" alt="Palazzo San Giorgio Collezione Csamonti Firenze" width="300" height="200" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgio-Collezione-Csamonti-Firenze-300x200.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgio-Collezione-Csamonti-Firenze-1024x683.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgio-Collezione-Csamonti-Firenze-768x512.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgio-Collezione-Csamonti-Firenze-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgio-Collezione-Csamonti-Firenze.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />A pochi passi da Ponte Vecchio, sul Lungarno Serristori a Firenze, <strong>l’Associazione per l’arte e la cultura “Collezione Casamonti” </strong>apre, <strong>lunedì 28 settembre 2026</strong>, la <strong>nuova sede espositiva di Palazzo San Giorgio</strong>. Il trasferimento nello storico edificio segna una nuova fase del progetto culturale voluto dal gallerista <strong>Roberto Casamonti</strong> e <strong>presenta per la prima volta la raccolta delle opere d’arte nella sua interezza: un percorso nell’arte italiana e internazionale dall’Ottocento ai giorni nostri.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo l’inaugurazione del 2018 presso il piano nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni (Piazza di Santa Trinita, 1 &#8211; Firenze), dove l’insieme delle opere era articolato in due nuclei espositivi proposti a rotazione, <strong>Palazzo San Giorgio</strong> ne accoglie oggi il nuovo allestimento, riformulando l’esposizione in un unico percorso.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26717 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgo-facciata-300x225.jpg" alt="Palazzo San Giorgo facciata" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgo-facciata-300x225.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgo-facciata-1024x768.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgo-facciata-768x576.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgo-facciata-1536x1152.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Palazzo-San-Giorgo-facciata.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Edificio ottocentesco storicamente legato al vicino Palazzo Serristori, Palazzo San Giorgio è stato restaurato e rifunzionalizzato su progetto dello studio <strong>Archea Associati</strong> per ospitare una proposta espositiva concepita per valorizzare il dialogo tra le opere e accompagnare il visitatore.</p>
<p style="font-weight: 400;">La <strong>Collezione Casamonti</strong> riunisce oggi circa <strong>250 opere</strong> dei maestri dell’arte italiana e internazionale. Distribuito in 28 sale su due livelli del palazzo, il percorso si snoda tra movimenti, generazioni e linguaggi differenti, alternando nuclei storici, confronti tra artisti e approfondimenti dedicati alle principali ricerche stilistiche e artistiche del Novecento e della contemporaneità. L’esposizione privilegia il dialogo tra opere italiane e internazionali, mettendo in luce relazioni, influenze e continuità nell’evoluzione dell’arte, senza rinunciare a evidenziarne differenze e distanze, come testimonianza della mutevolezza delle emozioni e della condizione umana.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26718 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-1-300x225.jpeg" alt="Collezione Casamonti installation " width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-1-300x225.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-1-768x576.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-1.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso degli anni, la raccolta si è sviluppata grazie all’incessante curiosità di <strong>Roberto Casamonti,</strong> con uno sguardo orientato tanto ai grandi protagonisti dell’arte del Novecento quanto alle esperienze più recenti del XXI secolo. Riflette il percorso personale e professionale di Roberto Casamonti, maturato nell’ambito dell’attività delle gallerie <em>Tornabuoni Arte</em> e attraverso i rapporti costruiti nel tempo con artisti, critici e istituzioni culturali internazionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’apertura di Palazzo San Giorgio rappresenta per me un momento di grande importanza”, afferma <strong>Roberto Casamonti</strong>. “Riunire una selezione di opere così ampia significa condividere con il pubblico non soltanto opere straordinarie, ma anche un percorso personale e culturale che continua ad evolversi.”</p>
<p style="font-weight: 400;">Dalle esperienze della pittura italiana tra Ottocento e Novecento alle Avanguardie storiche internazionali, comprendendo il Futurismo e la Pittura Metafisica, il Cubismo e le esperienze astrattiste, l’itinerario attraversa le principali ricerche artistiche della seconda metà del XX secolo, includendo Arte Informale, Spazialismo, Arte Povera, Nouveau Réalisme, Pop Art, Graffiti Art, Transavanguardia, Video Art e Performance Art. Tra gli artisti presenti figurano, tra gli altri, Giovanni Boldini, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Salvador Dalí, Max Ernst, René Magritte, Maria Helena Vieira da Silva, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Bill Viola, Marina Abramović, Anselm Kiefer, Anish Kapoor e Maurizio Cattelan.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26719 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Installation-View-3-300x221.jpeg" alt="Installation " width="300" height="221" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Installation-View-3-300x221.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Installation-View-3-1024x755.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Installation-View-3-768x566.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Installation-View-3-1536x1132.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Installation-View-3.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Bruno Corà</strong>, storico dell’arte e Presidente della <em>Fondazione Burri</em>, sottolinea: “La nuova sede di Palazzo San Giorgio a Firenze, oltre a favorire l’esposizione delle singole opere e a porre in risalto connessioni poetiche e richiami linguistici esistenti tra loro, grazie a più vasti ambienti e a percorsi opportunamente predisposti, annovera un più ampio repertorio di creazioni suscettibile di ulteriori integrazioni e sostituzioni. È una vera collezione dinamica.”