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	<title>Gilberto Zorio - Davis &amp; Co</title>
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		<title>Tornabuoni Arte &#8211; Arte Povera. La bellezza dell’essenziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 10:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tornabuoni Arte Arte Povera. La bellezza dell’essenziale Lungarno Benvenuto Cellini 3, Firenze 17 aprile – 27 giugno 2025...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tornabuoni Arte</strong><br />
<em><strong>Arte Povera. </strong></em><strong><em>La bellezza dell’essenziale</em></strong><br />
Lungarno Benvenuto Cellini 3, Firenze<br />
17 aprile – 27 giugno 2025</p>
<p><strong>Tornabuoni Arte</strong> inaugura, <strong>giovedì 17 aprile 2025</strong>, nella sede di Firenze, la mostra <strong><em>Arte Povera. La bellezza dell’essenziale</em></strong>, un omaggio al movimento, teorizzato dal critico d&#8217;arte Germano Celant, che ha segnato profondamente l’arte della seconda metà del Novecento, riunendo alcuni dei capolavori storici dei suoi principali protagonisti, tra cui <strong>Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-22992 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Ceroli-Serata-di-gala-1981--300x222.jpg" alt="Ceroli, Serata di gala 1981" width="300" height="222" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Ceroli-Serata-di-gala-1981--300x222.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Ceroli-Serata-di-gala-1981--768x568.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Ceroli-Serata-di-gala-1981-.jpg 954w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il termine “Arte Povera” fu coniato la prima volta proprio da Germano Celant nel 1967 in un articolo “Arte Povera. Appunti per una guerriglia”, pubblicato dalla rivista <em>Flash Art, </em>un testo provocatorio che descriveva un gruppo di artisti operanti a Torino il cui lavoro si spingeva oltre i confini dell&#8217;arte e delle sue istituzioni, in totale controtendenza all’egemonia culturale del dopoguerra e alla mercificazione del mondo dell’arte. Artisti dalle pratiche più disparate, mossi da stimoli e sollecitazioni simili, accomunati da una ricerca dell’essenziale e una profonda messa in discussione del rapporto tra uomo e natura. Pur non avendo mai firmato un manifesto, molti di loro continuarono a esporre insieme, sotto l&#8217;egida del movimento. E sebbene alcuni si siano allontanati dall&#8217;estetica poverista nel corso del tempo, il loro lavoro ha continuato a portare l&#8217;influenza di quegli anni formativi.</p>
<p><em>Arte Povera. La bellezza dell’essenziale,</em> organizzata da Tornabuoni Arte, rievoca lo spirito rivoluzionario che permeava il movimento e che ha cambiato profondamente la natura dell&#8217;arte, ponendo l’accento sul radicalismo dei suoi partecipanti, che hanno sfidato le convenzioni pittoriche e svelato la poesia del quotidiano.</p>
<p>“L’opera poverista” è contrassegnata dal punto di vista organico, fisico, dalla simultanea presenza di vuoti e di pieni, evidenzia Bruno Corà, critico d&#8217;arte e presidente della Fondazione Alberto Burri, nel suo contributo all’interno della pubblicazione <em>Arte Povera, Dialoghi</em> (Forma Edizioni, 2024). “Un’opera aperta” che lascia spazio all’intervento dello spettatore che contribuisce alla determinazione e al completamento del messaggio estetico, come nel lavoro di <strong>Pino Pascali</strong>, di <strong>Michelangelo Pistoletto</strong> e di altri artisti rappresentati in questa sede.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-22993 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Kounellis-Senza-titolo-1996-270x300.jpg" alt="Kounellis, Senza titolo, 1996" width="270" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Kounellis-Senza-titolo-1996-270x300.jpg 270w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Kounellis-Senza-titolo-1996-922x1024.jpg 922w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Kounellis-Senza-titolo-1996-768x853.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Kounellis-Senza-titolo-1996-1382x1536.jpg 1382w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Kounellis-Senza-titolo-1996-1843x2048.jpg 1843w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Kounellis-Senza-titolo-1996.jpg 1888w" sizes="(max-width: 270px) 100vw, 270px" />Un linguaggio visivo al tempo stesso eterogeneo e inclusivo, di protesta e poetico, che ha anticipato alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo, come la nozione di belle arti, l&#8217;ecologia e il colonialismo, e continua ad avere un impatto significativo sulla creazione artistica contemporanea.</p>
