<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Editoria - Davis &amp; Co</title>
	<atom:link href="https://www.davisandco.it/category/editoria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.davisandco.it</link>
	<description>ufficio stampa nel settore dell&#039;arte e della cultura</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jan 2026 16:21:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Editoria - Davis &amp; Co</title>
	<link>https://www.davisandco.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Olschki140. Un anno di eventi, mostre e incontri per celebrare i centoquarant’anni della casa editrice</title>
		<link>https://www.davisandco.it/olschki140-un-anno-di-eventi-mostre-e-incontri-per-celebrare-i-centoquarantanni-della-casa-editrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 16:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=24883</guid>

					<description><![CDATA[<p>OLSCHKI140 Un anno di eventi, mostre e incontri per celebrare i centoquarant’anni della casa editrice oggi guidata dalla...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/olschki140-un-anno-di-eventi-mostre-e-incontri-per-celebrare-i-centoquarantanni-della-casa-editrice/">Olschki140. Un anno di eventi, mostre e incontri per celebrare i centoquarant’anni della casa editrice</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>OLSCHKI140</em></strong><br />
<strong>Un anno di eventi, mostre e incontri</strong><br />
<strong>per celebrare i centoquarant’anni della casa editrice</strong><br />
<strong>oggi guidata dalla quinta generazione</strong></p>
<p><span id="more-24883"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-24884 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/8_Villino-Liberty-in-via-Vanini-copia-300x247.jpg" alt="Villino Liberty in via Vanini " width="300" height="247" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/8_Villino-Liberty-in-via-Vanini-copia-300x247.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/8_Villino-Liberty-in-via-Vanini-copia-1024x843.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/8_Villino-Liberty-in-via-Vanini-copia-768x632.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/8_Villino-Liberty-in-via-Vanini-copia-1536x1264.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/8_Villino-Liberty-in-via-Vanini-copia.jpg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Centoquarant’anni non sono soltanto una misura del tempo. Sono una prova di tenuta. Di idee, di metodo, di visione. Nel 2026 la casa editrice Olschki celebra un anniversario che attraversa tre secoli, due guerre mondiali, mutamenti profondi della cultura e delle tecnologie, restando fedele a un principio semplice e radicale insieme: il libro come strumento di conoscenza, trasmissione e responsabilità civile. Una storia editoriale che coincide, fin dalle origini, con una precisa idea di <em>humanitas</em>, e che verrà ricordata e valorizzata attraverso un anno di eventi, mostre e incontri volti a far dialogare la tradizione con le prospettive del presente e del futuro del libro. Le celebrazioni sono realizzate in collaborazione con il Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, e con il Patrocinio della Regione Toscana.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Dall’Europa centrale </strong><strong>all’Italia: la nascita della Olschki</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La storia di Olschki comincia nel 1883, quando <strong>Leone Samuele Olschki</strong>, figlio di un tipografo ebreo della Prussia orientale, decide di trasferirsi in Italia. È uno dei molti intellettuali ed editori mitteleuropei attratti, in quegli anni, dalla vitalità culturale del nostro Paese, ma il suo percorso ha fin dall’inizio un tratto distintivo. Appena ventiduenne, dotato di una vasta cultura umanistica e di una padronanza rara delle lingue antiche e moderne, Leo approda a Verona e trova impiego nella libreria antiquaria Münster. Qui mette a frutto la sua vocazione di bibliofilo, costruendo in pochi anni una straordinaria collezione di testi danteschi che già nel 1885 offre alle biblioteche americane.</p>
<p style="font-weight: 400;">È il segnale di un progetto più ampio. Nel febbraio del 1886 registra ufficialmente la propria libreria antiquaria editrice: <strong>nasce la Olschki</strong>. L’attività è febbrile e sostenuta dalla grande circolazione di libri provenienti dai fondi conventuali soppressi, a cui Leo accede grazie ai rapporti con il mondo ecclesiastico e alla sua perfetta conoscenza del latino. Nei primi quattro anni pubblica ventitré cataloghi di antiquariato; il terzo, interamente dedicato a Dante, prefigura una fedeltà destinata a durare nel tempo. Nel 1889 fonda <strong><em>L’Alighieri</em></strong>, la sua prima rivista, primo atto editoriale di un lungo dialogo con il poeta che resterà una costante del catalogo Olschki.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Venezia, Firenze e l’idea di una tradizione tipografica</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 1890 Leo comprende che la realtà veronese non gli garantisce l’orizzonte internazionale a cui aspira e si trasferisce a Venezia. Qui, tra Riva del Vin e le Procuratie di Piazza San Marco, intensifica l’attività antiquaria, ma matura anche un rapporto profondo con la grande tradizione tipografica del Quattrocento. Aldo Manuzio e Lazzaro Soardi diventano modelli ideali: al primo dedicherà persino il nome di un figlio, al secondo si ispirerà per il marchio editoriale, le iniziali <strong>LSO</strong>, destinate a diventare il segno distintivo della casa. Nel 1893 esce il primo libro con la nuova sigla, <em>Figure dantesche</em> di <strong>Giuseppe Crescimanno</strong>, primo tassello di un progetto editoriale sempre più consapevole.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-24885 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/13_1911_Divina-Commedia_Lando-Passerini_aperta-copia-300x218.jpg" alt="Divina Commedia_Lando Passerini_aperta " width="300" height="218" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/13_1911_Divina-Commedia_Lando-Passerini_aperta-copia-300x218.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/13_1911_Divina-Commedia_Lando-Passerini_aperta-copia-1024x745.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/13_1911_Divina-Commedia_Lando-Passerini_aperta-copia-768x559.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/13_1911_Divina-Commedia_Lando-Passerini_aperta-copia-1536x1117.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/13_1911_Divina-Commedia_Lando-Passerini_aperta-copia.jpg 1903w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il passaggio decisivo avviene nel 1897 con il trasferimento a Firenze. La città, crocevia del grande collezionismo internazionale, offre a Olschki il contesto ideale per saldare antiquariato, editoria e relazioni d’oltreoceano. La libreria si affaccia prima su lungarno Acciaioli e poi su lungarno Corsini; nel 1902 l’ex libris con il profilo di Dante e il motto <em>nihil difficile volenti</em> sancisce simbolicamente l’adozione di Firenze come patria elettiva. In questi anni prendono forma i <em>Monumenta Typographica</em>, straordinaria raccolta di incunaboli che segna una svolta nella fortuna dell’editore. L’acquisto integrale della collezione da parte del magnate americano <strong>Henry Walters</strong> e il conseguente ingresso di quest’ultimo nel consiglio del Metropolitan Museum, aprono infatti la strada al rapporto con <strong>Pierpont Morgan</strong>. La visita del grande collezionista alla libreria fiorentina consacra Olschki come interlocutore privilegiato del collezionismo internazionale e getta le basi economiche e simboliche di quella prima, decisiva affermazione che permetterà a Leo di pensare in grande, anche sul piano tipografico ed editoriale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L’età dell’oro, la grande editoria umanistica, il Conflitto, l’esilio</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Le nuove disponibilità e il prestigio conquistato oltre Atlantico si traducono in un radicamento sempre più forte nella vita culturale italiana. Nel 1909 Leo fonda la tipografia <strong>Giuntina</strong>, con l’ambizione dichiarata di far rivivere una grande tradizione tipografica, e l’anno successivo inaugura la sede nel <strong>villino liberty di via Vanini</strong>, sulle rive del Mugnone, concepita non solo come luogo di lavoro ma come spazio di incontro, conferenze e scambio intellettuale tra studiosi, collezionisti e scrittori.</p>
<p style="font-weight: 400;">È in questo contesto che nasce il rapporto con <strong>Gabriele d’Annunzio</strong>. Il Vate, frequentatore della libreria fiorentina e attratto dai cimeli e dai manoscritti custoditi da Leo, riconosce nell’editore un interlocutore all’altezza delle sue ambizioni culturali. Da questa relazione, intensa e non priva di difficoltà, prenderà forma la più alta impresa tipografica di Olschki: l’edizione monumentale della <em>Divina Commedia</em>, aperta dal proemio dannunziano e pubblicata nel 1911 come omaggio al cinquantenario dell’Unità d’Italia, sintesi esemplare di filologia, arte del libro e visione nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">La guerra interrompe bruscamente questa stagione. L’ostilità verso i cittadini di origine tedesca, alimentata dal nazionalismo, investe direttamente Leo, fatto bersaglio di attacchi violenti e apertamente antisemiti. Già nel 1915 sceglie l’esilio in Svizzera, ma nemmeno lontano dall’Italia interrompe la propria missione editoriale. A Ginevra fonda la <strong>SALSO (Société Anonyme Leo S. Olschki)</strong>, struttura attraverso la quale mantiene un legame costante con la sede fiorentina e continua a progettare e pubblicare, rifiutando l’idea di un esilio come sospensione del pensiero.</p>
<p style="font-weight: 400;">È da questa posizione, insieme marginale e centrale, che nel 1917 nasce <em>Archivum Romanicum</em>, affidato alla direzione di <strong>Giulio Bertoni</strong>. In pieno conflitto mondiale, Olschki riafferma così la propria fiducia nella <em>Repubblica delle lettere</em>, intesa come spazio sovranazionale di dialogo e collaborazione tra studiosi, principio che troverà formulazione esplicita nel manifesto <em>Humanitas</em>: una dichiarazione di fede nell’ideale umanistico come argine contro l’odio, le guerre e le fratture della storia.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tra le due guerre: dalle riviste alle collane</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-24886 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/39_Daniele-e-Gherardo-Olschki-copia-225x300.jpg" alt="Daniele e Gherardo Olschki " width="225" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/39_Daniele-e-Gherardo-Olschki-copia-225x300.jpg 225w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/39_Daniele-e-Gherardo-Olschki-copia.jpg 397w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Il rientro in Italia dopo la guerra segna un cambiamento strutturale. Il mercato antiquario perde centralità e l’editoria diventa il cuore dell’impresa. Entrano in azienda i figli <strong>Cesare</strong> e <strong>Aldo</strong>: il primo legato all’antiquariato, il secondo destinato a imprimere una svolta organizzativa e manageriale alla casa editrice. Nascono le grandi collane che ancora oggi definiscono l’identità Olschki: la <em>Biblioteca dell’Archivum Romanicum</em> (1921), la <em>Biblioteca di Bibliografia Italiana</em> (1923), accanto a un sistema articolato di riviste – dal <em>Giornale Dantesco</em> all’<em>Archivio Storico Italiano</em> e <em>La Bibliofilia </em>– che costruiscono una rete fittissima di autori, studiosi e istituzioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Negli anni Trenta la produzione cresce costantemente e il 1936 segna il primo grande anniversario: cinquant’anni di attività celebrati a Firenze con un’ampia partecipazione del mondo culturale italiano. Ma l’ombra delle leggi razziali si allunga rapidamente. Dal 1938 l’azienda è costretta a censurare il proprio nome e il marchio storico sopravvive solo sotto la sigla forzata di <em>Bibliopolis</em>. Leo perde la cittadinanza e si rifugia nuovamente a Ginevra, dove morirà in esilio nel 1940, senza poter assistere alla rinascita dell’impresa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Distruzione e rinascita: il secondo Novecento</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La guerra e la distruzione di Firenze nel 1944 cancellano fisicamente gran parte di quanto era stato costruito: la libreria sul Lungarno, il villino liberty, le sedi operative. Ma non abbattono l’idea. Durante la guerra, Alessandro, figlio di Aldo Olschki, presta servizio come autista e interprete per il tenente Frederick Hartt, uno dei <strong><em>Monuments Men</em></strong><em> </em>incaricati di proteggere il patrimonio artistico toscano, mentre oltreoceano Leonardo, primo figlio di Leo e cattedrato ad Harvard, insieme ai colleghi fornisce informazioni cruciali agli alleati<em> </em>per il rintracciamento delle opere d’arte in pericolo &#8211; sforzo che determinerà la nascita del cosiddetto “<em>Gruppo di Harvard</em>”. Il fatto che una famiglia possa vantare, nella prestigiosa lista, ben due nomi in due gruppi distinti dei Monuments Men è un caso più unico che raro, a conferma della profonda sensibilità degli Olschki per la tutela della cultura e di un impegno civile mai venuto meno nonostante le tragedie e la distruzione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Conclusa la guerra, <strong>Aldo Olschki</strong> sceglie consapevolmente di restare a Firenze e di ricominciare dalle macerie, riaffermando il legame inscindibile tra la città e la casa editrice. