Tre lezioni di Francesco Orlando

LEZIONI DI PALAZZO STROZZI
Francesco Orlando
Ricordi, ricostruzioni, ripensamenti

SUM – Istituto Italiano di Scienze Umane
Altana di Palazzo Strozzi – Piazza Strozzi, Firenze
11, 12, 13 novembre, ore 17

www.sumitalia.it

Continuano le lezioni aperte al pubblico che il Sum – l’Istituto di Scienze Umane – nella sede fiorentina di Palazzo Strozzi, organizza con personalità di assoluto rilievo che, nei diversi ambiti delle scienze umane, hanno il massimo spicco nel panorama internazionale. Dopo le tre lezioni di Claudio Magris di giugno, nell’Altana di Palazzo Strozzi l’11, 12 e 13 novembre, alle ore 17 sarà ospite dell’Istituto Francesco Orlando che nel corso dei tre pomeriggi ripercorrerà la sua importante esperienza di studio, di insegnamento e scrittura, i momenti cruciali della sua formazione “incontri e letture” e i risultati scientifici.

La biografia
Critico letterario, teorico della letteratura, musicologo e saggista italiano, Francesco Orlando (Palermo, 1934) si è laureato a Pisa, dove ha insegnato dal 1960 presso la Scuola Normale Superiore, salvo gli anni di Napoli (1970-1975) e Venezia (1975-1982). Proprio a Pisa è nata con lui la prima cattedra italiana di teoria della letteratura, disciplina che ha insegnato sino al 2006 e della quale è tuttora tra i più rilevanti esponenti italiani.
Francesco Orlando si era formato intellettualmente nel gruppo di giovani raccolto intorno a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il quale, a partire dal 1953, lo invita alle lezioni di letteratura inglese e francese che tiene nella sua abitazione. Ed è proprio in casa Lampedusa che Orlando avrà il suo primo contatto con la psicanalisi grazie alla moglie di questi, Alessandra Wolff-Stomersee, analista di scuola freudiana, contatto che sarà decisivo per tutta la sua ricerca successiva.
Orlando ha impostato un vero e proprio sistema interpretativo del prodotto letterario di chiara derivazione psicoanalitica. La sua lettura rigorosa dei testi freudiani, in particolare del saggio sul Motto di spirito, lo ha portato ad individuare una particolare forma di compromesso a livello formale legata alla parentela fra linguaggio della letteratura e linguaggio dell’inconscio.
Orlando ha avuto un ampio riconoscimento di pubblico anche grazie a Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura. Rovine, reliquie, rarità, robaccia, luoghi inabitati e tesori nascosti (1994 ) che fin dal titolo evoca la capacità di prestare ascolto ad oggetti dimenticati o disconosciuti, per definizione significativi per lo psicoanalista.
Il ciclo di studi dedicato specificamente al rapporto fra psicoanalisi e letteratura, continuamente arricchito e aggiornato a partire dal lontano 1971, è riunito definitivamente in tre volumi apparsi presso Einaudi: Due Letture freudiane: Fedra e il Misantropo (1990); Per una teoria freudiana della letteratura (1992); Illuminismo, barocco e retorica freudiana (1997).
Al primo maestro ha dedicato due testimonianze biografiche – Ricordo di Lampedusa, (1962) e Da distanze diverse (1996)- e uno studio: L’intimità e la storia. Lettura del «Gattopardo» (1998). Ha poi pubblicato su Wagner articoli e programmi di sala, e presentato per i maggiori teatri opere di Mozart, Beethoven, Bizet, Debussy.

Le lezioni di Palazzo Strozzi
La prima lezione sarà una vera e propria narrazione che toccherà le tappe più importanti della sua vita, dalle prime letture al ricordo delle librerie italiane del dopoguerra, ai grandi maestri della giovinezza: Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l’autore del Gattopardo che dal 1953 gli impartì per quattro anni lezioni private di letteratura inglese e francese (oggi, 1267 pagine di un Meridiano Mondadori), e il ricordo di Carmelo Samonà, studioso di letteratura spagnola, figlio del cugino del padre e quindi cugino dello stesso Orlando nella concezione allargata, tipicamente siciliana, della famiglia. Samonà aveva otto anni più di Orlando, prima di lui e come lui aveva intrapreso lo studio della letteratura straniera e ha rappresentato per Orlando un vero modello di cultura, un maestro di grande fascino.
E poi le letture capitali, a partire da Eric Auerbach, che Orlando considera il più grande critico e storico della letteratura di tutto il ‘900, e ovviamente Sigmund Freud che ha segnato e indirizzato molti dei suoi studi e delle sue ricerche.
Il primo dei tre incontri avrà dunque un andamento più narrativo, Francesco Orlando ripercorrerà il proprio itinerario, dalle prime letture ai progetti per il futuro, mentre le lezioni di mercoledì e giovedì avranno invece un carattere di divulgazione scientifica.
Orlando ha esordito come studioso di letteratura francese, senza mai tralasciare di coinvolgere anche la letteratura spagnola, inglese e tedesca, e ha scritto e pubblicato, nella seconda parte della sua carriera, libri in cui gli interessi verso tutte e quattro le letterature si mescolavano. Nell’anno accademico 1984/85 è stato il primo docente a inaugurare un insegnamento di Teoria della letteratura.
“In un momento di terribile crisi dell’Università, di attacco alla cultura e alla scuola pubblica, attacco particolarmente duro e pericoloso per le facoltà di lettere e di lingue”, le lezioni che Orlando terrà a Palazzo Strozzi ribadiscono l’importanza della letteratura per la formazione della coscienza sociale e dell’autocoscienza individuale, così come è indispensabile la medicina per avere dei cittadini sani.
“Esiste un interesse pubblico generale nei confronti della letteratura – spiega Orlando – le librerie sono piene di scaffali di romanzi, raccolte di poesia, teatro, critica letteraria, c’è una parte della cittadinanza che lavora e vive con l’insegnamento, con l’editoria e con il giornalismo culturale…”

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