</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto nasce dalla volontà di Roberto Casamonti di condividere con la città di Firenze una raccolta costruita nel corso di oltre cinquant’anni di attività. Fin dalle sue origini, e ancor più, con l’apertura dei nuovi spazi, la “Collezione Casamonti” consolida la propria presenza tra le principali realtà private dedicate all’arte contemporanea in Italia, contribuendo al dialogo tra patrimonio storico e ricerca internazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26720 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-2-300x225.jpeg" alt="Collezione Casamonti installation " width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-2-300x225.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-2-1024x768.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-2-768x576.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/09/Collezione-Casamonti-installation-view-2.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Con la nuova sede, si intende così promuovere una partecipazione sempre più ampia del pubblico fiorentino, nazionale e internazionale ai linguaggi dell’arte contemporanea attraverso attività di mediazione ed educazione culturale, oltre a incontri e approfondimenti rivolti ai visitatori.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il nuovo obiettivo della Collezione Casamonti è divenire uno spazio di confronti, ricerca e partecipazione, sempre più aperto a pubblici differenti per favorire una relazione diretta con la cultura e l’arte contemporanea” evidenzia <strong>Jonathan Paonetti</strong>, a cui è stata affidata la direzione del percorso espositivo.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>Palazzo San Giorgio</strong><br />
Lungarno Serristori 17, Firenze<br />
Orario: Da martedì a sabato ore 10:00 -13:00 e 14:00 &#8211; 19:00. Ultimo ingresso consentito 45 minuti prima della chiusura.<br />
Tel.  055 602030<br />
<a href="mailto:info@collezionecasamonti.it">info@collezionecasamonti.it</a> | <a href="http://www.collezionecasamonti.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.collezionecasamonti.it&amp;source=gmail&amp;ust=1790378094732000&amp;usg=AOvVaw1kS_wj9Nnyl33uaegCXBxn">www.collezionecasamonti.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/la-collezione-casamonti-e-la-nuova-sede-di-palazzo-san-giorgio/">La Collezione Casamonti e la nuova sede di Palazzo San Giorgio</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corri la vita 2026. Torna a Firenze la corsa della solidarietà</title>
		<link>https://www.davisandco.it/corri-la-vita-2026-torna-a-firenze-la-corsa-della-solidarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 12:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Briganti]]></category>
		<category><![CDATA[Città Nascosta]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Formigli]]></category>
		<category><![CDATA[Davis&Co]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica 27 settembre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Drusilla Foer]]></category>
		<category><![CDATA[Ferragamo]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia Nanni]]></category>
		<category><![CDATA[Hugh Grant]]></category>
		<category><![CDATA[James Ivory]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Pausini]]></category>
		<category><![CDATA[Lea Codognato]]></category>
		<category><![CDATA[LILT]]></category>
		<category><![CDATA[Loggia dei Lanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Louis Garrell]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Bellucci]]></category>
		<category><![CDATA[Morgan Freeman]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfrancesco Favino]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Funaro]]></category>
		<category><![CDATA[Stella Nervini]]></category>
		<category><![CDATA[t-shirt]]></category>
		<category><![CDATA[Valentino Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[viale Lincoln alle Cascine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26587</guid>

					<description><![CDATA[<p>CORRI LA VITA 2026: DOMENICA 27 SETTEMBRE FIRENZE SI TINGE DI ROSA CICLAMINO CLAUDIO STECCHI starter della 24°...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/corri-la-vita-2026-torna-a-firenze-la-corsa-della-solidarieta/">Corri la vita 2026. Torna a Firenze la corsa della solidarietà</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CORRI LA VITA 2026: DOMENICA 27 SETTEMBRE</strong><br />
<strong>FIRENZE SI TINGE DI ROSA CICLAMINO</strong><br />
<strong>CLAUDIO STECCHI starter della 24° edizione</strong><br />
<strong>30 nuovi testimonial, 68 mete culturali gratuite, iniziative speciali e il sostegno di tutta la città per le donne colpite da tumore al seno</strong><span id="more-26587"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26589 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/poster-CLV-2026-213x300.png" alt="poster CLV 2026" width="213" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/poster-CLV-2026-213x300.png 213w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/poster-CLV-2026.png 600w" sizes="auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px" /></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em> </em></strong><em>Firenze, 16 settembre 2026</em> – Un fiume color ciclamino attraverserà Firenze <strong>domenica 27 settembre per la 24ª edizione</strong> di <strong>CORRI LA VITA</strong>, la manifestazione che da oltre vent’anni unisce sport, cultura e solidarietà a sostegno della prevenzione e della lotta contro il tumore al seno. Migliaia di partecipanti sono attesi nelle strade e nelle piazze della città, accomunati dall’iconica maglietta firmata Ferragamo, partner storico dell’iniziativa, quest’anno in una nuova e inconfondibile tonalità.</p>
<p style="font-weight: 400;">A dare il via ufficiale alla manifestazione sarà <strong>Claudio Stecchi</strong>, <strong>primatista italiano indoor nel salto con l’asta</strong>, scelto come <strong>starter</strong> d’eccezione della 24ª edizione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una grande festa che coinvolgerà tutta la città con oltre <strong>68 mete culturali</strong> aperte gratuitamente per i partecipanti, iniziative speciali e numerose occasioni di incontro che accompagneranno tutta la giornata per essere ancora una volta accanto alle donne colpite da tumore al seno.