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	<title>fumetto - Davis &amp; Co</title>
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	<title>fumetto - Davis &amp; Co</title>
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		<title>&#8220;Diari illustrati senza eroi&#8221; a Lucca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 21:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Diari illustrati senza eroi]]></category>
		<category><![CDATA[ergio Toppi]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Ticci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DIARI ILLUSTRATI SENZA EROI 29 novembre &#8211; 31 marzo 2009 Museo Nazionale del Fumetto e dell&#8217;Immagine Piazza San...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DIARI ILLUSTRATI SENZA EROI<br />
</strong>29 novembre &#8211; 31 marzo 2009<em><strong><br />
</strong></em><strong>Museo Nazionale del Fumetto e dell&#8217;Immagine</strong><em><strong><br />
</strong></em>Piazza San Romano 4, Lucca</p>
<p>Con la realizzazione del racconto originale a fumetti &#8220;Diari illustrati senza eroi&#8221;, il Museo Nazionale del Fumetto di Lucca e l&#8217;Amministrazione Comunale di Lucca &#8211; Assessorato ai Musei, intendono rendere omaggio alla figura del grande compositore Giacomo Puccini, nonché alla nascita del fumetto italiano, proprio nell&#8217;anno nel quale ricorrono i rispettivi anniversari: una storia appositamente realizzata per conto del Museo, con il testo e la sceneggiatura di Angelo Nencetti e le immagini di 4 fra i pIù importanti disegnatori italiani di comics, Sergio Toppi, Sergio Tisselli, Renzo Calegari e Giovanni Ticci.<br />
<span id="more-252"></span></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/11/sergio-toppi-11.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft" title="sergio-toppi-1" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/11/sergio-toppi-11-182x300.jpg" alt="" width="182" height="300" /></a>&#8220;Diari illustrati senza eroi&#8221; è una intensa graphic-novel che coniuga fra loro 2 grandi generi della comunicazione di massa: il fumetto e il melodramma.<br />
In una storia articolata in ben 260 pagine, Puccini diventa una sorta di novello Virgilio che, in un susseguirsi di continui flash back, ricorda molteplici episodi che gli sono stati raccontati da gente comune, ambientati nei luoghi e nelle epoche più disparate. Puccini infatti, fin da giovane, è sempre stato affascinato dalle storie che gli venivano narrate, vi trovava spunto, certe addirittura gli sono state d&#8217;ausilio per realizzare i suoi melodrammi.<br />
Figlio di una terra di emigranti, in &#8220;Diari illustrati senza eroi&#8221; Puccini colloquia nel nuovo Mondo con i più diversi personaggi che nel mitico Far West sono andati per rifarsi un&#8217;esistenza degna di essere vissuta. E attraverso le loro storie viene raccontata l&#8217;America come terra agognata da milioni di persone provenienti da tutti gli angoli del Mondo; l&#8217;America crogiuolo di razze, religioni e culture diverse dove il dramma dell&#8217;emigrazione è ben presente: le speranze e le delusioni, le difficoltà di integrazione fra popoli, i continui attriti fra etnie, l&#8217;integralismo ed il razzismo e tante e tante altre sfaccettature nella difficile strada della libertà di esistere. Sergio Toppi porta il visitatore della mostra in dietro nel tempo, nell&#8217;anno 9 d. C. nella città di Teutoburgo, nella Roma del 1527 durante il sacco dei Lanzichenecchi e nella Vienna del 1681, quando fu invasa dai Turchi. Anche Giovanni Ticci racconta storie del passato, ma già in suolo americano: nel Messico del 1521, quando i Conquistadores distrussero la civilTà Atzeca, e nel Nord America del 1754, quando ad essere sterminati furono gli indiani delle foreste. Sergio Tisselli ci conduce sino in Giappone, durante il terribile uragano del 1287, mentre Renzo Calegari ritorna al Novecento, raccontando storie di persone di colore durante la prima Guerra Mondiale.</p>