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, la decisione di separare l’antiquariato dall’editoria segna un nuovo inizio, difficile ma coerente: in quegli anni, il catalogo si apre a nuovi ambiti &#8211; musicologia, archeologia, etruscologia &#8211; e si arricchisce di riviste e collaborazioni prestigiose. Con l’ingresso di <strong>Alessandro Olschki</strong>, terza generazione, l’editrice si consolida come interlocutore stabile delle grandi istituzioni culturali italiane e internazionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">La crescita della Olschki prosegue costante, malgrado alcune prove durissime: l’alluvione di Firenze del 1966 distrugge gran parte del magazzino, segnando una delle ferite più profonde della storia del catalogo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Continuità, trasformazione, futuro</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dagli anni Settanta in poi, l’attività si consolida su larga scala: decine di nuovi titoli escono ogni anno, il magazzino centrale &#8211; che ancora oggi conserva integralmente la produzione dal 1886 &#8211; si espande al pari del catalogo e la casa editrice si fa trovare pronta davanti alle inesorabili trasformazioni tecnologiche. Nel 1974 con <strong>Daniele</strong>, e tre anni dopo con <strong>Costanza</strong>, era avvenuto l’ingresso della quarta generazione all’interno dell’azienda: mentre Daniele sarà deputato a seguire i rapporti con le istituzioni e la gestione della produzione, a Costanza &#8211; affiancata successivamente dalla figlia Serena &#8211; verrà attribuito il settore della promozione e della cura del catalogo storico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel nuovo secolo, la digitalizzazione delle riviste e delle collane storiche affianca, senza sostituirla, la centralità del libro stampato. È una scelta di campo cruciale: in un periodo in cui l’editoria inizia ad optare per prodotti più agili ed economici, la volontà di Olschki, incarnata nell’alacre impegno di Daniele per la cura del prodotto materiale, è quella di mantenere un ancoraggio strategico al libro cartaceo, esaltando la forma per renderne il contenuto immortale. La scommessa è vincente: le carte di qualità diventano un marchio riconoscibile, le tele e le sete fioriscono insieme alle nuove prospettive di ricerca.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24888 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/5_Ex-libris-copia-184x300.jpg" alt="libris copia" width="184" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/5_Ex-libris-copia-184x300.jpg 184w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/5_Ex-libris-copia.jpg 250w" sizes="auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px" />Il portato storico, materiale e spirituale di Olschki si condensa, nel 2024, con l’entrata sulla scena di <strong>Gherardo Olschki</strong>, quinta generazione destinata a prendere le redini di un marchio che non può e non deve esaurirsi alla celebrazione di una storia illustre. Nonostante la giovane età, a Gherardo è già ben chiara la propria missione: costituire un nuovo “osservatorio culturale”, un punto di riferimento e dialogo con i lettori, con gli altri editori, con la filiera e con le istituzioni culturali &#8211; fiorentine <em>in primis </em>&#8211; che oggi cercano una dimora per salvaguardare il proprio patrimonio o si interrogano sulle sfide cruciali che il libro si trova ad affrontare.</p>
<p style="font-weight: 400;">Camminare nella tradizione significa anche questo: rintracciare, in un passato prestigioso e in un presente complesso, <strong>la</strong> <strong>bellezza e la felicità del lavoro editoriale</strong> &#8211; lo stesso fuoco che, alla fine dell’Ottocento, aveva spinto il trisnonno Leo a emigrare e a fare della cultura italiana parte del proprio essere. Nel 2026, a centoquarant’anni dalla fondazione, Olschki non celebra soltanto la propria longevità, ma un’idea di editoria come pratica culturale responsabile, capace di attraversare le crisi e di guardare al futuro senza tradire le proprie radici.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le iniziative del 2026</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi, con l’avvicendarsi del suo 140esimo compleanno, la Casa Editrice Olschki &#8211; superati i 6.000 titoli pubblicati &#8211; si appresta a celebrare un anno ricco di eventi, mostre, presentazioni e incontri non solo per ripercorrere la storia e il catalogo Olschki, ma anche per approfondire nuovi spunti di riflessione e rendere sempre più fruibile il proprio patrimonio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le celebrazioni si aprono a febbraio con due appuntamenti nell’ambito della quinta edizione di <strong>TESTO2026</strong>. <em>In primis</em>, una <strong>mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze</strong>, <strong>dal 26 febbraio al 14 marzo</strong>, in cui verranno ripercorse le tappe fondamentali della storia di Olschki attraverso alcune opere librarie monumentali: l’esposizione sarà <strong>inaugurata nel pomeriggio di</strong> <strong>mercoledì 25 febbraio</strong> da una presentazione in cui <strong>Daniele Olschki</strong> dialogherà con la direttrice della BNCF <strong>Elisabetta Sciarra</strong> e il professor <strong>David Speranzi</strong> sulla fortuna della Casa Editrice e della Biblioteca dall’inizio del Novecento ad oggi; seguirà, <strong>sabato 28 febbraio</strong>, un momento per gettare luce sul cospicuo fondo “Fiammetta Olschki” di proprietà della Nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Parallelamente, <strong>dal 27 febbraio al 1 marzo</strong> <strong>alla Stazione Leopolda</strong>, Olschki sarà presente con il proprio stand e proporrà <strong>un evento intitolato <em>Nell’officina degli scrittori </em></strong>che vedrà coinvolti <strong>Domenico Scarpa</strong>, <strong>Lucio Coco</strong> e <strong>Valerio Cappozzo</strong> in un confronto sull’ispirazione e sulle abitudini dei grandi scrittori del Novecento, traendo le mosse dalla pubblicazione dell’inedito testo di Thomas Mann <em>Nell’officina dello scrittore </em>e dal lancio della nuova collana “Pollini” sulle contaminazioni culturali per i tipi di Olschki.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Dal 14 al 18 maggio</strong>, la casa editrice parteciperà al <strong>Salone Internazionale del Libro di Torino</strong>, con uno stand dove riscoprire le perle sconosciute del catalogo e le novità in corso di pubblicazione; alla luce dell’importante ricorrenza storica, la Olschki si farà promotrice di <strong>un evento intitolato <em>Dante Globale</em></strong>, che metterà a confronto prospettive internazionali sulla fortuna dell’Alighieri e della <em>Commedia</em> nel mondo, a partire da America, Russia e Cina.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il culmine delle celebrazioni sarà il <strong>10 giugno a Palazzo Vecchio</strong>, nel <strong>Salone dei Cinquecento</strong>, con una giornata di festeggiamenti insieme a tutti gli autori, i collaboratori e le istituzioni che hanno contributo alla fortuna della Casa Editrice Olschki. L’evento, che sarà visibile in diretta streaming, sarà aperto, dopo il saluto inaugurale da parte delle istituzioni, da <strong>Padre Bernardo</strong> e dal professor<strong> Carlo Sisi</strong>. Prenderà dunque la parola Daniele Olschki per una breve storia della Casa Editrice, a cui seguiranno <strong>Carlo Ossola</strong>, <strong>Lucia Tongiorgi Tomasi</strong>, <strong>Cristina Acidini</strong>, <strong>Lorenzo Bianconi</strong>, <strong>Giuseppina La Face</strong>, <strong>Edoardo Barbieri</strong> e <strong>Giuliano Pinto</strong> per la sezione scientifica del catalogo. Chiuderà la giornata <strong>Gherardo Olschki</strong>, per una panoramica sulle prospettive presenti e future della Olschki.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24887 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/Sede-attuale-300x199.jpg" alt="Sede attuale" width="300" height="199" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/Sede-attuale-300x199.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2026/01/Sede-attuale.jpg 373w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nei mesi successivi, altre iniziative punteranno al coinvolgimento diretto della cittadinanza: <strong>a metà settembre</strong>, la Casa Editrice aprirà le porte di <strong>Villa Doni</strong>, la villa cinquecentesca in viuzzo del Pozzetto diventata ormai sede storica, con un giorno di visita aperto al pubblico per conoscere l’azienda, la sua storia e il proprio patrimonio materiale e immateriale &#8211; con la prospettiva di future visite guidate e l’apertura futura di un caffè letterario. <strong>In autunno, dal 2 al 4 ottobre</strong>, la Olschki prevede di partecipare al <strong>Pisa Book Festival</strong>, la fiera toscana dedicata ai piccoli editori, nella splendida compagine degli Arsenali della Repubblica; mentre a Firenze, grazie alla rete di collaborazioni storiche con le istituzioni culturali cittadine come quella con il <strong>Gabinetto Vieusseux</strong>, ha in programma una serie di eventi e presentazioni dedicati alla storia editoriale, alle scelte tipografiche e alla progettazione dei libri, rafforzando il legame tra tradizione, innovazione e responsabilità culturale che da sempre caratterizza la Casa Editrice Olschki.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>Olschki</strong><br />
<a href="mailto:info@olschki.it">info@olschki.it</a> | <a href="http://www.olschki.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.olschki.it&amp;source=gmail&amp;ust=1769702821026000&amp;usg=AOvVaw1YWbmJjhHSwFwmZbnFAz-T">www.olschki.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/olschki140-un-anno-di-eventi-mostre-e-incontri-per-celebrare-i-centoquarantanni-della-casa-editrice/">Olschki140. Un anno di eventi, mostre e incontri per celebrare i centoquarant’anni della casa editrice</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>QUINDI…  SETTE INCONTRI DEL DUEMILAVENTICINQUE,Fondazione POMA Liberatutti</title>
		<link>https://www.davisandco.it/quindi-sette-incontri-del-duemilaventicinquefondazione-poma-liberatutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 10:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=23792</guid>

					<description><![CDATA[<p>QUINDI… SETTE INCONTRI DEL DUEMILAVENTICINQUE Un libro di interviste a cura di Alberto Demagistris celebra i primi tre...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/quindi-sette-incontri-del-duemilaventicinquefondazione-poma-liberatutti/">QUINDI…  SETTE INCONTRI DEL DUEMILAVENTICINQUE,Fondazione POMA Liberatutti</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>QUINDI…</strong><br />
<strong>SETTE INCONTRI DEL DUEMILAVENTICINQUE</strong><br />
Un libro di interviste a cura di Alberto Demagistris<br />
celebra i primi tre anni della Fondazione POMA Liberatutti<br />
11 Settembre 2025, ore 18.30</p>
<p style="font-weight: 400;">L’11 settembre 2025, la <strong>Fondazione POMA Liberatutti </strong>celebra i suoi primi tre anni di vita, e festeggia pubblicando <strong><em>Quindi… sette incontri del duemilaventicinque</em></strong>, un libro che raccoglie sette interviste di altrettante personalità del mondo artistico e culturale, che nel corso del 2025 hanno attraversato gli spazi della Fondazione. La presentazione si terrà proprio nel giorno del compleanno, alle 18.30, alla presenza del curatore Alberto Demagistris e degli ospiti intervistati. Conduce paolo Trinci.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23799 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Carla-198x300.jpeg" alt="" width="198" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Carla-198x300.jpeg 198w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Carla-675x1024.jpeg 675w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Carla-768x1165.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Carla.jpeg 791w" sizes="auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px" />Il titolo richiama una parola ricorrente nelle conversazioni informali, e al tempo stesso rappresenta il trait d’union che collega le voci presenti nel volume, fatto di racconti biografici, divagazioni e pensieri in libertà, nati nel veloce gioco di azione e reazione dell’intervista. La pubblicazione si configura come un esperimento narrativo a metà strada tra l’orale e lo scritto, in cui l’equilibrio tra spontaneità e fruibilità diventa elemento strutturale del progetto editoriale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il libro prende forma attorno a sette incontri, ciascuno diverso per tono, linguaggio e prospettiva, ma accomunati da una stessa direzione: quella di un dialogo tra la Fondazione e chi, nel corso del 2025, ha accettato di sedersi a parlare di sé con Alberto Demagistris.</p>
<p style="font-weight: 400;">C’è chi come <strong>don Amleto Spicciani</strong>, voce autorevole e familiare del territorio con un passato di docente di storia, ha intrecciato spiritualità e attenzione sociale, offrendo uno sguardo sul presente capace di coniugare radici e futuro.</p>
<p style="font-weight: 400;">C’è <strong>Skim</strong>, graffittaro e pittore di Scandicci, che ha trasformato la sede della Fondazione in un paesaggio visionario, abitato da architetture oniriche ispirate alle <em>Città invisibili</em> di Calvino, in una delle sue tante mostre tra tele e muri colorati.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23800 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Cappella-Notarangiolesca-203x300.jpeg" alt="Cappella-Notarangiolesca" width="203" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Cappella-Notarangiolesca-203x300.jpeg 203w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Cappella-Notarangiolesca-693x1024.jpeg 693w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Cappella-Notarangiolesca-768x1135.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Cappella-Notarangiolesca.jpeg 812w" sizes="auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px" />C’è poi la musica, rappresentata dai <strong>Piqued Jacks</strong>, band toscana dal respiro internazionale, arrivata sul palco dell’Eurovision 2023 di Liverpool. Due dei suoi componenti, Andrea Lazzeretti e Francesco Bini, sono parte attiva della comunità di POMA, portando avanti un lavoro con i più piccoli che tiene insieme gioco, formazione musicale e passione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra le voci che meglio rappresentano il legame della Fondazione con il proprio territorio, emerge quella del poeta e critico letterario <strong>Paolo Fabrizio Iacuzzi</strong>, originario di Pistoia e direttore del <em>Premio Internazionale Ceppo</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Nicola Rignanese</strong>, attore foggiano, da anni presente sui palcoscenici teatrali e in molte pellicole del nostro cinema. Innamoratosi di Poma, ha guidato un laboratorio teatrale intensivo, trasformando il tempo condiviso in un piccolo esperimento di convivenza scenica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con un approccio più riflessivo e radicato nel corpo, <strong>Stefano Filippi</strong> — regista, formatore, autore. Amico di POMA da sempre, dove ha portato la sua pratica teatrale fatta di attenzione, ascolto e consapevolezza, a cavallo tra performance e ricerca spirituale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Infine, l’attrice <strong>Maria Cassi</strong>, clown e attrice di fama internazionale, con la sua inconfondibile miscela di comicità, narrazione e gesto.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23801 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Fondazione-Poma-Liberatutti_Laboratorio-221x300.jpeg" alt="Fondazione Poma Liberatutti_Laboratorio" width="221" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Fondazione-Poma-Liberatutti_Laboratorio-221x300.jpeg 221w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Fondazione-Poma-Liberatutti_Laboratorio-754x1024.jpeg 754w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Fondazione-Poma-Liberatutti_Laboratorio-768x1043.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/09/Fondazione-Poma-Liberatutti_Laboratorio.jpeg 884w" sizes="auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px" />Il progetto si inserisce all’interno delle attività editoriali promosse dalla Fondazione POMA Liberatutti nella collana <em>Appunti Palatini</em>. Il libro, pensato come primo di una serie di storie da presentare nei compleanni della Fondazione, rappresenta uno strumento per raccogliere e conservare la memoria delle persone e dei dialoghi che ogni anno si sono avvicinati alla Fondazione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Quindi… </em>è un omaggio alla parola come forma di conoscenza, all’ascolto come pratica culturale, e alla relazione come motore di ogni esperienza significativa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Fondazione POMA Liberatutti</strong>Sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, la Fondazione si presenta come una <em>factory culturale</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>POMA liberatutti <b>E.T.S.</b></strong><br />
