Il metodo della spending review

IL METODO DELLA SPENDING REVIEW: COME PROGRAMMARE
E RAZIONALIZZARE LA SPESA PER L’UNIVERSITÀ?
Ne discutono Paolo De Ioanna, Gilberto Muraro, Nicola Sartori

23 settembre 2008, ore 10
SUM Istituto Italiano di Scienze Umane

Altana di Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi, Firenze
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Quali saranno le conseguenze per il futuro dell’Università italiana date le “misure di contenimento della spesa” previste dal decreto legge 112 del 2008? Si è parlato di un’Università senza fondi e senza progetti, di una riforma dannosa e incompleta; l’edizione 2008 del Rapporto OCSE sull’istruzione ha riproposto con forza questi temi all’attenzione pubblica, temi cruciali per lo sviluppo economico sociale del Paese.

Martedì 23 settembre, a partire dalle ore 10.00 al SUM, Paolo De Ioanna, Gilberto Muraro e Nicola Sartor affronteranno i temi della riclassificazione del bilancio dello Stato e della spending review, partendo dalle acquisizioni analitiche che il lavoro della Commissione tecnica per la finanza pubblica del precedente governo aveva messo a fuoco. E discuteranno un progetto di rilancio dell’Università pubblica italiana, che abbia al centro le questioni della qualità della ricerca e della didattica, in un quadro di uso rigoroso ed efficiente delle risorse pubbliche.

Il progetto “spending review” era stato presentato a giugno 2007 dall’allora ministro Padoa Schioppa, e portato avanti accanto alla lotta all’evasione fiscale, nella convinzione e con il preciso obiettivo di riclassificare e rivedere la spesa pubblica per poter spendere meglio. Un progetto che presupponeva che lo spazio per spendere meglio ci fosse e che fosse ampio, ma che per farlo occorresse avviare un serio processo di revisione della spesa.
Se tutti i settanta atenei italiani fossero amministrati come i migliori dieci; o se il rapporto fra gli abitanti di una Provincia e gli impiegati nella relativa Prefettura fosse lo stesso di quelle province italiane dove questo rapporto è più alto, si potrebbero ottenere ingenti risparmi.
Per questo era stata istituita una Commissione tecnica per la revisione della spesa alla quale Paolo De Ioanna, Gilberto Muraro e Nicola Sartor, con diverse responsabilità e ruoli avevano lavorato.

Cos’è la spending review
La spending review esprime il tentativo di passare ad un nuovo metodo di controllo della spesa, non diretto ad introdurre tagli finanziari, ma concentrato sull’analisi delle attività delle amministrazioni pubbliche, per misurare e valutare il loro operato, con strumenti e metodi idonei a mettere a confronto risorse, risultati attesi e risultati conseguiti. La spending review è una metodologia largamente utilizzata negli altri paesi dell’area OCSE, legata al crescente bisogno di efficienza, e di una maggiore qualità nei servizi pubblici.
Questo vale soprattutto se i servizi in questione sono connessi a funzioni cruciali per la cittadinanza e lo sviluppo economico, come l’istruzione e la ricerca.
SUM Istituto Italiano di Scienze Umane
Dott.ssa Federica Codegone
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