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Corri la Vita è una di quelle giornate in cui Firenze dimostra, ancora una volta, tutta la sua capacità di essere comunità”</em> <strong>afferma Sara Funaro, Sindaca di Firenze</strong><em>. “Migliaia di persone che corrono, camminano, si incontrano e scelgono di esserci per sostenere la prevenzione e sostenere con la propria presenza quelle donne che affrontano il tumore al seno. È un abbraccio collettivo che ogni anno attraversa la nostra città e che riesce a trasformare la partecipazione in un aiuto concreto. Il valore di Corri la Vita è proprio questo: ricordarci che, insieme, si può fare la differenza. Come Amministrazione siamo orgogliosi di accompagnare una manifestazione che da 24 anni unisce solidarietà, sport e cultura e che è diventata un appuntamento profondamente sentito dai fiorentini e da tutti coloro che arrivano a Firenze per parteciparvi. Grazie a chi la rende possibile e a tutte e tutti coloro che anche quest’anno sceglieranno di indossare questa maglietta color ciclamino e di correre o camminare colorando la città per una causa tanto importante”.</em></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26588 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-300x225.jpeg" alt="Sara Funaro - Eleonora Frescobaldi- Letizia Perini" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-300x225.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-1024x768.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-768x576.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Sara-Funaro-Eleonora-Frescobaldi-Letizia-Perini-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Ventiquattro anni di CORRI LA VITA significano ventiquattro anni di chi sceglie di esserci. Di camminare, correre, donare. E soprattutto di stare accanto alle donne che affrontano un tumore al seno. È questa partecipazione straordinaria che ogni anno ci emoziona e ci ricorda la responsabilità del nostro impegno”, <strong>dichiara Eleonora Frescobaldi, Presidente dell’Associazione Corri la Vita ETS.</strong> “In questo lungo percorso, abbiamo trasformato la generosità di migliaia di sostenitori in qualcosa di concreto: prevenzione, diagnosi precoce, cura, riabilitazione e formazione. Perché la solidarietà, quando diventa azione, può davvero cambiare la vita di chi ne ha bisogno. Questo è il cuore di CORRI LA VITA. Dietro ogni maglietta c’è una scelta. Dietro ogni donazione c’è un gesto di vicinanza. Dietro ogni passo c’è la volontà di dire a una donna: non sei sola.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Da quest’anno vogliamo portare questo messaggio ancora più lontano. Con l’ampliamento a livello nazionale del Bando, potremo sostenere nuove realtà e nuovi progetti, raggiungendo un numero sempre maggiore di donne in tutta Italia.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Vogliamo continuare a crescere perché c’è ancora molto da fare. Vogliamo che la prevenzione sia sempre più accessibile, che i percorsi di cura siano sempre migliori e che ogni donna possa trovare sostegno e qualità nella riabilitazione. Ma, soprattutto, vogliamo continuare a esserci. Prima, durante e dopo la malattia.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Fondamentale, in questo percorso, è anche il contributo delle aziende che negli anni hanno scelto di condividere i valori e gli obiettivi della manifestazione. Sottolinea <strong>Neri Torrigiani, responsabile del nostro Comitato Organizzatore</strong>, che chi continua a essere al nostro fianco non sostiene semplicemente un evento, ma sceglie di credere in un progetto che produce risultati concreti. La fiducia che le aziende rinnovano ogni anno a Corri la Vita ETS è per noi motivo di grande orgoglio. È la dimostrazione di quanto la collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni possa generare una forza straordinaria e trasformarsi in un aiuto reale. A tutti coloro che rendono possibile CORRI LA VITA va il nostro grazie”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I PERCORSI</strong> <strong>2026</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La partenza è fissata per le ore 9:15 dal <strong>Parco delle Cascine</strong> (viale Lincoln lungo l’Arno), mentre il traguardo sarà nello scenario spettacolare di <strong>Piazza della Signoria</strong>, con il palco allestito sotto la Loggia dei Lanzi. Anche quest’anno i partecipanti potranno scegliere tra i <strong>due percorsi</strong> dedicati alla corsa e alla passeggiata, con un tracciato più lungo rispetto al passato per la gioia degli atleti. Ad accompagnare i corridori lungo il percorso sarà la nuova Toyota RAV4 nel ruolo di apripista ufficiale la manifestazione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>TESTIMONIAL</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">In questi anni oltre <strong>749 testimonial</strong> del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura hanno prestato il proprio volto alla manifestazione negli anni. Tra chi ha scelto di sostenere la 24ª edizione figurano<strong>: <em>Luca Argentero, Gabriel Batistuta, Mariacarla Boscono, Brunori sas, Pif, Paola Perego, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Giuseppe Giofrè, Corrado Formigli, Luca Sommi, Linda Giannattasio, Jonathan Canini, Daniela Morozzi, Gaia Nanni, Edoardo Winspeare, Elena Mannucci, Luisanna Messeri, Giuseppina Torre, Martina Meola, Stella Nervini, Ofelia Passaponti, Annamaria Malipiero, Elena D’Elia e il Coro Femina</em></strong><em>.</em><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>DONARE È PARTECIPARE. Anche a distanza si può</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ricordiamo che è possibile sostenere i progetti dell’<strong>Associazione Corri La Vita ETS </strong>anche a distanza, in tutta Italia, senza prendere necessariamente parte alla camminata/corsa, ordinando, con una donazione minima di 10 euro, la maglietta direttamente sul sito ufficiale, fino a esaurimento scorte. La spedizione è gratuita grazie al supporto logistico di BRT. Un gesto semplice e concreto.</p>
