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	<title>alessandro bagnai - Davis &amp; Co</title>
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	<description>ufficio stampa nel settore dell&#039;arte e della cultura</description>
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		<title>12 x 12 gallerie in-contemporanea a Firenze e Prato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 11:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[12 x 12]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>12 x 12 gallerie in-contemporanea Firenze &#8211; Prato 18 ottobre 2014 Alessandro Bagnai · Frediano Farsetti · Santo Ficara...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><strong>12 x 12 gallerie<br />
</strong><strong>in-contemporanea<br />
</strong><strong>Firenze &#8211; Prato<br />
</strong><strong>18 ottobre 2014</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><em>Alessandro Bagnai </em><em>·</em><em> Frediano Farsetti </em><em>·</em><em> Santo Ficara </em><em>·</em><em> Frittelli Arte Contemporanea<em> </em><em>· </em></em><em>Il Ponte </em><em>·</em><em> Galleria d&#8217;Arte Mentana </em><em>·</em><em> Open Art </em><em>·</em><em> Poggiali e Forconi <em>· </em></em><em>Eduardo Secci Contemporary </em><em>·</em><em> Armanda Gori Casa d&#8217;Arte </em><em>·</em><em> Tornabuoni Arte</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dodici ore dedicate all’arte contemporanea, undici gallerie aperte in contemporanea, due città coinvolte. </strong><em>12 x 12 gallerie</em> <em>in-contemporanea</em><strong> è la manifestazione che sabato 18 ottobre coinvolgerà, a Firenze e a Prato, dodici delle gallerie associate ANGAMC, l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, che per l’occasione apriranno al pubblico i propri spazi ben oltre il consueto orario proponendo, da mezzogiorno a mezzanotte, ad appassionati e collezionisti, le mostre organizzate per l’autunno, molte delle quali si inaugureranno proprio in questa giornata.<span id="more-6585"></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.davisandco.it/?attachment_id=6587" rel="attachment wp-att-6587"><img fetchpriority="high" decoding="async" title="Galleria Farsetti, Schifano, Tutte stelle, 1967" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2014/10/Galleria-Farsetti-Schifano-Tutte-stelle-1967-231x300.jpg" alt="" width="231" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Alla manifestazione, vero percorso espositivo che sabato unirà il centro di Firenze a quello di Prato, hanno aderito <strong>Alessandro Bagnai, Frediano Farsetti, Santo Ficara, Frittelli Arte Contemporanea, Il Ponte, Galleria d&#8217;Arte Mentana, Open Art, Poggiali e Forconi, Eduardo Secci Contemporary, Armanda Gori Casa d&#8217;Arte, Tornabuoni Arte – Contemporary Art.</strong></p>
<p style="text-align: left;">L’apertura coinvolge sia gallerie storiche del panorama fiorentino che realtà più giovani, ma già affermate tra le migliori in Italia. All’interno di <em>12 x 12 gallerie</em> <em>in-contemporanea</em> alcune fra le figure protagoniste dell’arte italiana e internazionale si confrontano così con le nuove proposte, abitando ambienti espositivi unici e molto diversi tra loro.  Un viaggio ideale lungo un ricco itinerario di esposizioni. Alla <strong>Galleria Alessandro Bagnai</strong>, nata a Siena alla fine degli anni ’80 e dal 2012 nella sede fiorentina di Palazzo Ricasoli, avrà luogo l’inaugurazione della personale di <strong>Vittorio Corsini</strong> con “Reaching the Landscape”, filo conduttore dell’intera mostra il paesaggio, inteso dall’artista livornese come forma di conoscenza, come continuità tra mondo e mente. Alcune delle opere di Corsini sono state realizzate appositamente per la mostra, in accordo con la filosofia di questo spazio da sempre aperto alla creazione e alla sperimentazione.</p>
<p style="text-align: left;">Da <strong>Frittelli Arte Contemporanea, </strong>inaugurata nel 2006 con i suoi 2000 mq completamente ristrutturati dall&#8217;architetto Adolfo Natalini, troviamo <strong>Nanni Balestrini</strong> con il suo progetto inedito “Fuori tutto” e due nuclei di opere recenti, “I maestri del colore” omaggio-dialogo con le icone della storia dell&#8217;arte riprodotte nella famosa collana dei Fratelli Fabbri editori, e “Neri”, una nuova riflessione sul concetto di ‘distruzione’ in cui macchie nere invadono lo spazio costruito dalle parole.</p>