<p>Attraverso queste storie diversissime tra loro, &#8220;Diari illustrati senza eroi&#8221; parla di emigrazione, di contrasti sociali, di guerre, di integrazione fra i popoli, di equilibrio ambientale, di ricordo e memoria. È il primo tassello di un percorso espositivo culturale facente parte del progetto &#8220;Nei giorni del ricordo e della memoria&#8221; con il quale &#8211; attraverso decine di mostre ospitanti le migliori storie a fumetti realizzate intenzionalmente &#8211; saranno celebrati gli accadimenti del passato ventesimo secolo.</p>
<p>&#8220;Diari Illustrati senza eroi&#8221; vuole essere anche uno strumento divulgativo didattico che entri &#8211; quale libro di testo in forma cartacea o digitale &#8211; nelle scuole italiane, iniziando quel percorso attraverso il quale il fumetto vada ad esercitare un supporto didattico qualificato e determinante per il rinnovamento delle forme pedagogiche di insegnamento soprattutto nei corsi di storia e letteratura delle scuole italiane di ogni ordine e grado.</p>
<p><strong>La storia</strong><br />
Dalla veranda della sua villa di Chiatri, sul lago di Massaciuccoli, Puccini tenta di continuare la composizione del suo ultimo melodramma, la <em>Turandot</em>. È irrequieto, non riesce a scrivere e la sua testa veleggia nei ricordi del suo passato. Inizia così un percorso a ritroso nel tempo che parte dai ricordi delle storie narrategli dal vecchio amico ebreo anarchico Giovanni. Fu lui ad istradarlo all&#8217;interesse per storie passate dove i personaggi delle stesse sono gente comune che racconta le proprie memorie trasfondendole nei diari illustrati da loro stessi realizzati.<br />
Le storie di Giovanni affascinano Giacomo: sono storie di guerra, di amore, di integrazione fra i popoli, di religione, di odi razziali, di leggende e dei, di equilibrio della natura e di fine del mondo. Storie ambientate tutte in epoche e luoghi diversi: nel 9 d.C. durante la battaglia di Teutoburgo fra Romani e Germani, nel 1527 a Roma durante il Sacco della città ad opera dei lanzichenecchi dell&#8217;esercito imperiale di Carlo V, nel 1683 durante l&#8217;assedio di Vienna ad opera dei Turchi. E poi ci sono i ricordi di Puccini stesso. Durante la sua permanenza a New York per la prima della Fanciulla del West, ha modo fortuitamente di incontrare svariati emigrati nel nuovo mondo: il cino-giapponese commerciante a Chinatown che gli racconta la storia dei suoi avi e dell&#8217;invasione cino-mongola in Giappone nel 1281, l&#8217;afro-americano musicista nei locali di Harlem che gli racconta la lunga via per la libertà intrapresa dai suoi avi dall&#8217;arrivo nelle isole nuova Spagna (a quella che sarebbe diventata Cuba) nel 1521, durante la guerra d&#8217;Indipendenza Americana, la guerra di secessione, le guerre indiane, ripercorrendo in sostanza tutta la storia del West americano per terminare sui campi di battaglia belgi durante la prima guerra mondiale, l&#8217;emigrato italiano Giovanni Martini, bigliettaio sui tram a cavallo di New York, che gli racconta quando era cavalleggero nell&#8217;esercito degli Stati Uniti e partecipò fra le tante avventure alla battaglia di Little Big Horn dove morì il generale Custer. E ancora l&#8217;indiano Mowak, carpentiere sui grattacieli di New York, che gli racconta la storia del suo popolo e dei primi contatti con l&#8217;uomo bianco durante le settecentesche guerre indiane svoltesi nei territori coloniali del nord America.<br />
Tutte storie di gente comune che parlano di emigrazione di difficoltà nell&#8217;integrazione razziale, di guerre per i territori, di devastazione di luoghi incontaminati, in sostanza del processo di &#8220;civilizzazione&#8221; che era avvenuto.<br />