Piazza San Francesco 12 | 51017 Pescia (PT)<br />
tel. 0572 1770011<br />
<a href="mailto:info@pomaliberatutti.it" target="_blank" rel="noopener">info@pomaliberatutti.it</a> | <a href="http://www.pomaliberatutti.it/" target="_blank" rel="noopener">www.pomaliberatutti.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/quindi-sette-incontri-del-duemilaventicinquefondazione-poma-liberatutti/">QUINDI…  SETTE INCONTRI DEL DUEMILAVENTICINQUE,Fondazione POMA Liberatutti</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OLTRE PINOCCHIO &#8211; Fondazione POMA Liberatutti</title>
		<link>https://www.davisandco.it/oltre-pinocchio-fondazione-poma-liberatutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Doga]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 06:10:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=22879</guid>

					<description><![CDATA[<p>POMA Liberatutti Piazza San Francesco 12, Pescia (PT) OLTRE PINOCCHIO Cantico a Venturino 10 aprile – 27 luglio...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/oltre-pinocchio-fondazione-poma-liberatutti/">OLTRE PINOCCHIO – Fondazione POMA Liberatutti</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>POMA Liberatutti<br />
</strong>Piazza San Francesco 12, Pescia (PT)<br />
<strong>OLTRE PINOCCHIO</strong><br />
<strong>Cantico a Venturino</strong><br />
10 aprile – 27 luglio 2025</p>
<p>La Fondazione POMA Liberatutti – con lo sguardo proiettato lontano, ma sempre attenta anche al proprio territorio – dal 10 aprile al 27 luglio 2025 ospita la mostra <strong><em>Oltre Pinocchio – Cantico a Venturino</em></strong>, curata da <strong>Lucia Fiaschi</strong> e <strong>Filippo Bacci di Capaci</strong>. A Pescia, città che ha dato forma all’immaginario di Pinocchio, grazie al suo famoso parco a tema, questa esposizione rende omaggio a <strong>Venturino Venturi</strong>, l’artista che più d’ogni altro ha saputo trasformare in segno e materia la magia e la complessità del celebre burattino. Ma <strong><em>Oltre Pinocchio</em> </strong>non è solo un tributo al personaggio di Collodi. La mostra esplora infatti l’intera ricerca artistica di Venturino: dai disegni alle sculture, dalle matrici alle maschere, dalle impronte alle tempere ispirate appunto a Pinocchio, svelando un percorso in cui il racconto del burattino si intreccia con una riflessione più ampia sulla condizione umana e sul linguaggio dell’arte.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22881 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/11-Venturino-Venturi_Pinocchio_1986_collezione-privata-222x300.jpg" alt="11 Venturino Venturi_Pinocchio_1986_collezione privata" width="222" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/11-Venturino-Venturi_Pinocchio_1986_collezione-privata-222x300.jpg 222w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/11-Venturino-Venturi_Pinocchio_1986_collezione-privata-758x1024.jpg 758w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/11-Venturino-Venturi_Pinocchio_1986_collezione-privata-768x1038.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/11-Venturino-Venturi_Pinocchio_1986_collezione-privata-1137x1536.jpg 1137w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/11-Venturino-Venturi_Pinocchio_1986_collezione-privata.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px" />La mostra presenta un nucleo di <strong>settantacinque opere</strong>, provenienti dall’<strong>Archivio Venturino Venturi</strong>, dal <strong>Comune di Firenze – Musei Civici Fiorentini</strong>, dalla <strong>Fondazione Nazionale Carlo Collodi</strong>, dalla collezione della <strong>BCC Banca Valdarno</strong> e da prestigiose<strong> collezioni private</strong>.</p>
<p><strong>Trenta tempere</strong> originali realizzate da Venturino nel 1986 per un’edizione speciale de <em>Le avventure di Pinocchio</em>, mai esposte al pubblico se non in occasione della presentazione del volume, restituiscono un Pinocchio intenso, dinamico, intriso di quella forza primigenia che sempre ha caratterizzato la visione dell’artista.</p>
<p>In <strong>Quattordici <em>impronte</em> a olio</strong>, eseguite tra il 1963 e il 1968, la materia diventa traccia sostanziale, attraverso una tecnica in cui l’olio genera immagini di forte impatto espressivo.</p>
<p>Un posto di rilievo è riservato a <strong>sei <em>matrici lignee</em></strong> intagliate per divenire sorgente dei monotipi, in bilico tra figurazione geometrica e suggestione figurale, che tanto affascinarono Lucio Fontana e la sua cerchia. Utilizzate come matrici per un brevissimo periodo &#8211; tutti i fogli da esse derivate portano la data 1948 &#8211; sono poi state trasformate in sculture dallo stesso Venturino.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22882 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/5-Venturino-Venturi_Pinocchio_senza-data_Archivio-Venturino-Venturi-214x300.jpg" alt="5 Venturino Venturi_Pinocchio_senza data_Archivio Venturino Venturi" width="214" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/5-Venturino-Venturi_Pinocchio_senza-data_Archivio-Venturino-Venturi-214x300.jpg 214w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/5-Venturino-Venturi_Pinocchio_senza-data_Archivio-Venturino-Venturi-731x1024.jpg 731w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/5-Venturino-Venturi_Pinocchio_senza-data_Archivio-Venturino-Venturi-768x1075.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/5-Venturino-Venturi_Pinocchio_senza-data_Archivio-Venturino-Venturi-1097x1536.jpg 1097w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/5-Venturino-Venturi_Pinocchio_senza-data_Archivio-Venturino-Venturi-1463x2048.jpg 1463w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/5-Venturino-Venturi_Pinocchio_senza-data_Archivio-Venturino-Venturi-scaled.jpg 1828w" sizes="auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px" />Fondamentali nel percorso dell’artista le <strong>due sculture</strong> dedicate a Pinocchio, entrambe bozzetto per la grande statua che si sarebbe dovuta innalzare al centro della Piazza dei mosaici del Parco di Collodi. Il Pinocchio proveniente dalla collezione della BCC Banca Valdarno è una fusione il cui originale in cemento si trova nelle collezioni dei Musei Vaticani; mentre quello in legno, ferro e chiodi, proveniente dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, fu presentato dallo scultore in occasione del concorso per la realizzazione del <em>Monumento a Pinocchio</em>, nel 1953, ed è preziosissima testimonianza della prima ideazione del Pinocchio, che poi non venne mai realizzato. Una <strong>terza scultura</strong>, il Ritratto di Giovanni Michelucci, fu eseguita da Venturino in occasione dell’importante sodalizio che lo legò all’architetto e che ebbe origine proprio dall’impresa collodiana, della quale Michelucci fu giurato e per la quale, in tempi successivi, contribuì anche alla progettazione del parco.</p>
<p>In esposizione, inoltre, diciotto <strong>maschere in cartapesta dipinta</strong>, con le quali l’artista esplorò nuove dimensioni espressive attraverso la tridimensionalità. Caratterizzate da linee essenziali e forme stilizzate, evocano in volti-ritratto l’archetipo del burattino e delle sue metamorfosi, incarnando, nella tensione tra staticità e movimento, le modalità fondamentali del modellare scultoreo dell’artista.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22883 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/1-Venturino-Venturi_Bozzetto-per-Pinocchio_1953_BCC-Banca-Valdarno-200x300.jpg" alt="1 Venturino Venturi_Bozzetto per Pinocchio_1953_BCC Banca Valdarno" width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/1-Venturino-Venturi_Bozzetto-per-Pinocchio_1953_BCC-Banca-Valdarno-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/1-Venturino-Venturi_Bozzetto-per-Pinocchio_1953_BCC-Banca-Valdarno-683x1024.jpg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/1-Venturino-Venturi_Bozzetto-per-Pinocchio_1953_BCC-Banca-Valdarno-768x1152.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/1-Venturino-Venturi_Bozzetto-per-Pinocchio_1953_BCC-Banca-Valdarno-1024x1536.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/1-Venturino-Venturi_Bozzetto-per-Pinocchio_1953_BCC-Banca-Valdarno-1366x2048.jpg 1366w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/1-Venturino-Venturi_Bozzetto-per-Pinocchio_1953_BCC-Banca-Valdarno-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Completa il percorso espositivo il <strong>cortometraggio animato di Alice Rovai <em>Turchino</em></strong>, che rielabora il mondo di Venturino in chiave contemporanea, creando un ponte tra la sua poetica e le sensibilità artistiche del presente. Un’opera che, attraverso il movimento e il suono, restituisce la vitalità del segno e della materia venturiniana, proiettandola in una nuova dimensione narrativa.</p>
<p>L’esposizione sarà accompagnata infine dal video <strong><em>Dimmi Venturino…</em></strong> per la regia di <strong>Francesco Castellani</strong>, contenente interviste e materiali provenienti dall’Archivio Venturino Venturi.</p>
<p><strong>Venturino Venturi</strong> (1918-2002) è stato una delle figure più affascinanti del panorama artistico italiano del Novecento. Nato a Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo, e formatosi tra Francia e Italia, ha attraversato momenti cruciali della storia con uno sguardo sempre rivolto alla sperimentazione. La sua arte, sospesa tra figurazione e astrazione, ha conquistato l’attenzione di critici e artisti, tanto che Lucio Fontana lo invitò a sottoscrivere il <em>Manifesto dello Spazialismo</em>. Ma è con Pinocchio che Venturino ha trovato una delle sue chiavi espressive più potenti: il burattino di legno, creatura simbolica, diventa il compagno di una vita, una figura attraverso cui riflettere sulla condizione umana, sulla libertà, sul destino. Non a caso, proprio il concorso per <strong><em>Un monumento a Pinocchio</em></strong> segnò un momento difficile nella sua carriera. Venturino, infatti, il concorso lo vinse, ma in <em>ex-aequo</em>, senza poter dunque realizzare il progetto originale, poiché il grande Pinocchio, progettato per il centro della piazza, della quale era stato autore dell’intera superficie musiva, non fu mai realizzato. Tuttavia, Venturino seppe trasformare questa esperienza in un ulteriore slancio artistico, facendo del burattino un emblema ancora più centrale nella sua ricerca. Lavorando assiduamente negli anni successivi e scegliendo di risiedere nella natìa Loro Ciuffenna, lì fondò il museo monografico che porta il suo nome e che oggi è un centro di studio e ricerca sull’espressione artistica della seconda metà del Novecento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22884 alignright" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/10-Vnturino-Venturi_Matrice_1948_Archivio-Venturino-Venturi-200x300.jpg" alt="10 Vnturino Venturi_Matrice_1948_Archivio Venturino Venturi" width="200" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/10-Vnturino-Venturi_Matrice_1948_Archivio-Venturino-Venturi-200x300.jpg 200w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/10-Vnturino-Venturi_Matrice_1948_Archivio-Venturino-Venturi-683x1024.jpg 683w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/10-Vnturino-Venturi_Matrice_1948_Archivio-Venturino-Venturi-768x1152.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/10-Vnturino-Venturi_Matrice_1948_Archivio-Venturino-Venturi-1024x1536.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/10-Vnturino-Venturi_Matrice_1948_Archivio-Venturino-Venturi-1366x2048.jpg 1366w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/10-Vnturino-Venturi_Matrice_1948_Archivio-Venturino-Venturi.jpg 1654w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Questa mostra è dunque un omaggio a un maestro capace di trasformare la materia in poesia, e a una figura, quella di Pinocchio, che continua a parlarci di crescita, metamorfosi e speranza. Un’occasione per scoprire e riscoprire un artista che ha fatto della ricerca e dell’emozione il fulcro della propria opera.</p>
<p>Il <strong>catalogo</strong>, a cura di <strong>Marta Convalle, Lucia Fiaschi e Filippo Bacci di Capaci</strong>, sarà pubblicato da <strong>Edizioni Fondazione POMA Liberatutti</strong>, all’interno della collana PomArte.</p>
<p>L’esposizione si potrà visitare dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 12.30, e dalle 17.30 alle 22.00.</p>
<p>L’ingresso è libero, e non occorre presentare la tessera.</p>
<p><strong>Fondazione POMA Liberatutti</strong></p>
<p>Sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, la Fondazione si presenta come una <em>factory culturale</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22880 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/12-Venturino-Venturi_Pinocchio-sul-colombo_1986_collezione-privata-223x300.jpg" alt="12 Venturino Venturi_Pinocchio sul colombo_1986_collezione privata" width="223" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/12-Venturino-Venturi_Pinocchio-sul-colombo_1986_collezione-privata-223x300.jpg 223w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/12-Venturino-Venturi_Pinocchio-sul-colombo_1986_collezione-privata-761x1024.jpg 761w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/12-Venturino-Venturi_Pinocchio-sul-colombo_1986_collezione-privata-768x1033.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/12-Venturino-Venturi_Pinocchio-sul-colombo_1986_collezione-privata-1142x1536.jpg 1142w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/04/12-Venturino-Venturi_Pinocchio-sul-colombo_1986_collezione-privata.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px" />Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.</p>