<p><strong><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26590 alignleft" style="font-weight: 400;" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/T-shirt-CLV-2026-300x165.png" alt="T-shirt CLV 2026" width="300" height="165" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/T-shirt-CLV-2026-300x165.png 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/T-shirt-CLV-2026-768x422.png 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/T-shirt-CLV-2026.png 1004w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le t-shirt sono </strong>disponibili, oltre che online, nei punti fisici della città indicati sul sito <a href="https://www.corrilavita.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.corrilavita.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1790237521735000&amp;usg=AOvVaw24LlpgAOKG3pOmsWOmWqaL">corrilavita.it</a> fino al 24 settembre; nei giorni <strong>25 e 26 settembre</strong> presso il gazebo in Piazza della Repubblica (ore 10:00 &#8211; 17:00) e <strong>domenica 27 settembre</strong> (ore 10:00 &#8211; 13:00).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Per chi viene da fuori: </strong>chi arriverà a Firenze per partecipare a CORRI LA VITA e vorrà soggiornare nelle strutture <strong>Human Company</strong>, alle porte della città, potrà usufruire di una <strong>riduzione del 10% sul soggiorno </strong>presso <em>hu</em> Firenze camping in town e <em>hu</em> Firenze Certosa camping in town, utilizzando il codice sconto CORRILAVITA26. Il codice, valido per i soggiorni nelle notti di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, dovrà essere inserito in fase di prenotazione sul sito <a href="https://firenze.huopenair.com/it/?utm_source=chatgpt.com" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://firenze.huopenair.com/it/?utm_source%3Dchatgpt.com&amp;source=gmail&amp;ust=1790237521735000&amp;usg=AOvVaw1z3EYtEF4J7dIRt-sGwSSe">firenze.huopenair.com</a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>LA CULTURA CHE FA DEL BENE: più di 68 METE A INGRESSO GRATUITO</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Uno dei tratti distintivi di <strong>CORRI LA VITA</strong> è l&#8217;intreccio indissolubile con l&#8217;arte e la bellezza, che quest&#8217;anno travalica ampiamente i confini del capoluogo. Indossando la maglietta ufficiale o mostrando il certificato di iscrizione, i partecipanti potranno accedere gratuitamente a oltre <strong>68 mete culturali</strong> distribuite tra la Città Metropolitana di Firenze e altre località toscane.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra le <strong>novità e le aperture straordinarie del 2026</strong> spiccano:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>Palazzo Strozzi</strong> (Firenze) con la mostra <em>“Broken. Il potere del frammento”</em>.</li>
<li><strong>Palazzo Buontalenti</strong> (Firenze) con l’esposizione <em>“OPEN: A New Civic Space for Art and Science”</em>.</li>
<li><strong>Museo Sant’Orsola</strong> (Firenze) con la scoperta del cantiere d&#8217;arte e rigenerazione urbana nell&#8217;ex monastero.</li>
<li><strong>Museo Oratorio di San Sebastiano detto dei Bini</strong> (Firenze), uno dei tesori meno noti di Firenze, con al suo interno importanti opere di Baccio d&#8217;Agnolo, del Maestro di Serumido e di Giovanni Bilivert.</li>
<li><strong><br />
L’ex convento di San Giovanni della Calza </strong>(Firenze) con il Cenacolo affrescato nel 1514 da Franciabigio, una delle più significative rappresentazioni dell&#8217;<em>Ultima Cena </em>del Rinascimento fiorentino.</li>
<li><strong>Impianto di potabilizzazione dell’Anconella</strong> (Firenze), per una speciale visita tecnica guidata.</li>
<li><strong>Accademia delle Arti del Disegno</strong> e <strong>Accademia dei Georgofili</strong> (Firenze).</li>
<li><strong>Museo della Misericordia</strong> (Firenze).</li>
</ul>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26591 alignleft" style="font-weight: 400;" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5237-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5237-225x300.jpeg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5237-768x1024.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5237.jpeg 886w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Un grande patrimonio diffuso sul territorio:</strong> La proposta culturale della 24ª edizione coinvolge numerosi luoghi d&#8217;eccellenza fuori dal capoluogo fiorentino, tra cui il <strong>MUDY &#8211; Museo Dynamo</strong> a Fornaci di Barga (LU), il <strong>Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci</strong> a Prato e il <strong>Museo della Paglia</strong> a Signa. A questi si affianca la straordinaria partecipazione della rete dei musei <strong>MUDEV (Museo Diffuso Empolese Valdelsa)</strong> &#8211; tra cui il Museo Leonardiano e la Casa Natale dell’artista a Vinci, Palazzo Pretorio e Casa Boccaccio a Certaldo, il Museo della Ceramica a Montelupo e la Gerusalemme di San Vivaldo a Montaione &#8211; la cui gratuità per i partecipanti a CORRI LA VITA sarà <strong>estesa anche a domenica 4 ottobre</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>IL VILLAGGIO DELLA SALUTE E LA PREVENZIONE</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dal 25 al 27 settembre, al <strong>Villaggio della Salute,</strong> l&#8217;attenzione sarà focalizzata sulla prevenzione primaria e secondaria. La postazione accoglierà la cittadinanza in Piazza della Repubblica con screening gratuiti e materiale informativo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>SPORT, INCLUSIONE E SOLIDARIETÀ</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Con la possibilità di scegliere tra corsa e camminata, la giornata trasformerà Firenze in un grande percorso partecipativo di prevenzione e solidarietà. Tutti i partecipanti potranno personalizzare la propria giornata applicando il <strong>pettorale emozionali, dedicandolo alla persona per cui si sceglie di correre o camminare. </strong>I pettorali saranno distribuiti gratuitamente ai varchi d’accesso a chi si presenterà con la maglietta 2026.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra le tradizioni più amate torna l’esibizione delle <strong>Florence Dragon Lady LILT</strong>, le quali pagaieranno sull’Arno con partenza dalla Società Canottieri Firenze e arrivo nei pressi del Ponte alla Carraia, testimoniando la forza dello sport come strumento di riabilitazione oncologica. Spazio anche al mondo universitario e internazionale grazie alla partecipazione attiva della comunità <strong>Erasmus</strong>, presente con una delegazione di studenti e docenti in occasione della Settimana Europea dello Sport, a cui sarà dedicato un punto informativo alla partenza e un premio per il primo classificato del gruppo, la <strong>Coppa Erasmus+</strong>, istituita dall’Agenzia Nazionale Erasmus+/Indire.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oltre a premiare<strong> i primi tre classificati</strong> della corsa, uomini e donne<strong>,</strong> <strong>CORRI LA VITA</strong> assegnerà <strong>tre premi ai “Gruppi più numerosi”</strong>, composti da almeno 100 partecipanti tra dipendenti di aziende e membri di società sportive che parteciperanno.