In tutte queste storie vi è quale filo conduttore la musica: ritmi e suoni ben diversi da quelli che Giacomo ha fino allora conosciuto, ritmi e suoni delle varie etnie emigranti nel West: ritmi orientali, ritmi sincopati delle prime forme di soul, jazz, blues, ritmi cadenzati degli amerindi del luogo… tutto è spunto per la creatività di Giacomo.<br />
Nuove eroine, nuovi personaggi per nuovi melodrammi affollano la testa di Giacomo. Sente però che sta arrivando per lui quel tempo nel quale si avvicina la fine dell&#8217;esistenza terrena e la nostalgia del passato si fa pressante nei ricordi della vita vissuta.<br />
Spartiti incompiuti volano trasportati dal vento per le colline natie, Giacomo scende per l&#8217;ultima volta quei colli natii sperando in cuor suo che tutto quello che ha realizzato nel corso della sua vita terrena possa avergli garantito un posto fra le stelle in cielo per essere ricordato quando non sarà più di questo mondo ma sarà nei mondo dei &#8220;molti&#8221;.</p>
<p><strong>I disegnatori</strong><em><br />
</em><strong>Renzo Calegari</strong><br />
Nato nel 1933 a Bolzaneto, in provincia di Genova, Renzo Calegari abbandona gli studi di ragioneria per trasferirsi a Milano ed entrare a far parte dello studio di Rinaldo D&#8217;Ami. Nel 1955 collabora alla realizzazione di El Kid e de I tre Bill e l&#8217;anno dopo disegna un Davy Crockett scritto da Giovanni Luigi Bonelli. Nel 1957 inizia a collaborare con l&#8217;agenzia inglese Fleetway, disegnando numerose storie di guerra, e all&#8217;inizio degli anni sessanta crea, insieme a Gino D&#8217;Antonio, la monumentale <em>Storia del West</em>, che racconta la vera storia del leggendario West e dei suoi protagonisti attraverso una lunga e documentata saga familiare. Abbandonati i fumetti nel 1969 per dedicarsi a tempo pieno all&#8217;attività politica, Calegari ricomincia a disegnare soltanto nel 1977 realizzando per Skorpio, su testi di Giancarlo Berardi, la serie <em>Welcome to Springville</em>. In seguito collabora a Il Giornalino con <em>Boone</em>, a Orient Express e a Zodiaco, realizzando anche molte copertine per i romanzi western pubblicati dalla casa editrice La Frontiera. Nel corso degli ultimi anni ha realizzato varie storie a fumetti dedicate a personaggi Bonelliani quali Tex, Mister No, Nick Raider nonché una lunga storia western, dal titolo <em>Desperado</em>, su testi dell&#8217;amico Gino D&#8217;Antonio.</p>
<p><strong><em>Giovanni Ticci</em></strong><br />
Nato nel 1940, Giovanni Tucci debutta nel settore collaborando con lo studio D&#8217;Ami alla realizzazione di storie per il mercato internazionale. Il primo lavoro per la Bonelli risale al 1958, quando realizza le matite (poi inchiostrate da Franco Bignotti) di <em>Un ragazzo nel Far West</em>, su testi di Guido Nolitta (Sergio Bonelli). Nel 1960 inizia a lavorare nello studio dell&#8217;amico Alberto Giolitti (Gilbert), disegnando fumetti western e fantascientifici destinati al mercato statunitense. Otto anni dopo esordisce su Tex con la storia <em>Vendetta indiana</em>, il n. 91 della serie. Nel volgere di pochi anni, l&#8217;artista senese diventa il più apprezzato interprete del personaggio, proponendosi anche come uno dei maggiori disegnatori western del panorama fumettistico mondiale. Le caratteristiche distintive dei suoi lavori &#8220;classici&#8221; sono un connubio tra eccezionale senso delle proporzioni e del paesaggio, dinamismo, espressività dei personaggi e interpretazione registica della sceneggiatura. Nel corso dei lustri ha mutato il suo stile grafico, semplificando progressivamente il tratto in chiave espressionistica.<br />
<em><strong><br />
Sergio Tisselli</strong></em><br />