<p>Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza.</p>
<p>Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>POMA liberatutti</strong><br />
Piazza San Francesco 12 | 51017 Pescia (PT)<br />
tel. 0572 1770011<br />
<a href="mailto:info@pomaliberatutti.it" target="_blank" rel="noopener">info@pomaliberatutti.it</a> | <a href="http://www.pomaliberatutti.it" target="_blank" rel="noopener">www.pomaliberatutti.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/oltre-pinocchio-fondazione-poma-liberatutti/">OLTRE PINOCCHIO – Fondazione POMA Liberatutti</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>la Fondazione Poma Liberatutti presenta il libro di Dianora Tassinari La nostra B.B. su Bice Bisordi</title>
		<link>https://www.davisandco.it/la-fondazione-poma-liberatutti-presenta-il-libro-di-dianora-tassinari-la-nostra-b-b-su-bice-bisordi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 18:36:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[AppuntiPalatini]]></category>
		<category><![CDATA[Bice Bisordi]]></category>
		<category><![CDATA[Dianora Tassinari]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Poma Liberatutti]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra B.B.]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Pescia]]></category>
		<category><![CDATA[POMA Liberatutti]]></category>
		<category><![CDATA[scultrice]]></category>
		<category><![CDATA[scultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=22397</guid>

					<description><![CDATA[<p>POMA Liberatutti Piazza San Francesco 12, Pescia (PT) LA NOSTRA B.B. Presentazione del libro di Dianora Tassinari, nella...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/la-fondazione-poma-liberatutti-presenta-il-libro-di-dianora-tassinari-la-nostra-b-b-su-bice-bisordi/">la Fondazione Poma Liberatutti presenta il libro di Dianora Tassinari La nostra B.B. su Bice Bisordi</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>POMA Liberatutti</strong><br />
Piazza San Francesco 12, Pescia (PT)<br />
LA NOSTRA B.B.<br />
<strong>Presentazione del libro di Dianora Tassinari,<br />
nella Collana <em>AppuntiPalatini</em></strong><br />
11 Marzo 2025, ore 18.30</p>
<p>Martedì 11 marzo 2025 la Fondazione Poma Liberatutti sarà eccezionalmente aperta per la presentazione del libro di <strong>Dianora Tassinari &#8211; La nostra B.B.</strong>.</p>
<p>La Fondazione Poma rende omaggio alla scultrice pesciatina Bice Bisordi, in occasione dei 120 anni dalla sua nascita, attraverso una pubblicazione che ne ripercorre la vita e l’opera, riportandone alla luce la figura e il legame con il luogo che oggi ospita la Fondazione, un tempo sua casa e studio.<span id="more-22397"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22400 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/Copertina-215x300.jpeg" alt="" width="215" height="300" /></p>
<p>Fin dalla sua nascita, POMA si è posta l’obiettivo di riportare all’attenzione del pubblico le personalità locali che hanno contribuito alla diffusione della cultura e dell’arte nel mondo. Era naturale dunque che il suo percorso incrociasse presto quello di <strong>Bice Bisordi</strong>: il desiderio di dedicarle un tributo era presente già nei primi momenti di vita della Fondazione, quando gli spazi che oggi ospitano le sue attività erano ancora un cantiere da trasformare in luogo di incontro e di promozione culturale. Il primo passo è stato fatto nel 2022 con la mostra <em><strong>Bice guarda Manzù</strong></em> (15 settembre – 4 dicembre 2022) e la pubblicazione del relativo catalogo a cura di Marta Convalle, edito da Edizioni Fondazione POMA Liberatutti, nella collana PomArte.</p>
<p>Bice Bisordi (1905-1998), quarta di sette figli, fu introdotta all’arte dal padre, che possedeva un laboratorio di marmi e lavorava la creta. Giovanissima, realizzò le due sculture delle Aquile ad ali spiegate, i bassorilievi dei Leoni alati e la Vittoria stilizzata che ancora oggi decorano la facciata dell&#8217;Ex Casa del Littorio di Pescia, oggi sede dell’Archivio di Stato. Dopo la morte del padre, si trasferì a Montecatini, dove aprì uno studio e affinò la sua tecnica grazie all’incontro con due figure chiave per la sua formazione: la poetessa <b>Marchesa Ines Mauri Badò</b> e <b>Carla Balduzzi</b>, che la incoraggiarono a intraprendere un percorso artistico più strutturato. Nel 1927 <span style="font-weight: 400;">si iscrisse all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, diplomandosi nel 1935 sotto la guida di </span><b>Italo Griselli</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Giuseppe Graziosi</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22398 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/4-Bice-nel-suo-studio-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/4-Bice-nel-suo-studio-300x227.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/4-Bice-nel-suo-studio-1024x775.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/4-Bice-nel-suo-studio-768x581.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/4-Bice-nel-suo-studio.jpg 1036w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />La sua carriera decollò rapidamente: nel 1935 espose le sue opere al </span><b>Caffè Pult di Pescia</b><span style="font-weight: 400;">, in breve tempo si ampliarono i suoi orizzonti, partecipò a mostre e concorsi in Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti prestigiosi. Aprì il suo </span><i><span style="font-weight: 400;">Atelier</span></i><span style="font-weight: 400;"> all&#8217;interno dello stabilimento termale </span><b>Torretta di Montecatini</b><span style="font-weight: 400;">, dove ritrasse personaggi illustri come </span><b>Angelo Motta </b><span style="font-weight: 400;">(industriale del panettone)</span><b>, Eduardo De Filippo</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Angelo Borghi</b><span style="font-weight: 400;"> (industriale della lana). Accanto all’attività di ritrattista, si dedicò a opere a memoria, tra cui il </span><b>busto di John Fitzgerald Kennedy</b><span style="font-weight: 400;"> e i bassorilievi dedicati a </span><b>Papa Giovanni XXIII </b><span style="font-weight: 400;">e</span><b> Paolo VI</b><span style="font-weight: 400;">,  che le valsero la medaglia d’argento del Pontificato e che oggi sono conservati  ai </span><b>Musei Vaticani</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22399 alignright" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/9-Bice-Bisrdi_Infanzia-Beata_1939_terracotta_Collezione-privata-300x281.jpg" alt="" width="300" height="281" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/9-Bice-Bisrdi_Infanzia-Beata_1939_terracotta_Collezione-privata-300x281.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/9-Bice-Bisrdi_Infanzia-Beata_1939_terracotta_Collezione-privata-1024x961.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/9-Bice-Bisrdi_Infanzia-Beata_1939_terracotta_Collezione-privata-768x721.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/9-Bice-Bisrdi_Infanzia-Beata_1939_terracotta_Collezione-privata.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli anni &#8217;70 il suo nome divenne noto anche fuori dall’Italia, grazie al </span><b>ritratto di Padre Pio</b><span style="font-weight: 400;"> realizzato per il premio francese </span><b>S. Raphael</b><span style="font-weight: 400;">. La critica ne apprezzò la capacità di modellare le espressioni con profondità psicologica, qualità che la rese una delle scultrici più apprezzate del suo tempo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>incontro dell’11 marzo</b><span style="font-weight: 400;">, alle ore 18.30, sarà un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza della sua figura e della sua arte. Alla presenza del Consiglio d’amministrazione e della Commissione editoriale della Fondazione, la giornalista </span><b>Maria Salerno</b><span style="font-weight: 400;"> intervisterà l’autrice </span><b>Dianora Tassinari</b><span style="font-weight: 400;">, che ha gestito, studiato e organizzato il </span><b>Fondo documentario B. Bisordi</b><span style="font-weight: 400;"> (un archivio in costante aggiornamento che raccoglie documenti e opere dell’artista); il suo libro contribuisce a ricostruire il contesto in cui Bice Bisordi operò e le influenze che segnarono il suo percorso artistico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’evento non sarà solo un momento per ricordare una grande artista, ma anche un’opportunità per riflettere sul valore della memoria e sull’importanza di tutelare e tramandare le storie di chi ha reso grande il nostro territorio.</span></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22401 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-Bice-300x201.jpeg" alt="" width="300" height="201" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-Bice-300x201.jpeg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-Bice-1024x687.jpeg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-Bice-768x515.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-Bice.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></b></p>
<p><b>Fondazione POMA Liberatutti<br />
</b>Sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, la Fondazione si presenta come una <i>factory culturale</i>.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza.</span></p>
<p>Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<strong>POMA liberatutti</strong><br />
Piazza San Francesco 12 | 51017 Pescia (PT)<br />
tel. 0572 1770011<br />
<a href="mailto:info@pomaliberatutti.it" target="_blank" rel="noopener">info@pomaliberatutti.it</a> | <a href="http://www.pomaliberatutti.it" target="_blank" rel="noopener">www.pomaliberatutti.it</a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/la-fondazione-poma-liberatutti-presenta-il-libro-di-dianora-tassinari-la-nostra-b-b-su-bice-bisordi/">la Fondazione Poma Liberatutti presenta il libro di Dianora Tassinari La nostra B.B. su Bice Bisordi</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Enrico Pea scrittore d’eccezione: Una mostra bio-bibliografica a Lucca</title>
		<link>https://www.davisandco.it/enrico-pea-scrittore-deccezione-una-mostra-bio-bibliografica-a-lucca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 11:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Amici di Enrico Pea]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Pea]]></category>
		<category><![CDATA[Ezra Pound]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Bellora]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Ungaretti]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Ciccuto]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Pacini Fazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Tobino]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore d’eccezione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=19902</guid>

					<description><![CDATA[<p>ENRICO PEA SCRITTORE D&#8217;ECCEZIONE Lucca, Palazzo Ducale, Sala Tobino 23 novembre 2024 &#8211; 12 gennaio 2025 Promossa dall&#8217;Associazione...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/enrico-pea-scrittore-deccezione-una-mostra-bio-bibliografica-a-lucca/">Enrico Pea scrittore d’eccezione: Una mostra bio-bibliografica a Lucca</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>ENRICO PEA SCRITTORE D&#8217;ECCEZIONE<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Lucca, Palazzo Ducale, Sala Tobino<br />
</span><b>23 novembre 2024 &#8211; 12 gennaio 2025<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Promossa dall&#8217;Associazione Amici di Enrico Pea<br />
</span><span style="font-weight: 400;">con la coorganizzazione della Provincia di Lucca<br />
</span><b>Una mostra bio-bibliografica dedicata allo scrittore, drammaturgo e impresario teatrale amico di Ungaretti, Viani, Puccini, Montale, Carrà e Pound</b></p>
<p><b><i>Enrico Pea scrittore d’eccezione</i></b><b> che affascinò Ungaretti e Pound, amico tra gli altri di Puccini, Montale, Viani e Carrà, rivive in una mostra a Lucca. Dal 23 novembre 2024 al 12 gennaio 2025, nella sala Tobino di Palazzo Ducale (cortile Carrara), saranno esposti documenti inediti, lettere, libri, fotografie originali, quadri d’autore per raccontare una delle voci più sincere e significative del Novecento italiano</b><span style="font-weight: 400;">:</span><b> ENRICO PEA, poeta, drammaturgo e impresario teatrale oltre che scrittore.</b><span id="more-19902"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19908 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-300x221.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-1024x754.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-768x565.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-1536x1130.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/180-Enrico-Pea-in-Versilia-a-Forte-dei-Marmi-foto-originale-1950-collezione-Pea-Bellora-2048x1507.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Promossa dall&#8217;</span><b>Associazione Amici di Enrico Pea</b><span style="font-weight: 400;">, a cura di </span><b>Giovanna Bellora</b><span style="font-weight: 400;">, presidente dell’associazione e pronipote di Pea, e da </span><b>Marcello Ciccuto</b><span style="font-weight: 400;">, professore ordinario di Letteratura Italiana presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa, si propone di riportare alla luce la figura e l’opera dell’autore versiliese (1881-1958), che, pur apprezzata da critici illustri, rischia oggi di essere dimenticata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il titolo </span><b><i>Enrico Pea scrittore d’eccezione </i></b><span style="font-weight: 400;">nasce dalla qualifica che già Pietro Pancrazi nel 1946 attribuiva a Pea per quella originalità compositiva e di linguaggio, fuori dalle regole accademiche e dalle correnti tradizionali letterarie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Che cosa fu Enrico Pea</span></i><span style="font-weight: 400;">?” scrive Giuseppe Ungaretti in un </span><i><span style="font-weight: 400;">Ricordo </span></i><span style="font-weight: 400;">del 1959, dopo la sua morte. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Poeta, vero poeta, uomo di principi fermi, uomo radicato nella terra, nella sua terra che è cristiana, d’un Cristianesimo primitivo, ma fremente anche d’umori più terreni, anche se era avvezzo a mitigare la sua furia…</span></i><span style="font-weight: 400;">” e continua poi. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Per alcuni tuoi libri che sono miracoli, per la tua fierezza d’uomo che sapeva inoltre bene quanto un’anima umana sia debole, e quanto una vita umana sia oscuratamente insediata, Enrico Pea, come un Maestro ti ricorderemo sempre, e ti ricorderanno a lungo quelli dopo di noi</span></i><span style="font-weight: 400;">.