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche in questa edizione torna il <strong>concorso fotografico</strong>, “<strong>La foto più bella per Corri La Vita”</strong>, per raccontare le emozioni dell&#8217;evento e concorrere al premio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>LE INIZIATIVE SPECIALI E I PARTNER SUL TERRITORIO</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La sinergia con il tessuto cittadino e commerciale si rinnova attraverso numerose collaborazioni d&#8217;eccellenza:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>Gelato Badiani – Sorbetto Dragon Fruit: </strong>la famosa gelateria fiorentina celebra l&#8217;evento con il <em>Sorbetto Dragon Fruit</em>, gusto speciale creato per l&#8217;occasione e ispirato al colore del 2026. Disponibile <strong>dal 13 al 26 settembre</strong> nei punti vendita di <a href="https://www.google.com/maps/search/Via+dei+Tosinghi+12r?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2Bdei%2BTosinghi%2B12r?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1790237521735000&amp;usg=AOvVaw22kaidPHjgF9VOl2BvdhKl">Via dei Tosinghi 12r</a> e <a href="https://www.google.com/maps/search/Viale+dei+Mille+20r?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Viale%2Bdei%2BMille%2B20r?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1790237521735000&amp;usg=AOvVaw00-CzvOp59V_pqvihED-mY">Viale dei Mille 20r</a>, devolverà a CORRI LA VITA l’intero incasso dei coni e delle coppette venduti.</li>
<li><strong>INIZIATIVA CONAD: dal 21 al 26 settembre</strong>, nei punti vendita Conad Superstore, Conad, Conad City, Sapori&amp;Dintorni Conad, tuday Conad, Benessity Conad e Margherita delle province di <strong>Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo, Lucca, Pisa e Siena </strong>che espongono il materiale informativo, il <strong>15% dei proventi derivanti dalla vendita dei prodotti della linea “PiacerSi”</strong>sarà devoluto da Conad Nord Ovest all’<strong>Associazione Corri la Vita ETS</strong> a sostegno del <strong>Ce.Ri.On. &#8211; Centro di Riabilitazione Oncologica ISPRO-Lilt di Villa delle Rose</strong>.</li>
<li><strong>Carapelli Firenze per CORRI LA VITA:</strong> lo storico marchio firma una speciale <em>Limited Edition</em> di olio extra vergine di oliva 100% italiano, racchiuso in un&#8217;elegante bottiglia premium in vetro blu. Il prodotto sarà disponibile a fronte di una donazione minima di 10 euro (interamente devoluta alla manifestazione) presso lo stand Carapelli al “Villaggio della Salute” di piazza della Repubblica nei giorni <strong>25, 26 e 27 settembre</strong>.</li>
<li><strong>Consorzio Il Cappello di Firenze: p</strong>resso la sede della Società Canottieri Firenze, sotto il Ponte Vecchio, <strong>domenica 27 settembre</strong> sarà allestito un corner curato dalle aziende del Consorzio, con la presenza dei maestri cappellai che proporranno creazioni artigianali in paglia e altri materiali e il 15% dell’incasso sarà versato a CORRI LA VITA.</li>
<li><strong>Staffetta delle Botteghe:</strong> organizzata dal coordinamento dei Centri Commerciali Naturali di Confesercenti Firenze, vedrà i negozianti di vicinato acquistare e promuovere le magliette, creando una vera e propria staffetta virtuale di solidarietà tra quartieri.</li>
<li><strong>Un caffè per CORRI LA VITA</strong>: sostenuto da <strong>Ditta Artigianale</strong> e patrocinato da Confesercenti e Confcommercio, giovedì 1° ottobre per la Giornata Internazionale del Caffè e primo giorno del Pinktober – l’Ottobre Rosa, in tutti i locali che somministrano caffè, aderenti all’iniziativa, riconoscibili dalla locandina, sarà possibile gustare un caffè, contribuendo simbolicamente a sostenere l’<strong>Associazione</strong> <strong>Corri la Vita ETS</strong><strong>.</strong></li>
<li><strong>Devon&amp;Devon </strong>devolverà all’Associazione il 5% del ricavato delle vendite ai privati dello showroom di Firenze.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong>COME VERRANNO SPESI I FONDI E L&#8217;IMPATTO SUL TERRITORIO</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dalla prima edizione del 2003 ad oggi, CORRI LA VITA ha coinvolto oltre <strong>580.000 partecipanti</strong> e raccolto <strong>più di 10,2 milioni di euro</strong>, contribuendo all&#8217;assistenza di oltre <strong>500.000 donne</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">I fondi raccolti nel 2026 continueranno a finanziare progetti di prevenzione, diagnosi precoce, cura e riabilitazione oncologica, tra cui:</p>
<ol style="font-weight: 400;">
<li>Il potenziamento delle attività diagnostiche presso l’<strong>Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi</strong> (sostenuta dal 2011).</li>
<li>Il supporto al <strong>Ce</strong><strong>.Ri.On. Ispro-Lilt</strong><strong> di Villa delle Rose</strong> (sostenuto dal 2005), centro di riferimento per la riabilitazione oncologica e psicofisica.</li>
<li>Le <strong>borse di studio</strong> per giovani medici grazie a <strong>SenoNetwork</strong>, la rete ideata dal professor Luigi Cataliotti, che riunisce 158 Breast Unit in tutta Italia<strong>, </strong>per garantire pari accesso a cure di eccellenza, investendo nella formazione e nel controllo di qualità a livello nazionale.</li>
<li>Il <strong>supporto alla Fondazione Italiana di Leniterapia (FILE), </strong>perché la qualità di vita sia fino in fondo dignitosa e seguita con amore.</li>
<li>Il <strong>Bando CORRI LA VITA</strong>, che da quest&#8217;anno amplia il suo raggio d&#8217;azione estendendosi su <strong>scala nazionale</strong>, finanziando progetti meritevoli selezionati dal Comitato Scientifico.<strong> </strong></li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Ricordiamo che l&#8217;immagine della campagna promozionale è firmata dall&#8217;artista Chiara Xie ed è dedicata quest’anno alla Basilica di Santa Maria Novella.</strong></p>
<p><strong>RINGRAZIAMENTI</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;organizzazione desidera rivolgere un profondo ringraziamento alle Istituzioni, alle forze dell&#8217;ordine, alle aziende partner, ai volontari e a tutta la cittadinanza che ogni anno rende possibile questo grande abbraccio di solidarietà.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si ringrazia la <strong>LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Firenze</strong> per il costante sostegno e per il prezioso supporto nelle attività di iscrizione e nell’organizzazione dell’evento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un sentito ringraziamento va inoltre a <strong>Firenze Marathon</strong> e ai suoi volontari, presenti lungo l’intero percorso, per il fondamentale contributo alla sicurezza e alla buona riuscita della manifestazione.</p>
<p>Un particolare ringraziamento è rivolto all’<strong>Associazione Città Nascosta</strong> per le mete culturali che arricchiscono e caratterizzano la</p>