Nato a Bologna nel 1957, nel 1980 Tisselli inizia una collaborazione con la Editrice Rizzoli su Corrier Boy Music, scrivendo brevi storie a fumetti e disegnandone una trentina su sceneggiature d&#8217;altri. La tesi di laurea in storia moderna sulla peste a Bologna fornisce la sceneggiatura per una storia a fumetti di 44 tavole a colori: <em>La costellazione del cane</em>. Dall&#8217;incontro col grande maestro Magnus nasce invece l&#8217;avvincente viaggio di Giuseppe Pignata, storia di 120 pagine a colori pubblicata a puntate su Nova Express di Luigi Bernardi. In seguito <em>Le avventure di Giuseppe Pignata</em> sono raccolte in tre volumi da Granata Press. Su testi di Marco Caroli, disegna poi due racconti: <em>Il Satanone Bolognone</em> e <em>L&#8217;iperbolica Pomata</em>. Con la collaborazione di Giovanni Degli Esposti progetta la grafica ed esegue le illustrazioni del volume <em>Quarzo tesoro nascosto</em>. Nel 2000 su testi di Maurizio Ascari realizza le illustrazioni de <em>La locanda dei misteri</em> pubblicato da Savena Setta Sambro. Per la rivista semestrale dello stesso editore, due anni dopo, disegna <em>La storia della Bellosta che ballò col diavolo</em>, su testi di Adriano Simoncini. Con la collaborazione di Lucio Filippucci, realizza le copertine di <em>Martin Mystère – L&#8217;integrale</em> (Hazard Edizioni). Per la stessa casa editrice milanese esce nel 2003 <em>Kim</em>, riduzione a fumetti del romanzo di Kipling su testi di Valerio Rontini. Per Lo Scarabeo di Torino realizza una serie di tarocchi che ha per soggetto i vichinghi e lavora attualmente a una seconda serie sui nativi americani. Su testo di Giovanni Brizzi illustra <em>Occhio di Lupo </em>e<em> Foreste di morte, </em>volumi dedicato al personaggio del celta<em> D</em>ucario. Vive e lavora a Vado.</p>
<p><em><strong>Sergio Toppi</strong></em><br />
Nato nel 1932 a Milano, Sergio Toppi esordisce nel mondo dei fumetti nel 1966, sulle pagine del Corriere dei Piccoli, dopo aver lavorato a lungo come illustratore e, successivamente, come animatore presso gli studi Pagot. In seguito collabora anche al Corriere dei Ragazzi (per le serie Fumetto verità e I grandi nel giallo) e al Messaggero dei Ragazzi (con numerosi fumetti storici su testi di Mino Milani) affinando ulteriormente il suo personalissimo stile. Slegato da personaggi fissi (se si esclude l&#8217;eccentrico <em>Collezionista</em>, creato nel 1984 per la collana I Protagonisti), Toppi ha realizzato alcuni titoli della collana <em>Un uomo un&#8217;avventura</em> della Cepim, e alcuni episodi dell&#8217;<em>Histoire de France en bandes dessinées </em>e de<em> La Découverte du Monde</em>, entrambe della Larousse, e collabora tutt&#8217;ora alle maggiori riviste italiane (da Linus a Sgt Kirk, da Corto Maltese a Il Giornalino) con storie dal taglio inconfondibile raccolte successivamente in diversi volumi. Oggi è considerato dalla critica e dal pubblico quale il miglior disegnatoreillustratore italiano vivente.</p>
<p><strong>Diari illustrati senza eroi</strong><br />
Museo Nazionale del Fumetto e dell&#8217;immagine<br />
Piazza San Romano, Lucca<br />
Telefono e Fax: 0583 56326</p>
<p>29 novembre 2008 &#8211; 31 marzo 2009<br />
Aperto tutti i giorni escluso il lunedì<br />
Orario: 10.00-19.00<br />
<strong>Ingresso</strong><br />
4 euro, ridotto 3 euro (gruppi, scolaresche, studenti, militari, pensionati), gratis bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore.<br />
<a href="mailto:info@museoitalianodelfumetto.it" target="_blank" rel="noopener">info@museoitalianodelfumetto.it</a>  |   <a href="http://www.museoitalianodelfumetto.it" target="_blank" rel="noopener">www.museoitalianodelfumetto.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/diari-illustrati-senza-eroi-a-lucca/">“Diari illustrati senza eroi” a Lucca</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I grandi illustratori delle copertine Mondadori</title>