<p style="text-align: left;">Passiamo poi alle sperimentazioni, alla serialità variata che ricostruiscono “Germinazione di un’idea 1964-1972” di <strong>Rodolfo Aricò</strong>, ovvero il percorso creativo di oggettivazione della pittura intrapreso nella seconda metà degli anni Sessanta dal pittore milanese e in mostra da sabato <strong>18 ottobre</strong> alla <strong>Galleria Il Ponte</strong>. Spazio storico per l’arte contemporanea a Firenze, la Galleria Il Ponte durante i suoi quasi quarant’anni di attività ha presentato un ampio ma selezionato nucleo di artisti che abbracciano tutto il XX secolo, da maestri storici come De Pisis, Sironi, Soffici e Rosai ai principali esponenti dell’Informale, fino a proposte maggiormente legate alla contemporaneità, come Pistoletto, Staccioli e Tilson per citarne solo alcuni.</p>
<p style="text-align: left;">Alla <strong>Galleria Mentana</strong> apre invece la collettiva <strong>Confronto Astrattismo &#8211; Realismo</strong>, un evento che mette in relazione arte figurativa e arte astratta attraverso le opere di 15 artisti italiani e stranieri: Luca Benini, Marco Bianchi, Fabio Campari, Valter Candotti, Mirko Colletti, Eleni, Grazyna Federico, Carolina Ferrara, Arianna Olivieri, Giacinto Ruo, Paola Salvestrini, Mario Papa, Marco Zampetti, Peter Zelei, Maria Zimari. Un’occasione per far dialogare due orientamenti creativi che hanno fatto la storia dell’arte moderna e che ancora oggi caratterizzano i linguaggi artistici contemporanei. In contemporanea, nella Saletta Mentana s’inaugura la mostra “I luoghi dell’anima” con le opere di Ghanadie Popic, Rami e Alberto Cecchini, mentre nello Spazio Culturale Mentana, adiacente alla galleria, saranno in mostra le opere di Giampaolo Talani e Vittorio Tessaro.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.davisandco.it/?attachment_id=6589" rel="attachment wp-att-6589"><img decoding="async" title="Galleria Farsetti, Claudio Abate - Carmelo Bene (Pinocchio)" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2014/10/Galleria-Farsetti-Claudio-Abate-Carmelo-Bene-Pinocchio-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Alla <strong>Galleria Frediano Farsetti</strong>, che fin dalla propria fondazione si propone di affiancare a grandi retrospettive sui maestri del Novecento italiano ed internazionale proposte più sensibili alle ricerche della contemporaneità, troviamo invece “Umani non Umani”. La mostra ricostruisce un incontro del tutto eccezionale: quello tra il teatro totale di <strong>Carmelo Bene</strong> e la pittura <strong>Mario Schifano</strong>, avvenuto sul set di “Umano non Umano”, e qui riproposto attraverso l’opera di un terzo protagonista, <strong>Claudio Abate</strong>, uno dei maggiori fotografi italiani viventi. 50 fotografie di Claudio Abate, scattate durante il decennio del suo sodalizio con Carmelo Bene (1963-1973) sono messe a confronto con un gruppo di opere importanti dello stesso periodo di Mario Schifano.</p>
<p style="text-align: left;">Da<strong> Poggiali e Forconi</strong> è previsto un doppio opening: <strong>Luigi Ghirri – L’immagine </strong><strong>impossibile,</strong><strong> un’antologica</strong> di uno dei più importanti maestri della fotografia del XX secolo, composta da oltre venti fotografie e nel suggestivo spazio della project room della galleria,<strong> Monochrome</strong>, la personale dell’artista romano <strong>Danilo Bucchi </strong>che espone per la prima volta a Firenze. La galleria Poggiali e Forconi, con i suoi 400 mq improntati sul concetto di spazio quale contenitore asettico nell’alternanza di superfici bianche, strutture cementizie, vetroresine e vetrate, uno dei quali di natura post-industriale destinato a progetti site specific, è aperta dal 1984 e ha testimoniato i successi di artisti come Enzo Cucchi, Gilberto Zorio e Luca Pignatelli.