<p>passeggiata, offrendo ai partecipanti l’opportunità di scoprire il patrimonio storico e artistico della città.<strong> </strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26592 alignleft" style="font-weight: bold;" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-300x225.jpeg" alt="Corri la Vita 2026 conferenza stampa" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-300x225.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-1024x768.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-768x576.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/06/Corri-la-Vita-2026-conferenza-stampa-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Corri la Vita ETS</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Consiglio Direttivo, Comitato Scientifico, Comitato Organizzatore</strong><strong><br />
</strong>Il <strong>Consiglio Direttivo</strong> include membri storici e rappresentanti di <strong>Corri la Vita ETS</strong>, tra cui la presidente Eleonora Frescobaldi, la presidente onoraria Bona Frescobaldi, la vicepresidente Laura Bartoli, insieme a Marco Bernini, Andrea Catellacci, Lamberto Frescobaldi, Marzio Parri, Diego Paternò Castello di San Giuliano, Cecilia Ristori, Carlo Speranzini.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Comitato Scientifico</strong> è composto da professionisti di grande esperienza: la professoressa Laura Biganzoli (Oncologa), la dottoressa Elisabetta Coccia (Ginecologa), la dottoressa Paola Mantellini (Epidemiologa) e il professor Marco Bernini (Chirurgo oncologo). Il loro contributo garantisce un utilizzo efficace, trasparente e scientificamente fondato delle risorse raccolte.</p>
<p>Il <strong>Comitato Organizzatore </strong>è composto dal responsabile Neri Torrigiani, Barbara Anzilotti, Elisabetta Bernardini, Marcella Cangioli, Giovanni Corsi, Eva Edili, Rosaria Frescobaldi, Diego Petrini e Ornella Pontello.</p>
<p><strong>SOSTENITORI CORRI LA VITA edizione 2026</strong><strong> </strong><br />
<strong>Ferragamo</strong><br />
<strong>Fondazione CR Firenze</strong><br />
<strong>Unicoop Firenze</strong><br />
<strong>Conad Nord Ovest</strong><br />
<strong>CrazyRun/Pink4Defender</strong><br />
<strong>ottod’Ame</strong><br />
<strong>Regione Toscana</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>I Gigli</strong><br />
<strong>Erasmus+/Indire</strong><br />
<strong>Barberino Outlet</strong><br />
<strong>EL.EN.</strong><br />
<strong>Carapelli Firenze</strong><br />
<strong>Human Company e Mercato Centrale</strong><br />
<strong>Howden</strong><br />
<strong>Lisa Frescobaldi</strong><br />
<strong>Poste Italiane</strong><br />
<strong>Collistar</strong><br />
<strong>BiAuto</strong><br />
<strong>Intesa Sanpaolo</strong></p>
<p><strong>Consorzio Il Cappello di Firenze</strong><br />
<strong>Starhotels</strong><br />
<strong>The Social Hub</strong><br />
<strong>KPMG</strong><br />
<strong>Sustenium Industria Farmaceutica Galenica Senese</strong><br />
<strong>Federfarma Firenze</strong><br />
<strong>Ditta Artigianale</strong><br />
<strong>LeoFrance</strong><br />
<strong>Frescobaldi</strong><br />
<strong>Giusto Manetti Battiloro</strong><br />
<strong>Devon&amp;Devon</strong><br />
<strong>Officina Profumo Farmaceutica di S.M.Novella</strong><br />
<strong>La Rinascente</strong><br />
<strong>Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa Medlight</strong><br />
<strong>Vivoli</strong><br />
<strong>EsseGi</strong><br />
<strong>Trattoria “I girone de’ ghiotti”</strong><br />
<strong>Omega</strong><br />
<strong>Consiglio Regionale della Toscana</strong><br />
<strong>Pandolfini Casa d’Aste</strong><br />
<strong>Valsoia</strong><br />
<strong>Ippodromo del Visarno</strong><br />
<strong>Angela Caputi</strong><br />
<strong>Fondazione Giorgio Tesi Onlus</strong><br />
<strong> </strong><br />
Sostenitori in divulgazione e altri servizi<br />
<strong>LILT Firenze, Firenze Marathon, Associazione Città Nascosta</strong><br />
<strong>BRT</strong><strong>, </strong><strong>Box Office Toscana</strong><br />
<strong>Content Atelier</strong><strong>, </strong><strong>Plaple TV, Firenze Fuori</strong><br />
<strong>Michele Franzone Fitness Consulting</strong><br />
<strong>Hotel Savoy</strong><br />
<strong>Adiconsum</strong><br />
<strong>AT Autolinee Toscane</strong><br />
<strong>GEST</strong><br />
<strong>Nikon Italia, Ottica Fontani</strong><br />
<strong>Confesercenti Firenze</strong>, <strong>Confcommercio Firenze</strong><br />
<strong>SOS Mobilità</strong><br />
<strong>Matteo Bonan </strong>e<strong> Chiara Chisci</strong> per i servizi fotografici e video</p>
<p>Media Partner<br />
<strong>La Nazione – QN</strong><br />
<strong>RTV 38</strong><br />
<strong>Lady Radio &#8211; RDF 102,7</strong><br />
<strong>TIF</strong></p>
<p><strong>Informazioni </strong><br />
<strong>CORRI LA VITA Onlus</strong><br />
<a href="mailto:info@corrilavita.it">info@corrilavita.</a><a href="mailto:info@corrilavita.it">it</a> | <a href="https://www.corrilavita.it/" target="_blank" rel="noopener">www.</a><a href="https://www.corrilavita.it/" target="_blank" rel="noopener">corrilavita.it</a><br />
FB <a href="https://www.facebook.com/corrilavita" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.facebook.com/corrilavita&amp;source=gmail&amp;ust=1776333194327000&amp;usg=AOvVaw1aAB-wI8w3sMBbamCcUpYx">corrilavita</a><br />
IG <a href="https://www.instagram.com/corrilavita" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.instagram.com/corrilavita&amp;source=gmail&amp;ust=1776333194327000&amp;usg=AOvVaw26NG6M4yl8KkT7dHGmb38w">corrilavita</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/corri-la-vita-2026-torna-a-firenze-la-corsa-della-solidarieta/">Corri la vita 2026. Torna a Firenze la corsa della solidarietà</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“La tecnica degli Alinari. Dagli obiettivi alle fotografie” &#8211; Il volume in libreria per Dario Cimorelli editore</title>
		<link>https://www.davisandco.it/la-tecnica-degli-alinari-dagli-obiettivi-alle-fotografie-il-volume-in-libreria-per-dario-cimorelli-editore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Alinari]]></category>
		<category><![CDATA[archivio fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Alinari per la Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Immagini]]></category>
		<category><![CDATA[LA TECNICA DEGLI ALINARI]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[THE TECHNOLOGY OF ALINARI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=26744</guid>

