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	<title>grafica - Davis &amp; Co</title>
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		<title>Cassero in 2D e 3D. Scultori italiani tra grafica e tridimensionalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 15:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento Museo Civico di Montevarchi Scultori &#38; Incisione 1900-1940 Cassero...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento<br />
Museo Civico di Montevarchi<br />
<em>Scultori &amp; Incisione</em></strong><br />
<em><strong> 1900-1940</strong></em><br />
<em><strong> Cassero in 2D e 3D. Scultori italiani tra grafica e tridimensionalità</strong></em><br />
5 luglio – 27 settembre 2015</p>
<p>Unico spazio museale in Italia dedicato interamente alla scultura, il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo Civico di Montevarchi, in provincia di Arezzo, ospita dal <strong>5 luglio al 27 settembre 2015</strong> la mostra <strong><em>Scultori &amp; Incisione 1900-1940</em></strong>, allestita nello Spazio Espositivo Ernesto Galeffi.<span id="more-7934"></span></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/07/giorgio-kienerk.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft" title="giorgio-kienerk" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/07/giorgio-kienerk-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a><strong><em>Scultori &amp; Incisione 1900-1940 </em></strong>è realizzata nell&#8217;ambito del progetto “Cassero in 2D e 3D. Scultori italiani tra grafica e tridimensionalità” dal Comune di Montevarchi, Assessorato alla cultura, con la collaborazione del Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Luigi Pecci nell&#8217;ambito del progetto regionale: &#8220;Cantiere Toscana Contemporanea”.  In linea con la sua vocazione, il museo propone un approfondimento storico-tecnico sulla creatività parallela degli scultori italiani tra Otto e Novecento con oltre ottanta opere risalenti al periodo che va dalla fine del 1800 al 1940. Un viaggio alla scoperta delle incisioni più significative e più rare, realizzate da scultori, con l’intento di sondare e documentare nelle diverse tecniche un’attività che riflette totalmente le singolarità creative di ciascun artista talvolta più noto per la produzione plastica. Così saranno presenti litografie dei futuristi e di grandi nomi come <strong>Giorgio de Chirico</strong>, <strong>Arturo Martini</strong>, <strong>Marino Marini</strong> e <strong>Mario Sironi</strong>, accanto a lavori di autori meno praticati dal grande pubblico, ma presenti nelle più importanti collezioni di grafica internazionale.</p>
<p>L’esposizione &#8211; curata da Francesco Parisi insieme con Alfonso Panzetta, direttore del museo &#8211; vuole evidenziare come incisione e scultura siano figlie della medesima azione creativa dell&#8217;artista: quella, cioè, di aggredire la materia per ricavare un&#8217;immagine. «Una gestualità – sottolinea Panzetta – totalmente differente da quella sottesa all&#8217;arte della pittura. È quindi l&#8217;eterno fascino della manipolazione della materia che lo scultore rinnova anche con le diverse tecniche dell&#8217;incisione, dalla xilografia alla litografia, passando per la linoleum grafia, l&#8217;acquaforte, la fotoincisione, la puntasecca e l&#8217;acquatinta».</p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/07/giorgio-de-chirico.