		<link>https://www.davisandco.it/i-grandi-illustratori-delle-copertine-mondadori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 16:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Copertinando]]></category>
		<category><![CDATA[copertine]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[libri Mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del Fumetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COPERTINANDO Viaggio nelle copertine dei libri Mondadori attraverso i suoi grandi illustratori Real Collegio, Piazza del Collegio, Lucca...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>COPERTINANDO<br />
Viaggio nelle copertine dei libri Mondadori<br />
attraverso i suoi grandi illustratori</strong><br />
Real Collegio, Piazza del Collegio, Lucca<br />
12 aprile &#8211; 30 giugno 2008</p>
<p>Il Museo Nazionale del Fumetto di Lucca organizza, nei bellissimi locali del Real Collegio lucchese, la mostra <strong>Copertinando. Viaggio nelle copertine dei libri Mondadori attraverso I suoi grandi illustratori</strong>. Aperta dal 12 aprile al 30 giugno 2008, la mostra è curata da Angelo Nencetti e propone oltre 400 tavole originali, firmate dai grandi Ferenc Pinter, Carlo Jacono e Karel Thole per le famosissime serie dei &#8220;Gialli&#8221; o degli Oscar, per la collana di fantascienza Urania, per il periodico &#8220;Segretessimo&#8221; e per tante altre pubblicazioni.</p>
<p><span id="more-110"></span></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/04/jacono-11.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" title="jacono-1" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/04/jacono-11-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Dell&#8217;italo-ungherese Ferenc Pinter, recentemente scomparso, oltre a decine di tavole per le copertine Mondadori (prime tra tutte quelle celeberrime del commisario Maigret), la mostra presenterà il materiale inedito che l&#8217;artista stava preparando per la riduzione a fumetti di Moby Dick e dei racconti di Edgar Allan Poe per le Edizioni Lo Scarabeo. Di Carlo Jacono, invece, storico disegnatore delle copertine dei Gialli, verrà presentata una retrospettiva di &#8220;Segretissimo&#8221;, il periodico Mondadori dedicato allo spionaggio che Jacono ha illustrato dalla seconda copertina, nel 1961, sino all&#8217;ultima, quasi trent&#8217;anni dopo. Dell&#8217;olandese Karel Thole, infine, ci saranno decine di tavole originali realizzate per la collana Urania, da lui illustrata per ben 25 anni. Tra le altre, bellissime, alcune tavole su carta gessata.<br />
Un&#8217;occasione insomma per ripercorrere il nostro passato recente, attraverso la storia della Mondadori, che ha appena compiuto il suoi primi cento anni di vita, e per scoprire lo straordinario talento di questi tre artisti, che hanno legato la propria carriera alla casa editrice e che sono entrati così nell&#8217;immaginario collettivo di più d&#8217;una generazione.<br />
In collaborazione con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, nel mese di giugno, è previsto un incontro per raccontare questo sodalizio.</p>
<p><strong>Gli Artisti</strong></p>
<p><strong>Carlo Jacono</strong> (Milano, 1929 &#8211; 2000)<br />
Per oltre 40 anni ha rappresentato per gli appassionati del romanzo giallo e di azione edito da Mondadori (la famosa serie dei &#8220;gialli Mondadori&#8221;; &#8220;Segretissimo&#8221;) l&#8217;illustratore simbolo della giallistica italiana. Questa mostra, attraverso una completa retrospettiva di centinaia di tavole originali, vuole rendere il dovuto omaggio ad un grande artista che, con le sue copertine, ha segnato un&#8217;epoca.</p>