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti i documenti e le opere in mostra, originali, provengono dall’Archivio Pea-Bellora, già appartenenti allo scrittore, e trovano un inquadramento storico e critico nel </span><b>volume edito per l’occasione da Maria Pacini Fazzi</b><span style="font-weight: 400;">,</span> <span style="font-weight: 400;">curato da</span><b> Marcello Ciccuto</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Giovanna Bellora.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa esposizione, oltre al poeta e scrittore, al drammaturgo e all&#8217;impresario teatrale, pone l’accento su Pea </span><b>appassionato d’arte</b><span style="font-weight: 400;">,</span> <span style="font-weight: 400;">amico di Viani, Carlini, Levy, Nomellini e altri artisti. In mostra troviamo circa cinquanta opere &#8211; dipinti, disegni, incisioni &#8211;  della sua collezione personale, alcune mai esposte prima: tra queste ci sono numerosi ritratti di Pea, spesso con dedica, come quello di Fanelli (1915), pittore livornese di fama internazionale e suo grande amico. Un dipinto, mai esposto prima al pubblico, che cattura la sua essenza irrequieta e anticonformista e che, proprio per questa è stata scelta come immagine del catalogo e della mostra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">Questo evento</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; afferma Giovanna Bellora, Presidente dell&#8217;Associazione Amici di Enrico Pea &#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">non è solo un omaggio a un grande scrittore, ma un&#8217;opportunità per riscoprire un&#8217;intera epoca culturale attraverso gli occhi di un suo protagonista fuori dagli schemi</span></i><span style="font-weight: 400;">.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>percorso espositivo</b><span style="font-weight: 400;">, realizzato da Lucia Maffei, articolato in quattro sezioni, guida il visitatore attraverso le tappe fondamentali della vita e della produzione letteraria di Pea: le prime tre raccontano tre fasi biografiche significative, la quarta i rapporti di amicizia con grandi del Novecento con i quali Pea si relazionava. Ne emerge una figura poliedrica e il ruolo centrale che ebbe nel panorama culturale del primo ‘900, offrendo, al contempo, uno spaccato del fermento culturale di quel periodo, di cui fu protagonista e testimone.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di grande interesse storico-letterario, i </span><b>carteggi </b><span style="font-weight: 400;">con </span><b>Giuseppe Ungaretti e Ezra Pound</b><span style="font-weight: 400;">, documenti che gettano nuova luce sul ruolo di Pea come figura di spicco nel panorama letterario internazionale, così come quelli relativi al rapporto di amicizia e collaborazione con il celebre compositore Giacomo Puccini, finora poco nota, incentrata sulla realizzazione di teatri all&#8217;aperto in Versilia. Puccini, tra l’altro, ebbe un ruolo fondamentale nella pubblicazione di </span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;"> per Treves nel 1922, tradotto poi, nel 1955 in inglese da Pound.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;allestimento ricrea l&#8217;atmosfera dei luoghi cari a Pea, uno fra tutti il caffè dove aveva dato vita al circolo culturale ‘Quarto Platano’, a Forte dei Marmi, in cui era solito incontrare intellettuali del calibro di Eugenio Montale, Carlo Carrà, Giuseppe De Robertis, Maria Bellonci, Anna Banti, Roberto Longhi, Alberto Vigevani e altri.</span></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19907 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-300x251.jpg" alt="" width="300" height="251" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-300x251.jpg 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-1024x858.jpg 1024w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-768x644.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-1536x1287.jpg 1536w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/183-Antonio-Possenti-Lucca-1933-–-2016-Il-mare-e-il-mio-elemento-Omaggio-a-Enrico-Pea-olio-su-tavola-collezione-Pea-Bellora-2048x1716.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></b></p>
<p>Le sezioni della mostra</p>
<p><b>La preistoria di Enrico Pea: 1881-1914<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Questa prima sezione raccoglie quadri, documenti, citazioni di questa prima parte della sua vita: cartoline fotografiche di Seravezza, della lavorazione del marmo, del palazzo mediceo prima di essere ristrutturato, il quadro di Moses Levy </span><i><span style="font-weight: 400;">La</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">raccolta delle olive</span></i><span style="font-weight: 400;">. Segue il periodo legato all’Egitto, dove emigrò nel 1896 per sfuggire alla miseria. Oltre al passaporto e ai documenti necessari per lavorare in questo paese, troviamo foto originali che testimoniano l’incontro con Ungaretti e la poesia, la sua nuova vita con la moglie Aida, i tre figli Valentina, Pia e Marx e la tata araba Farida. Nel 1914 rientra a Viareggio, ma nei precedenti viaggi di andata e ritorno tra la Versilia e Alessandria d’Egitto, Pea ha già pubblicato </span><i><span style="font-weight: 400;">Fole</span></i><span style="font-weight: 400;"> (1910), </span><i><span style="font-weight: 400;">Montignoso</span></i><span style="font-weight: 400;"> (1912) e </span><i><span style="font-weight: 400;">Spaventacchio</span></i><span style="font-weight: 400;"> (1914). Fra il 1914 e il 1919, svolge una fervida attività di drammaturgo e impresario teatrale, collaborando anche con Giacomo Puccini, che sostiene la costruzione del Teatro all’aperto del Bosco Apuano, nel 1918.</span></p>
<p><b>Pea e la Versilia 1914-1943<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Grazie alla mediazione di Giacomo Puccini con l’editore Treves, Pea pubblica nel 1922 </span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;">, l’opera principale, che lo renderà famoso. Nel 1922 assume anche la direzione artistica del Politeama di Viareggio. Continua a scrivere e rappresentare drammi teatrali, ma ormai la sua attività volge sempre di più verso romanzi e racconti. Dal 1920 al 1943, tenendosi sempre “a latere” della politica e della cultura fascista, scrisse moltissime opere, tutte presenti in versione originale in questa sezione. Nel 1938, vince il premio Viareggio-Rèpaci con </span><i><span style="font-weight: 400;">La Maremmana</span></i><span style="font-weight: 400;">. Prosegue il suo interesse per il teatro e soprattutto per i “Maggi”, antica forma di rappresentazioni popolari, di cui è drammaturgo, organizzatore ed attore. Un’esperienza che descrive in </span><i><span style="font-weight: 400;">Il maggio in Versilia</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">in Lucchesia e in Lunigiana</span></i><span style="font-weight: 400;">, pubblicato nel 1954. Con la famiglia numerosa cambia spesso casa, spostandosi da piazza Shelley ad altri luoghi di Viareggio, abitando per un periodo anche al teatro Politeama, che dirige. Nel 1941, a Rapallo, incontra Pound, di cui nella prefazione all’edizione inglese di </span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;"> (</span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;"> translated by Ezra Pound) fa un ritratto di grande forza espressiva. Nel carteggio fra i due scrittori (1941-1958), si evince la difficoltà di Pound a tradurre in inglese le molte parole versiliesi usate da Pea, ma, al tempo stesso, anche la grande intesa umana e intellettuale che si era creata, nonostante la lingua. Pea racconta di come si spiegavano ricorrendo a disegni, uno dei quali sarà in mostra. Ci saranno anche articoli e poesie pubblicati su giornali su riviste d’epoca.</span></p>
<p><b>1943-1958</b> <b>Via Elisa 49<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Pea arriva a Lucca, nel 1945, dopo lo sfollamento nella campagna lucchese e si trasferisce in via Elisa 49. D&#8217;estate si sposta a Forte dei Marmi, nella sua casetta davanti al mare, in Via Versilia, (vicino a Villa Bertelli). Qui frequenta diversi caffè, come era sempre stato solito fare, essendo per lui il caffè non solo luogo d’incontro, ma d’ispirazione e di lavoro. Al caffè Roma crea il circolo culturale del ‘Quarto Platano’. Attorno a lui siedono scrittori, critici e pittori e per lunghe stagioni ne diventa il punto di riferimento, il “nume tutelare”, come scrive Piero Bigongiari. Nel 1954 si mette alla prova anche con il cinema come attore principale nel film “Gli orizzonti del sole” di Giovanni Paolucci e, realizza interviste e racconti con la Rai Radio Italiana. Muore l’11 agosto 1958, lo stesso giorno arriva alla sua casa una cartolina di Pound da Merano, esposta in mostra, ignaro, in cui scrive “EP saluta EP”.</span></p>
<p><b>Saluto a Pea<br />
</b><span style="font-weight: 400;">In questa ultima sezione sono esposti contributi significativi su Pea, dopo la morte. Nel 1959, Ungaretti lo ricorda al Pasquilio, sulle Apuane, insieme a Maccari; Montale gli dedica una bellissima e significativa poesia nel 1978, </span><i><span style="font-weight: 400;">All’amico Pea, </span></i><span style="font-weight: 400;">anche questa in mostra. Troviamo, inoltre: saggi critici e omaggi tra cui il ritratto a Pea di Primo Conti e </span><i><span style="font-weight: 400;">Il mare è il mio elemento</span></i><span style="font-weight: 400;">, ritratto a Pea realizzato da Antonio Possenti. Nel 2022, a cura dell’associazione Amici di Enrico Pea, vengono ripubblicati Moscardino, nell’edizione di Treves 1922, in anastatica, e la traduzione di Moscardino di Pound del 1956.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso della mostra avrà luogo un convegno di approfondimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;evento è reso possibile grazie a: Comune di Lucca, Comune di Forte dei Marmi, Comune di Viareggio, Comune di Seravezza, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ed ha il patrocinio della Regione Toscana, dei Comuni di Pietrasanta, Montignoso, Borgo a Mozzano, di Fondazione Ricci, Fondazione Paolo Cresci, Fondazione Catarsini, Fondazione Giacomo Puccini, Fondazione Villa Bertelli, Fondazione Mario Tobino, Fondazione Corrente.</span></p>
<p><b>L’associazione culturale “Amici di Enrico Pea”</b><span style="font-weight: 400;"> si è costituita alla fine del 2020 con il progetto di promuovere e rivalutare la figura e</span> <span style="font-weight: 400;">dell&#8217;opera di Enrico Pea, come uno dei nomi più significativi del panorama letterario del primo Novecento italiano.</span> <span style="font-weight: 400;">L’associazione ha realizzato negli anni vari eventi come: per i 140 anni dalla nascita a Seravezza (2021); la ripubblicazione in anastatica del </span><i><span style="font-weight: 400;">Moscardino</span></i><span style="font-weight: 400;"> in occasione dei 100 anni dall’uscita a Villa Bertelli – Forte dei Marmi (2022), approfondendo la relazione tra Pea e Pound; il convegno “ENRICO PEA: amici, corrispondenti, lettori”, Atti del Convegno promosso dall’Associazione Amici di Enrico Pea, Lucca, Villa Bottinil,11 e 12 ottobre 2023, a cura di Giovanna Bellora. </span></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19906 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-265x300.jpg" alt="" width="265" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-265x300.jpg 265w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-904x1024.jpg 904w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-768x870.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-1356x1536.jpg 1356w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/94-Francesco-Fanelli-Ritratto-di-Enrico-Pea-1915-olio-su-tela-collezione-Pea-Bellora-1-1-1808x2048.jpg 1808w" sizes="auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px" /></b></p>
<p><b>Breve biografia di Enrico Pea<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Nato a Seravezza il 29 ottobre 1881, ebbe sin dai primi anni una vita travagliata. Nel settembre del 1885 un&#8217;alluvione del Serra e del Vezza spazzò via la casa di famiglia e due mesi dopo il padre morì sul lavoro. Rimasto orfano di padre e dopo aver abitato con la madre a Chifenti per un anno, andò poi a vivere in un cascinale sul Monte di Ripa con il nonno (uscito una ventina d&#8217;anni prima dal manicomio di Fregionaia) dove oltre ai primi rudimenti dell&#8217;alfabeto apprese anche le leggi della natura, la poesia, i concetti di libertà, di adattamento, che il nonno gli impartiva durante le veglie invernali davanti al fuoco. Così l&#8217;autodidatta è entrato nella letteratura del Novecento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giovanissimo, emigrò ad Alessandria d&#8217;Egitto nel 1896, dove restò fino al 1914 e dove nei primi anni svolse vari lavori manuali da operaio nelle fonderie Sloder a meccanico in un cantiere navale. Dopo il 1901 avviò un&#8217;attività commerciale di marmo, legname e vini fra l&#8217;Italia e l&#8217;Egitto il cui deposito era una baracca rossa, luogo d&#8217;incontro di anarchici, ribelli e fuoriusciti un po&#8217; da ogni parte ma anche di intellettuali; proprio lì incontrò e strinse un&#8217;inossidabile amicizia con Giuseppe Ungaretti, anch&#8217;egli figlio di emigrati lucchesi. E fu proprio grazie ad Ungaretti, correttore dei primi versi, che nel 1910 pubblicò &#8220;Fole&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In uno dei viaggi in Italia nel 1910 fece parte della &#8220;Repubblica di Apua&#8221;, un&#8217;utopistica repubblica politico-letteraria basata su principi di libertà e giustizia fondata da Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, cui aderirono anche Lorenzo Viani, Luigi Salvatori e lo stesso Ungaretti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tornato definitivamente in Italia dopo il 1914, si stabilì con la famiglia a Viareggio dove si fece impresario teatrale, realizzò teatri all&#8217;aperto e scrisse molte opere teatrali fra cui &#8220;Giuda&#8221;, tragedia che poi ripudiò e da cui iniziò la “conversione”. In quegli anni rappresentò anche diversi “Maggi”, una passione che si portava dietro sin dall&#8217;infanzia. Nel 1922 pubblicò la prima e più importante opera in prosa, &#8220;Moscardino&#8221;, edita da Treves cui Giacomo Puccini aveva raccomandato lo scritto. Durante gli anni del fascismo incontrò qualche difficoltà in termini di riconoscimenti e dovette dividere con Vittorio G. Rossi il premio Viareggio assegnatogli nel 1938 con “La Maremmana”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante la Seconda Guerra Mondiale, Pea si trasferì a Lucca dalla figlia Pia, dopo aver soggiornato anche nella campagna lucchese in seguito a un bombardamento che aveva danneggiato il suo teatro Politeama a Viareggio. Pare che in quella circostanza fossero andati distrutti molti manoscritti fra cui quello di “Vita in Egitto”, una delle migliori opere di Pea, motivo per cui Pea avrebbe dovuto riscriverla quasi tutta per pubblicarla nel 1949.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fra gli anni ’40 e ‘50 Pea collaborò a importanti quotidiani e riviste, scrisse molti romanzi, incontrò e strinse un rapporto di grande amicizia e stima con Ezra Pound, che tradusse in inglese “Moscardino”, pubblicato nel 1955 in USA dalla casa editrice New Direction e in Italia nel 1956 da Vanni Scheiwiller. D&#8217;estate era solito trasferirsi nella sua casetta di Forte dei Marmi e frequentare il caffè Roma dove ama scrivere, sedendo al ‘Quarto Platano’ insieme a De Robertis, Montale, Carrà, Longhi. Morì a Forte dei Marmi l&#8217;11 agosto 1958.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19912 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4-248x300.jpg" alt="" width="248" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4-248x300.jpg 248w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4-848x1024.jpg 848w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4-768x927.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/image003-4.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px" /></p>