					<description><![CDATA[<p>LA TECNICA DEGLI ALINARI Dagli obiettivi alle fotografie a cura di Corrado D’Agostini e Anna Giatti Dario Cimorelli...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/la-tecnica-degli-alinari-dagli-obiettivi-alle-fotografie-il-volume-in-libreria-per-dario-cimorelli-editore/">“La tecnica degli Alinari. Dagli obiettivi alle fotografie” – Il volume in libreria per Dario Cimorelli editore</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>LA TECNICA DEGLI ALINARI</em></strong><br />
<strong><em>Dagli obiettivi alle fotografie</em></strong><br />
a cura di Corrado D’Agostini e Anna Giatti<br />
Dario Cimorelli Editore<br />
<strong>Dietro lo sguardo degli Alinari. Un volume racconta gli strumenti, la ricerca e l&#8217;innovazione che hanno dato vita a uno dei più importanti patrimoni fotografici del mondo</strong><br />
In libreria dal 25 settembre 2026</p>
<p><span id="more-26744"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26745 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/I.A.2.187-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/I.A.2.187-226x300.jpg 226w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/I.A.2.187-771x1024.jpg 771w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/I.A.2.187-768x1020.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/I.A.2.187.jpg 1129w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" />Per oltre un secolo gli Alinari hanno fotografato opere d&#8217;arte, monumenti, città e paesaggi, realizzando immagini che hanno contribuito a costruire la memoria collettiva del nostro paese e dato vita a uno dei più importanti patrimoni fotografici del mondo. Meno nota è la storia degli strumenti che hanno reso possibile quel lavoro. Gli obiettivi, le macchine fotografiche, i grandi negativi e le lastre di vetro che sono serviti per realizzare quelle foto, sono oggi i protagonisti del volume <strong><em>La tecnica degli Alinari.</em></strong><strong><em> Dagli obiettivi alle fotografie</em></strong>, curato da <strong>Corrado D&#8217;Agostini</strong> e <strong>Anna Giatti</strong> e pubblicato da <strong>Dario</strong> <strong>Cimorelli Editore</strong> per la <strong>Fondazione Alinari per la Fotografia</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il libro nasce in un momento particolarmente significativo per gli Archivi Alinari. Dopo il passaggio del patrimonio alla <strong>Regione Toscana </strong>e la costituzione della Fondazione, il riordino delle collezioni, le campagne di restauro e digitalizzazione e l&#8217;avvio di nuovi studi hanno riportato all&#8217;attenzione non soltanto l&#8217;immenso patrimonio fotografico, ma anche gli strumenti che ne hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo. Il volume raccoglie i risultati di questo lavoro di ricerca e restituisce per la prima volta una lettura complessiva della cultura tecnica degli Alinari, dimostrando come la qualità delle loro immagini sia il risultato di un dialogo continuo tra innovazione scientifica, ricerca tecnologica e straordinaria competenza professionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26747 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/APA-S-011953-0007_cover-300x235.jpg" alt="La sala di posa dello Stabilimento fotografico Fratelli Alinari in Firenze, sulla sinistra l'operatore Gaetano Puccini - 1899" width="300" height="235" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/APA-S-011953-0007_cover-300x235.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/APA-S-011953-0007_cover-1024x802.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/APA-S-011953-0007_cover-768x602.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/APA-S-011953-0007_cover.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Non è solo un libro destinato agli specialisti di ottica fotografica. È piuttosto il racconto di un modo di fare fotografia, di una ricerca costante della precisione e della qualità che ha permesso allo storico stabilimento fiorentino di affermarsi come punto di riferimento internazionale nella riproduzione del patrimonio artistico. Le lenti, le macchine fotografiche e gli strumenti descritti raccontano il metodo di lavoro degli Alinari, la loro capacità di recepire le più avanzate innovazioni internazionali e di trasformarle in immagini destinate a fare scuola.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per ricostruire quella storia, il volume torna alle origini dell&#8217;ottica fotografica europea, seguendo l&#8217;evoluzione degli obiettivi e delle tecnologie che, tra la metà dell&#8217;Ottocento e i primi decenni del Novecento, trasformarono la fotografia in uno strumento di precisione. È in questo contesto che Firenze emerge come uno dei principali centri italiani della fotografia e lo Stabilimento Alinari consolida la propria fama internazionale, grazie a un livello qualitativo fondato tanto sul talento dei fotografi quanto sulla continua ricerca delle migliori soluzioni tecniche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26748 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/017-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/017-300x225.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/017-1024x768.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/017-768x576.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/017.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il racconto entra nel cuore dello Stabilimento. Le attrezzature oggi conservate negli Archivi Alinari provengono infatti da acquisizioni, donazioni e fondi fotografici entrati nel patrimonio in epoche diverse. Per ricostruire quali appartenessero realmente ai Fratelli Alinari, il volume segue un paziente lavoro d&#8217;indagine basato su numeri di serie, registri di vendita, etichette, fotografie storiche e documenti d&#8217;archivio. Ne emerge, per la prima volta, il nucleo originario delle attrezzature utilizzate dallo stabilimento fiorentino. Obiettivi, fotocamere, apparecchi per <span style="background-color: transparent; color: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit; text-decoration-line: underline;">la riproduzione e sofisticati strumenti scientifici restituiscono l&#8217;immagine di un&#8217;impresa che fu anche un laboratorio di sperimentazione tecnologica, costantemente impegnato a migliorare la qualità delle proprie fotografie.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">Un capitolo centrale è dedicato agli obiettivi, il vero cuore della macchina fotografica. Attraverso</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26749 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/001-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/001-225x300.jpg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/001-768x1024.