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" title="giorgio-de-chirico" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/07/giorgio-de-chirico-229x300.jpg" alt="" width="229" height="300" /></a>Il viaggio prende il via dal Simbolismo, con l&#8217;esposizione, tra l&#8217;altro, di una rara acquaforte di <strong>Edoardo Rubino</strong> del 1896, di alcune opere di <strong>Giorgio Kienerk</strong>, come un raro bassorilievo del 1907, provenienti dal museo di Fauglia, in provincia di Pisa, a lui intitolato, e dei lavori di <strong>Domenico Baccarini</strong>, <strong>Francesco Nonni</strong> e <strong>Adolfo Wildt</strong>. Tra gli autori futuristi troviamo <strong>Umberto Boccioni</strong>, <strong>Renato Di Bosso</strong>, <strong>Roberto Melli</strong> e <strong>Thayaht</strong>, del quale sarà in mostra il manifesto litografico del 1919 per Madeleine Vionnet accostato al suo capolavoro Dux – realizzato dieci anni dopo – ma anche autori più novecenteschi come <strong>Felice Casorati</strong>, <strong>Publio Morbiducci</strong>, <strong>Romano Romanelli</strong>, <strong>Duilio Cambellotti</strong>, <strong>Ferruccio Ferrazzi</strong> ed <strong>Ercole Drei</strong>, quest&#8217;ultimo con le rarissime acqueforti del 1902.</p>
<p>Dei grandi scultori del Novecento come <strong>Arturo</strong> <strong>Martini</strong>,<strong> Marino Marini</strong> e<strong> Mario</strong> <strong>Sironi</strong>, verranno presentate singolari creazioni di assoluta qualità così come la straordinaria litografia di <strong>de Chirico</strong>, prestata da un&#8217;importante collezione privata.</p>
<p>Infine accanto ai nomi più celebri, la mostra propone nell’ambito di questa ricerca, figure meno note, presenti nelle grandi collezioni di grafica internazionale, da cui arrivano raffinatissime incisioni e lito, talvolta in <em>pendant</em> con sculture-simbolo e accompagnate dalle matrici originali. E raffinatissime sono le incisioni di <strong>Guido Balsamo Stella</strong>, accostate ad una sua inedita scultura lignea policroma, così come le litografie di gusto <em>jugend</em> di <strong>Felice Tosalli</strong> sono abbinate con due suoi legni dipinti, mentre di <strong>Armando Baldinelli</strong>, <strong>Adolfo Balduini</strong>, <strong>Armando Giuffredi</strong>, <strong>Carlo Wostry</strong>, <strong>Italo Amerigo Passani</strong>, <strong>Giuseppe Palanti</strong>, <strong>Benito Boccolari</strong>, <strong>Vico Viganò</strong>, <strong>Antonietta Raphaël Mafai</strong> si potranno apprezzare lavori inattesi, adatti a un pubblico colto e raffinato.</p>
<p>L’allestimento presenterà circa ottanta opere, soprattutto incisioni, talvolta accompagnate dalle loro matrici originali e da alcune sculture emblematiche per taluni scultori.</p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/07/adolfo-de-carolis.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" title="adolfo-de-carolis" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2015/07/adolfo-de-carolis-177x300.jpg" alt="" width="177" height="300" /></a>Durante il periodo della mostra ci saranno laboratori didattici per bambini e ragazzi in orario extra-scolastico, studiati <em>ad hoc</em>. Sarà inoltre organizzato l’evento/workshop “Squeeze the bag”, condotto dagli artisti e performer Pantani-Surace, sul tema della stampa xilografica.</p>
<p>La realizzazione del progetto vede poi la partecipazione dell’Associazione “Amici de Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento” come supporto per la capillare comunicazione sul territorio e della Cooperativa Itinera C.E.R.T.A. per la segreteria organizzativa e la didattica.</p>
<p><strong>Il Museo</strong><br />
<em>Scultori &amp; Incisioni 1900-1904,</em> mostra dell&#8217;estate 2015, rientra pienamente nella <em>mission</em> del museo, nato cinque anni fa nell&#8217;antico torrione medievale che il Comune di Montevarchi ha restaurato, dopo averlo avuto in comodato dalla Provincia.  «Unico spazio museale in Italia per vocazione dedicato alla scultura – spiega il direttore Panzetta &#8211; il Cassero allestisce infatti progetti espositivi che sono frutto di indagini, ricerche e riflessioni totalmente inedite e che spesso contribuiscono ad una più precisa comprensione della scultura italiana, della sua prassi, dei suoi materiali, dei suoi generi e delle sue poetiche, ma anche dei processi creativi dell&#8217;artista scultore».</p>