<p><b><i>Enrico Pea scrittore d’eccezione<br />
</i></b><span style="font-weight: 400;">Lucca, Palazzo Ducale, Sala Tobino<br />
</span><span style="font-weight: 400;">23 novembre 2024 &#8211; 12 gennaio 2025<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Inaugurazione, venerdì 22 novembre, ore 16.00</span></p>
<p><strong>Curatori del progetto e della mostra </strong><i><span style="font-weight: 400;">Giovanna Bellora e Marcello Ciccuto<br />
</span></i><span style="font-weight: 400;"><strong>Catalogo</strong> edito da Maria Pacini Fazzi a cura di </span><i><span style="font-weight: 400;">Marcello Ciccuto e Giovanna Bellora<br />
</span></i><span style="font-weight: 400;"><strong>Testi critici</strong> nel catalogo: </span><i><span style="font-weight: 400;">Giovanna Bellora, Valter Leonardo Puccetti, Stefano Bucciarelli, Marcello Ciccuto, Marco Veglia, Luca Padalino, Chiara Portesine, Umberto Guidi, Riccardo Donati</span></i></p>
<p><b>Associazione Amici di Enrico Pea<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Presidente: Giovanna Bellora<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vicepresidente: Andrea Palla<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Consiglio di Amministrazione: Giovanna Bellora, Sergio Maria Berardi, Berto Corbellini Andreotti, Lidia Cerri, Maria teresa Leone, Andrea Palla, Valeria Pea, Cristiana Ricci, Claudia Santini</span></p>
<p><b><i>Comitato Scientifico Mostra e Catalogo<br />
</i></b><span style="font-weight: 400;">Giovanna Bellora, Franco Contorbia, Marcello Ciccuto, Domenico De Martino, Riccardo Donati, Luca Lenzini, Luca Padalino, Andrea Palla, Chiara Portesine, Valter Leonardo Puccetti, Giulia Radin, Marco Veglia</span></p>
<p><b><i>Comitato d’Onore per la mostra<br />
</i></b><span style="font-weight: 400;">Eugenio Giani, Presidente regione Toscana<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Marcello Pierucci, Presidente della Provincia di Lucca<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Mario Pardini, Sindaco del Comune di Lucca<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Lorenzo Alessandrini, Sindaco del Comune di Seravezza<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Giorgio Del Ghingaro, Sindaco del Comune di Viareggio<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Bruno Murzi, Sindaco del Comune di Forte Dei Marmi<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Gianni Lorenzetti, Sindaco del Comune di Montignoso<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Alberto Stefano Giovannetti, Sindaco del Comune di Pietrasanta<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Patrizio Andreuccetti, Sindaco del Comune di Borgo a Mozzano</span></p>
<p><b></b><b>Orari e giorni di apertura: tutti i giorni tranne il lunedì con orario 10-13 e 15-18, ingresso libero.<br />
</b><b>informazioni </b><br />
<b><a href="mailto:associazioneamicidienricopea@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">associazioneamicidienricopea@gmail.com</a></b></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/enrico-pea-scrittore-deccezione-una-mostra-bio-bibliografica-a-lucca/">Enrico Pea scrittore d’eccezione: Una mostra bio-bibliografica a Lucca</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In libreria La Cerniera di Irene Ivoi: La spinta gentile al servizio della sostenibilità</title>
		<link>https://www.davisandco.it/in-libreria-la-cerniera-di-irene-ivoi-la-spinta-gentile-al-servizio-della-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 14:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Collana New Fabric]]></category>
		<category><![CDATA[Irene Ivoi]]></category>
		<category><![CDATA[La cerniera]]></category>
		<category><![CDATA[Pacini Editore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=19895</guid>

					<description><![CDATA[<p>Irene Ivoi LA CERNIERA La spinta gentile al servizio della sostenibilità Pacini Editore Collana New Fabric In libreria...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/in-libreria-la-cerniera-di-irene-ivoi-la-spinta-gentile-al-servizio-della-sostenibilita/">In libreria La Cerniera di Irene Ivoi: La spinta gentile al servizio della sostenibilità</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Irene Ivoi</strong><br />
<strong><em>LA CERNIERA</em><br />
</strong><strong>La spinta gentile al servizio della sostenibilità<br />
</strong>Pacini Editore<br />
Collana New Fabric<br />
In libreria dal 20 novembre 2024</p>
<p><strong>IL LBRO<br />
</strong>La cerniera è un viaggio nella spinta gentile (che gli anglosassoni chiamano nudge) a servizio della sostenibilità ambientale che nasce da una lettura e interpretazione di questo strumento della psicologia ed economia comportamentale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19896 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/la-cerniera-182x300.png" alt="" width="182" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/la-cerniera-182x300.png 182w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/la-cerniera-621x1024.png 621w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/la-cerniera-768x1267.png 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/la-cerniera.png 850w" sizes="auto, (max-width: 182px) 100vw, 182px" /></p>
<p>La spinta gentile serve ad orientare i nostri comportamenti senza usare norme, divieti, ecc ma agendo su distorsioni cognitive e scorciatoie del cervello che stanno alla base di tanti nostri gesti non così razionali e quindi spesso imperfetti. Eppure tutti vogliamo essere sostenibili, ma questo accade però più nelle parole che nei fatti.<br />
La cerniera è quindi il dispositivo che riduce la distanza tra ciò che si vuole essere e ciò che si è. La scommessa diventa provare a compiere le scelte migliori senza usare obblighi ma costruendo nuovi contesti decisionali.<br />
Nell’ambito della sostenibilità ne abbiamo bisogno: mitigare il clima, ridurre i nostri impatti, raggiungere la neutralità climatica ci chiedono infatti comportamenti severi, purtroppo necessari ma che spesso non ci piacciono e diventano ostici da agire.<br />
Questo libro con uno stile coinvolgente e diretto, ci aiuta a comprendere le ragioni e gli ingredienti necessari per immaginare e compiere più facilmente le scelte migliori. L’autrice riesce a rendere accessibili concetti complessi, offrendoci una visione chiara di come possiamo agire per migliorare il nostro impatto sull&#8217;ambiente e sulla società. Un libro che invita a riflettere sul nostro ruolo nel mondo e su quanto i nostri comportamenti possano fare la differenza, e possano essere facilitati invece che (solo) obbligati.<br />
Una vera e propria rassegna di ispirazioni basate su una tecnologia sociale, che non richiede investimenti finanziari e non usa materia ed energia ma solo il coraggio delle idee e la curiosità di osservare gli altri.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19898 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/la-cerniera-1-298x300.png" alt="" width="298" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/la-cerniera-1-298x300.png 298w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/la-cerniera-1-100x100.png 100w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/la-cerniera-1.png 726w" sizes="auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px" />Il <strong>primo capitolo</strong>, &#8220;Nove brevi storie di cambiamenti&#8221;, presenta casi di successo in cui interventi ispirati al nudging hanno trasformato situazioni complesse senza l&#8217;uso di strumenti tradizionali come i divieti o gli obblighi.<br />
Il <strong>secondo capitolo</strong>, &#8220;La spinta gentile (nudge): un irresistibile suggerimento comportamentale&#8221;, offre una panoramica teorica e pratica del nudging, spiegando dove, come e perché queste tecniche funzionano. Questo capitolo getta le basi concettuali necessarie per comprendere le applicazioni pratiche presentate successivamente.<br />
Il <strong>terzo capitolo</strong> si concentra su quattro aree chiave: rifiuti, energia, mobilità e acqua. Per ciascuna, il libro presenta un aneddoto iniziale, due casi di successo nell&#8217;applicazione delle tecniche di nudging, una descrizione delle principali barriere comportamentali specifiche del settore, e infine, una serie di idee e proposte di nudge che potrebbero essere implementate. Attraverso esempi concreti e analisi dettagliate, <em>La Cerniera</em> dimostra come interventi apparentemente semplici, come un attento ordinamento delle opzioni disponibili in una scelta o la progettazione di ambienti che facilitano le scelte “desiderabili” e altro, possono portare a cambiamenti positivi e duraturi. Scopriremo come i decisori possono incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti, ridurre lo spreco di acqua, promuovere l&#8217;uso dei mezzi pubblici, e molto di più.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19897 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Irene_Ivoi-234x300.png" alt="" width="234" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Irene_Ivoi-234x300.png 234w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Irene_Ivoi.png 538w" sizes="auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px" /></p>
<p><strong>L’AUTRICE:</strong> <strong>IRENE IVOI<br />
</strong>Designer, ricercatrice e comunicatrice per la sostenibilità e l&#8217;economia circolare da trent’anni. Approda alla spinta gentile (nudge) e al design dei comportamenti, persuasa che un cittadino convinto sia molto più interessante di uno obbligato. Tedx speaker, scrive su vari network, collabora con organizzazioni pubbliche e private, ed è componente del centro studi Iuav Futuro Continuo. <a href="http://www.ireneivoi.it" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.ireneivoi.it&amp;source=gmail&amp;ust=1732286136153000&amp;usg=AOvVaw2PrePl2OydqP9jiHbuXKX8">www.ireneivoi.it</a></p>
<p><strong>LA COLLANA: NEW FABRIC<br />
</strong>La collana nasce da docenti universitari, amministratori pubblici, operatori del Terzo settore, soci di cooperative (occupati nell&#8217;innovazione sociale sui territori) che investono nel confronto tra i vari attori sociali per mettere in campo energie per il cambiamento della società e del territorio.<br />
L’obiettivo è quello di dare spazio a realtà (innovative – non riconosciute dai sistemi istituzionali legittimanti) che vogliono incidere sullo sviluppo del territorio e dell’intero sistema Paese, contribuendo con il loro fare a una costruzione condivisa e partecipata del concetto di bene comune.<br />
«New Fabric» raccoglie prospettive e visioni di un nuovo modello antropologico. Insomma di tutti coloro che, sull’adagio del latino homo (novus) faber fortunae suae, oggigiorno si sentono nuovi artefici dei propri destini.<br />
La collana è diretta da Carlo Andorlini • Luca Bizzarri • Angelo Buonomo • Michele Gagliardo • Valentina La Terza • Lisa Lorusso • Stefano Martello • Eliana Messineo • Salvatore Rizzo • Tommaso Sorichetti.</p>
<p><strong>Informazioni<br />
</strong><strong><a href="https://www.pacinieditore.it/prodotto/cerniera-spinta-gentile-servizio-sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.pacinieditore.it/prodotto/cerniera-spinta-gentile-servizio-sostenibilita/&amp;source=gmail&amp;ust=1732286136153000&amp;usg=AOvVaw3MZIdMzlVETFD2lAK2SMY0">LA CERNIERA</a></strong></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/in-libreria-la-cerniera-di-irene-ivoi-la-spinta-gentile-al-servizio-della-sostenibilita/">In libreria La Cerniera di Irene Ivoi: La spinta gentile al servizio della sostenibilità</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il settimanale Topolino celebra Giacomo Puccini ed i suoi luoghi</title>
		<link>https://www.davisandco.it/il-settimanale-topolino-celebra-giacomo-puccini-ed-i-suoi-luoghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 14:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Simonetta Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[Topolino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=19841</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il settimanale “Topolino” celebra Giacomo Puccini ed i suoi luoghi. Un tributo magico a 100 anni dalla scomparsa...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/il-settimanale-topolino-celebra-giacomo-puccini-ed-i-suoi-luoghi/">Il settimanale Topolino celebra Giacomo Puccini ed i suoi luoghi</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Il settimanale “Topolino” celebra Giacomo Puccini ed i suoi luoghi.<br />
</b><b>Un tributo magico a 100 anni dalla scomparsa del Maestro,<br />
</b><b>per un viaggio musicale tra fumetto e lirica<br />
</b><b>Auditorium Simonetta Puccini di Torre del Lago<br />