<p><strong>Karel Thole</strong>, pseudonimo di Carolus Adrianus Maria Thole (Bussum 1914 &#8211; Cannobio 2000)<br />
È sicuramente &#8211; per gli appassionati italiani dei romanzi di fantascienza &#8211; l&#8217;artista che meglio ha ritrasposto visivamente l&#8217;immaginario e le angoscie del futuro prossimo venturo. Certe immagini realizzate dall&#8217;artista nei primi &#8217;60 sono oggi come una fotografia del presente. La mostra intende &#8211; esponendo centinaia di tavole originali scelte dalla sua vasta produzione &#8211; ripercorrere i felici anni nei quali il lettore affezionato attendeva l&#8217;uscita in edicola dei fantascientifici volumi della serie Urania.</p>
<p><strong>Ferenc Pinter</strong> (Alassio 1931 &#8211; Milano 2008)<br />
Fra i tanti artisti dei quali le edizioni Mondadori si sono potuti avvalere negli anni passati sicuramente Pinter ha rappresentato &#8211; con il suo tratto inconfondibile reso alle copertine da lui realizzate &#8211; il marchio di fabbrica della casa editrice. La mostra &#8211; attraverso centinaia di tavole originali edite ed inedite &#8211; vuol rendere omaggio ad un grande illustratore dei nostri tempi.</p>
<p>La mostra è accompagnata da una pubblicazione curata da Angelo Nencetti, Edizioni IF, Milano 2008, 5.90 Euro.</p>
<p><strong>Copertinando</strong><br />
<strong>Viaggio nelle copertine dei libri Mondadori attraverso i suoi grandi illustratori</strong><br />
Real Collegio<br />
Piazza del Collegio, Lucca<br />
12 aprile &#8211; 30 giugno 2008<br />
Aperto tutti i giorni escluso il lunedì<br />
Orario 10.00 &#8211; 18.00<br />
Ingresso 4 euro, ridotto 3 euro (gruppi, scolaresche, studenti, militari, pensionati), gratis bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore.<br />
L&#8217;ingresso è valido anche per il Museo Nazionale del Fumetto dove ogni visitatore riceverà una pubblicazione a fumetti per un importo pari o superiore al costo del biglietto.</p>
<p><strong>Museo Nazionale del Fumetto e dell&#8217;Immagine</strong><br />
Piazza San Romano 4, Lucca<br />
Tel 0583 56326<br />
<a href="mailto:info@museoitalianodelfumetto.it" target="_blank" rel="noopener">info@museoitalianodelfumetto.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/i-grandi-illustratori-delle-copertine-mondadori/">I grandi illustratori delle copertine Mondadori</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In mostra a Lucca il West dei grandi fumettisti italiani</title>
		<link>https://www.davisandco.it/in-mostra-a-lucca-il-west-dei-grandi-fumettisti-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 16:38:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[fumettisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo Eleuteri Serpieri]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Calegari]]></category>
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		<category><![CDATA[Sergio Tisselli]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Toppi]]></category>
		<category><![CDATA[west]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230;quando il West arrivò a Lucca Il West visto dai grandi fumettisti italiani Palazzo Guinigi, Lucca 15 marzo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong>&#8230;quando il West arrivò a Lucca</strong><br />
Il West visto dai grandi fumettisti italiani</strong><br />
Palazzo Guinigi, Lucca<strong><em><br />
</em></strong>15 marzo &#8211; 25 maggio 2008<strong><em><br />
</em></strong></p>