<p>Nel 2013 il Museo, con il sostegno della Fondazione Carisbo di Bologna, ha organizzato la mostra <em>Sculture da ridere. Da Adriano Cecioni a Quinto Ghermandi. Tra Otto e Novecento un secolo di caricatura e satira nella scultura italiana</em>, allestita a Montevarchi tra marzo e maggio e, riallestita a Bologna, presso Casa Saraceni tra giugno e settembre. Il catalogo di questa mostra è stato segnalato come secondo miglior libro nell’inserto “Lettura” de “Il Corriere della Sera” di luglio 2014.</p>
<p>Con il cofinanziamento della Regione Toscana, tra il 2012 e il 2014, Il Cassero ha progettato e realizzato una serie di eventi nell’ambito di Toscanaincontemporanea2012 e Toscanaincontemporanea2013: una ricognizione e un’indagine critica sul contemporaneo sondando i materiali, le problematiche, i linguaggi e le poetiche di un’arte che nel nostro Paese ha una millenaria tradizione di eccellenza. Nello specifico sono state allestite sette personali “cameo” e multimediali all’interno dello spazio museale, dedicate a scultori italiani di diversa poetica e provenienza (con particolare attenzione agli artisti under 35); un approfondimento storico-tematico sull’<span style="text-decoration: underline;">alluminio</span>, uno dei materiali (medium) della scultura contemporanea, allestito sia nello Spazio Espositivo Ernesto Galeffi (opere storiche del XX secolo dal Futurismo a Gilberto Zorio) sia nelle sale espositive permanenti del Museo (opere del XXI secolo di scultori emergenti); un approfondimento storico-tecnico dedicato a scultura e mosaico, per sondare e documentare l’evoluzione di questo linguaggio e le differenti declinazioni del concetto di “tessera” da parte degli scultori italiani a partire dagli anni Quaranta del Novecento fino alle attuali generazioni emergenti (allestito sia nello Spazio Espositivo Ernesto Galeffi sia nelle sale espositive permanenti del Museo).</p>
<p><strong>Scheda tecnica</strong></p>
<p><strong>Scultura &amp; Incisione<br />
1900-1940</strong><br />
5 luglio – 27 settembre 2015 (4 luglio inaugurazione, ore 11)</p>
<p><strong>Spazio Espositivo Ernesto Galeffi</strong> (locali di pertinenza del Museo Civico “Il Cassero per la scultura italiana dell&#8217;Ottocento e del Novecento”) via Ammiraglio Burzagli 43 &#8211; Montevarchi (AR)</p>
<p>Orari: 10-13 e 15-18 da giovedì a domenica.</p>
<p>Primo giovedì del mese: 21,30-23,30. Apertura serale anche giovedì 16, 23 e 30 luglio e venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre. L&#8217;11 luglio: 21,30-00,30 con laboratorio gratuito per bambini attivo fino alle 24. Chiusura il 15 agosto.</p>
<p><strong>Biglietto d&#8217;ingresso 7 euro, gratis sotto i 6 anni.</strong></p>
<p>L’evento espositivo è accompagnato da un catalogo scientifico, a cura di Alfonso Panzetta e Francesco Parisi con schede di autori vari &#8211; Edifir Edizioni, Firenze.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><a href="http://www.ilcasseroperlascultura.it/"><br />
</a><a href="http://www.ilcasseroperlascultura.it" target="_blank" rel="noopener">www.ilcasseroperlascultura.it</a> | <a href="mailto:info@ilcasseroperlascultura.it" target="_blank" rel="noopener">info@ilcasseroperlascultura.it</a><br />
Tel.  055 9108274</p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/cassero-in-2d-e-3d-scultori-italiani-tra-grafica-e-tridimensionalita/">Cassero in 2D e 3D. Scultori italiani tra grafica e tridimensionalità</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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