<p>In mostra troviamo un nucleo di opere di <strong>Alighiero Boetti</strong>, realizzate tra la fine degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta, emblematiche di quel periodo, che dimostrano la sua assoluta libertà creativa, espressa in tecniche e materiali non prevedibili, come ad esempio <em>Mimetico </em>(1967) &#8211; esposto in occasione della prima mostra sull’Arte Povera, organizzata da Germano Celant, nel ’67, alla galleria La Bertesca a Genova &#8211; o <em>Mettere al mondo il mondo </em>(1975), una combinazione di lettere, parole e segni, realizzato con la penna biro. Come sottolinea Agata Boetti, direttrice dell&#8217;Archivio Alighiero Boetti, “se osserviamo attentamente le opere degli anni Sessanta, vediamo che i concetti fondamentali del lavoro di Boetti sono già tutti presenti”. Le tematiche della casualità, del tempo e della scrittura si ritrovano anche nelle serie più famose dell&#8217;artista, come le successive <em>Mappe</em>.</p>
<p><strong>Mario Merz</strong>, presente con una serie di opere pittoriche su carta e cartone, relative agli inizi degli anni Ottanta, è fra coloro che hanno esplorato più profondamente il potenziale artistico del mondo che ci circonda, attraverso una grande coscienza politica e un atteggiamento profondamente militante. Il percorso artistico di <strong>Pier Paolo Calzolari</strong> è documentato, invece, da una serie di lavori fatti di materiali “poveri” e alternativi, naturali e deperibili, come sale, tabacco, foglie, candele su cartoncino, della fine degli anni Sessanta, e da altri più recenti come <em>Eroe, </em>del 1986, o <em>Specchio,</em> del 1990.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-22994 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Zorio-Odio-1970-300x225.jpg" alt="Zorio, Odio, 1970" width="300" height="225" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Zorio-Odio-1970-300x225.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Zorio-Odio-1970-1024x768.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Zorio-Odio-1970-768x576.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Zorio-Odio-1970-1536x1152.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/Zorio-Odio-1970.jpg 1772w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La mostra si sofferma anche su quelle figure che non hanno fatto parte del gruppo canonico dell’Arte Povera ma che, soprattutto, all’inizio ne hanno condiviso gli ideali, come <strong>Gianni Piacentino</strong> e <strong>Mario Ceroli</strong>, invitato da Celant a Genova nel 1967, considerato un po’ il precursore del movimento per l’uso di stracci, di cartoni e del legno che ha definito la sua cifra stilistica. La serie di opere che troviamo in questo contesto, da <em>Gloria eterna ai caduti per la pittura</em>, 1972, a <em>Serata di gala</em>, 1981, e <em>Squilibrio</em>, 1988, sono esempi della sua straordinaria creatività e potenza emotiva.</p>
<p><em>Arte Povera. La bellezza dell’essenziale </em>sarà aperta al pubblico fino al 27 giugno 2025.</p>
<p><strong><b>Informazioni<br />
</b><b>Tornabuoni Arte<br />
</b></strong>Lungarno Benvenuto Cellini, 3 | Firenze<br />
orario lunedì-venerdì: 9.00-13.00 / 15.00-19.00<br />
tel. 055 6812697<br />
<a href="mailto:info@tornabuoniarte.it" target="_blank" rel="noopener">info@tornabuoniarte.it</a> | <a href="http://www.tornabuoniart.com/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.tornabuoniart.com/&amp;source=gmail&amp;ust=1744968311748000&amp;usg=AOvVaw0VC-LQqCJZV3NzDCQbfSSX">www.<wbr />tornabuoniart.com </a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/tornabuoni-arte-arte-povera-la-bellezza-dellessenziale/">Tornabuoni Arte – Arte Povera. La bellezza dell’essenziale</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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