<p>Lucca come il Far West. Il mito della frontiera americana rivive nelle splendide sale di Palazzo Guinigi grazie alla mostra <strong><em>&#8230;quando il West arrivò a Lucca. Il West visto dai grandi fumettisti italiani</em>,</strong> organizzata dal Museo Italiano del Fumetto e dell&#8217;Immagine, in collaborazione con il Comune di Lucca e con Lucca Città del Fumetto. L&#8217;esposizione, la più grande mai dedicata in Italia alle strisce western, aprirà al pubblico sabato 15 marzo e proporrà centinaia di illustrazioni e di tavole, tutte originali, di 10 grandi maestri italiani: Hugo Pratt, Dino Battaglia, Renzo Calegari, Paolo Eleuteri Serpieri, Ron Embleton, Ivo Milazzo, Giovanni Ticci, Sergio Tisselli, Sergio Toppi e Juan Zanotto.<span id="more-93"></span></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/03/calegari-231.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" title="calegari-23" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/03/calegari-231-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Le praterie e gli spazi sterminati, gli indiani delle tribù più remote, i pionieri e i cow boy, i bisonti, i cavalli selvaggi e i condor saranno I protagonisti delle 740 illustrazioni, di cui ben 150 inedite, distribuite sui tre piani dello storico palazzo lucchese. Un percorso che guiderà il visitatore alla scoperta di mondi selvaggi che oggi non esistono più, attraverso il tratto di 10 autori diversissimi tra loro. Del grande Hugo Pratt ci saranno le tavole, inedite in Italia, realizzate nel 1957 per il personaggio di Ticonderoga. Le sue vicende sono ambientate nell&#8217;America coloniale settecentesca, durante le guerre fra Francia ed Inghilterra nel Nuovo Mondo. Da ammirare la tecnica alla mezza tinta con la quale Pratt illustra l&#8217;intera serie. Di Dino Battaglia verrà proposta per intero la famosa storia L&#8217;Uomo del New England della serie Un Uomo un&#8217;avventura realizzata dall&#8217;autore alla fine degli anni Settanta per le edizioni Cepim (oggi Bonelli editore). Di Sergio Toppi ci sarà l&#8217;intera serie dedicata agli indiani d&#8217;America, solo in parte pubblicata negli anni Novanta dal settimanale per ragazzi &#8220;Il Giornalino&#8221;; di Renzo Calegari le illustrazioni per le copertine dei romanzi western editi dalle edizioni Nuova Frontiera negli anni Ottanta; di Paolo Eleuteri Serpieri, allievo di Renato Guttuso, oltre a numerose opere inediti, verranno riproposte le tavole realizzate negli anni Ottanta per le riviste &#8220;Skorpio&#8221; e &#8220;Lancio Story&#8221;. E ancora si potrà ammirare la serie Wakantanka di Juan Zanotto e un gran numero di illustrazioni western realizzate apppositamente per la mostra da Giovanni Ticci, il celebre disegnatore di Tex; di Sergio Tisselli è una delle chicca della mostra, ovvero una serie di tavole inedite realizzate per una storia dedicata al leggendario esploratore Kit Karson, realizzata su di una idea del grande disegnatore di fumetti Roberto Raviola, in arte Magnus. Infine di Embleton si potranno ammirare una serie di illustrazioni realizzata negli anni settanta per le maggiori riviste educazionali inglesi.</p>
<p><strong>&#8230;quando il West arrivò a Lucca<br />
Il West visto dai grandi fumettisti italiani<br />
</strong>Palazzo Guinigi, Lucca<br />
15 marzo &#8211; 25 maggio 2008<br />
Aperto tutti i giorni escluso il lunedì<br />
Orario 10-18<br />
Ingresso 4 euro, ridotto 3 euro (gruppi, scolaresche, studenti, militari, pensionati), gratis bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore<br />
Ogni visitatore riceverà una pubblicazione a fumetti per un importo pari o superiore al costo del biglietto.</p>
<p><strong>Museo Nazionale del Fumetto</strong><br />
Piazza San Romano 4, Lucca<br />
Telefono e Fax: 0583 56326<br />
<a href="mailto:info@museoitalianodelfumetto.it" target="_blank" rel="noopener">info@museoitalianodelfumetto.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/in-mostra-a-lucca-il-west-dei-grandi-fumettisti-italiani/">In mostra a Lucca il West dei grandi fumettisti italiani</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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