</b><b>Mercoledì 30 ottobre 2024</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per celebrare i 100 anni dalla scomparsa di Giacomo Puccini, Panini Comics ha deciso di omaggiare il grande compositore toscano con un volume speciale che raccoglie storie a fumetti ispirate alle sue opere. Dopo Giuseppe Verdi, già protagonista di storie Disney, adesso anche Puccini entra a far parte di questo empireo artistico, in cui genio musicale e magia a fumetti si uniscono per avvicinare le giovani generazioni al mondo dei classici. Il nuovo </span><i><span style="font-weight: 400;">Topolibro</span></i><span style="font-weight: 400;">, in uscita il 30 ottobre in concomitanza con il settimanale, presenta reinterpretazioni Disney dei capolavori pucciniani. Tra le sue pagine, i lettori troveranno </span><b><i>Paperonbot</i></b><span style="font-weight: 400;">, un&#8217;originale rivisitazione della celebre </span><i><span style="font-weight: 400;">Turandot</span></i><span style="font-weight: 400;">, insieme a </span><b><i>Paperina</i></b><span style="font-weight: 400;"> nel ruolo della </span><b><i>“Fanciulla del West”</i></b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b><i>Paperino e la piccola Butterfly</i></b><span style="font-weight: 400;">, che richiamano le omonime opere liriche. Oltre a queste storie, il volume include curiosità sul mondo della musica per fondere l&#8217;eccellenza della musica lirica con la fantasia e l&#8217;umorismo dei mondi di Topi e Paperi, arricchito dall&#8217;esclusiva collaborazione con il celebre pianista </span><b>Stefano Bollani</b><span style="font-weight: 400;">, che ha partecipato alla sceneggiatura di </span><b><i>Paperino e il segreto del tenore smemorato</i></b><span style="font-weight: 400;">. Sulle pagine di </span><i><span style="font-weight: 400;">Topolino</span></i><span style="font-weight: 400;">, invece, esce la storia inedita “Zio Paperone e l’opera inattesa”, in cui Giacomo Puccini e la sua amata villa di Torre del Lago diventano protagonisti, portando il Maestro nell&#8217;universo dei personaggi Disney. </span><span id="more-19841"></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per festeggiare l&#8217;uscita di queste due pubblicazioni, la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, in collaborazione con Panini Comics, organizza un evento speciale il </span><b>30 ottobre 2024</b><span style="font-weight: 400;"> all&#8217;</span><b>Auditorium Simonetta Puccini di Torre del Lago</b><span style="font-weight: 400;">. La giornata promette di essere un viaggio emozionante tra musica e fumetto, con un programma ricco di attività per grandi e piccini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A partire dalle ore 14.30, si terrà </span><b>“Come nasce un fumetto”</b><span style="font-weight: 400;">, durante il quale gli studenti delle classi IV dell&#8217;Istituto Comprensivo di Torre del Lago, accompagnati dai loro insegnanti, incontreranno gli autori e sceneggiatori di “Topolino” </span><b>Alessandro Sisti</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Simona Capovilla</b><span style="font-weight: 400;"> che, in una presentazione coinvolgente, racconteranno il dietro le quinte del loro lavoro. Seguirà un laboratorio di disegno, dove ogni bambino avrà l’opportunità di scoprire i segreti della creazione di un fumetto, utilizzando carta e matita e una copia del settimanale “Topolino”. A rendere l’atmosfera ancora più magica, ci sarà l&#8217;esecuzione di un&#8217;aria di Puccini al pianoforte, scegliendo tra </span><i><span style="font-weight: 400;">Madama Butterfly</span></i><span style="font-weight: 400;">, opera già rappresentata nel fumetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alle ore 16.00, con un momento musicale con il pianista </span><b>Elia Faccini</b><span style="font-weight: 400;"> ed il soprano </span><b>Federica Venturi</b><span style="font-weight: 400;">, la giornata si aprirà al pubblico tra le melodie pucciniane. A seguire si terrà la </span><b>presentazione ufficiale delle due pubblicazioni</b><span style="font-weight: 400;">, con i saluti di </span><b>Patrizia Mavilla </b><span style="font-weight: 400;">e</span><b> Manuel Rossi </b><span style="font-weight: 400;">della Fondazione Simonetta Puccini, degli autori disneyani Alessandro Sisti e Simona Capovilla e di Serena Colombo, coordinatrice editoriale Panini Comics. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per l’occasione, nell’antisala dell’Auditorium Simonetta Puccini, saranno esposte le riproduzioni delle tavole a fumetti, offrendo un affascinante sguardo dietro le quinte del processo creativo. La piccola </span>esposizione sarà visitabile sino al 3 novembre, in concomitanza con la manifestazione Lucca Comics &amp; Games.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19842 alignnone" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-Topolibro-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-Topolibro-214x300.jpg 214w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-Topolibro-730x1024.jpg 730w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-Topolibro-768x1077.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Copertina-Topolibro.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px" />       </span><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19843 alignnone" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa-2-217x300.png" alt="" width="217" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa-2-217x300.png 217w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa-2-741x1024.png 741w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa-2-768x1062.png 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa-2.png 850w" sizes="auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px" />     <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-19844 alignnone" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa-216x300.jpg" alt="" width="217" height="301" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa-216x300.jpg 216w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa-738x1024.jpg 738w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa-768x1065.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/11/Zio-Paperone-e-lopera-inattesa.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px" /></p>
<p><b>Informazioni<br />
</b><b>Fondazione Simonetta Puccini<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Viale Giacomo Puccini, 266 | </span><span style="font-weight: 400;">55049 Torre del Lago, Lucca<br />
</span><span style="font-weight: 400;">tel. 0584 341445<br />
</span><a href="mailto:info@fondazionesimonettapuccini.it" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">info@fondazionesimonettapuccini.it</span></a><span style="font-weight: 400;">   |   </span><a href="http://www.giacomopuccini.it" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">www.giacomopuccini.it</span></a><span style="font-weight: 400;"> </span></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/il-settimanale-topolino-celebra-giacomo-puccini-ed-i-suoi-luoghi/">Il settimanale Topolino celebra Giacomo Puccini ed i suoi luoghi</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cara Topisia. Il carteggio tra Elvira Bonturi e Giacomo Puccini</title>
		<link>https://www.davisandco.it/cara-topisia-il-carteggio-tra-elvira-bonturi-e-giacomo-puccini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 20:35:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Auditorium Simonetta Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[Cara Topisia]]></category>
		<category><![CDATA[carteggio]]></category>
		<category><![CDATA[Elvira Bonturi]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Ermini Polacci]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Godi]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Chiara Bertieri]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Simonetta Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[Torre del Lago]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=19673</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cara Topisia. Il carteggio tra Elvira Bonturi e Giacomo Puccini nell’Archivio di Torre del Lago a cura di...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/cara-topisia-il-carteggio-tra-elvira-bonturi-e-giacomo-puccini/">Cara Topisia. Il carteggio tra Elvira Bonturi e Giacomo Puccini</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Cara Topisia.<br />
</i></b><b><i>Il carteggio tra Elvira Bonturi e Giacomo Puccini<br />
</i></b><b><i>nell’Archivio di Torre del Lago<br />
</i></b><b>a cura di Maria Chiara Bertieri<br />
</b><b>edizioni Ricordi</b></p>
<p><b>Auditorium Simonetta Puccini – Torre del Lago<br />
</b><b>Paolo Fabbri e Francesco Ermini Polacci incontrano la curatrice del volume<br />
</b><b>Saluti di Giovanni Godi<br />
</b>Giovedì 22 agosto 2024, ore 18<b><br />
</b></p>
<p><span id="more-19673"></span></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19675 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Copertina-libro-Topisia-207x300.jpeg" alt="" width="207" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Copertina-libro-Topisia-207x300.jpeg 207w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Copertina-libro-Topisia-707x1024.jpeg 707w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Copertina-libro-Topisia-768x1113.jpeg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Copertina-libro-Topisia-1060x1536.jpeg 1060w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Copertina-libro-Topisia.jpeg 1104w" sizes="auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px" /></b></p>
<p>Giovedì 22 agosto, <b>alle 18</b><span style="font-weight: 400;">, l’</span><b>Auditorium Simonetta Puccini di Torre del Lago </b><span style="font-weight: 400;">ospita la presentazione del libro </span><b>“Cara Topisia. Il carteggio tra Elvira Bonturi e Giacomo Puccini”</b><span style="font-weight: 400;">, a cura di </span><b>Maria Chiara Bertieri</b><span style="font-weight: 400;"> ed edito da </span><b>Ricordi</b><span style="font-weight: 400;">, che nella collana dei “Carteggi” pubblica i documenti dei più importanti interlocutori pucciniani, conservati nell’Archivio storico della Villa Museo e rimasti sino ad oggi in gran parte sconosciuti. A parlarci del volume e del tormentato rapporto tra il compositore e la moglie Elvira, documentato in modo vivido dal loro lungo scambio epistolare, saranno il musicologo </span><b>Paolo Fabbri</b><span style="font-weight: 400;"> e il giornalista e critico musicale </span><b>Francesco Ermini Polacci</b><span style="font-weight: 400;">, che dialogheranno con la curatrice. La serata si aprirà con i saluti di </span><b>Giovanni Godi</b><span style="font-weight: 400;">, Presidente della Fondazione Simonetta Puccini.</span></p>
<p>“Cara Topisia” – prima opera di un più ampio progetto in due tomi, che sarà completato nel 2025 – comprende documenti per la maggioranza inediti e copre gli anni 1885-1907. È l&#8217;epoca in cui Elvira e Giacomo erano una coppia clandestina, il periodo in cui la loro relazione divenne conclamata ma non ufficiale, e infine i primi anni successivi al loro sospirato matrimonio, celebrato nel 1904. Fu certamente una relazione travolgente, non impedita nemmeno dal fatto che Elvira fosse già moglie e madre. Costituita da lettere privatissime, questa corrispondenza getta luce sui diversi aspetti della loro unione: l&#8217;esaltazione erotica, la complicità, i problemi personali e professionali del Maestro ai primi passi della carriera, le iniziali difficoltà economiche e il crescente successo, la quotidianità della vita famigliare, le crisi di gelosia per le licenze sentimentali che Giacomo si concedeva.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di circa quattrocentocinquanta documenti trascritti e commentati, di cui solo una minima parte, fino ad oggi, era nota. L&#8217;accesso diretto alla loro trascrizione, reso possibile dalla pubblicazione di Ricordi, è un ausilio indispensabile per chi si occupa di Puccini e della vita musicale europea tra Otto e Novecento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra la ricchissima documentazione lasciata da Giacomo Puccini, oggi conservata nell&#8217;Archivio storico della Villa-Museo di Torre del Lago, i carteggi rivestono un valore particolare. La fitta rete epistolare intessuta da Giacomo con amici, parenti e collaboratori costituisce una testimonianza preziosa per la ricostruzione della sua vita e del processo creativo legato alle sue opere. Ma restituisce anche uno spaccato più riservato e quotidiano dell&#8217;artista e dei suoi corrispondenti, mettendo spesso in luce aspetti inediti della loro vita intima e del loro carattere. La collana dei “Carteggi” permette di arricchire le conoscenze biografiche, storiche e artistiche relative a Puccini, alle sue opere, all&#8217;ambiente professionale e alla dimensione quotidiana in cui si trova a operare.</span></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-19678" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Elvira-2-174x300.png" alt="" width="174" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Elvira-2-174x300.png 174w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Elvira-2.png 204w" sizes="auto, (max-width: 174px) 100vw, 174px" />  </b>   <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19679 alignnone" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Foto-di-gruppo-a-Boscolungo-Abetone-1-300x216.png" alt="" width="300" height="216" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Foto-di-gruppo-a-Boscolungo-Abetone-1-300x216.png 300w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Foto-di-gruppo-a-Boscolungo-Abetone-1.png 628w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />     <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-19676" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Elvira-1-175x300.png" alt="" width="175" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Elvira-1-175x300.png 175w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/08/Elvira-1.png 207w" sizes="auto, (max-width: 175px) 100vw, 175px" /></p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
Fondazione Simonetta Puccini<b><br />
</b><span style="font-weight: 400;">Viale Giacomo Puccini, 266<br />
</span><span style="font-weight: 400;">55049 Torre del Lago, Lucca<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Tel. +39 0584 341445<br />
</span><span style="font-weight: 400;"> </span><a href="mailto:info@fondazionesimonettapuccini.it" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">info@fondazionesimonettapuccini.it </span></a><span style="font-weight: 400;">  </span><span style="font-weight: 400;">| </span><a href="http://www.giacomopuccini.it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">www.giacomopuccini.it</span></a></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/cara-topisia-il-carteggio-tra-elvira-bonturi-e-giacomo-puccini/">Cara Topisia. Il carteggio tra Elvira Bonturi e Giacomo Puccini</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caro Ferro. Il carteggio tra Ferruccio Pagni e Giacomo Puccini</title>
		<link>https://www.davisandco.it/il-carteggio-tra-ferruccio-pagni-e-giacomo-puccini-nellarchivio-di-torre-del-lago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 06:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Auditorium Simonetta Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[Caro Ferro]]></category>