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.davisandco.it/?attachment_id=6588" rel="attachment wp-att-6588"><img decoding="async" title="Galleria Poggiali e Forconi, Luigi Ghirri_Reggio Emilia 1990_Il Giardino di Pozzi" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2014/10/Galleria-Poggiali-e-Forconi-Luigi-Ghirri_Reggio-Emilia-1990_Il-Giardino-di-Pozzi-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Si tratta invece della prima mostra in Italia per <strong>Richard Dupont</strong> alla <strong>Eduardo Secci Contemporary</strong>, la giovane galleria nata nel 2012 ma che già rappresenta oltre dieci artisti, tra nazionali ed internazionali, e da sempre molto attenta alle nuove tendenze del contemporaneo. Tendenze che si riflettono anche nella ricerca all’avanguardia che l’artista newyorkese Richard Dupont conduce da circa un decennio nel campo delle arti lavorando a partire dalla tecnica di stampa 3D, e che con “Selfie” si dispiega nell’intento di rappresentare una possibile evoluzione culturale che influenza il senso dell’identità e dell’io nella nostra società.</p>
<p style="text-align: left;">Al confronto di tecniche e linguaggi è dedicata “Stilemi moderni” di <strong>Alessandro Mendini </strong>e <strong>Francesco Caberlon</strong> alla galleria <strong>Santo Ficara</strong>, che ha fatto da sempre del rapporto diretto con gli artisti e con gli spazi per l’arte la propria cifra stilistica, un rapporto intensificatosi grazie all’incontro e alla collaborazione con Luciano Pistoi. Un confronto, questo fra Mendini e Caberlon, sviluppato in un territorio linguistico di confine, dove arte e progetto, pittura e graphic design si incontrano, tra le grandi colonne e le volte a crociera del soffitto del pian terreno di Palazzo Borghese, rivelando per un attimo quell’alfabeto comune a tutte le discipline visive.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.davisandco.it/?attachment_id=6586" rel="attachment wp-att-6586"><img loading="lazy" decoding="async" title="Pasquali 007" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2014/10/Galleria-Tornabuoni-Contemporary-Art-Francesca-Pasquali-Green-Straws-2013-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tornabuoni Arte</strong>, nata a Firenze nel 1981 ma attiva a Milano, Parigi, Portofino e Forte dei Marmi, con le sue due nuove sedi fiorentine dedica ampio spazio sia al Novecento e alle sue avanguardie che ad artisti affermati ma più giovani. <strong>Tornabuoni Arte – Contemporary Art</strong> in via Maggio partecipa infatti all’iniziativa <em>12 x 12 gallerie</em> <em>in-contemporanea</em> con <strong>“</strong><strong>Espressioni Contemporanee”</strong>, il primo ciclo di appuntamenti dedicati a tre personalità del panorama attuale dell’arte, in mostra opere di Enrico Benetta, Luigi Carboni e Francesca Pasquali.</p>
<p style="text-align: left;">Il viaggio si sposta infine da Firenze a Prato. <strong>Armanda Gori Arte</strong> inaugura <strong>Uomini e cose. Tino Stefanoni &#8211; Nando Crippa, </strong>sabato 18 ottobre verrà presentato anche il progetto del Catalogo Generale delle opere di Tino Stefanoni, curato da Valerio Dehò ed Elena Pontiggia con un saggio di Arturo Schwarz, edizione Umberto Allemandi &amp; Co.</p>
<p style="text-align: left;">Sempre a Prato, la <strong>Galleria Open Art</strong> assieme al Museo di Pittura murale in San Domenico dedicano la personale “The Spectrum of Light” all’artista americano<strong> Paul Jenkins</strong> e alla sua lunga meditazione sulla pittura, che appare come una lunga storia di colori che si affiancano e si dispongono perfettamente, come in un unico prisma.</p>
<p style="text-align: left;">L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Firenze.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>La brochure di 12 x 12 gallerie in-contemporanea (Firenze- Prato)<br />
</strong><a href="http://issuu.com/galleriailponte/docs/brochure_12_x_12_definitiva" target="_blank" rel="noopener">http://issuu.com/galleriailponte/docs/brochure_12_x_12_definitiva</a></p>
<div>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Galleria Il Ponte<br />
Tel. + 39 055 240617<br />
<a href="mailto:andrea@galleriailponte.com" target="_blank" rel="noopener">andrea@galleriailponte.com</a></p>