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/001.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">l&#8217;evoluzione dell&#8217;ottica e dei principali costruttori dell&#8217;epoca, il volume mostra come gli Alinari abbiano saputo scegliere e utilizzare le lenti più adatte a ogni soggetto, dalle architetture alle opere d&#8217;arte, sfruttando le innovazioni tecniche per ottenere immagini sempre più fedeli e rigorose. La possibilità di correggere le deformazioni prospettiche e di restituire con precisione linee, proporzioni e dettagli contribuì in modo decisivo a quella qualità descrittiva che avrebbe reso celebri le loro fotografie.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra le scoperte più affascinanti raccontate dal volume ci sono le grandi lastre fotografiche conservate negli Archivi Alinari. Alcune superano il metro di altezza e testimoniano le grandi campagne dedicate ai capolavori dell&#8217;arte italiana, ai monumenti e ai panorami urbani. Attraverso queste lastre è possibile ricostruire non soltanto il risultato finale, ma anche il lavoro che lo ha preceduto: le tecniche di ripresa, l&#8217;organizzazione dello Stabilimento, gli operatori coinvolti, le strategie adottate per affrontare imprese fotografiche che, all&#8217;epoca, rappresentavano vere e proprie sfide tecnologiche.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prima dell&#8217;invenzione degli ingranditori fotografici, infatti, ottenere stampe monumentali significava realizzare negativi altrettanto monumentali. Quei &#8220;giganti di vetro&#8221;, oggi rarissimi, richiedevano apparecchi di enormi dimensioni, obiettivi</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26750 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Voigtlinder-Sohn-n.-18296-intero-153x300.jpg" alt="Voigtlinder &amp; Sohn n. 18296 intero" width="153" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Voigtlinder-Sohn-n.-18296-intero-153x300.jpg 153w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Voigtlinder-Sohn-n.-18296-intero-522x1024.jpg 522w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Voigtlinder-Sohn-n.-18296-intero.jpg 764w" sizes="auto, (max-width: 153px) 100vw, 153px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">sofisticati, materiali di altissima qualità e competenze tecniche fuori dal comune. La raccolta Alinari, per consistenza e varietà, costituisce oggi uno dei più importanti nuclei esistenti a livello internazionale e testimonia una stagione nella quale la ricerca della massima qualità dell&#8217;immagine passava necessariamente attraverso l&#8217;innovazione tecnologica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il volume si conclude con il racconto delle indagini diagnostiche, delle operazioni di documentazione e del delicato lavoro di restauro che negli ultimi anni hanno interessato queste grandi lastre fotografiche, mostrando come la valorizzazione del patrimonio Alinari si fondi oggi sull&#8217;integrazione tra storia della fotografia, conservazione, ricerca scientifica e nuove tecnologie.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>La tecnica degli Alinari. Dagli obiettivi alle fotografie</em> propone così una prospettiva inedita su uno dei più importanti archivi fotografici del mondo. Per la prima volta gli strumenti non sono più semplici testimoni silenziosi delle immagini, ma diventano la chiave per comprendere come quelle immagini siano nate e perché gli Alinari abbiano rappresentato, per oltre un secolo, uno dei laboratori più innovativi della fotografia europea.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26746 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Cover-244x300.jpg" alt="cOVER" width="244" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Cover-244x300.jpg 244w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Cover-834x1024.jpg 834w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Cover-768x943.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Cover-1251x1536.jpg 1251w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/10/Cover-1668x2048.jpg 1668w" sizes="auto, (max-width: 244px) 100vw, 244px" />Il volume, in libreria dal 25 settembre 2026, raccoglie inoltre i contributi di <strong>Francesca Bongioanni</strong>, <strong>Barbara Cattaneo</strong>, <strong>Eugenia Di Rocco</strong> e <strong>Giulia Fraticelli</strong>, che approfondiscono rispettivamente i cataloghi Alinari e i grandi formati, la tecnica dei negativi di eccezionali dimensioni e il lavoro di analisi, documentazione e restauro delle lastre fotografiche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il volume è stato finanziato nell’ambito del progetto “Gli Alinari (1852-1920). Immagini e Obiettivi” sostenuto da Strategia Fotografia 2025 promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.  </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La <strong>Fondazione CR Firenze</strong> ha sostenuto le ricerche sullo Stabilimento dei Fratelli Alinari e il restauro delle lastre extra formato.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si ringrazia infine la <strong>Regione Toscana</strong> per il costante sostegno alla Fondazione nelle attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio Alinari.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>LA TECNICA DEGLI ALINARI / THE TECHNOLOGY OF ALINARI (1852-1920)<br />
Dagli obiettivi alle fotografie / Lenses and Photographs</em></strong><br />
a cura di Corrado D’Agostini e Anna Giatti<br />
Dario Cimorelli Editore, 2026<br />
256 pagine, brossura con alette, 23&#215;28 cm € 35,00 italiano/inglese</p>
<p>Il volume è stato finanziato nell’ambito del progetto “Gli Alinari (1852-1920). Immagini e Obiettivi” sostenuto da Strategia Fotografia 2025 promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<a href="http://www.dariocimorellieditore.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.dariocimorellieditore.it&amp;source=gmail&amp;ust=1790937378294000&amp;usg=AOvVaw2HFtXMzY2v7NNqe0hIKUJD">www.dariocimorellieditore.it</a><br />
<a href="http://www.alinari.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.alinari.it&amp;source=gmail&amp;ust=1790937378294000&amp;usg=AOvVaw2ua1o3021wLF4iwl1caYpe">www.alinari.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/la-tecnica-degli-alinari-dagli-obiettivi-alle-fotografie-il-volume-in-libreria-per-dario-cimorelli-editore/">“La tecnica degli Alinari. Dagli obiettivi alle fotografie” – Il volume in libreria per Dario Cimorelli editore</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