		<category><![CDATA[carteggio]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Galleni]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni Ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[Ferruccio Pagni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Degiorgio]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Cesari]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Godi]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Torre del Lago]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=19650</guid>

					<description><![CDATA[<p>Caro Ferro. Il carteggio tra Ferruccio Pagni e Giacomo Puccini nell’Archivio di Torre del Lago a cura di...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/il-carteggio-tra-ferruccio-pagni-e-giacomo-puccini-nellarchivio-di-torre-del-lago/">Caro Ferro. Il carteggio tra Ferruccio Pagni e Giacomo Puccini</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Caro Ferro.<br />
</i></b><b><i>Il carteggio tra Ferruccio Pagni e Giacomo Puccini<br />
</i></b><b><i>nell’Archivio di Torre del Lago<br />
</i></b><b>a cura di Francesca Degiorgio<br />
</b><b>edizioni Ricordi</b></p>
<p><b>Auditorium Simonetta Puccini – Torre del Lago<br />
</b><b>Francesco Cesari e Daniele Galleni incontrano la curatrice del volume<br />
</b><b>Coordina Manuel Rossi<br />
</b><b>Saluti di Giovanni Godi<br />
</b>Sabato 27 luglio 2024, ore 18</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sabato 27 luglio alle 18, presso </span><b>l’Auditorium Simonetta Puccini di Torre del Lago</b><span style="font-weight: 400;">, si terrà la presentazione del volume </span><b>“Caro Ferro. Il carteggio tra Ferruccio Pagni e Giacomo Puccini nell’Archivio di Torre del Lago”</b><span style="font-weight: 400;">, curato da </span><b>Francesca Degiorgio</b><span style="font-weight: 400;"> ed edito da </span><b>Ricordi </b><span style="font-weight: 400;">nella collana dei “Carteggi”, che sta pubblicando gli straordinari documenti conservati nell’Archivio storico della Villa Museo. Dopo i saluti di </span><b>Giovanni Godi</b><span style="font-weight: 400;">, Presidente della Fondazione Simonetta Puccini, </span><b>Francesco Cesari</b><span style="font-weight: 400;">, musicologo, e </span><b>Daniele Galleni</b><span style="font-weight: 400;">, storico dell’arte, presenteranno il libro e racconteranno il rapporto tra Puccini, Pagni e gli altri artisti che animavano la vita culturale di Torre del Lago in quegli anni vivacissimi. Coordina </span><b>Manuel Rossi</b><span style="font-weight: 400;">, direttore scientifico della Fondazione Simonetta Puccini ed interverrà la curatrice.</span><span id="more-19650"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-19651 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-a-Giacomo-Puccini-1906-236x300.jpg" alt="" width="196" height="249" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-a-Giacomo-Puccini-1906-236x300.jpg 236w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-a-Giacomo-Puccini-1906-804x1024.jpg 804w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-a-Giacomo-Puccini-1906-768x978.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-a-Giacomo-Puccini-1906-1206x1536.jpg 1206w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-a-Giacomo-Puccini-1906.jpg 1452w" sizes="auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ferruccio Pagni, pittore livornese formatori alla “scuola” di Giovanni Fattori, fu esponente di spicco del gruppo di artisti che si stabilirono sulle sponde del lago di Massaciuccoli e che vennero definiti “Pittori del lago”. Pagni approdò in questi luoghi, all’epoca remotissimi, nel 1890, all’età di ventiquattro anni e qui trovò un contesto particolarmente stimolante, adatto alla sua personalità bohémienne e in grado di offrirgli la giusta ispirazione artistica. Altri pittori seguirono il suo esempio e sulle sponde del lago nacque un vero e proprio cenacolo creativo, un circolo di artisti accomunati dalle stesse ristrettezze economiche e dalla medesima voglia di fuga dalla quotidianità. In quello stesso periodo Giacomo Puccini si ritirò a Torre del Lago, per lavorare in piena tranquillità alla composizione di </span><i><span style="font-weight: 400;">Manon Lescaut</span></i><span style="font-weight: 400;">, e qui strinse rapporti amichevoli con la cerchia dei pittori con i quali amava trascorrere allegre serate in compagnia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il suo carteggio con Pagni, presentato in questo volume per la prima volta, si era avviato nel 1891, nel momento in cui avevano fatto conoscenza. Quando il clima amichevole che si respirava in quei luoghi tanto amati iniziò a </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-19652 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-con-dedica-alla-sorella-1912-184x300.jpg" alt="" width="195" height="318" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-con-dedica-alla-sorella-1912-184x300.jpg 184w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-con-dedica-alla-sorella-1912-628x1024.jpg 628w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-con-dedica-alla-sorella-1912-768x1252.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-con-dedica-alla-sorella-1912-942x1536.jpg 942w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2024/07/Ferruccio-Pagni-con-dedica-alla-sorella-1912.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">mutare, alcune relazioni si </span><span style="font-weight: 400;">faldarono ed anche il rapporto con Pagni si raffreddò, ma </span><span style="font-weight: 400;">la corrispondenza riprese poi un regolarità quando il pittore rientrò dall’Argentina, dov’era emigrato e dove era diventato professore di disegno e pittura nell’Accademia di Belle Arti da lui fondata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella ricchissima documentazione lasciata da Puccini e conservata nell’Archivio di Torre del Lago, i carteggi rivestono un valore particolare. La fitta rete epistolare che intesseva con amici, parenti e collaboratori, costituisce una testimonianza preziosa per la ricostruzione della sua vita e del processo creativo legato alle sue opere, ma restituisce anche uno spaccato più quotidiano e riservato dell’artista e dei suoi corrispondenti, mettendo spesso in luce aspetti inediti della loro vita intima e del loro carattere. La collana dei “Carteggi” è nata proprio  per pubblicare documenti – ad oggi in gran parte ancora sconosciuti – dei più importanti e significativi interlocutori pucciniani.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Informazioni<br />
<b>Fondazione Simonetta Puccini<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Viale Giacomo Puccini, 266<br />
</span><span style="font-weight: 400;">55049 Torre del Lago, Lucca<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Tel. +39 0584 341445<br />
<a href="mailto:info@fondazionesimonettapuccini.it" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">info@fondazionesimonettapuccini.it </span></a><span style="font-weight: 400;">   </span><span style="font-weight: 400;">| </span><a href="http://www.giacomopuccini.it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">www.giacomopuccini.it</span></a></span></p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/il-carteggio-tra-ferruccio-pagni-e-giacomo-puccini-nellarchivio-di-torre-del-lago/">Caro Ferro. Il carteggio tra Ferruccio Pagni e Giacomo Puccini</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Matta: Lettere a Luisa in libreria per Treccani Libri</title>
		<link>https://www.davisandco.it/matta-lettere-a-luisa-in-libreria-per-treccani-libri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davis &#38; Co]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2022 05:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere a Luisa]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Laureati]]></category>
		<category><![CDATA[Matta]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Sebastián Antonio Matta Echaurren]]></category>
		<category><![CDATA[Treccani Libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.davisandco.it/?p=12065</guid>

					<description><![CDATA[<p>Matta Lettere a Luisa Treccani Libri Fuori collana / Euro 29 / Pag 226 / Illustrato In lbreria...</p>
<p>The post <a href="https://www.davisandco.it/matta-lettere-a-luisa-in-libreria-per-treccani-libri/">Matta: Lettere a Luisa in libreria per Treccani Libri</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Matta<br />
<em>Lettere a Luisa</em></strong><br />
<strong>Treccani Libri</strong><br />
Fuori collana / Euro 29 / Pag 226 / Illustrato<br />
<strong>In lbreria dal 28 ottobre 2022</strong></p>
<p><em><strong>Il dolore dell’arte è raro, è cosmico. È una disgrazia feroce che non si esprime con le lacrime. È un dolore con molte catene, molte frecce, e tante ferite. È un dolore fatto di umiliazione, che consuma l’immaginazione, che ti risveglia dai sonni profondi e ti fa soffrire in nome della tua specie. È la piaga invisibile. È lì che nasce, se mai nasce, il talento dell’artista.</strong></em><br />
Matta</p>
<p>Sebastián Matta è stato uno degli artisti più rappresentativi e originali del Novecento. Ma se la sua opera è nota, esposta nei maggiori musei del mondo, ciò che offre questo libro è un ritratto più intimo, domestico, che si arricchisce di sfumature man mano che si sfogliano le lettere, i biglietti, le cartoline inviate a Luisa Laureati, che di Matta è stata prima rappresentante per l’Italia, poi amica e confidente di una vita. Grazie ai sorprendenti disegni, agli schizzi improvvisati, alle immaginifiche illustrazioni – a volte accenni, altre vere e proprie opere pensate per la destinataria ‒ con cui Matta adornava sia gli scambi epistolari sia le comunicazioni più estemporanee, scopriamo così l’artista nella sua quotidianità, i lati ignoti del suo carattere, il suo rapporto con le donne e con il denaro, le piccole manie, la sua generosità.<span id="more-12065"></span></p>
<p><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/Matta_COVER.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12066 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/Matta_COVER-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/Matta_COVER-256x300.jpg 256w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/Matta_COVER-768x899.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/Matta_COVER-874x1024.jpg 874w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/Matta_COVER-866x1014.jpg 866w" sizes="auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px" /></a>Apre il volume una toccante introduzione di Luisa Laureati, che rammenta le origini di un’amicizia che ha segnato il suo percorso umano e professionale e ci riconduce al clima culturale e artistico del tempo; segue un’intervista di Antonio Gnoli a un Matta ormai novantenne, ancora incredibilmente lucido e brillante; un saggio di Giulia Lotti e un’autobiografia dell’artista. Chiude infine la pubblicazione, lo speciale contributo di Giuliano Briganti, storico dell’arte, marito di Luisa, che di Matta è stato amico e acuto critico.<br />
«Le lettere contenute in questo volume – scrive Luisa Laureati – sono il racconto del nostro patto di allora e del nostro rapporto, durato fino alla sua morte, il 23 novembre 2002: l’inizio del mio lavoro e della mia vita di mercante, una vita bellissima che non ho mai rimpianto».</p>
<p><strong>Roberto Sebastián Antonio Matta Echaurren</strong> (Santiago del Cile 1911 &#8211; Civitavecchia 2002) apparteneva a un’antica e agiata famiglia basca, imparentata con l’allora presidente del Cile. Dopo essersi laureato in architettura all’Universidad Católica di Santiago, nel 1934 si trasferì a Parigi per lavorare presso lo studio dell’architetto Le Corbusier. Qui conobbe Picasso, Dalí, García Lorca, Breton. Nel 1937 aderì al movimento surrealista e due anni dopo si trasferì a New York. Nel 1948 tornò in Europa, stabilendosi prima a Roma e poi a Parigi. Espose, tra l’altro, alla Biennale di San Paolo nel 1962, a Berlino nel 1970 e ad Hannover nel 1974. Nel 1990 ha ricevuto il Premio Nazionale d’Arte del Cile.</p>
<p><strong>Luisa Laureati</strong> è stata una delle protagoniste della scena intellettuale romana fin dal 1965, quando la sua libreria L’Oca divenne luogo d’incontro prediletto da intellettuali, poeti, scrittori come Moravia, Ungaretti, Morante, Pasolini, Parise, Flaiano. Nel 1967 la libreria si trasformò nella celebre Galleria dell’Oca, frequentata da Matta, Kounellis, Paolini, Carol Rama, Novelli e Mattiacci e sede di importanti mostre di grandi artisti del Novecento: vi esposero, tra i tanti, De Pisis, Morandi e Guttuso. Laureati ha diviso passione e cammino con il marito, lo storico dell’arte Giuliano Briganti.</p>
<p><strong><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/2small.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12067" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/2small-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/2small-235x300.jpg 235w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/2small-768x980.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/2small-802x1024.jpg 802w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/2small-866x1105.jpg 866w" sizes="auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px" /></a><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/28small.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12068 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/28small-230x300.jpg" alt="" width="230" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/28small-230x300.jpg 230w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/28small-768x1002.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/28small-785x1024.jpg 785w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/28small-866x1129.jpg 866w" sizes="auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px" /></a><a href="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/31small.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12069 alignleft" src="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/31small-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" srcset="https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/31small-227x300.jpg 227w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/31small-768x1016.jpg 768w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/31small-774x1024.jpg 774w, https://www.davisandco.it/wp-content/uploads/2022/10/31small-866x1146.jpg 866w" sizes="auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
<a href="https://www.treccanilibri.it/catalogo/matta/" target="_blank" rel="noopener">www.treccanilibri.it</a></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.davisandco.it/matta-lettere-a-luisa-in-libreria-per-treccani-libri/">Matta: Lettere a Luisa in libreria per Treccani Libri</a> first appeared on <a href="https://www.davisandco.it">Davis & Co</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