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		<item>
		<title>Due personali alla Galleria Bagnai</title>
		<link>https://www.davisandco.it/due-personali-alla-galleria-bagnai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 14:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro bagnai]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Bagnai]]></category>
		<category><![CDATA[Maura Banfo]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MAURA BANFO 25 ottobre &#8211; 29 novembre 2008 PAOLO LEONARDO 25 ottobre &#8211; 29 novembre 2008 GALLERIA ALESSANDRO...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MAURA BANFO<br />
</strong>25 ottobre &#8211; 29 novembre 2008</p>
<p><strong>PAOLO LEONARDO<br />
</strong>25 ottobre &#8211; 29 novembre 2008</p>
<p><strong>GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI</strong><br />
Firenze</p>
<p>La <strong>galleria Alessandro Bagnai</strong> inaugura il 25 ottobre 2008 con le personali di Maura Banfo e Paolo Leonardo. I due artisti, entrambi torinesi, presentano due nuovi progetti realizzati per l&#8217;occasione.<br />
<span id="more-239"></span></p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/10/maura-banfo1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="maura-banfo" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/10/maura-banfo1-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><strong>Maura Banfo</strong>, impegnata da molti anni nella ricerca fotografica, espone nella prima sala della galleria 5 grandi fotografie &#8211; rappresentazioni d&#8217;interni di case, di ambienti domestici, visti come codici dìaccesso alla vita privata delle personeche ruotano intorno ad una scultura raffigurante un nido, simbolo della casa intesa come rifugio, luogo di provenienza.<br />
&#8220;A differenza di molti fotografi contemporanei &#8211; sottolinea Norma Mangione nel testo scritto per la mostra &#8211; che, pur lavorando sugli spazi dell&#8217;uomo, hanno rinunciato alla rappresentazione diretta dell&#8217;uomo, come gli artisti della scuola di Düsseldorf o in Italia Gabriele Basilico, Maura Banfo non cerca l&#8217;oggettività. Il suo punto di vista è parziale e soggettivo. Utilizzando una tradizionale macchina a pellicola e la tecnica del macro, adoperata comunemente nella fotografia naturalistica e che richiede l&#8217;uso di speciali lenti e accessori, lo sguardo di Maura si avvicina alle cose fino a trasfigurarle. Le sue immagini contengono un paradosso: in esse gli oggetti si possono osservare meglio che a occhio nudo, entrandovi quasi dentro e scoprendovi nuovi particolari, ma allo stesso tempo li si perde di vista, dissolti nelle sfocature pittoriche.<br />
Il nuovo progetto che l&#8217;artista presenta in galleria è una riflessione sull&#8217;abitare, sullo spazio chiuso, intimo e privato che separa e difende dal mondo esterno, &#8220;œcentro attorno a cui gravitano immagini di intimità protetta&#8221;, come lo descrive Gaston Bachelard nel suo saggio La poetica dello spazio. Uno spazio interiore, più mentale che fisico, proiezione di desideri e specchio di identità.<br />
Centro e fulcro della mostra è la scultura di un nido, simbolo per eccellenza di protezione e nascita, soggetto che Maura ha utilizzato più volte nel suo lavoro. Con la sua architettura di rami e foglie, i materiali più semplici che la natura offre, il nido contrasta con la preziosità degli interni nelle fotografie.<br />
Gli interni regali, le museali tavole imbandite, le rose tristemente appassite davanti a specchiere e le cornici dorate raccontano rituali domestici che impregnano di memoria spazi e oggetti. I suoi lavori, fatti di oro e di specchi, simulacri di luce &#8220;la sostanza stessa della fotografia&#8221; indagano le possibilità e lo statuto ontologico del mezzo fotografico&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/10/leonardo-2007-11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="leonardo-2007-1" src="http://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2008/10/leonardo-2007-11-300x133.jpg" alt="" width="300" height="133" /></a><strong>Paolo Leonardo</strong> occupa la seconda sala con circa cinquanta opere, frutto degli ultimi due anni di lavoro. Una sequenza di dittici e polittici (acrilici e chine su carta di grandi dimensioni, due/tre/quattro metri x settanta centimetri) si susseguono sulle pareti in una sorta di striscia, quasi frame di una pellicola cinematografica. Ed è proprio su immagini tratte da film vari che Paolo Leonardo opera. In questa mostra, per la prima volta, troviamo anche immagini tratte da fotografie fatte dallo stesso artista. Sagome, ritratti, primi piani, paesaggi si alternano secondo il concetto di montaggio cinematografico che prevede degli stacchi. Tra uno stacco e l&#8217;altro sta la dimensione del non visibile che interessa all&#8217;artista, quella sospensione in cui, come diceva Jean Luc Godard, succede qualcosa che non esiste. Quelle di Paolo Leonardo sono in fondo delle micro storie, che in realtà non raccontano altro che quel &#8220;qualcosa che non esiste&#8221;.</p>
<p><strong>Maura Banfo</strong>, 1969, vive e lavora a Torino, dove ha iniziato alla fine degli anni Novanta una ricerca con la fotografia, come linguaggio predominante, e il video. Tra le sue più importanti esposizioni, si ricordano: Palazzo Reale, Torino; VIA FARINI, Milano; Palazzo «Fontana di Trevi»; Roma, EUROPA VIDEO ART, Weimar (D)/Castellò de la Plana(E); Italienisches Kulturinstitut, Berlino; Progetto Farsi Spazio, Accademia Albertina, Torino; Videodrome, Città Sant&#8217;Angelo (Pescara) a cura di Matteo Chini; Lione, Echamges Culturels Bulkunian, a cura di M. Attia; Vigevano, Castello Sforzesco, a cura di Luca Beatrice; Torino, Unicredit Private Banking, &#8220;Sharing Passion. Una rassegna dalle collezioni Unicredit Group&#8221;, a cura di Guido Curto; Trento, Galleria Civica di Arte Contemporanea, &#8220;Video Parade&#8221;, a cura della Galleria Neon; Novara-Ameno, Museo di Palazzo Tornielli, &#8220;Fogli/e Scritte&#8221;, un progetto di Enrica Borghi, Davide Vanotti, testi C. Cravero, M.Panzera; Cracovia, Galleria D&#8217;Arte Moderna Fraktal, a cura di G.Curto/A.Farinella: Budapest, Istituto Italiano di Cultura &#8211; Torino, Palazzo Barolo, &#8220;Superfici Sconnesse&#8221;, a cura di Lisa Parola. Ultime personali: Firenze, Torino, Palazzo Bricherasio, progetto Out Side, a cura di Guido Curto e Olga Gambari, Ex Chiesa dei Barnabiti, a cura di Pietro Gaglianò; Napoli, Galleria Mimmo Scognamiglio; Chambéry (Francia), Musee Espace Malraux a cura di Valerie Deulin/Dominique Jambon; Ginevra (Svizzera), Galleria AP4-ART, a cura di Boris Magrini; Prato, Galleria Nicola Fornello, a cura di Sergio Risaliti; Arezzo, Galleria Note, a cura di Paola Magni; Torino, Galleria Antonella Nicola, a cura di Gianfranco Maraniello/Maria Persino.</p>
<p><strong>Paolo Leonardo</strong>, nato a Torino nel 1973, vive a Torino. Tra le personali, ricordiamo quelle alla Galleria Alessandro Bagnai nel 2000 e 2005, quella con Mimmo Rotella alla Sala delle Colonne di Mantova nel 2001. Tra le collettive: &#8220;Superfici Sconnesse&#8221;, a cura di Lisa Parola, a Palazzo Barolo Torino (2008); &#8220;Art &amp; Love 5: senza scrupoli&#8221; a Villa Capriglio, Torino (2008); &#8220;Something happened&#8221;, curata da Lorand Hegyi alla Slovak National Gallery di Bratislava (2006); Clip&#8217;it alla Fondazione Sandretto di Torino (2005) e la Quadriennale di Roma (2003).</p>
<p>Le mostre rimarranno aperte fino al 29 novembre 2008.</p>
<p>Sempre all&#8217;interno della galleria, nello spazio dedicato a OUTSIDER project, una selezione particolare di oggetti, vasi e sedie, di Alberto Mugnaini.</p>
<p>orario di apertura: dal lunedì al sabato: 10.00-13.00 / 14.30 -19.00</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI</strong><br />
Via Coluccio Salutati, 4r &#8211; 50126 Firenze<br />
Tel.  055 6802066 &#8211; Fax  055 6814190<br />
<a href="mailto:galleriabagnai@tin.it" target="_blank" rel="noopener">galleriabagnai@tin.it</a> | <a href="http://www.galleriabagnai.it" target="_blank" rel="noopener">www.galleriabagnai.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/due-personali-alla-galleria-bagnai/">Due personali alla Galleria Bagnai</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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